Blitz della Nato:uccisi più di 30 ribelli

Redazione
23/09/2010

Forze Nato provenienti dall’Afghanistan hanno ucciso più di 30 militanti islamici in una rara incursione notturna, ieri 27 settembre, nella...

Blitz della Nato:uccisi più di 30 ribelli

Forze Nato provenienti dall’Afghanistan hanno ucciso più di 30 militanti islamici in una rara incursione notturna, ieri 27 settembre, nella regione pachistana del Waziristan settentrionale. Obiettivo dell’attacco, le basi della cosiddetta “Rete Haqqani”, gruppo talebano ritenuto dagli Stati Uniti la più grave minaccia strategica in Afghanistan.
Stando ai comunicati ufficiali, non ancora confermati da fonti indipendenti, non si sono registrate vittime civili.
L’operazione guidata dalla Nato è la risposta all’offensiva lanciata dai militanti islamici lo scorso 24 settembre contro la base statunitense Narizah nella provincia afghana di Khost. Un portavoce militare americano ha precisato che all’operazione notturna hanno partecipato due elicotteri Apache della International Security Assistance Force (Isaf), che hanno attaccato le basi degli insorti.
Al momento, nessuna fonte ufficiale ha rivelato il luogo esatto del blitz, né la nazionalità delle forze Isaf coinvolte. Anche se, secondo alcuni analisti citati dall’emittente britannica Bbc, gli unici membri della coalizione a usare Apache in Afghanistan sono gli Stati Uniti. Solitamente, le forze americane usano aerei senza pilota, i droni, per attaccare i covi dei militanti islamici che dal Pakistan organizzano e guidano gli attentati in Afghanistan. L’impiego di aerei pilotati per le operazioni lungo il confine è, invece, molto raro.
L’Isaf è una missione di supporto al governo dell’Afghanistan che opera sulla base di una risoluzione Onu del 2001. È composta da una forza internazionale che impiega circa 58 mila militari provenienti da una quarantina di nazioni. Oltre a garantire la sicurezza nel Paese, si occupa dell’addestramento della polizia afghana.