A casa fino a metà maggio: Borrelli preannuncia un’altra proroga

Redazione
03/04/2020

Il capo della Protezione civile: «Non credo che questa situazione passerà per quella data. Dovremo stare in isolamento per molte settimane». Poi raddrizza il tiro: «Mai fatto date, la decisione spetta al governo».

A casa fino a metà maggio: Borrelli preannuncia un’altra proroga

Dopo Pasqua e Pasquetta, anche il primo maggio lo passeremo chiusi in casa? «Credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane», ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli a Radio Anch’io su Rai Radio 1 ribadendo la necessità di avere «comportamenti rigorosissimi». Il coronavirus, ha aggiunto, «cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze» per diverso tempo. A stretto giro, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità (Css) Franco Locatelli, ha commentato: «Le date per la proroga piuttosto che l’allentamento delle misure di distanziamento sociale spettano solo e unicamente al decisore politico e loro daranno le indicazioni, sicuramente anche con un confronto con noi, all’intero Paese, questo va detto chiaramente».

FONTANA: «PROBABILE CHE SARÀ COSÌ»

Raggiunto dall’Ansa, Borrelli ha chiarito: «L’orizzonte temporale resta quello del 13 aprile come annunciato dal presidente del Consiglio. Ogni decisione sulle misure restrittive e sull’eventuale ‘fase 2’ spetterà dunque al governo che, come sempre, si avvarrà delle indicazioni del comitato tecnico-scientifico. Nell’intervista ho chiaramente detto di non voler dare date e ho ribadito ancora una volta che l’inizio della nuova fase dipenderà dai dati e dall’analisi degli scienziati». Sulle parole di Borrelli è intervenuto il governatore della Lombardia Attilio Fontana: «Io non entro nel merito di queste scelte perché mi affido agli scienziati che ne sanno più di me. Mi riferisco a quello che dirà l’Istituto superiore di sanità e ai nostri epidemiologi ma è probabile che sarà così perché lo sento dire anche io da più parti».

FASE 2 AL VIA A METÀ MAGGIO?

Secondo Borrelli, la cosiddetta ‘fase 2‘ potrebbe iniziare a metà maggio, anche se al momento non c’è alcuna certezza. Borrelli ha ricordato che se si faranno tamponi a tappeto, indagini sierologiche e demoscopiche sulla rete di contagi, spetterà agli esperti del comitato-tecnico scientifico deciderlo. E su questo si sta già lavorando. Il 16 maggio potrebbe essere la data giusta per la fase 2? «Se l’andamento non cambia, potrebbe essere, come potrebbe essere prima o dopo, dipende dai dati» ha risposto Borrelli sottolineando che al momento la situazione è stazionaria. «Dobbiamo vedere quando questa situazione inizia a decrescere. Non vorrei dare delle date, però da qui al 16 maggio potremo aver dati ulteriormente positivi che consigliano di riprendere le attività e cominciare quindi la fase 2». La situazione attuale, ha concluso, consente però di «dare un po’ di respiro alle strutture sanitarie e alle terapie intensive: si stanno alleggerendo di un carico di lavoro che ogni giorno era molto più forte e comportava sacrifici straordinari per trovare nuovi posti di ricovero e cura».