Il Bitcoin come arma contro il dollaro debole: i risvolti geopolitici

Luca Sabia
04/02/2024

Tra speculazioni e oscillazioni di prezzo, istituzionalizzare le criptovalute in Borsa significa creare una polizza assicurativa in caso di inflazione e perdita di valore del "bigliettone verde": il dominio della moneta Usa viene ora riconsiderato. Così gli Stati Uniti cerano di sopravvivere a se stessi provando a riscrivere le regole del gioco.

Il Bitcoin come arma contro il dollaro debole: i risvolti geopolitici

Nonostante l’entusiasmo iniziale, qualcosa sembra essersi inceppato: dai Bitcoin ci si aspettava di più. Ma riavvolgiamo il nastro. Il 10 gennaio 2024 la Sec (Securities and Exchange Commission), cioè l’autorità che vigila sui mercati finanziari americani, ha dato il via libera affinché gli investitori possano mettere i propri soldi dentro panieri di azioni, che si chiamano Etf (Exchange Traded Fund), il cui rendimento dipende dall’andamento della più famosa delle monete virtuali. In altri termini, più alto sarà il valore del Bitcoin e più alto sarà il guadagno per l’investitore. Gli analisti hanno visto che in effetti nei primi giorni c’è stato un grande movimento di denaro nel nuovo mercato, ma in realtà si è trattato più di uno spostamento di soldi tra i fondi che gestiscono questi panieri piuttosto che di flussi che arrivano da nuovi investitori. Nel frattempo, il valore del Bitcoin è sceso sotto quella che gli esperti definiscono una sorta di soglia psicologica, fissata da regole non scritte a 40 mila dollari per 1 Bitcoin. Ora, scrivere di monete virtuali spesso lascia il tempo che trova, vista la loro natura instabile e volatile. Infatti le oscillazioni di prezzo del Bitcoin hanno fatto intravedere le mani di molti operatori che speculano sul futuro successo di questi panieri. Ma cosa succederà domani? Non è dato saperlo.

Il Bitcoin come arma contro il dollaro debole: i risvolti geopolitici
Il valore dei Bitcoin ha subito diverse oscillazioni e speculazioni (Getty).

La Fed potrebbe ricominciare a stampare moneta facendo crollare il valore del dollaro

Tuttavia questa storia offre più di uno spunto di riflessione che ci aiuta a capire cosa sta accadendo. Per farlo dobbiamo partire dalla pandemia. I lockdown per limitare i contagi hanno significato fermare le attività produttive. E le banche centrali, per fare fronte a questo blocco, hanno dovuto mettere in circolo nuova moneta per permetterci di continuare a vivere le nostre vite. Questo, a sua volta, ha significato generare inflazione e quindi prezzi alle stelle. Perché ovviamente se c’è più denaro in circolazione questo ha meno valore. Per contrastare l’effetto, le banche centrali che vigilano sulla stabilità della moneta e quindi dell’intero sistema economico hanno dovuto alzare i tassi di interesse, ossia artificiosamente aumentare il costo del denaro per contenere l’aumento dei prezzi. Ma questo nel lungo periodo può bloccare l’economia perché comprare moneta per fare business costerebbe troppo. Così gli esperti di cose americane si aspettano che la Fed, la banca centrale americana, potrebbe ricominciare a stampare ancora moneta facendo crollare il valore del dollaro.

Il Bitcoin come arma contro il dollaro debole: i risvolti geopolitici
Il valore del Bitcoin è sceso sotto la soglia psicologica dei 40 mila dollari per 1 Bitcoin (Getty).

Una polizza assicurativa digitale in circolazione per molto tempo

Secondo l’analisi di Avik Roy, presidente della Foundation for Research on Equal Opportunity e senior advisor del Bitcoin Policy Institute, istituzionalizzare il Bitcoin attraverso gli Etf significa, alla luce di questo, creare una specie di polizza assicurativa contro il rischio di un dollaro debole. «Nella migliore delle ipotesi, gli Stati Uniti affronteranno i problemi fiscali, in particolare la spesa fuori controllo per i diritti all’assistenza sanitaria, e rimetteranno in carreggiata il debito federale. Ma fino a quando ciò non accadrà gli americani potranno acquistare Bitcoin come polizza assicurativa contro un dollaro indebolito dal debito federale alle stelle. La Sec si è appena assicurata che questa polizza assicurativa sarà in circolazione per molto tempo».

Il Bitcoin come arma contro il dollaro debole: i risvolti geopolitici
Bitcoin usato come ricetta contro il dollaro debole (Getty).

Gli Usa provano a riscrivere le regole del gioco prima che sia troppo tardi

E tutto questo ha una rilevanza geopolitica non di poco conto se, come ha spiegato Andrew Peel, il responsabile degli asset digitali di Morgan Stanley, «il dominio del dollaro Usa come pietra angolare del sistema finanziario internazionale viene ora riconsiderato di fronte all’evoluzione dei cambiamenti geopolitici». Suggerendo così la necessità di spostarsi dalla dipendenza del dollaro per andare verso le monete digitali. Insomma, in un mondo multipolare in cui la leadership americana è sotto massima pressione, si ha come l’impressione che gli Stati Uniti stiano cercando di sopravvivere a se stessi provando a riscrivere le regole del gioco. Prima che sia troppo tardi.