Biden: «La risposta di Israele a Gaza è stata esagerata»

Redazione
09/02/2024

Per la prima volta dall'inizio della guerra il presidente americano ha ammesso che la «condotta della reazione» all'attacco di Hamas da parte di Tel Aviv nella Striscia è «over the top». Continuano le pressioni della Casa Bianca affinché si arrivi a un accordo di cessate il fuoco e al rilascio degli ostaggi, ma i toni muscolari di Netanyahu sottolineano tutta la distanza che c'è tra le due amministrazioni.

Biden: «La risposta di Israele a Gaza è stata esagerata»

Per la prima volta dall’inizio della guerra a Gaza, Joe Biden, che da subito ha sostenuto Israele in maniera incondizionata, ha ammesso che la risposta del governo di Benjamin Netanyahu all’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre è stata «over the top», esagerata.

Biden afferma di stare facendo pressioni su Israele per un accordo sul cessate il fuoco

L’ammissione di Biden è arrivata durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, dove il presidente americano ha rivendicato di aver fatto pressioni sul governo israeliano «per consentire l’ingresso di aiuti umanitari. Ho convinto Netanyahu, ho fatto forti pressioni», ha detto. «Ci sono moltissime persone innocenti che muoiono di fame, donne e bambini innocenti che hanno disperato bisogno di aiuto. Ho parlato al telefono con i sauditi per portare a Gaza quanto più aiuti possibili». Biden ha anche sottolineato che sta premendo per arrivare a un accordo sul cessate il fuoco e sugli ostaggi: «Ci sto lavorando senza sosta».

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La distanza che separa la Casa Bianca e il premier Netanyahu

La distanza tra l’amministrazione alla Casa Bianca e Tel Aviv, tuttavia, è senza precedenti. Nel vocabolario muscolare di Netanyahu non c’è ancora spazio per la parola trattativa. «Solo una vittoria totale ci permetterà di ripristinare la sicurezza in Israele, sia a Nord che a Sud», ha detto il premier israeliano al termine dell’incontro con il segretario di Stato americano, Antony Blinken: «Vogliamo la completa demilitarizzazione di Gaza, continueremo a operare nella Striscia per tutto il tempo necessario». Nessuna menzione, inoltre, all’ipotesi di una soluzione a due Stati. In un incontro a Ramallah con il presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen, Blinken ha affermato che gli Stati Uniti sostengono la creazione di uno Stato palestinese indipendente «come la via migliore per garantire pace e sicurezza durature sia per i palestinesi che per gli israeliani».