Le quotazioni della Borsa italiana e lo spread del 6 agosto 2019

Per Milano chiusura negativa a -0,68%. Differenziale in calo a 205 punti. Male anche le altre piazze europee. Wall Street positiva.

06 Agosto 2019 06.07
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Seduta in calo per la Borsa italiana, che ha fatto registrare una chiusura a -0,68%. Prima di girare in negativo Piazza Affari aveva aperto a +0,2% ed era cresciuta fino a +0,6% tentando il rimbalzo dopo il pesante passivo del 5 agosto causato anche dalla guerra commerciale e valutaria tra Cina e Usa. In rosso anche le principali Borse europee: Francoforte -0,78%, Londra -0,72%, Parigi -0,13%. Positiva Wall Street: Dow Jones +1,23%, Nasdaq +1,39%, S&P 500 +1,3%.

A Milano hanno pesato le banche. In calo Ubi (-1,4%), Bper (-1,3%), Intesa (-1,1%) e Unicredit (-0,8%). Banco Bpm, in attesa dei conti, ha chiuso in terreno positivo (+0,12%) In rialzo invece Fineco (+2,2%) il giorno dopo i conti. La fiammata di Creval dopo che Denis Dumont ha annunciato di aver portato la sua quota sulla soglia del 10% come segnale di fiducia all’ad e al suo piano, si è affievolita a +1,8%. Tra le auto bene Fca (+0,7%) ma non Ferrari (-1,9%) né Pininfarina (-9%). Debole il comparto energia, con Tenaris (-2,3%), Snam (-1,1%), Terna (-0,9%) e Eni (-0,7%). Ha guadagnato Trevi (+3,3%) sulla confermata vendita della divisione Oil&Gas. A perdere anche Poste (-1,5%) e Tim (-1%). In sofferenza Salini (-2%) e Astaldi (-1,2%).

LO SPREAD IN CALO A 205 PUNTI

Calo per lo spread tra Btp e Bund che ha prima segnato 203 punti (alla chiusura del 5 agosto era a 208), poi si è assestato a quota 205: rendimento del titolo decennale italiano all’1,51%.

BORSE ASIATICHE ANCORA IN AFFANNO

Mercati azionari asiatici e dell’area del Pacifico ancora negativi dopo la decisione degli Stati Uniti di includere la Cina tra i Paesi “manipolatori della valuta”, le rassicurazioni di Pechino e lo yuan che ha finito di correre ma resta sopra quota 7 contro il dollaro. Male soprattutto Sydney, che ha ceduto il 2,4% sulla debolezza di diversi gruppi delle materie prime. Molto male anche l’indice tecnologico coreano (Kosdaq) che in chiusura cede circa tre punti percentuali, mentre l’indice generale di Seul arretra dell’1,6%. Fiacche le Borse cinesi e Hong Kong in calo di oltre un punto, ha provato a tenere Tokyo con l’indice Nikkei 225 che ha chiuso in calo dello 0,6%. Di poche frazioni in positivo Mumbai e Bangkok.

I MERCATI IN TEMPO REALE

22.01 – CHIUSURA POSITIVA PER WALL STREET

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dell’1,23% a 26.033,04 punti, il Nasdaq avanza dell’1,39% a 7.833,27 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell’1,30% a 2.881,84 punti.

17.55 – PER L’EUROPA CHIUSURA DEBOLE

Chiusura in negativo per le principali Borse europee. La peggiore è stata Francoforte (-0,78%) a 11.567 punti, seguita da Londra (-0,72%) a 7.171 punti. Contiene il calo Parigi (-0,13%) a 5.234 punti.

17.37 – MILANO CHIUDE IN CALO (-0,68%)

Chiusura in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,68%, a quota 20.631 punti.

16.40 – PIAZZA AFFARI GIRA IN NEGATIVO: -0,1%

Gira in negativo Piazza Affari a metà pomeriggio, con le banche in discesa.

16.31 – IL DOW JONES A +0,20%, IL NASDAQ A +0,67%

Wall Street procede in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,20% a 25.773,41 punti, il Nasdaq avanza dello 0,67% a 7.777,11 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,33% a 2.853,98 punti.

16.05 – L’EUROPA GUADAGNA CON NEW YORK IN POSITIVO

I principali mercati europei guadagnano con l’apertura in rialzo di Wall Street, il giorno dopo una seduta turbolenta, causata dai timori di nuovi dazi minacciati dagli Usa verso la Cina e dalle tensioni per le proteste a Hong Kong. Lo yuan sul dollaro, dopo avere perso terrenoil 5 agosto, il 6 è stabile, poco sopra 7, mentre la banca centrale cinese rassicura sul fatto che non ci saranno ulteriori svalutazioni L’indice d’area, Stoxx 600, sale (+0,5%), con auto, tecnologici e banche.

15.37 – APERTURA POSITIVA PER WALL STREET

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,51% a 25.844,70 punti, il Nasdaq avanza dello 1,04% a 7.805,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,69% a 2.864,93 punti.

14.44 – EUROPA IN RIALZO CON AUTO E TECNOLOGICI

Sono in rialzo le principali Borse europee, trinate soprattutto da auto e tecnologici. Il Vecchio continente non è influenzato dalla guerra commerciale Usa-Cina ancora aperta, come invece era stato ieri, e anche i future americani sono in positivo. L’indice d’area europeo, Stoxx 600, cresce dello 0,5%, con gli automobilistici in testa: Renault corre (+3,6%) e vanno bene anche Fca (+2,5%) e Peugeot (+0,9%). Per i tecnologici salgono Ams (+2,3%), Infineon (+1,2%) e Stm (+0,4%). In rialzo il petrolio (wti +0,9%) e salgono Saipem (+2,7%) e Eni (+0,6%). A Piazza Affari guadagnano anche Illimity (+4,7%), Buzzi (+3,7%), mentre perdono Cairo (-4,8%) dopo i conti e Campari (-1,2%).

13.04 – BORSA EUROPA IN RIALZO ASPETTANDO WALL STREET

I mercati finanziari europei si avvicinano a metà giornata in leggero aumento: Parigi sale quasi di un punto percentuale, Francoforte dello 0,6%, Milano dello 0,3%, con Londra che ondeggia ancora sulla parità. Dopo lo scontro commerciale e valutario tra Stati Uniti e Cina, l’attesa è per l’avvio di Wall street con tutti i settori azionari piuttosto stabili. Fermo sopra quota sette per un dollaro anche lo yuan e solidi i titoli di Stato del Vecchio continente, con i decennali italiani che riducono i rendimenti di sei punti base. A Parigi sempre molto bene Vivendi (+6%) dopo aver avviato negoziati con Tencent per la vendita del 10% di Universal Music mentre in Piazza Affari accelera Buzzi su un report positivo di Hsbc che sale del 4%, seguita da Saipem, Fineco e Fca che guadagnano quasi tre punti percentuali. Stabile Tim a quota 0,48 euro, deboli Campari (-1%) e Amplifon, che perde due punti. Tra i gruppi a minore capitalizzazione, forte Creval (+4%) dopo l’aumento della quota del socio Dumont.

12.00 – LISTINI NERVOSI E VOLATILI

Piazza Affari e le Borse europee, in un clima sempre nervoso e volatile, si sono portate in terreno leggermente positivo: Parigi è la migliore e sale dello 0,8%, Francoforte dello 0,6% e Milano dello 0,3% con l’indice Ftse Mib. Ancora cauta Londra, che si muove attorno alla parità. A Parigi sempre molto bene Vivendi (+6%) dopo aver avviato negoziati preliminari con Tencent per la vendita del 10% di Universal Music.

9.58 – EUROPA CAUTA DOPO IL TONFO DI IERI

Le Borse europee non riescono a recuperare dopo i tonfi di venerdì e ieri. Con lo yuan che rimane sopra quota sette contro il dollaro e nessun dato macroeconomico dagli Stati Uniti previsto per la giornata, gli operatori rimangono in attesa: in un clima ancora nervoso Londra scende dello 0,4%, Parigi sale dello 0,2% e Francoforte dello 0,1%. Piatta Milano.

9.23 – MILANO FLETTE E RESTA IN PARITÀ

I primi scambi in Piazza Affari confermano la partenza cauta ma in tenuta dopo gli scivoloni di ieri e venerdì sulla guerra commerciale e valutaria tra Cina e Stati Uniti: gli indici si muovono attorno alla parità (Ftse Mib +0,05%, Ftse All Share +0,04%). Tra i titoli principali di Piazza Affari Buzzi è il migliore in aumento di due punti percentuali, seguito da Fineco (+1,5%), Fca (+1,2%) e Mps, sempre molto volatile ma che sale in avvio di un punto. Debole invece Tim che scende dell’1%. Nel paniere a minora capitalizzazione bene Astaldi che cresce di oltre due punti percentuali dopo che il tribunale di Roma ha accolto la proposta di concordato e del piano con l’offerta avanzata da Salini Impregilo, che da parte sua cresce dell’1% a 1,9 euro.

9.13 – INCERTI I LISTINI EUROPEI

Mercati azionari del Vecchio continente senza una direzione precisa in avvio di seduta: Londra ha aperto in calo dello 0,37%, Parigi in rialzo dello 0,08%, Francoforte in aumento dello 0,27%.

9.00 – APERTURA DELLA BORSA ITALIANA IN POSITIVO

Avvio lievemente positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,20%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,27%.

8.24 – TOKYO LIMA LE PERDITE MA CHIUDE IN CALO

La Borsa di Tokyo contiene le perdite sul finale di seduta dopo il forte ribasso registrato nella mattinata, con gli investitori che guardano al tasso di riferimento dello yuan fissato dalla Cina, meno svantaggioso di quanto inizialmente previsto. Il Nikkei ha ceduto lo 0,65% a quota 20.585,31, con una perdita di 134 punti. Sul mercato valutario lo yen, già ai massimi da inizio anno sul dollaro, ha arrestato la sua corsa a un livello di 106,50, e a 119,30 sull’euro.

2.14 – TOKYO APRE IN FORTE CALO

La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in sostenuto ribasso dopo l’ampia correzione registrata nella notte dagli indici Usa, mentre prosegue lo scontro commerciale tra Pechino e Washington. Il Nikkei cede l’1,93% a quota 20.319,47, lasciando sul terreno 400 punti. Sul mercato valutario non si arresta l’avanzata dello yen, già ai massimi da inizio anno sul dollaro, a un livello di 105,50, e a 118,70 sull’euro.

0.13 – FUTURE A WALL STREET IN CALO

I future sui listini di Wall Street in forte calo dopo la decisione degli Stati Uniti di bollare la Cina come manipolatore di valute. I future sullo S&P500 perdono l’1%. Il calo dei future fa seguito alla peggiore seduta del 2019 di Wall Street con 700 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato andati in fumo.

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