Le quotazioni di Borsa Italiana e spread del 9 maggio 2019

Milano chiude a -1,82%. Il differenziale Btp-Bund a 273 punti. Vola Leonardo, crollano i titoli bancari. Male il comparto auto. Listini europei deboli. I mercati in tempo reale.

09 Maggio 2019 04.02
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Borsa italiana in profondo ribasso nella seduta di giovedì 9 maggio 2019, in linea con gli altri listini europei: gli investitori temono una guerra commerciale tra Usa e Cina dopo le ultime affermazioni del presidente statunitense Donald Trump. L'indice Ftse Mib ha chiuso a -1,82% dopo essere stato in perdita per tutta la giornata.

A Piazza Affari andamento negativo per le banche e per il comparto dell'auto e della componentistica. A pesare sulle banche ci sono l'aumento dello spread tra Btp e Bund (con la chiusura odierna oltre i 270 punti base, ndr) ed i risultati delle trimestrali. Seduta in sofferenza per Banco Bpm (-8,1%), dopo risultati del primo trimestre. In rosso anche Mps (-4,4%), con l'utile in calo, Unicredit (-2,7%), nonostante la performance positiva dei conti, e Mediobanca (-2,7%), dove crescono i ricavi. In calo il comparto dell'auto e della componentistica con Fca (-3,7%), Cnh (-3,8%), Ferrari (-1%), Pirelli e Brembo (-2%). Seduta in positivo per Leonardo (+2,7%), dopo i positivi conti del trimestre, Amplifon (+2,4%) e Juventus (+1,5%). Anche le Borse europee hanno chiuso le contrattazioni in forte calo. In rosso Parigi (-1,93%), Francoforte (-1,69%), Madrid (-1,43%) e Londra (-0,87%). Sul fronte valutario è in lieve rialzo l'euro sul dollaro a 1,123 a Londra .Wall Street chiude in negativo: Dow Jones -0,54%, Nasdaq -0,41%, S&P 500 perde lo 0,31%.

LO SPREAD TRA BTP E BUND A 273 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 273 punti base, contro i 265 della chiusura precedente. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,68%.

ASIA IN CALO SULLE TENSIONI USA-CINA

Investitori esteri in fuga dalla Cina e le Borse in Asia hanno chiuso un'ennesima seduta, la quarta consecutiva, in calo. Tokyo ha perso lo 0,93%, Hong Kong l'1,8%, Shanghai lo 0,9%, Taiwan l'1,74%. La tensione tra le due maggiori economie del mondo, Cina e Usa, resta alta, le parole di Trump sono dure e lo yuan è scivolato al suo punto più basso da gennaio. Sul listino giapponese la discesa è guidata da Toyota e Honda. In Cina gli ordini in vendita più consistenti sono su Kweichow Moutai, la società statale che produce grappa e sul colosso Ping An Insurance.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

22.00 – CHIUSURA WALL STREET IN NEGATIVO

Chiusura in territorio negativo per Wall Street con il proseguire delle tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina. Il Dow Jones perde lo 0,54% a 25.826,83 punti, il Nasdaq cede lo 0,41% a 7.910,59 punti mentre lo S&P500 lascia sul terreno lo 0,31% a 2.870,61 punti.

17.30 – CHIUSURA PIAZZA AFFARI IN FORTE RIBASSO

La Borsa di Milano ha chiuso a -1,82%.

16.52 – MPS SOSPESA IN BORSA PER ECCESSO DI RIBASSO

Mps sospesa in Borsa in asta di volatilità mentre cedeva il 4,6% a 1,22 euro, dopo i conti del primo trimestre che si sono chiusi con un utile netto di 28 milioni di euro in forte calo rispetto ai 188 milioni dello stesso periodo del 2018.

16.00 – L'EUROPA PERDE ULTERIORE QUOTA DOPO WALL STREET

Le Borse europee rallentano dopo l'avvio in calo di Wall Street. Sui listini pesano i timori per una guerra sui dazi tra Usa e Cina che inciderebbe negativamente anche sulla crescita economica globale. Sul fronte valutario l'euro sul dollaro si attesta a 1,1203 a Londra. L'indice d'area stoxx 600 cede l'1,3%. In rosso Parigi (-1,7%), Milano (-1,5%), Francoforte (-1,3%), Madrid (-1,2%) e Londra (-0,6%). Le Borse del Vecchio continente sono appesantite dal calo del settore dell'auto (-2,9%), della finanza (-1,9%) e l'hi-tech (-1,3%). A Piazza Affari andamento negativo per le banche, dopo i conti del primo trimestre e le tensioni sui titoli di stato con l'aumento dello spread. In fondo al listino Banco Bpm (-7%), Ubi (-3%), Intesa (-2,5%) e Unicredit (-1,1%). Male anche il comparto dell'auto e della componentistica dove soffrono Pirelli (-4%), Fca (-3,7%) e Cnh (-3,4%). Svetta Leonardo (+4%) dopo la performance positiva dei conti del primo trimestre.

15.50 – NEW YORK PEGGIORA LE PERDITE

Wall Street accentua le perdite con le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina e i nuovi dazi americani, la cui entrata in vigore e' data per scontata. Il Dow Jones perde l'1,15% a 25.669,72 punti, il Nasdaq cede l'1,54% a 7.820,29 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,23% a 2.844,53 punti

15.30 – APERTURA WALL STREET IN NEGATIVO

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,86% a 25.746,97 punti, il Nasdaq cede l'1,07% a 7.861,03 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,87% a 2.853,67 punti.

13.56 – IL VECCHIO CONTINENTE RESTA DEBOLE

Le Borse europee restano deboli con le schermaglie tra Usa e Cina sui dazi commerciali, a partire da Parigi che perde l'1,1%, seguita da Francoforte che lascia sul campo lo 0,7% e Londra, che cede lo 0,2%. Milano è in ribasso di un punto percentuale. Lo spread è stabile sui 271 punti base. A Piazza Affari sono le trimestrali a tenere banco. Il Banco Bpm soffre dopo i conti di ieri (-6,8%). Male anche Azimut (-3,3%). Rimbalza Ubi (-2,9%). Cede Mediobanca (-1,6%). Vola Leonardo (+6%) con l'utile cresciuto del 54%. Sempre in positivo Mps (+1,1%). Tiepida anche De Longhi (+0,1%).

12.53 – L'EUROPA RESTA IN ROSSO, MILANO AMPLIA IL CALO

Le Borse in Europa si tengono in scia a quelle asiatiche. I timori di una guerra commerciale tra Cina e Usa scoraggiano gli investitori e prevalgono gli ordini in vendita. L'indice Eurostoxx 50 cede l'1,18% e si inasprisce lo spread tra Btp e Bund (+5 punti base a 271). Londra cede lo 037%, Parigi l'1,18%, Francoforte lo 0,78%. Milano resta debole (-0,87%) sotto il peso delle vendite bancarie. Banco Bpm cede il 6,57%, Ubi Banca il 2,33%, Intesa Sanpaolo l'1,83%, Mediobanca l'1,23% dopo i conti. Mps in controtendenza balza in rialzo dell'1,88%.

9.42 – MILANO PERDE ANCORA TERRENO E SCIVOLA A -0,7%

Investitori attenti alle trimestrali, influenzano gli andamenti dei titoli in Borsa. L'indice guida di Milano, il Ftse Mib cede lo 0,7% e solo pochi titoli si salvano. Sugli scudi Leonardo (+4,2%), Amplifon (+2,9%). Fuori dal paniere principale piace anche Creval (+2,3%) dopo i conti in attesa del piano. Pesante invece Banco Bpm, che dopo una sospensione cede il 5,7%. Tra le banche scivolano anche Intesa Sanpaolo (-1,7%), Ubi Banca (-1,55%), Bper (-2%) che i conti li diffonderà oggi. Cnh cede il 3,1% e Fca l'1,97%, Pirelli l'1,5%, Tenaris l'1,17%.

9.30 – TUTTA L'EUROPA IN NEGATIVO

Segno meno per tutti i listini in Europa. Londra cede lo 0,45%, Parigi l'1,1%, Francoforte lo 0,67%. I timori di una guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina fanno capitolare le Borse.

9.07 -PIAZZA AFFARI APRE ANCORA IN CALO

La Borsa di Milano apre in calo la seduta. L'indice Ftse Mib cede lo 0,48% a 21.102 punti. Pesa l'avvio in ribasso delle banche dopo i conti trimestrali che hanno deluso gli analisti.

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