Borsa, effetto Grecia: Milano chiude a -1,1%

Redazione
22/08/2012

Il rally di Ferragosto è ormai un ricordo per i listini mondiali, penalizzati nella prima mattinata del 22 agosto dall’inatteso...

Borsa, effetto Grecia: Milano chiude a -1,1%

Il rally di Ferragosto è ormai un ricordo per i listini mondiali, penalizzati nella prima mattinata del 22 agosto dall’inatteso peggioramento della bilancia commerciale del Giappone.
La Borsa di Milano ha chiuso in deciso calo il 22 agosto. Il Ftse Mib ha registrato un -1,1% al termine di una  giornata di contrattazioni sempre all’insegna del negativo. Un passo indietro rispetto alla chiusura in positivo del 21 agosto. Il rendimento del titolo del Tesoro è in crescita al 5,65%. Il differenziale tra i titoli di stato spagnoli e quelli tedeschi ha aperto a 464 punti ed è sceso poi a 459,con un rendimento dei Bonos decennali al 6,119%. In negativo anche i mercati asiatici con la Borsa di Tokyo che ha chiuso a -0,27%, mentre Hong Kong a -1,06%.
RINVIO A OTTOBRE PER GLI AIUTI ALLA GRECIA. Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, che ha inasprito le attese per il vertice che si è tenuto nel pomeriggio del 22 agosto tra il premier greco Antonis Samaras e il presidente dell’Eurogruppo Claude Junker, terminato senza dare speranza di un allungamento dei tempi per il risanamento di Atene.
Al capo del governo greco infatti, che chiedeva «più tempo, non più soldi» per spalmare su un periodo più lungo l’austerità imposta dalla Troika, il presidente dell’Eurogruppo ha replicato con un rinvio a ottobre per affrontare definitivamente la questione.
CHIUDE IN ROSSO L’EUROPA. A distanza ha risposto anche Angela Merkel, il cancelliere tedesco che Samaras deve incontrare venerdì 24 agosto a Berlino, spiegando che, prima di prendere eventuali decisioni, si dovrà aspettare proprio il rapporto della Troika.
Il solo appoggio per ora garantito dal presidente francese Francois Hollande, che ha un appuntamento con Samaras sabato 25 agosto, non é stato ritenuto sufficiente dai mercati per chiudere definitivamente il ‘caso Grecia’, mentre sono al lavoro le diplomazia tedesca e francese per raggiungere una dichiarazione comune tra Merkel ed Hollande.
Così hanno perso quota anche le altre Borse europee, da Londra (-1,42%) a Parigi (-1,47%) e Madrid (-2,7%), mentre Francoforte (-1,01%) e come ricordato Milano (-1,1%) se la sono cavata un po’ meglio.
IN ALTALENA LO SPREAD. Non ha aiutato neanche Wall Street, poco variata in apertura, ma in calo di circa mezzo punto percentuale al momento del fischio finale in Europa.
In altalena il differenziale tra Btp e Bund decennali, sceso fino quasi a quota 400 punti, ma risalito poi a 420 per chiudere a 417,6 punti.
Si é mantenuta costante la distanza dei Bonos spagnoli, a 476,1 punti, mentre le Oat francesi sono scese a 66,5 punti.
Le vendite sono state spinte anche dal desiderio degli investitori di monetizzare almeno in parte i rialzi totalizzati fino a Ferragosto, ma non è stato eroso granché dai listini europei, mediamente in rialzo del 5,88% da inizio anno, con Piazza Affari sopra dello 0,47% e Madrid sotto del 14,31%.
Proprio a Madrid hanno perso quota le banche, da Bbva (-2,79%) a Santander (-2,78%), Banco Popular Espanol (-2,62%) e Bankia (-2,58%), mentre a Milano Intesa Sanpaolo (+0,65%) ha resistito.