Guerra in Medio Oriente, blitz israeliano nell’ospedale al-Shifa di Gaza

Redazione
15/11/2023

L'esercito di Tel Aviv impegnato in un'operazione «precisa e mirata contro Hamas» in un'area del nosocomio. L'Idf ha invitato i miliziani presenti nella struttura ad arrendersi. L'Onu: «Martedì 14 novembre sono morti 40 pazienti».

Guerra in Medio Oriente, blitz israeliano nell’ospedale al-Shifa di Gaza

Nella notte di martedì 14 novembre, l’esercito israeliano ha dato il via a quella che ha definito «un’operazione mirata» in un’area dell’ospedale di al-Shifa: lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane (Idf) su Telegram. «Sulla base delle informazioni di intelligence e di una necessità operativa, le forze dell’Idf stanno portando avanti un’operazione precisa e mirata contro Hamas in un’area specifica dell’ospedale. Invitiamo tutti i terroristi di Hamas presenti nell’ospedale ad arrendersi», si legge nel comunicato. «Abbiamo visto i carri armati e i bulldozer nel campus del centro», ha detto un medico della struttura ad Al Jazeera. Khader Al Za’anoun, giornalista di Wafa, riferisce di scontri a fuoco nel cortile.

Blitz israeliano nell’ospedale Al Shifa di Gaza: carri armati in cortile, soldati nel pronto soccorso
L’ospedale di Al-Shifa a Gaza city (Getty Images)

La Casa Bianca: «L’ospedale e i pazienti devono essere protetti»

«Non commenteremo in dettaglio un’operazione militare israeliana in corso. Come abbiamo già detto, non sosteniamo gli attacchi aerei contro un ospedale e non vogliamo vedere scambio di colpi in un ospedale dove persone innocenti, pazienti che cercano cure, vengono prese tra due fuochi. Gli ospedali e i pazienti devono essere protetti». Così un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca.

Onu: martedì 14 novembre sono morti 40 pazienti nell’ospedale Al Shifa di Gaza

Quaranta pazienti sono morti nella giornata di martedì nell’ospedale al Shifa di Gaza: lo rende noto l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha), che cita il ministero della Sanità della Striscia. L’Ocha aggiunge che solo uno degli ospedali a Gaza City e nel nord di Gaza è ancora operativo, sia pur a «livello minimo»: tutti gli altri hanno cessato le operazioni a causa della mancanza di energia elettrica, farmaci, ossigeno, cibo e acqua, aggravata dai bombardamenti e dai combattimenti nelle loro vicinanze. Si tratta dell’ospedale al Ahli di Gaza City, precisa l’Ufficio dell’Onu per gli Affari umanitari, che ospita oltre 500 pazienti ed è l’unica struttura medica in grado di ricoverare pazienti nel nord della Striscia. «Tuttavia», sottolinea, «anch’esso deve far fronte a crescenti carenze e sfide».

Prima autocisterna con carburante entrata a Gaza dall’Egitto

La prima autocisterna con carburante è entrata a Gaza dall’Egitto dal 7 ottobre. Lo ha riferito una fonte della Mezzaluna Rossa egiziana all’Ansa. Il carburante è destinato ai camion dell’Unrwa che trasportano gli aiuti: finora i tir dell’organizzazione delle Nazioni Unite per il soccorso dei rifugiati palestinesi erano stati riforniti con quantità limitate di carburante dopo il coordinamento fra le parti.

Cisgiordania, l’esercito israeliano arresta il leader di Hamas Hussein Abu Queiq

Le forze di difesa israeliane hanno arrestato il leader di Hamas Hussein Abu Queiq a Ramallah. Lo riferisce il portale Quds con riferimento a fonti locali, secondo cui l’esponente del gruppo islamista è stato fermato durante un raid nella città di Al-Bira in Cisgiordania. L’esercito israeliano non ha ancora annunciato l’arresto di Abu Queiq. In passato, sia Israele che l’Autorità Nazionale Palestinese lo avevano ripetutamente detenuto e arrestato per le sue attività con Hamas.