Blair di fronte ai giudici per guerra Iraq

Redazione
21/01/2011

Tony Blair nuovamente sulla graticola per la guerra in Iraq. L’ex premier britannico è comparso il 21 gennaio davanti alla...

Blair di fronte ai giudici per guerra Iraq

Tony Blair nuovamente sulla graticola per la guerra in Iraq. L’ex premier britannico è comparso il 21 gennaio davanti alla Commissione d’inchiesta guidata da Sir John Chilcot, che sta indagando sul suo ruolo nell’invasione dell’Iraq del 2003.
Per Blair è la seconda convocazione. Questa volta dovrà rispondere in particolare delle discrepanze fra la versione dei fatti che consegnò alla commissione nella sua prima audizione, nel gennaio 2010, e quella fornita successivamente da Lord Goldsmith, all’epoca dell’invasione attorney general, il consigliere legale del governo e della corona.
Goldsmith ha affermato che nel 2003, prima dell’inizio della guerra, aveva messo in guardia l’allora premier che la risoluzione 1441 dell’Onu non era sufficiente a giustificare legalmente l’uso della forza contro Baghdad. Blair, per tutta risposta, il giorno dopo comunicò ai parlamentari che una  risoluzione del Consiglio di sicurezza, pur essendo «preferibile», non era necessaria dal punto di vista legale per giustificare l’invasione.
Nella sua prima deposizione Blair aveva precisato di «non avere rimorsi» per la sua decisione di invadere l’Iraq a fianco degli Stati Uniti, suscitando lo sdegno di alcuni dei parenti dei 179 soldati britannici morti nel conflitto.