Bonus 1.500 euro per professori e presidi: l’annuncio di Valditara

Redazione
29/11/2023

Il ministro dell'Istruzione e del merito: «A dicembre tutto il personale scolastico riceverà un anticipo una tantum legato alla vacanza contrattuale protratta fino ad ora». Si va dai 1.516 euro per i dirigenti scolastici fino agli 829 euro per gli insegnanti di medie e superiori con più bassa anzianità. Spazio, inoltre, al dimensionamento scolastico e asili.

Bonus 1.500 euro per professori e presidi: l’annuncio di Valditara

Il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara ha annunciato, in un’intervista a La Repubblica, che nel mese di dicembre il comparto scolastico avrà diritto a un bonus una tantum per le vacanze natalizie. Si va dai 1.516 euro per i dirigenti scolastici fino agli 829 euro per gli insegnanti di medie e superiori con più bassa anzianità. Il ministro, inoltre, ha parlato del dimensionamento scolastico e della questione relativa agli asili.

Bonus natalizio e dimensionamento scolastico

Valditara ha spiegato: «Posso anticipare che a dicembre tutto il personale scolastico riceverà un anticipo una tantum legato alla vacanza contrattuale protratta fino ad ora: si va dal 1.516 euro dei dirigenti scolastici ai 1.228 per i professori di superiori e medie con maggiore anzianità, dai 1.056 per i maestri della stessa fascia agli 829 dei professori di medie e superiori con più bassa anzianità». Sul dimensionamento scolastico ha detto: «C’è stata una sentenza della Corte Costituzionale che, rigettando il ricorso di alcune Regioni, ha chiarito due cose: la legge è costituzionalmente legittima e non viene chiuso, a differenza di quanto qualcuno ancora paventa, nessun plesso scolastico. L’allarmismo che si continua ad alimentare su questa vicenda è del tutto ingiustificato».

La questione legata ai fondi per gli asili

Sulla questione asili, il ministro sostiene: «Nel Pnrr c’erano a disposizione 4,6 miliardi di euro per realizzare 264 mila posti in più. Poi la Commissione Europea ci ha comunicato che alcuni fondi impegnati dal precedente governo, 900 milioni per la gestione degli asili e 450 per la loro ristrutturazione, non possono rientrare nei 4,6 miliardi. A questo punto potevamo fare due cose: definanziare o intervenire. Questo Governo, per cui gli asili sono una priorità, ha deciso di non definanziare ma ha stanziato 530 milioni aggiuntivi nel decreto Caivano e si è impegnato a trovare altri 900 milioni. Con gli investimenti fatti, la prima quota è già superata e arriveremo a sfiorare la seconda nel 2026, con quattro anni di anticipo».