Bologna a 30 all’ora, il centrodestra punta a un referendum: «Ordinanza e sanzioni illegittime»

Redazione
05/02/2024

Il senatore di Fratelli d'Italia, Marco Lisei: «Ci auguriamo che il Comune si tiri indietro». E sulle multe: «Tanti cittadini potrebbero ricorrere al Prefetto o al giudice di Pace per farle annullare».

Bologna a 30 all’ora, il centrodestra punta a un referendum: «Ordinanza e sanzioni illegittime»

Il centrodestra a Bologna è pronto a chiedere un referendum per chiedere ai cittadini la loro posizione sul limite di velocità a 30 km/h. A spiegarlo è stato il senatore Marco Lisei di Fratelli d’Italia, che ha avviato la campagna per raccogliere le prime 200 firme e avviare l’iter . Il quesito che FdI, Forza Italia e Lega vogliono depositare, secondo quanto riportato da Repubblica, è: «Volete che il Comune di Bologna vada avanti nella decisione di realizzare “Bologna città 30” come previsto dalla delibera DG 138/2023, dalle ordinanze vigenti dal 16/01/2024 e dai futuri provvedimenti?».

Lisei: «C’è dissenso su Città 30»

Il senatore Lisei ha spiegato cosa sarà fatto: «Ora dobbiamo raccogliere 200 firme. Il Comitato ha 30 giorni per valutarlo, se verrà approvato, come crediamo, abbiamo 90 giorni per raccogliere le 9 mila firme necessarie. Immaginiamo ci vorranno almeno un paio di mesi per partire con i gazebo. Lo scoglio è l’autenticazione in passato è stato difficile, l’ultimo referendum che ci è riuscito è stato quello del centro sinistra sulla scuola pubblica, ma visto il dissenso su Città 30, crediamo che il presupposto per tagliare il traguardo ci sia. Abbiamo avuto anche la disponibilità di tanti avvocati». Sul web sono state raccolte oltre 50 mila firme.

Bologna a 30 all'ora, il centrodestra punta a un referendum: «Ordinanza e sanzioni illegittime»
Marco Lisei (FdI).

Lisei: «Ordinanza e sanzioni illegittime»

Lisei ha proseguito: «Crediamo che l’ordinanza del Comune sia illegittima, dunque tutte le sanzioni sono illegittime. Tutti i cittadini potrebbero ricorrere al Prefetto o al giudice di Pace per farle annullare. Mi pare che il Comune oggi sia molto spaventato e stia facendo molte meno sanzioni rispetto all’inizio. Non so se sia un accenno di alzare bandiera bianca, noi ci auguriamo che la alzi del tutto, ritiri le ordinanze, faccia le Zone 30 in maniera molto chirurgica, dove effettivamente ce n’è bisogno ma soprattutto si occupi di sicurezza stradale con interventi realmente utili a salvare delle vite, come rotonde, photored, controllo della guida distratta che per l’Istat sono la vera causa delle morti in strada. Il Comune sta facendo un uso strumentale di quei morti».