Bollette a 28 giorni, compagnie sconfitte: scattano i rimborsi

Il Consiglio di Stato respinge l'ultimo tentativo degli operatori di opporsi alle decisioni del Tar. Il meccanismo sarà quello della compensazione con le fatturazioni future.

12 Luglio 2019 16.02
Like me!

Sono stati respinti dal Consiglio di Stato i ricorsi presentati dalle compagnie telefoniche Vodafone, Wind-3 e Fastweb contro le decisioni del Tar relative alle bollette telefoniche a 28 giorni. La decisione, presa il 4 luglio in Camera di consiglio, ha respinto l’appello principale e quello in via incidentale ed è stata depositata il 12 luglio.

ORA SCATTA LA RESTITUZIONE DEI GIORNI

Le compagnie telefoniche che hanno applicato i rimborsi a 28 giorni dovranno ora restituire i «giorni illegittimamente erosi» dal giugno 2017, quando cambiarono le contabilità dei mesi. La sentenza del Tar prevedeva inizialmente la ‘restituzione’ di questi giorni entro il 31 dicembre 2018, ma il ricorso delle compagnie aveva bloccato la procedura. Il meccanismo sarà quello della compensazione con le fatturazioni future.

LE MULTE RIDOTTE A 580 MILA EURO

L’appello principale era delle compagnie telefoniche e riguardava le compensazioni dei giorni ‘erosi’ mentre quello incidentale era stato proposto contro la decisione del Tar di dimezzare le multe decise dall’Agcom. Le multe iniziali, che ammontavano a un milione e 60 mila euro, rimangono quindi ridotte a 580 mila euro. Nelle sentenze non figura ancora Tim, che aveva presentato ricorso successivamente e sulla quale non c’è quindi un pronunciamento, anche se nelle diverse sentenze di oggi relative agli altri operatori, appare univoca la decisione di confermare la sentenza originale del Tar.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *