Ilva, Clini 2012 e il muto Galletti 2017

01 Dicembre 2017 17.51
Like me!

L’Autorizzazione Integrata Ambientale che avevo rilasciato il 26 ottobre 2012, e che è stata recepita nella legge 231 del 24 dicembre 2012, prevedeva che il piano di risanamento dell’Ilva con l’impiego delle migliori tecnologie disponibili (copertura dei parchi minerari compresa), accettato dalla proprietà, dovesse essere completato entro la fine del 2015.

Siamo alla fine del 2017 e la proroga al 2023 è in aperta contraddizione con le motivazioni sanitarie e ambientali che avevano guidato la severità e l’urgenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale. A parte il dubbio che un decreto del Consiglio dei ministri possa modificare i termini stabiliti da una legge è difficilmente comprensibile la levata di scudi contro il sindaco di Taranto e il presidente della Regione: meglio sarebbe individuare misure urgenti per ‘tamponare’ le criticità ambientali ben rappresentate dalle polveri che oscurano il cielo di Taranto.

Per questo, fatto salvo lo sforzo dello ministero dello Sviluppo economico, è il dicastero dell’Ambiente che dovrebbe far sentire la propria voce. E finalmente sarebbe ora di dire tutta la verità sulla spericolata operazione che ha portato al commissariamento dell’Ilva e al rinvio di tutti i termini per il risanamento dello stabilimento di Taranto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *