Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 22 dicembre 2023

Redazione
22/12/2023

Giornata piatta per i listini europei che chiudono piatti. Milano è quella che guadagna di più, con un aumento in chiusura dello 0,26%, a 30.353 punti. Bene anche Francoforte (+0,1%), male Amsterdam, che perde mezzo punto. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è sceso a 156 punti base. 

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 22 dicembre 2023

Giornata piatta per i listini europei che chiudono piatti. Milano è quella che guadagna di più, con un aumento in chiusura dello 0,26%, a 30.353 punti. Bene anche Francoforte (+0,1%), male Amsterdam, che perde mezzo punto. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi è sceso a 156 punti base.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.04 – Lo spread ha chiuso a 156 punti

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha chiuso a 156 punti base, in calo del 4,38%. Il rendimento italiano a dieci anni è al 3,53%.

17.51 – Piatte Londra e Parigi

Mercati azionari del Vecchio continente senza variazioni di rilievo: la Borsa di Francoforte ha chiuso in rialzo dello 0,1%, con Londra, Parigi e Madrid piatte. In calo finale dello 0,5% il listino azionario di Amsterdam.

17.40 – Milano chiude in aumento dello 0,26%

Seduta leggermente positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,26% a 30.353 punti.

13.29 – Seduta piatta per l’Europa, Milano a +0,05%

Piazza Affari è piatta (+0,05%) al pari delle altre Borse europee che continuano a oscillare intorno alla parità in attesa del Pce core, l’indicatore sull’indicatore sull’inflazione più guardato dalla Fed, che potrebbe spingere la banca guidata da Jerome Powell a tagliare i tassi a partire da marzo prossimo. In questa prospettiva, mentre l’azionariato è al palo con Francoforte -0,06%, Parigi invariata e Londra +0,07%, dopo il dato sul Pil nel Regno Unito che rafforza il rischio che il paese vada in recessione, sui mercati valutari il dollaro è in discesa dell’1% sull’euro così come sulle altre monete. In leggero calo poi i rendimenti dei titoli di Stato: lo spread Btp Bund è a 159,8 col rendimento del bond italiano al 3,56%. A Milano sul podio si è portata Diasorin (+1,62%), davanti a Eni (+0,53%) all’indomani della vendita del 9% di Plenitude e grazie al greggio in rialzo. Salgono poi Generali (+0,5%) e Mediobanca (+0,4%), annulla i guadagni iniziali Tim (+0,03%). Fuori dal paniere principale viene promosso il polo delle macchine da caffè De’ Longhi (+2%). Le peggiori sono invece Amplifon (-1,23%), Moncler (-0,64%) e Stm (-0,51%).

10.21 – Borse europee vicine alla parità

Le Borse europee oscillano intorno alla parità in attesa dagli Usa del deflatore Pce core che darà una indicazioni alla Fed sull’andamento dei prezzi al consumo. Londra (-0,12%) fai conti col dato finale del Pil nel terzo trimestre nel Regno Unito, contrattosi dello 0,1% rispetto alle previsioni che lo davano invariato, e che aumenta il rischio che il Paese finisca in recessione tecnica. Sena peraltro la stessa perdita Parigi (-0,12%) e peggio fa Francoforte (-0,16%). Nel complesso sono bene intonati i titoli petroliferi grazie al rialzo dei prezzi del petrolio e perdono terreno quelli del lusso e dei beni di consumo. A Milano (-0,06%) la peggiore è Moncler (-0,92%), brillano invece Tenaris e Moncler (+0,78% e +0,75%).

9.28 – Milano cede lo 0,04%

Piazza Affari si muove intorno alla parità nella prima fase della seduta. Il Ftse Mib cede lo 0,04% mentre si mettono in luce Tim (+1,06%) e i titoli del settore petrolifero, questi ultimi grazie soprattutto al rialzo del greggio. Eni guadagna lo 0,84%, Tenaris lo 0,66% e Saipem lo 0,38%. Appesantiscono il listino invece il lusso di Brunello Cucinelli (-1%) e di Moncler (-0,64%) e, per le prese di beneficio, i bancari Banco Bpm (-0,74%) e Bper (-0,53%).

9.19 – Aumenta il prezzo del gas in apertura di seduta

Il prezzo del gas sale in avvio di seduta ad Amsterdam. Il contratto future Ttf segna un rialzo dello 0 ,6% a 34,4 euro al megawattora.

9.18 – Aprono in calo le Borse europee

Avvio in leggero ribasso sulle Borse europee. Parigi cede lo 0,14% e Francoforte lo 0,08%.

9.08 – Lievissimo calo per Milano in apertura

Piazza Affari ha aperto la seduta poco variata. L’indice Ftse Mib ha segnato un lievissimo calo pari a -0,02% a 30.268 punti.

8.51 – Apre in ribasso lo spread

Apertura in leggero ribasso per lo spread Btp-Bund a 160,8 punti base col rendimento del decennale italiano in marginale rialzo al 3,58% dal 3,57% della chiusura di ieri quando il differenziale col titolo di stato tedesco aveva concluso a 161,3 punti.

8.48 – Seduta negativa per i listini asiatici

Seduta nel complesso negativa sui listini asiatici mentre i futures europei e statunitensi sono in calo in attesa dell’inflazione americana che potrebbe contribuire a delineare la prossima politica sui tassi della Fed. A penalizzare le Borse, soprattutto cinesi, sono state le nuove limitazioni annunciate da Pechino suoi giochi online che hanno colpito i maggiori gruppi dell’area come Tencent e NetEase. Hong Kong a scambi ancora aperti perde l’1,43%, Shenzhen lo 0,88% e Shanghai lo 0,14%. In Giappone invece il dato sull’inflazione, che sta rallentando secondo le previsioni (+2,5% l’indice dei prezzi al consumo escluso i cibi freschi) ha sostenuto Tokyo (+0,09%). Da segnalare infine che il petrolio sta mettendo a segno il maggiori rialzo settimanale degli ultimi due mesi per due fattori: le navi che evitano di passare dal Mar Rosso a causa dell’aumento degli attacchi e l’uscita dell’Angola dall’Opec dopo 16 anni che ha sollevato interrogativi sulla tenuta dell’organizzazione dei paesi produttori di greggio.

8.38 – Poco mosso l’euro sul dollaro

Euro poco mosso sul dollaro questa mattina sui mercati valutari dopo aver superato ieri la quota di 1,10 sul dollaro. Oggi la moneta unica europea passa di mano sulla divisa americana a 1,1002 con una variazione minima (+0,08%). Sullo yen l’euro è a quota 156,49 (+0,02%)

8.10 – Il prezzo dell’oro aumenta dello 0,09%

Prezzo dell’oro poco mosso questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata è scambiato a 2.047 dollari l’oncia con una crescita dello 0,09%.

8.09 – Prezzo del petrolio in aumento: Brent sopra 80 dollari

Le tensioni geopolitiche e la situazione nel Mar Rosso spinge il prezzo del petrolio, venerdì in lieve crescita. Il greggio Wti del Texas passa di mano a 74,53 dollari al barile, in aumento dello 0,87%, mentre il Brent del Mare del Nord torna sopra la soglia degli 80 dollari, a 80,03 dollari al barile.

1.32 – Tokyo: apertura in rialzo (+0,31%)

La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana col segno più in scia all’ottimismo sul mercato azionario statunitense, e in attesa delle indicazioni dall’inflazione. Il listino di riferimento Nikkei avanza dello 0,31% a quota 33.242,39, aggiungendo 101 punti. Sul fronte valutario lo yen torna a stabilizzarsi sul dollaro a un livello di poco superiore a 142, e sull’euro a 156,30.