Gli indici di Borsa e spread del 19 giugno 2019

Milano chiude in leggero rialzo: +0,42%. Il differenziale Btp-Bund sotto quota 240. Europa in ordine sparso. La Fed lascia invariati i tassi e Wall Street sale.

19 Giugno 2019 07.03
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La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo dello 0,42% la seduta del 19 giugno 2019, dopo un’apertura piatta a +0,03%. Le contrattazioni rimangono quindi nel solco positivo di martedì 18 giugno, tracciato dalle aperture di Mario Draghi sul Qe. In ordine sparso gli altri listini europei: Londra -0,53%, Francoforte -0,19%, Parigi +0,16%. La telefonata distensiva tra il presidente Usa Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping ha messo il turbo ai mercati asiatici. E anche Wall Street ha chiuso in territorio positivo dopo cha la Fed ha lasciato invariati i tassi di interesse: Dow Jones +0,15%, Nasdaq +0,42%, S&P 500 +0,30%.

A Piazza Affari è in netto rialzo Tim (+3,6%) con i rumors di nuovi sviluppi nei rapporti tra Elliot e Vivendi. Bene anche Stm (+3%) grazie al buon giudizio arrivato da Morgan Stanley al comparto dei semiconduttori europei. Acquisti su Mediaset (+2,4% a 2,97 euro, sopra il prezzo di recesso fissato a 2,77 euro). Mediaset Espana a Madrid sale di circa un punto percentuale. Lo spread a 239 punti base continua a tonificare le banche: Mps (+2,1%), Ubi (+2%), Banc Bpm (+2%) e Bper (+1,8%). Cedono Diasorin (-2,6%), Campari (-1,5%) , Tenaris (-1,1%) e Enel (-1%).

LO SPREAD SCENDE A 239 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund è tornato di nuovo sotto la soglia dei 240 punti base, a 239, con il rendimento del titolo decennale italiano al 2,09%. Il 18, dopo che il presidente della Bce Mario Draghi ha rilanciato su taglio dei tassi e misure di stimolo all’economia, il differenziale si era ridotto fino a 236,8 punti base.

LE BORSE ASIATICHE AI MASSIMI DA 30 GIORNI PER L’INCONTRO XI – TRUMP

Le Borse in Asia salgono ai massimi degli ultimi 30 giorni con il mercato che scommette sulla fine delle tensioni commerciali tra Usa e Cina. Un rimbalzo a cui partecipano i tecnologici dopo che il presidente americano Donald Trump ha detto di voler incontrare Xi Jinping al G20 settimana prossima. Tokyo ha guadagnato l’1,72%, Hong Kong il 2,33%, Shanghai l’1,58 per cento. Attenzione anche sui titoli delle costruzioni dopo il terremoto nella costa nord ovest del Giappone.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

22.11 – CHIUSURA POSITIVA PER WALL STREET

Wall Street chiude in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,15% a 26.504,27 punti, il Nasdaq avanza dello 0,42% a 7.987,32 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,30% a 2.926,44 punti.

20.45 – WALL STREET SALE DOPO LA FED

Wall Street sale dopo la Fed, accantonando la cautela che ha segnato la maggior parte della seduta. Dow Jones +0,37%, Nasdaq +0,52%, S&P 500 +0,36%. La Banca centrale americana ha lasciato invariati i tassi di interesse. Il costo del denaro resta quindi fermo in una forchetta fra il 2,25% e il 2,5%. Ma il governatore Jerome Powell ha detto di essere pronto a usare, se necessario, tutti gli strumenti a sua disposizione a sostegno della crescita.

18.31 – COME HANNO CHIUSO LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE

Chiusura in ordine sparso per le principali Borse europee. In negativo Londra (-0,53%) a 7.403 punti e Francoforte (-0,19%) a 12.308 punti, in positivo Parigi (+0,16%) a 5.518 punti.

17.54 – MILANO CHIUDE IN RIALZO DELLO 0,42%

Chiusura in lieve rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,42% a quota 21.221 punti.

15.57 – MILANO RESTA POSITIVA

La Borsa di Milano guadagna lo 0,3% dopo l’apertura positiva di Wall Street. A Piazza Affari continua la corsa di Stm (+2,9%), grazie al buon giudizio arrivato da Morgan Stanley al comparto dei semiconduttori europei. Sempre in rialzo anche Mediaset (+1,8%) e Tim (+1,5%). Acquisti sulle banche con lo spread a 238 punti, in particolare su Mps (+3%). Vendite invece su Diasorin (-2,9%), Campari (-2%), Sias (-1,3%) ed Enel (-1,3%).

15.34 – WALL STREET APRE POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,18% a 26.511,98 punti, il Nasdaq avanza dello 0,19% a 7.971,05 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,15% a 2.922,38 punti.

13.05 – TIM SOSPESA CON RUMOR DI ACCORDO ELLIOTT VIVENDI

Rumors di un possibile accordo di Elliott con Vivendi per riequilibrare la rappresentanza nel cda di Tim mette le ali al titolo in Borsa (+5,45% a 0,49 euro) che viene sospeso in asta di volatilità.

12.02 – MILANO INCERTA, TORNA IN POSITIVO

La Borsa di Milano è incerta e gira in territorio leggermente positivo a cavallo di mezzogiorno (+0,1%) mentre il resto d’Europa è ancora debole: Londra (-0,4%), Parigi (-0,15%) Francoforte (-0,03%).

11.21 – ESORDIO BOOM DI ELES SU AIM ITALIA

Esordio boom di Eles, società di Todi (Perugia) attiva nel testing della microelettronica, ammessa alle negoziazioni sull’Aim di Borsa Italiana. Il titolo guadagna il 60% a 3 euro. L’ingresso porta a 116 il numero delle imprese quotate su Aim Italia, dedicato alle Pmi, e rappresenta la sedicesima ammissione da inizio anno, la dodicesima su Aim Italia. Eles è anche una società della piattaforma Elite dal 2013, ed è la ventunesima società italiana Elite che si quota sui mercati di Borsa Italiana. In fase di collocamento Eles ha raccolto 6,9 milioni di euro. Il flottante al momento dell’ammissione è del 42.06% (46.53% in caso di integrale esercizio dell’opzione Greenshoe) con una capitalizzazione pari a 20,1 milioni. Il fatturato del 2018 è ammontato a circa 22,2 milioni.

9.56 – EUROPA APRE INCERTA

Seduta mista per le Piazze in Europa cpn Londra incerta (-0,03%), Francoforte poco sotto la parità (-0,08%) e Parigi che oscilla (apre a +0,07%). Dopo il rally innescato dalla Bce gli investitori sembrano prendersi una pausa. Bene banche e titoli minerari mentre perdono terreno i settori più difensivi come il real estate e l’alimentare. Ora l’attesa è per le indicazioni sul taglio dei tassi che possono arrivare dalla Fed.

9.46 – LA BORSA DI SHANGAHI CHIUDE A +0,96%

Le Borse cinesi chiudono la seduta con forti guadagni con la fiducia sul riavvio del dialogo tra Usa e Cina dopo la telefonata che il presidente americano Donald Trump ha avuto con l’omologo cinese Xi Jinping, definita dal tycoon “molto buona”. Con la conferma dell’incontro tra i due a margine del G20 di Osaka del 28-29 giugno, l’indice Composite di Shanghai, pur dimezzando quasi i guadagni d’apertura, termina a 2.917,80 punti (+0,96%), mentre quello di Shenzhen sale dell’1,48%, a quota 1.526,77.

9.40 – MEDIASET IN RIALZO SULLA BORSA ITALIANA E SPAGNOLA

Mediaset si nuove in rialzo in Borsa (+1,38% a 2,94 euro) ben sopra la soglia fissata per il recesso che è di 2,77 euro. Anche Mediaset Espana a 6,77 euro in rialzo dell’1,1% resta sopra il prezzo di recesso (6,544 euro) che è calcolato con la media degli ultimi tre mesi. Dalla documentazione pubblicata ieri notte in vista dell’assemblea del 4 settembre emerge che la capitalizzazione della nuova holding, calcolata sul valore delle due società che verranno incorporate è di circa 4 miliardi di euro (valore che si ottiene sommando la capitalizzazione di Mediaset e quella di Mediaset Espana per il restante 44% di Mediaset Espana) mentre l’addio al listino dei titoli delle società operative e il debutto della nuova holding olandese Mediaforeurope dovrebbe avvenire nei primi 10 giorni di dicembre.

9.10 – APERTURA PIATTA A PIAZZA AFFARI

Avvio di seduta sulla parità alla Borsa di Milano che apre la seduta del 19 giugno a +0,03% con l’indice Ftse Mib a quota 21.1139.

8.41 – TOKYO AI MASSIMI DA 5 SETTIMANE

La Borsa di Tokyo termina la seduta ai massimi di 5 settimane seguendo l’accelerazione degli indici Usa, dopo la notizia del futuro incontro tra il presidente americano Donald Trump e il leader Xi Jinping a margine del G20 di Osaka a fine mese, e in attesa di ulteriori segnali dalla Fed al termine della riunione di quest’oggi. Il Nikkei avanza dell’1,72% a quota 21.333,87, aggiungendo 361 punti. Sul mercato valutario lo yen arretra sul dollaro a 108,20 sul dollaro e a 121,20 sull’euro.

8.30 – PETROLIO IN LIEVE RIALZO

Ancora un lieve rialzo, dopo il balzo di ieri, per il prezzo del petrolio. Nel mercato after hours di New York, il barile è quotato a 54 dollari, 10 centesimi in più della chiusura di ieri sera. Il Brent a Londra è sostanzialmente stabile a 62,13 dollari.

8.25 – EURO SOTTO QUOTA 1,2 DOLLARI

L‘euro rimane sotto quota 1,2 dollari nei primi scambi della mattinata, risentendo ancora dell’effetto Draghi. La moneta unica è scambiata a 1,1193 dollari e 121,22 yen. Il presidente della Bce – scatenando la reazione di Donald Trump – non ha escluso ieri possibili ulteriori tagli dei tassi, sottolineando che il quantitative easing (Qe) ha ancora spazio.

4.20 – LE BORSE CINESI BRINDANO CON L’INCONTRO XI – TRUMP

Le borse cinesi volano in avvio di seduta, in scia alla fiducia sulla ripresa dei colloqui tra Usa e Cina dopo la telefonata che il presidente americano Donald Trump ha avuto con l’omologo cinese Xi Jinping, definita dal tycoon “molto buona”. Con la conferma di un incontro tra i due a margine del G20 di Osaka del 28-29 giugno, l’indice Composite di Shanghai balza nelle prime battute dell’1,87%, a 2.944,12 punti, mentre quello di Shenzhen vola del 2,52%, a quota 1.542,46.

2.12 – TOKYO AVVIA LA SEDUTA IN RIALZO

La Borsa di Tokyo avvia la seduta in rialzo seguendo l’accelerazione degli indici Usa, dopo la conferma dell’incontro tra il presidente americano Donald Trump e il leader cinese Xi Jinping a margine del G20 di Osaka a fine mese e in attesa di ulteriori segnali dalla Fed al termine della riunione di quest’oggi. Il Nikkei segna un rialzo dell’1,20% a quota 21.225,20, con un aumento di 252 punti. Sul mercato valutario lo yen arretra sul dollaro a 108,50 e a 121,50 sull’euro

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