La Borsa italiana e il valore dello spread del 6 giugno 2019

Piazza Affari chiude a +0,1%. Il differenziale Btp-Bund in lieve rialzo a 272 punti. Europa contrastata. Wall Street positiva.

06 Giugno 2019 06.03
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Seduta in altalena per la Borsa italiana quella del 6 giugno 2019. Piazza Affari ha aperto in calo dello 0,4%, per poi guadagnare un punto percentuale a metà mattinata e chiudere in lieve rialzo a +0,11%. Dopo l’annuncio dei nuovi stimoli targati Bce, Milano guadagnava oltre un punto percentuale. Ma poi il rialzo si è ridotto a un +0,4% per poi chiudere sostanzialmente in parità. Mercati azionari europei con una chiusura senza una direzione precisa: Londra ha segnato un aumento finale dello 0,55%, mentre Parigi è scesa dello 0,26% e Francoforte dello 0,23%. Positiva Wall Street: Dow Jones +0,73% , Nasdaq +0,53%, S&P 500 +0,62%.

LO SPREAD IN LIEVE RIALZO A 272 PUNTI

Lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi ha chiuso in leggero rialzo a 272 punti. Il rendimento del titolo decennale si attesta al 2,48%.

POSITIVI I BANCARI A PIAZZA AFFARI

L’andamento dello spread non intacca i titoli bancari ad eccezione di Azimut (-1,27%), che sconta la raccomandazione di vendita di Ubs. Bene Unicredit (+2,5%) con il rafforzamento del progetto Sandokan sugli Npe immobiliari, e Banco Bpm (+2,7%). Contrastate Fca (+0,48%) e Renault (-6,51%) dopo il ritiro dell’offerta di matrimonio di Torino a Parigi, mentre sale Peugeot (+2%), che aveva fatto le prime avances a Fca, dopo le vendite in Cina dell’alleato Dongfeng. Sprint del produttore di birra Carlsberg (+3,15%) e di British American Tobacco (+3,04%), sotto pressione Vodafone (-3,53%)

Listini contrastati in Asia e Pacifico sull’ipotesi che le banche centrali possano intervenire sui tassi per mitigare gli effetti della guerra dei dazi tra gli Usa e la Cina. Lo ha ventilato il presidente della Fed Jerome Powell e ora la Banca Centrale dell’India ha tagliato il costo del denaro al 5,75%, il minimo da nove anni. Tokyo ha chiuso in parità (-0,01%), debole Taiwan (-0,5%) positiva Sydney (+0,38%). In calo Hong Kong (-0,07%), Shanghai (-1%) e Mumbai (-0,36%), mentre Seul è rimasta chiusa per festività. Contrastati i futures sull’Europa, dopo ordini di fabbrica in ripresa in Germania.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

22.00 – CHIUSURA POSITIVA PER WALL STREET

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,73% a 25.727,20 punti, il Nasdaq avanza dello 0,53% a 7.615,55 punti mentre lo s&P 500 mette a segno un progresso dello 0,62% a 2.843,69 punti.

17.58 – CHIUSURA DELL’EUROPA DEBOLE

Mercati azionari del Vecchio continente con una chiusura senza una direzione precisa: Londra ha segnato un aumento finale dello 0,55%, mentre Parigi è scesa dello 0,26% e Francoforte dello 0,23%.

17.35 – CHIUSURA DI PIAZZA AFFARI IN LIEVE RIALZO

Seduta leggermente positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,11% a 20.177 punti.

16.03 – LE BORSE DEL VECCHIO CONTINENTE RIDUCONO I RIALZI

Mercati azionari europei nervosi dopo le parole di Mario Draghi e l’avvio cauto di Wall Street. Milano, che cresceva di oltre un punto percentuale, sale ora dello 0,4% in linea con Londra, mentre Parigi è sulla parità e Francoforte cede qualche frazione di punto.

15.34 – APERTURA CAUTA PER WALL STREET

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,11% a 25.565,23 punti, anche il Nasdaq avanza dello 0,11% a 7.582,7 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,07% a 2.828,57 punti.

14.10 – EUROPA POSITIVA CON LA BCE

Prosegue positiva la seduta delle principali borse europee dopo la decisione della Bce – peraltro attesa – di lasciare invariati i tassi, a cui seguirà la tradizionale conferenza stampa del presidente Mario Draghi. Milano (+1,1%) è la migliore davanti a Madrid (+0,98%), Parigi (+0,8%), Londra (+0,77%) e Francoforte (+0,7%).

12.40 – LA BORSA DI MILANO CORRE A +1%

Piazza Affari si conferma positiva (Ftse Mib +1%), prima in Europa, pur con lo Spread in rialzo sopra i 271 punti dopo dati europei in linea con le stime e in attesa della decisione della Bce sui tassi, previsti invariati. Sugli scudi Ferragamo (+3,54%), spinta dalla raccomandazione ‘hold’ (tenere in portafoglio) di Hsbc, e Leonardo (+2,4%), il cui amministratore delegato Alessandro Profumo ha confermato l’assenza di “impatti rilevanti” da una possibile uscita senza accordo del Regno Unito dall’Ue. Si conferma in calo Juventus (-2,1%), mentre Fca (-0,22%) torna sotto lo zero all’indomani della decisione di ritirare l’offerta di integrazione con Renault (-6,6% a Parigi). Giù anche Exor (-0,73%) e, tra i bancari, Azimut (-0,98%). Si muovono in controtendenza Unicredit (+1,33%), che ha rafforzato il progetto Sandokan sui crediti immobiliari inesigibili, e Intesa (+0,9%). Contrastate Tim (-0,1%) e Gedi (+0,87%) che hanno ceduto due giorni fa Persidera a F2i e alla controllata Ei Towers.

10.56 – FCA GIRA IN POSITIVO

Fca gira in positivo dopo aver azzerato le perdite in Piazza Affari a seguito del ritiro dell’offerta di nozze a Renault, che continua invece a cedere oltre il 7% a Parigi. Il titolo dell’ex Lingotto è stato protagonista di uno sprint fino a essere congelato per eccesso di volatilità e riammesso con un rialzo dell’1% a 11,83 euro. In calo Exor (-0,38%) a monte della catena di controllo.

10.33 – LE BORSE EUROPEE RECUPERANO TERRENO

Allungano il passo le principali Borse europee dopo l’inversione di rotta dei futures su Wall Street, ora positivi. Milano (+1%), è passata in testa da fanalino di coda che era, con lo spread oscillante tra 267 e 268 punti. Bene Madrid (+0,73%), seguita da Londra (+0,57%), Parigi (+0,55%) e Francoforte (+0,36%). In arrivo l’occupazione, i consumi e il Pil trimestrale dell’Eurozona in attesa della decisione della Bce sui tassi, previsti invariati. Smuove i listini la decisione di Fca (+0,15%), che azzera il calo iniziale, di ritirare l’offerta di nozze a Renault (-6,76%), che continua invece a perdere quota a Parigi. Positiva la storica rivale Peugeot (+1,75%), inizialmente interessata a Fca, favorita dalle vendite in Cina di Dongfeng, alleato cinese del gruppo.

9.07 – A PARIGI SPROFONDA IL TITOLO DI RENAULT

Sprofonda in apertura di Borsa Renault a Parigi. Il titolo cede il 7,63% a 51,91 euro dopo il ritiro della proposta di nozze da parte di Fca nella notte.

9.04 – FORTE CALO IN AVVIO PER FCA

Apertura pesante in Piazza Affari per Fca dopo il ritiro della proposta di nozze a Renault. Il titolo perde il 2,83% a 11,35 euro, mentre Exor lascia sul campo l’1,9% a 56,7 euro.

9.02 – APERTURA IN CALO PER PIAZZA AFFARI

Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede lo 0,04% a 21.143 punti.

9.00 – NISSAN E MITSUBISHI IN FORTE CALO

Terminano in forte calo alla Borsa di Tokyo i titoli della Nissan e Mitsubishi Motors, a seguito del ritiro della proposta di fusione di Fca con la Renault, partner delle due case auto nipponiche. Al termine delle contrattazioni a Tokyo, Nissan cede l’1,70% a 750 yen, mentre la Mitsubishi Motors perde il 5,86% a 498 yen.

8.20 – FCA SCIVOLA IN PRE-APERTURA

Appare pesante Fca in pre-apertura in Piazza Affari dopo il ritiro della proposta di nozze con Renault. Il titolo dell’ex Lingotto cede il 3,32%, mentre la controparte parigina lascia sul campo oltre l’8%. Prosegue intanto il calo di Nissan (-1,3%) a Tokyo, alleata di Renault, con cui ha uno scambio azionario.

8.10 – TOKYO CHIUDE INVARIATA

La Borsa di Tokyo termina la seduta invariata, malgrado la chiusura positiva a Wall Street, con gli investitori che, dopo le parole della Federal Reserve, tornano a concentrarsi sulle dispute ancora irrisolte sul commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei segna una variazione piatta (-0,01%) a quota 20.774,04. Sul mercato valutario lo yen è stabile, trattando sul dollaro poco sopra quota 108, e a 121,30 sulla moneta unica.

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