Bologna, carabiniere rapina una farmacia e ruba 700 euro: arrestato

Valentina Sammarone
18/12/2023

Armato di una Beretta e con il volto parzialmente coperto da una mascherina chirurgica, ha minacciato la farmacista e si è fatto consegnare quel che c’era in cassa. Il maresciallo, in servizio alla Banca d'Italia, ha ammesso le sue responsabilità: «Ho debiti e vizi». Sarà radiato.

Bologna, carabiniere rapina una farmacia e ruba 700 euro: arrestato

La rapina avvenuta il 3 novembre 2023 a Bologna, nella farmacia San Domenico in via Garibaldi, è stata decisamente insolita. Un carabiniere si è presentato armato di una Beretta, con il viso parzialmente coperto da una mascherina chirurgica, e ha minacciato la farmacista, ottenendo un bottino di circa 700 euro. Subito dopo, si è rifugiato in una pizzeria nelle vicinanze, cambiato d’abito, per poi rientrare al lavoro a poche decine di metri di distanza, come se nulla fosse accaduto.

Il rapinatore prestava servizio alla Banca d’Italia di Bologna

Gli agenti delle volanti, in servizio nella zona di Bologna quel giorno, hanno raccolto testimonianze e una descrizione sommaria del rapinatore. Gli investigatori della Mobile hanno esaminato le registrazioni delle telecamere di sorveglianza della farmacia e avviato le indagini. La sorpresa è giunta quando, analizzando le riprese, hanno notato il rapinatore entrare nella pizzeria. Interrogando il titolare, è emerso che si trattava di un dipendente della Banca d’Italia. «Sì, viene spesso, lavora alla Banca d’Italia», ha confermato l’uomo. I sospetti hanno portato all’identificazione del rapinatore: un maresciallo di 59 anni senza precedenti penali e con un ruolo non operativo. La collaborazione con i carabinieri è stata immediata. Durante l’indagine sono state raccolte alcune prove per consegnare il collega alla giustizia. La perquisizione nella sua abitazione ha portato al rinvenimento della Beretta, legalmente detenuta e utilizzata per la rapina.

Il maresciallo ha confessato: «Ho debiti e vizi»

L’arresto del maresciallo è avvenuto con l’accusa di rapina aggravata, e successivamente è stato trasferito in carcere. Le indagini hanno rivelato che il giorno della rapina era in servizio e si è allontanato solo per perpetrare il piano criminale. Durante l’interrogatorio di garanzia, ha ammesso la sua responsabilità, attribuendo il gesto a problemi finanziari derivanti da debiti accumulati per ristrutturare la casa e per mantenere uno stile di vita al di là delle sue possibilità. Le indagini proseguiranno per esaminare altri aspetti ed escludere la possibilità di altri crimini pregressi, che il maresciallo ha negato. Attualmente detenuto, la difesa ha richiesto per lui i domiciliari. L’Arma dei carabinieri lo ha sospeso immediatamente dal servizio e avviato un procedimento disciplinare, che si concluderà con la sua radiazione.