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La Borsa italiana e il valore dello spread del 4 giugno 2019

La Borsa italiana e il valore dello spread del 4 giugno 2019

Milano chiude a +1,79%: al top in Europa. Differenziale Btp bund in calo a 272 punti. Volano le banche, in sofferenza l’informatica. Listini europei in positivo. I mercati in diretta.

04 Giugno 2019 06.01

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Seduta ampiamente positiva quella del 4 giugno per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha chiuso a +1,79% dopo aver viaggiato per tutta la giornata in rialzo in una giornata in cui Wall Street ha dato ottimismo ai mercati, soprattutto dopo l’apertura del presidente della Fed, Jerome Powell, a un possibile taglio dei tassi, mentre lo spread Btp-Bund ha toccato nuovi minimi settimanali

Banche e auto hanno trainato Piazza Affari che è tornata così sopra la soglia psicologica dei 20.000 punti, dopo essere rimasta sotto dal 29 maggio. Bene dunque Ubi (+4,02%), Banco Bpm (+3,49%), Unicredit (+2,9), Intesa (+2,2%) e Bper (1,76%) che ha smentito interessi per Carige, con Fca che ha fatto un balzo del 3,87%, nel giorno del Cda Renault (+4,28% a Parigi) sulla fusione. In rialzo anche Exor (+4,1%). Corre Prysmian (+6,05%) col ritorno in servizio del Western Link. In rialzo anche Tim (+3,7%) e Azimut (+3,52%) dopo le indicazioni emerse dall’Investor Day. In rosso Atlantia (-2,19%) e Terna (-0,14%). In perdita Autogrill (-2,39%) dopo il piano industriale. In positivo anche le altre principali Borse europee: Francoforte +1,51% a 11.971 punti, Madrid +1,05% a 9.117 punti, Parigi +0,51% a 5.268 punti, Londra +0,41% a 7.214 punti. Wall Street in forte rialzo ha chiuso con il Dow Jones a +2,06%, il Nasdaq +2,65% e l’indice S&P500 +2,14%.

LO SPREAD BTP BUND SI RAFFREDDA

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in calo a 272 punti base dai 276 della guirbata precedente, dopo essere sceso sotto 270 nel pomeriggio. Passato il nervosismo sui mercati innescato dai minibond, e con i mercati che guardano alla Bce e dall’apertura a un taglio dei tassi Fed, il differenziale è oggi in deciso calo per la seconda giornata consecutiva, ai minimi di circa una settimana. Il tasso sul bund prosegue ai minimi storici (oggi ha toccato lo 0,2183%), quello sul Btp a dieci anni scende al 2,51%.

I MERCATI IN DIRETTA

22.00 – CHIUSURA WALL STREE IN POSITIVO

Chiusura in forte rialzo per Wall Street, che corre spinta dall’apertura della Fed a un taglio dei tassi di interesse. Il Dow Jones sale del 2,06% a 25.330,82 punti, il Nasdaq avanza del 2,65% a 7.527,12 punti mentre lo S&P500 mette a segno un progresso del 2,14% a 2.803,16 punti. Per lo S&P 500 si tratta del rialzo maggiore degli ultimi cinque mesi.

17.48 – RALLY DI WALL STREET

Wall Street vola con l’apertura a un taglio dei tassi da parte della Fed. Il Dow Jones sale dell’1,74% a 25.250,67 punti, il Nasdaq avanza del 2% a 7.478,15 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,45% a 2.784,33 punti.

17.30 CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIALZO

Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,79% a 20.229 punti.

16.50 – WALL STREET ACCELERA CON FED

Wall Street accelera con l’apertura del presidente della Fed, Jerome Powell, a un possibile taglio dei tassi. Il Dow Jones sale dell’1,28% a 25.138,45 punti, il Nasdaq avanza dell’1,19% a 7.420,82 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,25% a 2.779,10 punti.(

16.21 – I LISTINI EUROPEI CONTINUANO A SALIRE

Positive le principali borse europee dopo l’apertura in rialzo di Wall Street (+1%), mentre negli Usa sono attesi i dati sugli ordini di fabbrica e per i beni durevoli. A primeggiare è Milano (+1,5%), seguita da Francoforte (+1,3%), Parigi (+0,6%) e Londra (+0,4%). L’indice d’area, Stoxx 600, guadagna lo 0,6%, trainato dalla finanza (+1,7%). In rialzo soprattutto assicurazioni (+1,8%), con Axa (+2,1% a Parigi), Generali (+1,4% a Milano) e banche (+1,6%), con Credit Agricole (+3,1%) e Bnp Paribas (+2,8%) a Parigi, Royal Bank of Scotland (+2,7% a Londra). Su le auto (+2,9%), con Renault (+4,8% a Parigi), Fca (+4,3% a Milano) nel giorno in cui il Cda di Renault dovrà esaminare la proposta di fusione, Daimler (+3,2%) e Volkswagen (+3%) a Francoforte, Peugeot +2,2% a Parigi. Prysmian vola a Piazza Affari (+6,8%), dopo la riparazione del cavo Western Link. Guadagna Azimut (+3,5%), dopo le indicazioni emerse dall’Investor Day. In rosso nel Ftse Mib Atlantia (-1,5%), Ferrari (-0,4%), Recordati (-0,2%).

15.30 – APERTURA WALL STREET IN RIALZO

Apertura in rialzo per Wall Street con il Dow Jones che guadagna lo 0,90%, il Nasdaq l’1,04% e l’indice S&P500 lo 0,88%.

14.01 – I MERCATI DEL VECCHIO CONTINENTE PROSEGUONO IL RIALZO

Piazza Affari (+1,2%) è la migliore tra le principali borse europee, con lo spread Btp Bund sceso ancora, intorno ai 270 punti, che solleva le banche. A Piazza Affari bene i titoli bancari: Ubi (+3,6%), Unicredit e Intesa (+2,5%), Banco Bpm (+2,5%). A guidare il listino è Fca (+4%), nel giorno in cui il Cda di Renault (3,9%) dovrà esaminare la proposta di fusione, quando il settore in Europa fa segnare un abbondante +2%. In negativo invece l’informatica (-1,5%): Infineon (-0,5% a Francoforte) e Stm -0,04 a Milano. Nel Ftse Mib corrono anche Prysmian (+3,9%), Azimut e Exor (+3,2%), Tim (+3,1%), Saipem (+2,4%), Juve (+2,3%). In negativo invece Amplifon (-1,3%), Atlantia (-1,2%), Ferrari (-0,7%). Fuori dal paniere principale, non va bene Autogrill (-1,7%) dopo il piano industriale.

11.30 – L’EUROPA TORNA POSITIVA, MILANO SVETTA

Piazza Affari allunga il passo, con il Ftse Mib che avanza dell’1,1%, confermandosi in testa alle Borse europee, e lo spread Btp/Bund che scende a 273 punti base. In rialzo, dopo un avvio negativo, anche gli altri listini che provano a risollevarsi dopo il crollo dei titoli tecnologici a Wall Street. Londra avanza dello 0,2%, Parigi dello 0,1% e Francoforte dello 0,7% mentre l’inflazione dell’Eurozona a maggio rallenta all’1,2%, meno dell’1,3% atteso. Sulle Borse soffrono i titoli hi-tech (-1,2% l’indice Stoxx di settore) mentre corrono le auto (+2,2%), con il comparto che beneficia di un report positivo di Rbc, nel giorno in cui il cda di Renault (+3,5%) è chiamato a esaminare la proposta di fusione con Fca (+2,5%). A Piazza Affari brillano Exor (+3,3%), Saipem (+3,1%) e Tim (+2,6%). Ubi (+2,8%) tira la volata alle banche, davanti a Intesa (+2,3%) e Unicredit (+2,2%), che beneficiano del ribasso dello spread. Il piano di Autogrill (+0,39%) non scalda troppo gli investitori.

10.15 – MILANO SALE CON FCA, EXOR, BANCHE E PRYSMIAN

Piazza Affari gira in rialzo dopo i primi scambi, svettando tra i listini del Vecchio Continente. Il Ftse Mib avanza dello 0,65% mentre lo spread Btp-Bund, risalito a 280 punti, ripiega a quota 273 e continua il dibattito politico sul futuro del governo, con il vice premier Matteo Salvini che chiede di fare di più. Guidano i rialzi Exor (+2,6%) e Fca (+2,2%) nel giorno del cda di Renault che deve esaminare la proposta di alleanza del gruppo italo-americano. Bene Prysmian (+2,3%) con il ritorno in servizio del cavo Western Link. Il calo dello spread fa rifiatare le banche, con Ubi che sale del 2%, Intesa e Unicredit dell’1,8%. Bene anche Tim, che avanza del 2%, dopo le decisioni dell’Agcom mentre fatica Autogrill (-0,22%), che sta presentando agli analisti il nuovo piano industriale. In fondo al listino si collocano Amplifon (-2,5%), Diasorin (-1,7%) e Campari (-1,3%). Deboli anche Ferrari (-1,1%) e Juventus (-1,1%).

8.50 – ASIA DEBOLE CON IL CROLLO DEI GIGANTI TECH USA

Nuova seduta di debolezza per le Borse asiatiche, con Shanghai (-1,1%), Shenzhen (-1,6%) e Hong Kong (-0,7%) in testa ai ribassi. Piatte Tokyo (-0,01%) e Seul (+0,03%) mentre Sydney ha chiuso in progresso marginale (+0,19%). I listini hanno risentito del crollo dei giganti tecnologici di Wall Street, che potrebbero dover affrontare un’indagine Antitrust. In calo anche i future sull’Europa. I pericoli per Google, Facebook e le altre Faang aggiungono preoccupazioni a un contesto già incerto, segnato dall’escalation della guerra commerciale e dall’indebolimento dell’economia, che ha spinto le grandi banche di Wall Street – da Bofa a Citigroup a Morgan Stanley – a paventare il rischio di una recessione e a tagliare le stime di utile delle società dell’S&P. Mentre l’indice pmi manifatturiero è sceso ai minimi dal 2009, il presidente della Fed di Saint Louis, James Bullard, ha detto che la Fed potrebbe dover tagliare i tassi facendo scendere il rendimento dei titoli Usa a due anni ai minimi dal 2017.

8.20 – CHIUSURA PIATTA PER TOKYO (-0,01%)

La Borsa di Tokyo termina la quinta seduta consecutiva col segno meno, appesantita dallo stallo sulle trattative del commercio internazionale tra le delegazioni di Cina e Stati Uniti, e il conseguente apprezzamento dello yen. Il Nikkei termina praticamente piatto (-0,01%) a quota 20.408,54. Sul mercato valutario la divisa nipponica rimane ai massimi in 4 mesi sul dollaro, a 107,90 mentre è stabile sull’euro a un livello di 121,30.

07.24 – LE BORSE CINESI APRONO POCO MOSSE

Le Borse cinesi aprono la seduta poco mosse: l’indice Composite di Shanghai cede nelle primissime battute lo 0,10%, a 2.887,21 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,09%, a quota 1.514,50.

07.05 – LA BORSA DI TOKYO APRE IN POSITIVO

La Borsa di Tokyo tenta un parziale recupero dopo quattro ribassi consecutivi, nella speranza di segnali incoraggianti dalle trattative sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,26% a quota 20.464,07, aggiungendo 53 punti. Sul mercato valutario lo yen rimane ai massimi sul dollaro, poco sopra quota 108, mentre è stabile sull’euro a un livello di 121,40.

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