Le quotazioni di spread e Borsa italiana del 24 settembre 2018

24 Settembre 2018 06.33
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Giornata fiacca per le Borse europee. Piazza affari ha avviato la seduta in ribasso, per poi rimanere per tutta la sedura in rosso e chiudere a -0,91%. In rosso anche gli altri listini del Vecchio continente, che scontano la crisi commerciale internazionale, con la nuova tranche di dazi americani sui prodotti cinesi. Milano, che guarda anche all'imminente pubblicazione della nota di aggiornamento del Def, è stato il peggiore. Male anche Madrid, che ceduto lo 0,8%. Cali più contenuti per Francoforte (-0,64%), Londra (-0,42%) e Parigi (-0,33%). L'euro in giornata ha superato l'1,18, dopo che il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto di vedere «una ripresa relativamente vigorosa dell'inflazione core».

CARIGE, TONFO IN BORSA

Sotto pressione il comparto banche (-1,1%), con Intesa che ha ceduto il 2,1% e Unicredit lo 0,8%. A Milano è crollata Carige (-10,7%), sui timori di un nuovo aumento di capitale, malgrado il management si sia «impegnato a garantire il puntuale rispetto dei requisiti patrimoniali». Nel corso della giornata è stato toccato un minimo di 0,0074 euro, poco sopra quello storico di 0,0072 segnato il 29 maggio scorso. Alto il volume degli scambi, pari a circa il 3% del capitale.L'aumento del costo del petrolio ha spinto Saipem (+3,6%). Nel giorno del cda, Tim ha perso l'1,4%. Male Fincantieri (-3,6%), mentre si discute sulla ricostruzione del ponte di Genova.

LO SPREAD RISALE A 242,9 PUNTI

Torna a salire lo lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segnava un lieve calo a 239 punti base nei primi scambi, per poi salire a 242,9, in rialzo rispetto ai 236 punti alla chiusura di venerdì 21 settembre. Il rendimento del decennale del Tesoro sale al 2,94%.

PETROLIO: VOLA IL BRENT A 80,5 DOLLARI

Continuano a salire le quotazioni del petrolio con il Brent che raggiunge gli 80,5 dollari al barile, il livello più alto da novembre 2014. In rialzo anche il greggio Wti che viaggia sopra i 72 dollari.

MERCATI ASIATICI DEBOLI PER COLPA DEI DAZI

Mercati azionari asiatici in ribasso per la prima volta dopo cinque sedute mentre continua la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. La partenza debole della settimana arriva poi dopo a chiusura contrastata di venerdì di Wall Street. L'Hang Seng a Hong Kong a scambi ancora in corso perde l'1,3%, Piatta Sydney. Mumbai è in calo di mezzo punto percentuale. Oggi Shanghai e Shenzhen, Tokyo, assieme alle Borse della Corea del Sud e di Taiwan, sono chiuse per festività. Tra gli avvenimenti macroeconomici attesi oggi, il dato dell'indice Ifo sulla fiducia degli imprenditori tedeschi di settembre e la relazione introduttiva del presidente della Bce Mario Draghi durante l'audizione alla commissione economica del Parlamento europeo.

GLI INDICI DELLE BORSE IN TEMPO REALE

17.03 – MILANO CHIUDE IN CALO DELLO 0,91%

Prima seduta della settimana in negativo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in perdita dello 0,91% a 21.339 punti.

16.40 – WALL STREET PROCEDE NEGATIVA

Wall Street procede in territorio negativo fra i dazi di Donald Trump su 200 miliardi di dollari di prodotti Made in China e le indiscrezioni sulle dimissioni di Rod Rosenstein, il vice ministro della giustizia che ha la supervisione delle indagini sul Russiagate. Il Dow Jones perde lo 0,59% a 26.584,69 punti, il Nasdaq cede lo 0,45% a 7.951,23 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,46% a 2.916,18 punti.

16.25 – CARIGE CONTINUA A SPROFONDARE (-10%)

Non si arresta la caduta del titolo Carige a Piazza Affari nonostante la banca abbia assicurato la presentazione alla Bce di un piano operativo e strategico entro il termine del prossimo 30 novembre e l'impegno a rispettare i requisiti patrimoniali. Le azioni cedono il 10,71%, a 0,0075 euro, tra scambi molto intensi, pari al 2,75% del capitale e il passaggio ai blocchi di due pacchetti da 60 e 11 milioni di pezzi. Nel corso della seduta è stato toccato un minimo di 0,0074 euro, poco sopra il minimo storico di 0,0072 segnato il 29 maggio scorso. Pesano su Carige, che venerdì ha visto insediarsi il nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Pietro Modiano, i timori di un nuovo aumento di capitale, alla luce della difficoltà di collocare il bond subordinato da 200 milioni necessario per ripristinare coefficienti patrimoniali rispettosi delle prescrizioni Bce. La vittoria di Malacalza ha reso più lontana l'opzione di una fusione, caldeggiata dal finanziere Raffaele Mincione, sconfitto nell'assemblea di giovedì scorso.

16.09 – EUROPA IN ROSSO, MILANO CEDE LO 0,5%

L'entrata in vigore della nuova tranche di dazi americani sui prodotti cinesi pesa sui mercati mondiali. Anche Wall Street ha aperto in perdita, in linea con i listini europei, caratterizzati da sedute al ribasso. Milano cede lo 0,5% e, insieme a Francoforte (-0,53%), è fra le Borse più sotto pressione. Sono in rosso anche Parigi (-0,4%), Madrid (-0,4%) e Londra (-0,25%). Spinto dal rialzo del petrolio, nel Vecchio continente il settore con maggiore crescita è quello dell'energia (+1,5%). Euro stabile a 1,17 dollari.

16.04 – COMCAST AFFONDA IN BORSA

Comcast affonda in Borsa, dove arriva a perdere l'8,02% dopo la vittoria per Sky su 21st Century Fox e Walt Disney. Sky invece vola, guadagnando l'8,61%.

15.45 – MICHEAL KORS A -7% DOPO L'ACCORDO CON VERSACE

Perde il 7,4% in Borsa a New York il titolo di Michael Kors, mentre indiscrezioni di stampa danno per fatto l'accordo per rilevare il controllo di Gianni Versace. La famiglia Versace, che oggi ha l'80% della società, manterrebbe un ruolo in azienda, a fronte di una uscita del fondo Blackstone (dal 2014 ha il 20% del capitale). Versace, contattata, "non può confermare nulla".

15.35 – WALL STREET APRE IN CALO

Apertura in calo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,24% a 26.678,14 punti, il Nasdaq cede lo 0,59% a 7.940,37 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,29% a 2.920,65 punti.

15.30 – CARIGE, LA NOTA PER RASSICURARE I MERCATI

Banca Carige "metterà a punto un organico piano operativo e strategico nei tempi richiesti". Lo comunica la banca dopo che le indiscrezioni relative ad eventuali esigenze di capitale stanno contribuendo ad affossare il titolo in Borsa. "Il nuovo management – si legge nella nota – è impegnato a garantire il puntale rispetto dei requisiti patrimoniali con particolare riferimento al fabbisogno di capitale secondario". La Bce ha chiesto a Carige di predisporre un nuovo piano di conservazione del capitale, dopo aver bocciato il precedente, entro il 30 novembre prossimo. La banca non rispetta il requisito patrimoniale Total capital ratio phased-in che, al 30 giugno scorso, si attestava al 12%, circa 120 punti base al di sotto della soglia SREP 2018 del 13,125%.

15.19 – TIM RIDUCE IL RIBASSO (-0,35%)

Tim riduce il calo in Borsa (-0,35% a 0,56 euro) e performa meglio dell'indice Ftse Mib (-0,67%) mentre il cda discute di operazioni straordinarie, lasciando da parte il braccio di ferro tra i due soci forti, Vivendi ed Elliott e i rumors sulla governance che nonostante le smentite continuano a tenere banco, alternativamente prendendo di mira l'ad Amos Genish o insinuando un disimpegno di Elliott. Fonti vicine al fondo americano fanno notare come siano prive di fondamento le voci secondo cui Elliott avrebbe smontato la protezione collar sulla propria quota in Tim, "con relativi supposti e fantasiosi benefici, sottolineando altresì che qualora cio' fosse mai avvenuto Elliott ne avrebbe obbligatoriamente dovuto dare disclosure alle autorità di vigilanza". L'amministratore delegato Amos Genish, a cui il socio francese ha riaffermato la sua fiducia, porterà la proposta di un'offerta per il quinto operatore telefonico brasiliano Nextel e farà il punto sulle dismissioni, in particolare su Persidera. Tim e Gedi intendono cedere il 100% della jv nella società dei multiplex e il processo ripartirà dalle due offerte ad oggi sul tavolo, quella da circa 250 milioni di euro di F2i e Rai Way per le infrastrutture e quella da 290 milioni del fondo ISquared per l'intero asset, con l'obiettivo di arrivare ad una proposta accettabile da entrambi i soci. Per Sparkle si attende la nomina degli advisor e dovrebbe arrivare anche un aggiornamento sulla gara in corso per le frequenze 5G.

15.11 – SKY, COMCAST CALA A WALL STREET

Comcast in calo in Borsa, dove nelle contrattazioni che precedono l'apertura di Wall Street perde il 4,25%. A pesare è la vittoria nell'asta per Sky, dove ha battuto 21st Century Fox e Walt Disney. La sfida ora per Comcast è convincere gli investitori del fatto di non aver pagato troppo per Sky e che l'accordo accelererà la sua crescita. Comcast ha battuto 21st Century Fox con un'offerta da 38,8 miliardi di dollari, mettendo fine a mesi di battaglia.

13.11 – CARIGE SCIVOLA ANCORA (-8%)

Avvio di settimana pesante per Carige che, fermata al ribasso in mattinata, scivola (-8,3% a 0,0077 euro) tra scambi sostenuti. A dar spazio alle vendite, per un titolo che tutto sommato nelle ultime due sedute aveva retto alla vittoria in assemblea della lista di Malacalza Investimenti, contribuisce il venir meno dell'appeal speculativo legato a un'aggregazione, chiesta dalla Bce e indicata come obiettivo da Raffaele Mincione, uscito sconfitto nel voto per il rinnovo del Cda. Ora per la Banca si prospettano due mesi decisivi con all'orizzonte sia le difficoltà a collocare il bond da 200 milioni sia il rischio, che spaventa il mercato, di un nuovo aumento di capitale. Tutto questo in vista del nuovo piano di conservazione del capitale da presentare alla Bce per fine novembre.

10.29 – EUROPA DEBOLE PER LA GUERRA DEI DAZI

I mercati azionari europei aprono la settimana con scambi deboli sui timori dell'impasse nei dialoghi commerciali dopo che la Cina ha cancellato gli incontri di negoziazione, previsti per questa settimana, spiegando che i colloqui non possono essere portati avanti sotto la minaccia delle tariffe. Cedono Londra (-0,25%), Parigi (-0,27%), Francoforte (-0,47% ) e Milano (-0,6%). L'indice Euro Stoxx perde lo 0,35%, appesantito da uno dei settori che maggiormente soffre per la guerre commerciali, quello delle auto (-1,3%), con Volkswagen che cede il 2%, Porsche l'1,49%, Daimler l'1,12%, Peugeot lo 0,9% e Fca lo 0,85%. Soffre anche il comparto bancario (-0,64%), in particolare con Ing (-1,3%) e la Bank of Ireland (-1,24%). Tra i settori in rialzo spiccano invece le telecomunicazioni (+0,6%), in particolare è ben intonata Vivendi (+1,3%).

09.54 – CARIGE STOPPATA PER ECCESSO DI RIBASSO

Cede in Borsa il titolo di banca Carige, dopo la nomina del Cda e del nuovo vertice voluto dai Malacalza. Il titolo è stato anche bloccato in asta di volatilità e segna un calo teorico del 7,14% a 0,0079 euro.

9.37 – MILANO RESTA DEBOLE, TIM IN RIBASSO

La Borsa di Milano apre la settimana delle contrattazioni con il segno meno, e perde lo 0,37%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione sono deboli Eni (-1%) e Snam (-0,76%), Brembo (-1%). Debole anche Tim (-1,15%) in attesa della riunione del cda che vedrà sul tavolo il nodo delle cessioni. In calo Intesa (-0,9%) e Banco Bpm (-0,7%). Ma anche altre due banche fuori dal Ftse Mib mostrano debolezza: Carige (-2,4% nel primo giorno di contrattazioni dopo la nomina del nuovo A.d. Fabio Innocenti) e Mps (-1,4%). Rimbalza Saipem (+2%) dopo i cali seguiti alle condanne per la vicenda della maxi tangente algerina. Il riaazo del prezzo del petrolio però tonifica anche Tenaris (+0,7%). Bene Bper (+1,4%), Mediobanca (+0,35%), Fineco (+1%) e Pirelli (0,31%).

09.15 – L'EUROPA PARTE IN RIBASSO

Apertura di settimana in ribasso per le principali piazze di Borsa europee. Londra cede lo 0,1%, Parigi lo 0,25% e Francoforte lo 0,38%.

9.07 – MILANO APRE IN CALO (-0,43%)

La Borsa di Milano apre in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,43%.

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