Le Borsa Italiana e il valore dello spread del 10 maggio 2019

Milano chiude a +0,28%. Differenziale Btp-Bund a 272,6 punti. Bene Unipol, Moncler e Azimud. Europa indebolita dal crollo di Wall Street. Borse cinesi positive nonostante i dazi. I listini in diretta.

10 Maggio 2019 04.04
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Dopo una settimana all'insegna del ribasso, nella giornata del 10 maggio 2019 la Borsa italiana è riuscita a chiudere in positivo, toccando quota +0,28% a 20.874 punti. L'indice Ftse Mib ha passato gran parte della seduta in ampio rialzo (intorno al +0,8%), ma nel finale ha quasi azzerato la crescita, trascinata dall'andamento negativo di Wall Street su cui pesa la guerra dei dazi tra Usa e Cina.

A Piazza Affari gli acquisti si sono concentrati su Unipol (+3,84%) e UnipolSai (+3,85%) dopo la presentazione del piano industriale da parte dell'amministratore delegato Carlo Cimbri, che ha annunciato l'intenzione di salire al 20% di Bper (-1,1%) entro la fine di giugno. Effetto conti trimestrali su Moncler (+3,21%). Bene anche Terna (+2,37%), che li ha diffusi ieri insieme ad Azimut (+1,66%). Bene anche Hera (+2,36%), Buzzi (+2,23%), Snam (+1,57%) e, tra i titoli a minor capitalizzazione, Falck Renewables (+7,93%), all'indomani della trimestrale, diffusa anche da Safilo (-7,22%). Passo indietro di Fca (-1,5%) dopo l'annuncio del presidente Usa Donald Trump di nuovi dazi. Il rialzo del greggio non ha favorito Eni (-0,41%) e Saipem (-0,82%) dopo l'incidente su una nave nel Mar Caspio. Chiusura in rialzo per le principali Borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,27% a 5.327 punti e Francoforte lo 0,85% a 12.075 punti, quasi invariata Londra (-0,05% a 7.203 punti). Giornata difficile per Wall Street che sull'onda dei negoziati sui dazi ha arrancato riusciendo però a recuperare nel finale chiudendo con il Dow Jones a + 0,45%, lo S&P500 a +0,38% e il Nasdaq a + 0,08%.

LO SPREAD TRA BTP E BUND INVARIATO

Lo spread tra Btp e Bund chiude stabile a 272,6 dai 273 punti base della chiusura del 9 maggio. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,68%.

LE BORSE ASIATICHE SNOBBANO I DAZI

L'attenzione dei mercati internazionali, però, è rivolta ai negoziati tra Usa e Cina sui dazi. Il primo giorno di colloqui è stato un flop. A mezzanotte sono scattate le nuove tariffe statunitensi sui beni made i China, notizia che ha avuto solo in un primo momento ripercussioni sulle Borse asiatiche, che hanno concluso la seduta con rialzi anche sopra il 3%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

22.00 – CHIUSURA WALL STREET IN RIALZO

Chiusura in rialzo per Wall Street, che recupera nel finale sulle ali della speranza che il dialogo con la Cina sui dazi non sia finito. Il Dow Jones guadagna lo 0,45% a 25.945,01 punti, l'indice S&P500 lo 0,38% a 2.881,52 punti, il Nasdaq lo 0,08% a 7.916,94 punti.

17.30 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIALZO

Chiusura poco variata per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,28% a 20.874 punti.

17.19 – PIAZZA AFFARI FIACCA A FINE SEDUTA

Le borse europee si fiaccano nel finale, con gli indici Usa in forte calo dopo le nuove minacce da dazi del presidente Usa Donald Trump. Resiste Francoforte (+0,4%), che dimezza il rialzo, mentre si portano poco sopra la parità Parigi (+0,08%), Milano (+0,18%) e Madrid (+0,2%), mentre Londra (-0,15%) gira in calo. In rialzo a 273,2 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi. Si confermano i forti acquisti su ThyssenKrupp (+24,3%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), punta a quotare la divisione ascensori. Le attese su un accordo tra i soci prima dell'assemblea di giovedì prossimo a Parigi spingono EssilorLuxottica (+3,77%). Le tensioni sui dazi frenano invece gli automobilistici Daimler (-3,34%) ed Fca (-1,4%). Sprint di Unipol (+4%) e UnipolSai (+3,8%) dopo il piano industriale, bene Moncler (+3,2%) dopo la trimestrale, pesante Safilo (-5,8%).

16.42 – I DAZI DI TRUMP FANNO CROLLARE WALL STREET CROLLA

Wall Street continua ad affondare sotto il peso della nuova escalation sui dazi. Dopo oltre un'ora di contrattazioni il Dow Jones perde l'1,02%, il Nasdaq l'1,20% e l'indice S&P500 l'1,49%.

16.29 – L'EUROPA ARGINA IL CALO

Le borse europee resistono in territorio positivo nonostante il calo segnato dai listini Usa dopo il rialzo inferiore alle stime dei prezzi al consumo in aprile e con le tensioni sui dazi tra Usa e Cina. Il presidente Donald Trump parla infatti di "colloqui cordiali" ma "senza fretta" di raggiungere un accordo. Rialzi per Francoforte (+1%), Milano (+0,6%), Madrid (+0,59%), Parigi (+0,55%) e Londra (+0,3%). In rialzo anche lo spread tra Btp e Bynd tedesci, che sale a 271,7 punti, mentre le quotazioni di greggio (+0,24%), ferro (+1,6%), alluminio (+0,11%) e oro (+0,23%) si mantengono positive. Rally di ThyssenKrupp (+21,3%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), punta a quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell'assemblea di giovedì prossimo a Parigi Essilor Luxottica (+4,2%).

15.30 – APERTURA WALL STREET IN NETTO CALO

Apertura in calo per Wall Street trascinata in basso dalle preoccupazioni per l'escalation della guerra dei dazi. Il Dow Jones perde lo 0,42%, il Nasdaq lo 0,39% e l'indice S&P500 lo 0,44%.

15.16 – PIAZZA AFFARI DIMEZZA I RIALZI

Dimezza il rialzo Milano (Ftse Mib +0,5%). Piazza Affari rallentata dal passo indietro di Fca (-1,5%), che insieme agli altri titoli del settore in Europa sconta i timori per il negoziato tra Cina e Usa sui dazi. Segno meno anche per Amplifon (-1,94%), Recordati (-1,47%), Banco Bpm (-0,4%) ed Eni (-0,2%). In rialzo Unipol (+4,2%) insieme a UnipolSai (+4,32%) nel giorno della presentazione del piano industriale, mentre Ferragamo (+2,95%), Moncler (+3,18%) e Azimut (+2,4%) procedono sull'onda lunga della trimestrale, presentata anche da Falck Renewables (+7%) e Safilo (-5,81%). Debole Fiera Milano (-4,75%).

13.45 – I LISTINI EUROPEI PROSEGUONO IN POSITIVO

Si confermano positive le principali borse europee nonostante i segnali contrastanti sulla guerra dei dazi tra Usa e Cina, con il presidente Donald Trump che parla di "colloqui cordiali" ma "senza fretta" di raggiungere un accordo. Salgono Francoforte (+1,11%), Milano (+0,81%), Parigi (+0,78%), Madrid (+0,7%) e Londra (+0,47%), mentre volgono al ribasso i futures Usa, proprio per l'incertezza sull'esito dei colloqui di Washington. In rialzo le quotazioni di tutte le materie prime, dal greggio (+0,4%) al ferro (+1%), dall'alluminio (+0,11%), all'oro (+0,16%), ma gli investitori guardano più a singole vicende, come quella di ThyssenKrupp (+18,11%) che, sfumata la fusione con Tata Steel (-6,23% a Mumbai), potrebbe quotare la divisione ascensori. Un imminente accordo tra i soci prima dell'assemblea premia invece Essilor Luxottica (+4,34%). A Piazza Affari sprint di Unipol (+4,8%) e UnipolSai (+4,66%) dopo il piano industriale, mentre le trimestrali spingono Moncler (+3%), recuperano Azimut (+2,55%) e Mediobanca (+1,7%).

12.49 – MILANO STABILE IN RIALZO

La Borsa di Milano continua in rialzo di un punto percentuale, in linea con le altre piazze europee: Londra (+0,45%), Parigi (+0,8%) e Francoforte (+1%). Sul Ftse Mib acquisti su Unipol (+5,5%) e UnipolSai (+5%) col mercato che crede al nuovo piano strategico presentato oggi. Moncler (+3%) gode della spinta arrivata dalla trimestrale ieri con ricavi in crescita a doppia cifra. Bene Azimut (+2,9%) e Ferragamo (+3%) promossa da Morgan Stanleye e in attesa dei conti la prossima settimana. Fuori dal listino principale sale anche Fincantieri (+4%) con i ricavi del trimestre in crescita del 13% e un portafogli complessivo salito arrivato a 34,3 miliardi. In flessione Recordati (-2,5%), Safilo (-1,7%) e Tod's (-1,1%).

12.38 -THYSSENKRUPP VOLA A FRANCOFORTE

Thyssenkrupp vola alla Borsa di Francoforte (+11% a 12,48 euro) sull'ipotesi di una quotazione della sua divisione ascensori. La società starebbe considerando varie opzioni come appunto la possibile quotazione di una delle sue divisioni più redditizie, rinunciado a separare la divisione industriale da quella materiali. La revisione dei piani conseguenza del fatto che ci si attende che l'Antitrust europeo blocchi la joint venture con Tata nel siderurgico.

10.15 – LE BORSE EUROPEE PROLUNGANO IL RIALZO

Borse europee in rialzo nonostante l'inasprirsi delle tensioni commerciali tra Usa e Cina: Londra guadagna lo 0,7%, Parigi lo 0,9% e Francoforte quasi un punto percentuale. L'indice d'area Euro Stoxx 50 guadagna lo 0,8%, trascinato da beni voluttuari e auto. In particolare nel lusso corre EssilorLuxottica (+3,1%) sulle attese, prima della assemblea del 16 maggio, di un'accordo che metta fine alle tensioni sulla governance. In rialzo anche Adidas (+1,1%) e Kering (+1,1%) il cui titolo snobba la transazione da 1,25 miliardi di euro raggiunta con Fisco italiano. Cede invece Lufthansa a Francoforte (-0,34%) con l'offerta per rilevare Condor da Thomas Cook. Vola Thyssenkrupp (+7%) su voci di una possibile quotazione della sua divisione ascensori.

9.40 – LA BORSA DI MILANO CONTINUA IN POSITIVO

Avvio in rialzo per la Borsa di Milano alla fine della settimana di contrattazioni, con l'indice Ftse Mib che guadagna quasi punto percentuale (+0,85%). A guidare i rialzi sono Unipol (+4,5%) con UnipolSai (+3,6%) dopo la presentazione della trimestrale e del piano strategico. Corre anche Ferragamo, promosso dagli analisti di Morgan Stanley (+3,7%). Nel lusso balzo anche di Moncler (+2,2%) dopo i ricavi del trimestre in rialzo del 14%. Acquisti su Azimut (+2,7%), Ubi (+2%), Banca Generali (+1,8%), Mps (+1,8%) e Leonardo (+1,8%). In rialzo anche Cattolica dopo la buona trimestrale (+0,6%), e Safilo (+0,8%). I conti di Bper Banca invece non hanno convinto il mercato (-1,2%). Debole Pirelli (-0,2%). Scivola Tod's (-3,5%) dopo che i ricavi nel trimestre sono scesi del 4,3%.

9.30 – SHANGHAI E SHENZHEN CHIUDONO IN NETTO RIALZO

Le Borse cinesi chiudono una seduta altamente volatile e centrano solidi guadagni, risollevandosi dalle perdite seguite all'entrata in vigore dei dazi Usa, dal 10% al 25%, sull'import di 200 miliardi di dollari di beni "made in China". Con le delegazioni di Usa e China impegnate in un nuovo confronto negoziale sul dossier commerciale, l'indice Composite di Shanghai balza del 3,10%, a 2.939,21 punti, mentre quello di Shenzhen vola del 3,83%, attestandosi ai massimi intraday a quota 1.568,62.

9.15 – APERTURA DELLE BORSE EUROPEE IN RIALZO

Apertura in rialzo per le principali Borse europee: a Parigi l'indice Cac 40 guadagna lo 0,76%, a Francoforte il Dax l'1,04%. A Londra il Ftse 100 a pochi minuti dall'avvio delle contrattazioni è in rialzo di quasi mezzo punto percentuale (+0,45%).

9.00 – APERTURA DELLA BORSA DI MILANO POSITIVA

La Borsa di Milano apre in rialzo dello 0,91%. L'indice Ftse Mib è a 21.005 punti.

8.10 – LE BORSE CINESI TORNANO IN POSITIVO: SHANGHAI A +2,09%

Le Borse cinesi ritornano positive a meno di un'ora dalla chiusura della seduta segnata da una forte volatilità, mostrando solidi guadagni superando l'effetto dei nuovi dazi Usa: l'indice Composite di Shanghai sale del 2,09%, a 2.910,63 punti, mentre quello di Shenzhen segna un progresso del 2,47%, a quota 1.548,06.

7.30 – LE BORSE CINESI GIRANO IN NEGATIVO DOPO I DAZI

Le Borse cinesi tornano agli scambi dopo la pausa di metà seduta precipitando in territorio negativo in pochi secondi a seguito dell'entrata in vigore dei dazi Usa, dal 10% al 25%, sull'import di 200 miliardi di dollari di beni made in China: poco dopo le 13:00 locali (7:00 in Italia), l'indice Composite di Shanghai cede lo 0,43% (a fronte del +1,50% di metà seduta) e scende a 2.838,64 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,69% (era a +1,82%), a quota 1.500,35.

4.00 – APERTURA POSITIVA DI SHANGHAI

Le Borse cinesi aprono la seduta in forte rialzo guardando al round negoziale di Washington tra Usa e Cina sul commercio e all'entrata in vigore dei dazi americani, dal 10% al 25%, sull'import di beni made in China per 200 miliardi di dollari, attesa tra circa due ore: l'indice Composite di Shanghai sale nelle prime battute dell'1,29%, a 2.887,83 punti, mentre quello di Shenzhen guadagna l'1,84%, portandosi a quota 1.538,54.

2.00 – APERTURA IN RIALZO DELL BORSA DI TOKYO

La Borsa di Tokyo apre l'ultima seduta della settimana con un tentativo di recupero, mentre non si attenuano le speranze degli investitori per il raggiungimento di un accordo sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti per evitare l'entrata in vigore di nuovi dazi. Il Nikkei avanza dello 0,22% a quota 22.447,16, aggiungendo 43 punti. Sul mercato dei cambi continua la fase di rivalutazione dello yen, sul dollaro a 109,80 e sull'euro a 123,10.

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