Le quotazioni della Borsa italiana e lo spread del 27 maggio 2019

Le quotazioni della Borsa italiana e lo spread del 27 maggio 2019

Dopo il voto Ue Milano chiude a -0,06%. Il differenziale tra Btp e Bund a 282 punti. Corre Fca, bancari in sofferenza. Gli altri principali listini europei in rialzo. 

27 Maggio 2019 04.03

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Borsa di Milano nervosa dopo i risultati delle elezioni europee che hanno sancito la vittoria dei big sovranisti pur dimezzata dal flop dei "piccoli". Nella giornata del 27 maggio l'indice Ftse Mib ha chiuso a -0,06% dopo aver aperto sopra la parità (+0,2%), essere cresciuto nel corso della mattinata (+1,4%) per poi rallentare a metà seduta (+0,6%) e girare in negativo nel tardo pomeriggio.

Tra i gruppi principali di Piazza Affari, forti acquisti su Fca dopo la conferma ufficiale di una proposta di fusione con Renault: il titolo del gruppo automobilistico italiano ha chiuso in rialzo del 7,9% tra un boom di scambi, ma ancora meglio (+8,1%) ha fatto Fincantieri promossa da Akros ma soprattutto sull'ipotesi che il dossier Fca-Renault possa 'sbloccare' l'acquisizione della francese Chantiers de l'Atlantique (la ex Stx). Molto bene anche Exor (+6,1%), mentre il settore del credito ha accusato qualche vendita: Bper -2,6%, Banco Bpm e Ubi -2,3%, Unicredit -2,2%. Pesante anche Leonardo che ha perso il 2,1%, mentre tra i titoli 'minori' Conafi ha ceduto il 18%. In rialzo le principali Borse Europee: Parigi ha concluso in aumento dello 0,37%, Madrid +0,46%, Francoforte dello 0,50% mentre Londra è rimasta chiusa per festività.

LO SPREAD BTP BUND SOPRA I 280 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund tedesco, dopo aver aperto a 270 punti ed essere sceso a 267 nella mattinata, ha chiuso a 282 punti (alla chiusura di venerdì 24 maggio era a 267 punti) con il rendimento del decennale italiano al 2,67%. Il differenziale è di circa 40 punti inferiore a quello della Grecia che oscilla sui 323 punti base, il più alto in Europa rispetto al Bund tedesco.

LE BORSE ASIATICHE CHIUDONO IN RIALZO

Le Borse cinesi terminano la seduta con forti guadagni dopo il voto in Europa e in attesa di segnali sull'evoluzione dello scontro tra Usa e Cina sul commercio: l'indice Composite di Shanghai annulla le incertezze iniziali e termina in rialzo dell'1,38%, a 2.892,38 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna il 2,51%, attestandosi a quota 1.533,52, intorno ai massimi intraday. La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in lieve aumento, mentre prosegue la visita di stato in Giappone del presidente Usa, Donald Trump, con gli investitori che guardano a ogni indicazione sui negoziati del commercio internazionale con Tokyo. Il Nikkei guadagna lo 0,31% a quota 21.182,58, aggiungendo 65 punti. Sul fronte valutario lo yen è poco variato sul dollaro a 109,50, e a 122,70 sull'euro.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

17.30 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIBASSO

Seduta marginalmente negativa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,06% a 20.363 punti.

16.12 – PIAZZA AFFARI GIRA IN NEGATIVO

Frenata per Piazza Affari in vista della chiusura della seduta: l'indice Ftse Mib scende dello 0,1%, con una chiara limatura dei guadagni dopo l'ipotesi di Bloomberg di una maximulta Ue sul debito 2018. Pressione anche sui tassi di interesse dei titoli di Stato italiani, con lo spread verso il Bund tedesco a quota 275. A Piazza Affari, che prima dell'ipotesi era il listino più forte in Europa con un guadagno dello 0,6%, sempre di corsa Fca (+10%) sulla proposta di fusione con Renault (+15% a Parigi), seguita da Fincantieri (+8%), promossa da Akros, ed Exor (+5,2%). Bene anche Atlantia che sale di oltre due punti percentuali, mentre si ampliano le vendite su alcuni titoli del credito: Banco Bpm -1,7% e Bper -2,1%, con Unicredit in calo del 3%.

14.57 – LA BORSA DI ATENE CORRE

Il risultato elettorale che in Grecia ha promosso complessivamente partiti pro-euro e la prospettiva di elezioni anticipate che dovrebbero produrre un governo più gradito ai mercati hanno portato a un forte aumento della Borsa di Atene (che viaggia con l'indice principale in crescita del 6%) e a una chiara riduzione dei rendimenti dei titoli di Stato, ormai non molto lontani da quelli italiani. I bond decennali ellenici stanno infatti muovendosi su un tasso del 3% con un calo di 25 punti base, nettamente ai minimi dal rischio default e dall'avvio del piano di risanamento condotto dal governo Tsipras. I Btp decennali italiani (in crescita di oltre due punti base) sono al 2,57% contro lo 0,8% dei pari grado spagnoli e lo 0,94% di quelli portoghesi, con i titoli di Stato a dieci anni di tutti i principali Paesi europei sotto la soglia dell'1%, compresi quelli della Gran Bretagna pesanti per le incertezze della Brexit.

13.09 – L'EUROPA RIDUCE I RIALZI

Le Borse europee proseguono in rialzo ma riducono i guadagni rispetto alle prime battute. In testa Milano (+0,6%) dove prosegue la corsa di Fca (+12%) ed Exor (+6,3%), dopo la proposta di fusione con Renault (+16%). I mercati risentono positivamente anche delle aperture di Donald Trump sul fronte del commercio internazionale. Senza scossoni l'euro sul dollaro che resta stabile a 1.1193 a Londra. L'indice d'area Stoxx 600 guadagna lo 0,4%. Bene Madrid (+0,6%), Francoforte (+0,5%), Parigi (+0,3%) e Amsterdam (+0,2%). Chiuse Londra e Wall Street per festività. Nel Vecchio continente andamento positivo per le auto (+2,7%) dove, oltre a Fca e Renault, procedono in rialzo Porsche (+1,6%), Volkswagen (+1,2%), Daimler (+1,1%) mentre è in controtendenza Peugeot (-3,1%). A Piazza Affari in rosso le banche con Bper (-1,1%), Unicredit (-1%), Banco Bpm e Ubi (-0,2%). In positivo Fca (+11%), Exor (+6,3%), Mediaset (+1,1%) e Tim (+0,8%).

12.02 – PIAZZA AFFARI RALLENTA CON LE BANCHE

La Borsa di Milano (+0,7%) rallenta con le banche e lima il rialzo rispetto allo sprint iniziale. A Piazza Affari pesano le banche, dopo un avvio positivo, mentre prosegue la corsa Fca (+10%) dopo la proposta di fusione con Renault (+14%). Tra gli istituti di credito in calo ci sono Unicredit (-0,9%) e Bper (-0,5%). Piatte Fineco (+0,04%) e Banco Bpm (-0,06%). In rialzo Mps (+1%) e Intesa (+0,4%). Restano positive Autogrill (+1,8%), Mediaset (+1,1%) e Tim (+1%). Contrastati gli energetici con il prezzo del petrolio in calo. In rosso Tenaris (-1,1%), Saipem e Snam (-0,1%) mentre è in rialzo Eni (+0,1%).

10.50 – I LISTINI EUROPEI IN STABILE RIALZO

Le Borse europee sono in stabile rialzo e brindano all'esito del voto per il rinnovo del parlamento europeo e alle parole di apertura di Donald Trump su un possibile accordo con la Cina per i dazi. I listini del Vecchio continente sembrano aver gradito i risultati elettorali che vedono i partiti tradizionali confermare una eventuale maggioranza ed i sovranisti, che pur ottenendo un risultato positivo, non sfondano. In lieve calo l'euro sul dollaro a 1,1193 a Londra. L'indice d'area stoxx 600 guadagna lo 0,5%. In positivo Madrid (+1%), Parigi, Francoforte e Amsterdam (+0,4%) mentre Londra è chiusa per festività. Nel Vecchio continente corre il comparto dell'auto (+1,3%) dopo la proposta di Fca (+10,5%) per la fusione con Renault (+12,8%). In rialzo anche Ferrari e Porsche (+0,8%). Daimler (+0,5%) e Volkswagen (+0,4%) mentre è in rosso Peugeot (-3,3%).

10.08 – MILANO CORRE, PRIMA NEL VECCHIO CONTINENTE

La Borsa di Milano (+1,2%) guida i listini del Vecchio continente dopo l'esito del voto per il rinnovo del parlamento europeo. A Piazza Affari vola il comparto dell'automobile dopo che Fca (+11%) ha proposto la fusione con il gruppo Renault (+12). Oltre ad Fca corre Exor (+8,1%). Bene anche Cnh (+1,8%) e Ferrari (+1%). Andamento positivo per le banche con Mps (+1,4%), Intesa (+1,3%), Banco Bpm (+1%) e Unicredit (+0,6%). Bene Autogrill (+1,9%), dopo aver ceduto le attività autostradali canadesi per 170 milioni di euro ed in vista del nuovo piano industriale che sarà presentato il 4 giugno. Giornata all'insegna del rialzo anche per Tim (+1,6%) e Mediaset (+1,4%). In positivo gli energetici con Italgas (+0,6%), Eni e Saipem (+0,5%) e Snam (+0,3%) mentre è in calo Tenaris (-0,3%).

9.30 – TUTTA L'EUROPA PROSEGUE IN POSITIVO

Le Borse europee avviano la seduta in terreno positivo e proseguono le contrattazioni in rialzo con gli esiti del voto per il rinnovo del parlamento europeo che vede un mancato sfondamento del fronte sovranista e la possibile maggioranza ai partiti tradizionali. I listini brindano anche alle parole di Donald Trump sull'ipotesi di un accordo con la Cina sui dazi. Poco mosso l'euro sul dollaro a 1,1201 a Londra. L'indice d'area Stoxx 600 guadagna lo 0,47%. In rialzo tutti i listini con in testa Milano (+1,3%), Francoforte (+0,63%), Madrid (+0,59%), e Parigi (+0,45%). Nel Vecchio continente andamento positivo per il comparto dell'auto (+2,7%) dopo che Fca (+12%) ha proposto la fusione con il gruppo Renault.

9.22 – AVVIO COL SEGNO PIÙ PER MADRID

La Borsa di Madrid apre in rialzo dopo l'esito del voto per il rinnovo del parlamento europeo. Il primo indice Ibex-35 avanza dello 0,56% a 9.225 punti.(

9.15 – FCA VOLA DOPO LA PROPOSTA DI FUSIONE CON RENAULT

Fca inizia a scambiare a Piazza Affari. Il titolo, sulla spinta della proposta di fusione con Renault, sale del 17% a 13,44 euro mentre la controllante Exor avanza del 10% a 62,32 euro. Anche Renault è premiata dai mercati. Le azioni, che non sono riuscite subito a entrare in contrattazione a Parigi a causa delle pressioni rialziste, salgono del 15,73% a 57,85 euro.

9.13 – APERTURA POSITIVA ANCHE PER PARIGI

La Borsa di Parigi apre in rialzo dopo le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. Il primo indice Cac-40 avanza dello 0,47% a 5.341 punti.

9.12 – RIALZO IN AVVIO PER FRANCOFORTE

La Borsa di Francoforte apre in rialzo dopo le elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. Il primo indice Dax avanza dello 0,56 a 12.077 punti.

9.05 – LA BORSA DI MILANO APRE LEGGERMENTE POSITIVA

La Borsa di Milano apre in rialzo dopo gli esiti delle elezioni per il rinnovo del parlamento europeo. Il primo indice Ftse Mib avanza dello 0,2 a 20.417 punti.

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