Lo spread e la Borsa italiana del 2 agosto 2019

Piazza Affari chiude in rosso a -2,21%. Il differenziale Btp-Bund in calo a 203 punti. I mercati in diretta.

02 Agosto 2019 06.07
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Profondo rosso per la Borsa italiana nella seduta del 2 agosto 2019. A far riemergere i timori e a innescare le vendite non solo su tecnologici, titoli industriali e della moda è stato il riacutizzarsi dello scontro sui dazi fra Usa e Cina. In attesa di capire se la guerra commerciale di Donald Trump tornerà a interessare direttamente anche i rapporti fra Stati Uniti e Vecchio continente, il Ftse Mib, ha lasciato sul terreno, nell’ultima seduta della settimana, il 2,21% facendo andare in fumo più di 14 miliardi di euro di capitalizzazione. La maglia nera è andata a Pirelli (-6,9%) sospesa nel corso della seduta anche per il taglio degli obiettivi. Giù nel comparto auto Cnh (-6,76%), Ferrari (-4,35%), Exor (-4,19%) e Fca (-3,02%), scivolone del tecnologico Stm (-6,67%). Sul podio ristretto nel paniere principale svetta A2a (+1,45%) per la semestrale migliore delle stime. Tra i titoli minori l’accordo raggiunto su Progetto Italia limita i danni per Astaldi (-1,13%) e tenuto a galla Salini (-0,22%).

Borse europee. Parigi a -2,9%, seguita da Francoforte (-2,7%), Londra (-1,9%) e Madrid (-1%).

SPREAD IN CALO A 203 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso stabile a 203 punti base dopo aver raggiunto nel corso della seduta quota 210. Il rendimento del decennale del Tesoro è all’1,53%.

LE BORSE ASIATICHE IN ROSSO CON LE NUOVE TENSIONI SUI DAZI

Borse di Asia e Pacifico pesanti in scia al riacutizzarsi delle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti con il presidente americano, Donald Trump che ha avvertito che i nuovi dazi al 10% sui prodotti cinesi possono salire al 25%. Tokyo con il Nikkei lascia sul terreno il 2,11%, Hong Kong il 2,15%, Shanghai l’1,45% e Shenzhen l’1,65%. Flessioni più contenute per Seul (-0,93%) e Sydney (-0,30%). Anche i future sull’Europa sono in negativo. Sempre sul fronte commerciale il governo giapponese ha deciso di rimuovere la Corea del Sud dalla lista dei Paesi che godono di un trattamento preferenziale nell’export, una risoluzione che sta inasprendo i già tesi rapporti diplomatici tra i due Paesi. Quanto al Vecchio Continente, sono attesi una serie di dati macro. Sotto la lente in particolare l’Italia con la produzione industriale e le vendite al dettaglio. Queste ultime previste anche a livello europeo insieme ai prezzi alla produzione.

I MERCATI IN TEMPO REALE

18.12 – A PIAZZA AFFARI BRUCIATI OLTRE 14 MILIARDI

I timori per il riacutizzarsi della tensione nella battaglia commerciale fra Usa e Cina sono costati oltre 14 miliardi di euro a Piazza Affari. A tanto ammonta la capitalizzazione bruciata a Milano per il calo del 2,27% registrato dell’indice All Shares a 22.962 punti. La cifra andata in fumo supera i 15 miliardi di euro se si considera, sull’intera capitalizzazione del listino, la flessione dell’indice Ftse Mib (-2,41% a 21.046 punti).

17.43 – MILANO CHIUDE IN FORTE CALO

Seduta in forte calo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib, in linea coi listini europei, ha chiuso in perdita del 2,41% a 21.046 punti.

16.47- EUROPA IN AFFANNO

I listini europei tracollano dietro a Wall Street che segna una perdita nell’ordine dell’1%. A guidare i cali nel Vecchio continente, dove gli investitori hanno accolto con preoccupazione l’innalzamento dei toni nella guerra sui dazi fra Usa e Cina, è Parigi (-3,3%), tallonata da Francoforte (-3%) e, a seguire, da Milano (-2,3%) e Londra (-2,19%). Ovunque i maggiori cali riguardano i tecnologici, i titoli industriali e quelli della moda.

15.03 – IN CALO I PRINCIPALI LISTINI EUROPEI

Sono in calo le principali piazze europee, con i future Usa in negativo nonostante i dati macroeconomici in miglioramento: cala il deficit commerciale e la disoccupazione si ferma. La maglia nera va a Parigi (-2,9%), seguita da Francoforte (-2,7%), Londra (-1,9%) e Milano (-1,5%), con lo spread Btp-Bund in calo a 203 punti. In Europa a tirare giù i listini sono soprattutto auto, banche e tecnologici.

14.38 – EUROPA IN NEGATIVO, GIÙ AUTO E BANCHE

Continuano a scivolare in negativo le principali Borse europee, sulle tensioni per i nuovi dazi ipotizzati dagli Usa verso la Cina. La peggiore è Parigi (-2,7%, seguita da Francoforte (-2,6%) e Londra (-1,8%). In rosso anche Milano (-1,8%) con la produzione industriale in ribasso e Madrid (-1%) con la disoccupazione in calo meno del previsto. I future Usa sono in perdita prima dell’apertura di Wall Street. L’indice d’area europeo, Stoxx 600, dove a giugno è stato registrato un calo dei prezzi, segna un -1,9%.

13.04 – EUROPA IN ROSSO CON INDUSTRIA E FINANZA: INDICE STOXX A -2%

Venerdì in rosso per le Borse europee. In scia alle Piazze asiatiche si confermano le tensioni sui listini del Vecchio Continente con il nuovo scontro su dazi tra Usa e Cina. L’indice d’area Stoxx cede quasi due punti percentuali con le vendite rivolte soprattutto ad industriali e finanziari. Il petrolio continua a salire con il Wti a 55,2 dollari al barile. Per i cambi l’euro scende sotto 1,11 (1,1094) dollari.

12.30 – FERRARI IN TENSIONE IN BORSA

Ferrari in tensione in Borsa dopo i conti che hanno registrato un aumento degli utili nel secondo trimestre del 14% sul 2018. Il titolo, tra stop & go, cede il 3,85% a 144

11.20 – GIÙ LE BORSE EUROPEE

Le Borse europee si confermano in deciso calo sulla scia delle Piazze asiatiche con le nuove tensioni tra Usa e Cina sui dazi. In generale sui mercati del Vecchio Continente il rosso riguarda un po’ tutti in settori e in particolare industriali, finanziari e automobilistici. Sul fronte dei cambi l’euro è in rialzo sul dollaro a 1,11 sul biglietto verde. In recupero il petrolio con il Wti a 54,83 dollari al barile.

11.05 – PIAZZA AFFARI CROLLA A -2,36%

Piazza Affari si avvita e scivola a -2,36% con il Ftse Mib a 21.067 punti. Mentre lo spread tra btp e bund sale a 210 punti base, ai massimi di giornata. Tra i cali maggiori Stm (-5,99%), Cnh (-5,80%), Pirelli (-5,64%).

9.54 – MILANO RESTA PESANTE

Piazza Affari si conferma in tensione nei primi scambi, dopo un avvio pesante sul riacutizzarsi delle scontro sui dazi tra Stati Uniti e Cina. Il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,99% a 21.144 punti.

9.35 – SCIVOLONE PER PIRELLI CON CONTI E PREVISIONI

Pirelli scivola a Piazza Affari dopo i risultati del semestre e il taglio della guidance sui ricavi, sull’ebit margin e sulla posizione finanziaria a fine anno. Il titolo, che è arrivato a perdere il 5,9% in avvio di contrattazioni, cede il 4% a 5,17 euro. Mediobanca ha tagliato il target price a da 6,6 a 6 euro, riducendo il giudizio da ‘outperform’ a ‘neutral’

9.29 – GIÙ SALINI IMPREGILO NEL GIORNO DI PROGETTO ITALIA

Cedono in Borsa i titoli di Salini Impregilo (-0,76% a 1,83 euro) e Astaldi (-0,99% a 0,77 euro) mentre il mercato attende per oggi la ufficializzazione del via libera dell’operazione sul cosiddetto ‘Progetto Italia’ che, col sostegno di Cdp, mira a consolidare il settore delle costruzioni italiane.

9.18 – EUROPA TUTTA IN NEGATIVO, PARIGI PERDE IL 2,34%

Avvio in tensione per le Borse europee sul riacutizzarsi dello scontro sui dazi tra Stati Uniti e Cina. Parigi in apertura lascia il 2,34% con il Cac 40 a 5.427 punti. Francoforte perde l’1,79% con il Dax a 12.033 punti. Londra cede l’1,47% con il Ftse 100 a 7.472 punti.

9.10 – APERTURA DI PIAZZA AFFARI A -1,91%

Piazza Affari apre in rosso in scia alle Borse asiatiche sulle nuove tensioni per i dazi. Il Ftse Mib in avvio lascia l’1,91% a 21.155 punti.

8.22 – CHIUSURA IN ROSSO PER TOKYO COI DAZI

Le rinnovate tensioni tra Cina e Stati Uniti nei negoziati del commercio internazionale- con la decisione del presidente Usa, Donald Trump, di imporre dazi addizionali a Pechino– si riflettono sull’andamento della Borsa di Tokyo, che termina l’ultima seduta della settimana in netto calo. Il Nikkei perde il 2,11% a quota 21.087,16, lasciando sul terreno 453 punti. Sui mercati valutari lo yen si rafforza sul dollaro a 107,1, e guadagna terreno sull’euro a 118,70.

2.15 – APERTURA DELLA BORSA DI TOKYO IN RIBASSO

La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana in sostenuto ribasso, dopo l’inasprimento dei negoziati sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti, con la decisione del presidente Usa, Donald Trump, di imporre dazi addizionali a Pechino. Il Nikkei perde l’1,58% a quota 21.200,68, lasciando sul terreno 340 punti. Sui mercati valutari lo yen si rafforza sul dollaro a 107,40, e guadagna terreno sull‘euro, poco sopra a un livello di 119.

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