Bocchino: «Casini è il mio leader»

Redazione
29/01/2011

Il nuovo Polo per l’Italia ha una pluralità di leadership. Ne è sicuro il presidente dei deputati di Fli, Italo...

Bocchino: «Casini è il mio leader»

Il nuovo Polo per l’Italia ha una pluralità di leadership. Ne è sicuro il presidente dei deputati di Fli, Italo Bocchino, che in un’intervista all’Unità a margine dell’assemblea dei parlamentari di Udc, Fli, Mpa e Api a Todi ha specificato: «Con Pier Ferdinando Casini sono in ottimi rapporti. Ormai è il mio leader». Niente triumvirato, quindi, per il terzo polo che vede affiancati, oltre a Casini, Gianfranco Fini e Francesco Rutelli.
SI VOTA A MAGGIO Per Bocchino è ipotizzabile «andare a votare a maggio». Allo stesso tempo, però, l’esponente finiano ha preso le distanze da un’alleanza con Berlusconi che dal voto «uscirebbe senza maggioranza al Senato con la presenza del Terzo polo». Di sicuro il capogruppo di Fli è convinto che «nella prossima legislatura tra Fini e Berlusconi uno dei due non sarà più ai vertici delle istituzioni» ed è più probabile che sia il primo a resistere.
ANCHE PER CASINI BENE LE ELEZIONI «Le elezioni? Benissimo, sono molto meglio del tirare a campare continuando a discutere di ciò che fa Berlusconi». Lo ha detto il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini parlando con i giornalisti al termine della convention del Nuovo Polo per l’Italia a Todi. Casini ha aggiunto che da questo appuntamento è emerso un segnale di responsabilità anche rispetto agli auspici del capo dello Stato Giorgio Napolitano, preoccupato per lo scontro in atto: «Come ha detto Rutelli, il nuovo polo non nasce per fare vendette ma per pacificare e rasserenare gli italiani ed il paese» (Il leader dell’Api aveva detto: «Garantiamo che non farà la fine di Ben Alì»). Dal leader centrista un affondo anche sulle minacce del premier alla magistratura. «Berlusconi scende in piazza? è un chiaro segno di impotenza. Così non si riesce a ragionare». E sui sondaggi, che il Cavaliere spesso sbandiera, Casini parla di montatura: «La verita’ e’ che c’e’ un’area sempre piu’ grande di persone che non si esprime e che non votera». A Todi però sabato 29 gennaio è stato anche il giorno di una serrata polemica sui temi etici e sul rapporto «con le istanze cattoliche e con la Chiesa.
SCINTILLE SUI VALORI DELLA CHIESA Benedetto Della Vedova, di Fli ed ex radicale, ha parlato di valori non negoziabili della Chiesa che in realta’ sono stati sempre molto negoziati». E ha ricordato come il Vaticano «si sia schierato contro l’unita’ d’Italia e contro la scolarizzazione di massa». Della Vedova ha poi aggiunto: «Casini ieri ha ricordato che la nostra identita’ e’ quella cristiana, e io penso si possa tranquillamente dire, ma dobbiamo parlare dell’identita’ cristiana dell’Europa per come è. Perché è nel mondo cristiano e non altrove che gli omosessuali non sono discriminati ma sono persone alle quali vengono riconosciuti tutti i diritti inviduali. Ed è nel mondo cristiano dove i figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti di quelli nati all’interno».
LA REPLICA DI BUTTIGLIONE Secca la replica di Rocco Buttiglione: «In un convegno di studi sono pronto a spiegare a Della Vedova quello che è stata davvero la storia. Ma questo non è un convegno di studi ma un incontro politico e i temi etici devono restare fuori dal nuovo polo».