Gli andamenti di Borsa e spread del 31 marzo

Redazione
31/03/2020

Piazza Affari chiude a +1,06%. Differenziale Btp Bund a 197 punti. Listini asiatici chiudono positivi. Wall Street apre in rosso ma gira in positivo.

Gli andamenti di Borsa e spread del 31 marzo

La Borsa di Milano chiude in rialzo: +1,06%. Dopo aver aperto a +1,33% e aver viaggiato per tutta la mattinata sopra quota +2%, Piazza affari ha girato in negativo nel primo pomeriggio per poi accelerare in chiusura. Stesso andamento per le borse europee. In Europa, salgono Madrid (+1,4%), Londra (+1,2%) e Francoforte (+1,1%), mentre rimane in coda Parigi (+0,4%).

SPREAD BTP BUND IN CALO

Lo spread fra Btp e Bund rallenta e scende a 197 punti base dai 199 segnati in avvio di giornata. Il rendimento del decennale italiano è all’1,51%.

NETTO RIALZO DEI TASSI ALL’ASTA DEI BTP

Il Tesoro ha assegnato tutti i 7,75 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni offerti in asta ma con tassi in deciso rialzo. Il rendimento medio del Btp quinquennale (13ma tranche) è salito a 0,8% da 0,36% del collocamento di febbraio, quello del Btp decennale agosto 2030 (terza tranche) a 1,48% da 1%, mentre il tasso del decennale aprile 2030 (15ma tranche) è salito a 1,44% da 1,29%. Assegnati anche Ccteu per 750 milioni di euro allo 0,66%.

LISTINI ASIATICI CHIUDONO POSITIVE

Le Borse cinesi chiudono la seduta in rialzo sull’inatteso rimbalzo degli indici Pmi manifatturiero e non manifatturiero di marzo, risollevatisi dai minimi storici di febbraio per effetto della pandemia da coronavirus: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,11%, a 2.750,30 punti, mentre quello di Shenzhen si porta a quota 1.665,93 (+0,51%). L’indice Pmi manifatturiero di marzo si è portato a 52 dai minimi storici di 35,7 di a febbraio, battendo le attese degli analisti di 45. Balzo a 52,3 anche per il Pmi non manifatturiero contro 29,6 del mese precedente.La Borsa di Tokyo arretra sul finale di seduta quando continua a prevalere la volatilità, con gli investitori che guardano agli sviluppi dell’espansione del coronavirus per l’economia globale e la possibilità di un imminente lockdown nella città di Tokyo. Il Nikkei cede lo 0,88% a quota 18.917,01, con una perdita di 167 punti. Sul mercato valutario lo yen è stabile a 108,10 sul dollaro, e sull’euro a 119,20. La Borsa di Seul chiude la seduta in territorio positivo: l’indice Kospi guadagna 37,52 punti, a quota 1.754,64 (+2,19%) . La Borsa di Hong Kong chiude la seduta in rialzo: l’indice Hang Seng guadagna l’1,85%, salendo a 23.603,48 punti.

LE QUOTAZIONI DELLE BORSE INTERNAZIONALI IN DIRETTA

17.38 – MILANO CHIUDE IN POSITIVO A +1,06%

Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,06% a 17.050 punti.

17.09 – MILANO CRESCE ANCORA (+0,8%), COSÌ COME I LISTINI EUROPEI

Allungano il passo nel finale le principali borse europee sulla scia dell’andamento di Wall Street dopo il calo inferiore alle stime della fiducia dei consumatori Usa. Salgono Madrid (+1,4%), Londra (+1,2%), Francoforte (+1,1%) e Milano (+0,8%), che si riporta sopra quota 17mila punti, mentre rimane in coda Parigi (+0,4%). In rialzo a 200 punti lo spread tra Btp e Bund. Sotto pressione Mediolanum (-2,9%) e Unicredit (-2,8%), mentre Intesa (-1,37%) appare più cauta in Piazza Affari. Nel resto del Continente scivolano Ing (-3,9%), Lloyds (-4,2%), Bnp (-2,7%) e Hsbc (-2%). Rimbalzo degli automobilistici Nokian (+15,47%), dopo l’acquisto di titoli annunciato dallo Stato finlandese, Peugeot (+3,36%), Bmw (+2,7%) e Fca (+1,5%) e a differenza di Renault (-0,4%). Sprint di Hammerson (+15%), su ipotesi di acquisizione.

16.51 – MILANO ACCELERA, SPREAD A 198 PUNTI BASE

Allunga il passo Piazza Affari (Ftse Mib +0,6% a 16.975 punti) malgrado il rialzo dello spread a 198 punti. A sostenere il listino infatti non sono i titoli bancari ma Atlantia (+8,5%) spinta da ipotesi di una cessione di una quota tra il 40 e il 50% in Autostrade alla Cdp rilanciate da Il Sole 24 Ore. Sugli scudi anche Eni (+5%), con il rialzo del greggio (Wti +3%). Piatta Saipem (-0,19%). Acquisti anche su Azimut (+3,7%), Tim (+3,17%), Buzzi (+2,75%), Stm (+2,73%) e Bper (+2,17%). In rialzo Fca (+2,25%) e Diasorin (+0,94%), segno meno invece per Unicredit (-2,79%), Banco Bpm (-2,39%) e Intesa (-1,2%), che ha sospeso la cedola come raccomandato dalla Bce.

16.40 – WALL STREET GIRA IN POSITIVO

Wall Street gira in positivo. Il Dow Jones sale dello 0,44% a 22.242,11 punti, il Nasdaq avanza dell’1,17% a 7.864,97 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,33% a 2.635,84 punti

16.32 – LISTINI EUROPEI VOLATILI

Appaiono volatili e nervose le principali borse europee dopo il calo inferiore alle stime della fiducia dei consumatori Usa in marzo. Milano (+0,22%), risalita fino allo 0,3%, continua ad oscillare a cavallo della parità, così come Parigi (-0,25%), Londra e Francoforte invariate entrambe, mentre l’unica a resistere in territorio positivo è Madrid (+0,3%). In rialzo a 197 punti lo spread tra Btp e Bund, a svantaggio dei bancari Unicredit (-3,77%), Banco Bpm e Intesa (-2%), che ha sospeso la distribuzione del dividendo per adeguarsi alla raccomandazione della Bce a seguito dell’emergenza coronavirus. Sotto pressione anche Ing (-3,8%), Bnp (-3,7%), Lloyds (-3,5%) e Hsbc (-1,9%). Rimbalzo degli automobilistici Nokian (+17,3%), dopo l’acquisto di titoli annunciato dallo Stato finlandese, Peugeot (+2,7%), Fca (+1,4%) e Bmw (+1,37%) a differenza di Daimler (-0,86%), Volkswagen (-0,7%) e Renault (-1,57%). Sugli scudi l’immobiliare Hammerson (+15%), indicata dalla stampa britannica come possibile preda per un’acquisizione.

15.45 – MILANO RISALE: +0,22%

Torna il sereno in Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib in rialzo dello 0,22% a 16.920 punti. Il listino è sostenuto da Atlantia ed Eni (+5% entrambe), la prima spinta da ipotesi di una cessione di una quota tra il 40 e il 50% in Autostrade alla Cdp rilanciate da Il Sole 24 Ore, la seconda invece dal rialzo del greggio, che sta sfiorando i 21 dollari al barile. Acquisti anche su Buzzi (+3,2%), Tim (+2%), Bper (+2,43%), Stm (+1,93%), Fca (+1,58%) e Ubi (+0,88%), con lo spread tra Btp e Bund in calo a 195 punti. Segno meno invece per Intesa Sanpaolo (-1,17%), Bpm (-1,1%) e soprattutto Unicredit (-3,16%). Prese di beneficio su Recordati (-1,4%) dopo i recenti rialzi sull’onda lunga del test rapido sul coronavirus.

15.40 – SAN PAOLO APRE IN RIBASSO: -0,12%

La Borsa di San Paolo ha aperto oggi in leggero ribasso, mentre il dollaro statunitense ha ripreso il suo aumento, ormai chiaramente al di sopra della soglia psicologica dei 5 reais. L’indice Bovespa segna un -0,12%, a 74.550 punti, dopo aver chiuso lunedì registrando un rialzo dell’1,65% e accumulando un crollo del 28,35% nel mese di marzo e del 35,46% nel 2020. Il dollaro, da parte sua, ha raggiunto i 5,20 reais durante la sessione mattutina.

15.33 – WALL STREET APRE IN CALO: DOW JONES A -0,48%, NASDAQ A 0,55%

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,48% a 22.237,21 punti, il Nasdaq cede lo 0,55% a 7.730,51 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,62% a 2.610,86 punti.

12.11 – PIAZZA AFFARI RALLENTA LA CRESCITA

Piazza Affari riduce i rialzi della mattinata anche guardando all’asta del Tesoro che ha assegnato tutti i 7,75 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni ma con tassi in rialzo: l’indice Ftse Mib ha dimezzato i guadagni portandosi su una crescita che oscilla attorno al punto percentuale, con una netta frenata per le banche.

11.18 – MILANO PROSEGUE TONICA

Piazza Affari resta in territorio ampiamente positivo insieme alle altre Borse europee: dopo i dati dei prezzi al consumo in Italia e dell’inflazione in Europa l’indice Ftse Mib sale del 2,1%, con Londra in aumento di due punti percentuali, Parigi dell’1,6%, Francoforte del 2,4%, Madrid dell’1,7%. In Piazza Affari nel paniere principale, il titoli migliori sono quelli di Eni ed Exor, che salgono di oltre cinque punti percentuali, seguiti da Buzzi (+4,8%), Fca e Saipem (+3,6%) e Leonardo in crescita di tre punti percentuali e mezzo. Intesa recupera il 2% mentre Unicredit sale di un punto. Piatta Pirelli, sempre qualche presa di beneficio su Recordati che scende dell’1,5%.

09.43 – L’EUROPA AMPLIA LA CRESCITA

Avvio di giornata ampiamente positivo per le Borse europee, che allargano i loro rialzi della partenza: Londra cresce oltre il 2%, Parigi dell’1,9% mentre Francoforte è la più ottimista con un rialzo del 2,3%. Sempre bene Milano (Ftse Mib +2% a un massimo di seduta per ora di 17.292 punti), con Madrid che cresce sulla stessa linea. Il clima sui listini del Vecchio continente resta comunque molto nervoso e con forti sbalzi, comunque in Piazza Affari gli acquisti premiano soprattutto Fca (+3%), seguita da Banca Mediolanum, Exor e Cnh in aumento del 2,8%. Molto bene anche Generali e Unicredit che salgono di due punti percentuali e mezzo, in aumento dell’1,8% Intesa. Piatte Moncler, Pirelli e Diasorin, mentre è in calo del 2% Recordati dopo la corsa della vigilia.

09.21 – PIAZZA AFFARI ACCELERA

I primi scambi ampliano l’avvio positivo di Piazza Affari: l’indice Ftse Mib cresce di oltre il 2%, con Eni (+4% a 8,9 euro) ed Exor (+3,7%) a trainare il listino. Bene anche Mediobanca in accelerazione, Nexi, Fineco, Azimut e Leonardo, tutti su rialzi superiori ai tre punti percentuali. Qualche realizzo su Recordati, che oscilla attorno alla parità.

09.11 – L’EUROPA PARTE IN RIALZO

Mercati azionari del Vecchio continente tutti in aumento in apertura di giornata: Londra segna un primo rialzo dell’1,08%, Parigi dell’1,35% e Francoforte dell’1,58%. Bene anche Madrid che ieri era stata la Borsa peggiore: l’indice Ibex 35 cresce di due punti percentuali.

09.00 – APERTURA BORSA DI MILANO IN POSITIVO

Avvio positivo per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib segna un primo rialzo dell’1,33%, l’Ftse All share una crescita dell’1,45%.