Indici di Borsa del 24 dicembre 2018

Indici di Borsa del 24 dicembre 2018

24 Dicembre 2018 08.14
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Il 2018 si sta chiudendo con sinistri presagi. Il 24 dicembre Wall Street ha messo a segno la peggiore vigilia di Natale della sua storia, crollando ai minimi degli ultimi 20 mesi. I listini americani hanno chiuso in profondo rosso, con lo S&P 500 che è crollato ai minimi dall'aprile 2017, il Dow Jones che ha perso il 2,86% a 21.802,38 punti e il Nasdaq in calo del 2,21%. Segnali che potrebbero anticipare una nuova crisi finanziaria. Segnali che potrebbero portare nuova turbolenza sui mercati di mezzo mondo. Nel solo mese di dicembre il DJ ha perso il 10% del suo valore, mentre l'indice delle aziende tecnologiche, dopo il picco di agosto, è crollato del 19%. I listini americani hanno perso oltre il 2% appesantiti dallo shutdown a Washington e dalle indiscrezioni su un possibile licenziamento da parte di Donald Trump del presidente della Fed, Jerome Powell.

L'OMBRA DI UNA NUOVA RECESSIONE

Pesante anche il petrolio, che è sceso sotto i 44 dollari al barile perdendo il 4,17% a 43,68 dollari. Il giro di telefonate del segretario al Tesoro Steven Mnuchin con gli amministratori delegati delle sei maggiori banche americane non ha gli effetti sperati: non riesce a rassicurare e allentare i timori sulla Fed. Anzi l'effetto è il contrario perché in molti investitori si chiedono ora cosa ci sia realmente dietro il giro di telefonate e prevedono con maggiore forza una recessione. Non facilita l'ennesimo attacco di Trump alla banca centrale americana: «La Fed è l'unico problema che ha l'economia» americana, ha twittato il presidente, riaccendendo le preoccupazioni sul futuro di Powell. A complicare ulteriormente è lo shutdown di cui non si intravede una fine: potrebbe durare fino agli inizi del 2019, quando la guerra commerciale con la Cina potrebbe entrare nel vivo.

SEGNO MENO ANCHE PER I LISTINI EUROPEI

Giornata col segno meno per le poche Borse europee aperte il 24 dicembre. Niente contrattazioni per Milano, Zurigo e Francoforte insieme alla gran parte dei listini continentali. Piazza Affari nel 2018 resta con le serrande abbassate fino a Santo Stefano compreso. Parigi ha lasciato sul campo l'1,45% 4.626 punti, Londra lo 0,52% a 6.685 punti e Madrid lo 0,89% a 8.480 punti. Difficoltà per il lusso e la grande distribuzione da Lvmh (-3,27%) a Kering (-2,3%), da Sainsbury (-2,26%) a Tesco (-1,94%), in vista in un calo dei consumi nel 2019. Il previsto ulteriore calo di vendite di auto ha penalizzato Peugeot (-2,34%) e in parte Renault (-0,44%). Sotto pressione a Londra la multiutility Severn Trent (-2,94%) e il colosso delle crociere Carnival (-3,23%). Deboli in campo telefonico Bt (-2,25%) insieme a Telefonica (-1,42%). Giù i bancari Sabadell (-2,55%), SocGen (-1,71%), Credit Agricole (-1,56%) ed Hsbc (-1,07%).

LA GIORNATA DI MERCATI E INDICI

19.04 – PER WALL STREET È LA PEGGIOR VIGILIA DELLA STORIA

Vigilia di Natale nera per Wall Street, la peggiore della sua storia. I listini americani chiudono in profondo rosso, con lo S&P 500 che crolla ai minimi dall'aprile 2017.

19.02 – NEW YORK CHIUDE IN FORTE CALO

Chiusura in forte calo per Wall Street fra lo shutdown e il nuovo attacco di Donald Trump alla Fed, definita ''l'unico problema dell'economia'' americana. Il Dow Jones perde il 2,86% a 21.802,38 punti, il Nasdaq cede il 2,21% a 6.192,92 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,68% a 2.351,84 punti.

17.12 – TRUMP CONTRO LA FED: «È L'UNICO PROBLEMA DELLA NOSTRA ECONOMIA»

Donald Trump torna ad attaccare la Fed. «L'unico problema che la nostra economia ha è la Fed» ha twittato il presidente. La Fed «non ascolta il mercato, non capisce le necessarie guerre commerciali o il dollaro forte o lo shutdown. È come un forte giocatore di golf che non riesce a fare buca perchè non ha il tocco», ha aggiunto. Il tweet segue un fine settimana di indiscrezioni sulla possibilità di un licenziamento da parte di Trump del presidente della Fed, Jerome Powell.

16.38 – WALL STREET AI MINIMI DA 19 MESI

Wall Street cala ai minimi da 19 mesi: era dal maggio del 2017 che non toccava livelli cosi' bassi. A pesare sono le tensioni a Washington con lo shutdown in corso ormai da tre giorni. Non ha rassicurato, anzi ha alimentato le preoccupazioni, il segretario al Tesoro Steven Mnuchin: nelle ultime ore ha avuto colloqui telefonici con gli amministratori delegati delle sei maggiori banche americane. Telefonate seguite alle indiscrezioni su un possibile licenziamento da parte di Donald Trump del presidente della Fed, Jerome Powell. Pesante anche il petrolio, che scende ai minimi da 17 mesi mesi sotto i 44 dollari al barile. I listini americani perdono oltre l'1% dopo essere arrivati a cedere fino al 2%. Fra i tecnologici pesante Amazon, che arretra fino al 4,9% per poi recuperare parte delle perdite. A pesare su Amazon, cosi' come su Ford, sono le indiscrezioni sul fatto che la Sec abbia chiesto loro ulteriori informazioni sui ricavi.

16.11 – NEW YORK VA ANCORA GIÙ

Wall accentua le perdite. Il Dow Jones perde il 2,00% a 21.997,71 punti, il Nasdaq cede l'1,78% a 6.223,79 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,00% a 2.370,59 punti.

15.53 – AMAZON AFFONDA A WALL STREET (-4,9%)

Amazon affonda a Wall Street, dove le quotazioni perdono il 4,90%. Amazon è fra le FAANG – Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google – quella a registrare le maggiori perdite. Per il colosso di Bezos le festivita' sono il periodo più importante dell'anno, con milioni di regali ordinati online. In una seduta negativa per i listini americani, Google viaggia in controtendenza e sale dello 0,68%. Avanza decisa anche Facebook, che sale dell'1,78% invertendo rotta rispetto alle precedenti sedute. Apple perde invece lo 0,88%, continuando la scia di ribassi delle ultime settimane fra le sconfitte in tribunale contro Qualcomm e i dubbi sull'iPhone. Netflix cede l'1,24%. Nel mirino delle autorità americane, le società tecnologiche americane si sono di recente lanciate in assunzioni mirate di ex funzionari antitrust, con i quali si preparano a difendersi da eventuali accuse sulla concentrazione di potere nelle mani di pochi.

15.50 – WALL STREET PROSEGUE IN NEGATIVO

Wall Street accentua le perdite, dopo un'apertura difficile, con lo shutdwon americano. A pesare è anche l'inusuale telefonata del segretario al Tesoro Steven Mnuchin agli amministratori delegati delle sei principali banche dopo le indiscrezioni su un possibile licenziamento del presidente della Fed, Jerome Powell. Il Dow Jones perde l'1,02% a 22.212,27 punti, il Nasdaq cede l'1,22% a 6.258,07 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,94% a 2.393,81 punti.

14.30 – L'EUROPA CHIUDE COL SEGNO MENO

Chiusura anticipata per le poche borse Europee aperte alla vigilia di Natale. Parigi ha lasciato sul campo l'1,45% 4.626 punti, Londra lo 0,52% a 6.685 punti e Madrid lo 0,89% a 8.480 punti. Chiuse Milano, Francoforte e Zurigo insieme alla gran parte dei listini continentali. Seduta breve anche per Wall Street.

13.54 – PARIGI AMPLIA IL RIBASSO

Amplia il calo la borsa di Parigi (-1,27%), tra le poche aperte oggi, quando manca poco meno di mezz'ora alla chiusura anticipata pre-natalizia. Debole anche Madrid (-0,85%), più cauta Londra (-0,57%), la cui campanella finale suona tra pochi minuti. Girano in negativo i futures su Wall Street, attiva anch'essa per metà seduta, in attesa di un rallentamento dell'indice della Fed di Chicago sull'attività economica americana. Parigi (-1,27%) è la peggiore dietro a Londra (-0,64%) e Madrid (-0,85%). Aperte anche Amsterdam (-0,69%), Bruxelles (-0,47%), Lisbona (-0,53%) e Dublino (+0,2%). Segno meno a Parigi per Lvmh (-3,29%), in linea con gli altri titoli del comparto, da Kering (-2,5%) a Sainsbury (-2,1%) e Tesco (-2,2%), su timori di minori consumi nel 2019. Il calo delle vendite di auto in Europa penalizza Peugeot (-2%) e in parte Renault (-0,62%). Sotto pressione a Londra la multiutility Severn Trent (-3,39%), il colosso delle crociere Carnival (-2,75%) e Bt (-2,83%) insieme a Telefonica (-1,72% a Madrid). Giù i bancari Sabadell (-2,55%), SocGen (-2,15%), Credit Agricole (-2%) ed Hsbc (-1,75%).

12.00 – VECCHIO CONTINENTE ANCORA DEBOLE

Prosegue in calo la seduta delle poche borse europee attive oggi, vigilia di Natale. Parigi (-0,98%) è la peggiore dietro a Londra (-0,64%) e Madrid (-0,58%). Aperte anche Amsterdam (-0,69%), Bruxelles (-0,47%), Lisbona (-0,53%) e Dublino (+0,2%). Per quasi tutte oggi la chiusura è anticipata alle 14, mentre Londra e Dublino si fermano alle 12.30. Si mantengono positivi i futures su Wall Street, attiva anch'essa per metà seduta, in attesa dell'indice della Fed di Chicago sull'attività economica americana, previsto in rallentamento. Soffrono tutti i comparti ad eccezione di quello dei semiconduttori, con Micro Focus in rialzo del 2,3% a Londra, dove cedono la multiutility Severn Trent (-2,35%), il colosso delle crociere Carnival (-2,06%), Bt (-2,39%), Glaxosmithklyne (-1,37%) e il minerario Anglo American (-1,78%). A Parigi scivola Peugeot (-1,24%), azzera il calo Renault e arretrano Bnp (-1,37%) e Airbus (-1,68%). Debole a Madrid Telefonica (-1,4%).

10.53 – LE BORSE EUROPEE PROSEGUONO IL CALO

Seduta debole per le poche borse europee attive alla vigilia di Natale: Parigi (-0,95%), Londra (-0,82%), Amsterdam (-0,68%), Bruxelles (-0,81%), Madrid (-0,45%) e Lisbona (-0,44%). Per il circuito Euronext la chiusura è anticipata alle 14, mentre la City si ferma un'ora e mezza prima. In rialzo i futures su Wall Street, aperta anch'essa per metà seduta, in attesa dell'indice della Fed di Chicago sull'attività economica americana, previsto in rallentamento. Soffrono tutti i comparti ad eccezione di quello dei semiconduttori, con perdite concentrate su banche, telecomunicazioni e beni di largo consumo. In particolare segnano il passo a Londra la multiutility Severn Trent (-2,35%), il colosso delle crociere Carmival (-2,06%), British Telecom (-2,19%), Glaxosmithklyne (-1,7%) e il minerario Anglo American (-1,7%) a differenza della softwarehouse Micro Focus (+2,68%). In riva alla Senna scivolano Renault (-1,56%) e Peugeot (-1,18%), Bnp (-1,62%) e Airbus (-1,24%). Debole a Madrid Telefonica (-1,19%).

10.13 – EURONEXT PRONTA A OFFRIRE 625 MILIONI PER OSLO BORS

Euronext, il circuito che gestisce le Borse di Parigi, Amsterdam, Dublino, Madrid e Lisbona, ha messo sul piatto 625 milioni di euro per Oslo Bors Vps Holding, la società che gestisce la piazza finanziaria norvegese. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che, a seguito di un "invito a considerare l'offerta" rivolto da Euronext agli azionisti della Borsa di Oslo, il circuito Paneuropeo ha ricevuto il via libera dai titolari del 49,6% del capitale attraverso una "combinazione di pre-impegni irrevocabili ad offrire le proprie azioni a un'offerta di acquisto da lanciare prossimamente". Euronext è pronta a lanciare "il più presto possibile" la sua offerta sull'intero capitale di Oslo Bors ad un prezzo di 145 corone per azione, con un premio del 32% rispetto alla chiusura di Borsa dello scorso 17 dicembre. Secondo Euronext comunque "non vi è certezza che l'operazione possa andare a buon fine" in quanto Oslo Bors "non si è impegnata ad aggiornare il mercato sull'evoluzione delle negoziazioni", cosa che Euronext farà "se necessario".

09.45 – TENSIONE IN ISRAELE

Giornata di tensione nei mercati finanziari israeliani dopo che domenica l'indice delle azioni alla Borsa di Tel Aviv è calato del 5%. Secondo la stampa la causa immediata di quella che viene definita «la giornata peggiore negli ultimi sette anni» per la Borsa israeliana è l'andamento negativo di Wall Street. Il quotidiano Haaretz riferisce che secondo la Banca di Israele è adesso cresciuto il rischio di una crisi finanziaria. Tuttavia gli analisti invitano la popolazione a mantenere la calma perché la situazione dell'economia di Israele è giudicata relativamente buona.

09.03 – L'EUROPA APRE IN CALO

Apertura in calo per le poche borse europee oggi aperte. Parigi segna un calo dello 0,93% a 4.650 punti e Londra cede lo 0,7% a 6.677 punti. Chiuse Milano e Francoforte.

08.45 – ASIA A RANGHI RIDOTTI, TOKYO CHIUSA

Borse a ranghi ridotti in Asia e Pacifico, con Tokyo chiusa per festeggiare il compleanno dell'Imperatore, Sidney (+0,48%) in chiusura anticipata per la vigilia di Natale, festeggiata da Giakarta, chiusa dallo scorso 21 dicembre. Lieve rialzo per Shanghai (+0,43%) e simmetrico calo per Seul (-0,31%), mentre Hong Kong (-0,4%) è ancora aperta, ma anticipa la chiusura, a differenza di Mumbai (-0,05%) che segue l'orario consueto. Negativi i futures sull'Europa, dove sono aperte solo Parigi, Amsterdam, Madrid e Lisbona, con chiusura anticipata alle 14, mentre Londra si ferma un'ora e mezza prima. Seduta abbreviata anche per New York, i cui futures sono in rialzo. In arrivo, a borse europee ormai chiuse, l'indice Fed di Chicago, che misura l'attività economica americana. Apertura parziale anche per i mercati dei titoli di stato, limitati solo alle borse oggi in esercizio.

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