Le quotazioni della Borsa italiana e lo spread del 6 settembre 2019

Piazza Affari chiude l'ultima seduta settimanale in leggera flessione. Lo spread tra 150 e 152 punti base. I mercati in diretta.

06 Settembre 2019 06.04
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Seduta in chiaroscuro per la Borsa di Milano nell’ultima giornata della settimana contrassegnata dalla nascita del governo giallorosso. L’indice Ftse Mib ha chiuso leggermente negativo a -0,04%, dopo aver segnato in apertura un rialzo dello 0,06%, virato in negativo a -0,3% e poi recuperato a +0,2%. Giornata contrastata per le altre Borse europee. La migliore è stata Francoforte (+0,4%), seguita da Madrid (+0,01%), Londra (-0,06%) e Parigi (-0,01%).

A Piazza Affari in evidenza Atlantia (+1,19%), dopo il chiarimento del neoministro ai Trasporti Paola De Micheli sulla revisione della concessione ad Autostrade. Acquisti su Ferrari ed Fca (+1% entrambe), sull’onda delle stime di fine anno degli analisti di Jp Morgan sull’auto, mentre si muovono a due velocità i bancari. Cedono Mps (-1,6%) e Ubi (-0,1%), che azzerano quasi il calo, mentre Banco Bpm (+0,3%), Unicredit (+0,54%), Intesa (+0,8%) e Bpr (+1,3%) hanno imboccato la via del rialzo. Acquisti su Moncler (+1,59%), in vista di una riappacificazione ad Hong Kong e tra Usa e Cina sui dazi, bene Prysmian, che ha lanciato la tecnologia del ‘cavo intelligente’. Occhi su Tim (+1,5%) con i piani del governo sulle reti.

LO SPREAD OSCILLA ATTORNO AI 152 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha aperto in lieve calo a 151,2 punti contro i 153 della chiusura del 5 settembre e ha poi continuato a oscillare attorno a quota 150 – 152 punti. Il tasso di rendimento per il decennale italiano è dello 0,924%

L’ASIA CHIUDE LA SETTIMANA IN POSITIVO

Si chiude con il segno positivo l’ultima seduta della settimana delle principali borse di Asia e Pacifico dopo le ultime aperture sul fronte dei dazi tra Usa e Cina. Da Tokyo (+0,54%) a Seul (+0,15%), da Taiwan (+0,22%) a Sidney (+0,52%) hanno prevalso i rialzi. Invariata Shanghai, ancora aperta insieme a Hong Kong (+0,25%) e Mumbai (+0,65%). Negativi i futures sull’Europa, dopo il calo oltre le stime della produzione industriale tedesca e in attesa di una serie di dati dall’Ue, dall’occupazione al Pil, con i dati Istat italiani. Positivi i futures Usa in vista dei dati sull’occupazione. In luce gli automobilistici Honda (+3,01%), Suzuki (+2,44%) e Toyota (+0,43%), insieme al produttore di moto Yamaha (+3,17%) con il calo dello yen e sull’onda lunga di un report di JpMorgan sul settore dell’auto. Il Governo indiano, poi ha ventilato una riduzione delle tasse sulle 4 ruote per spronare un mercato piuttosto asfittico.

I MERCATI IN TEMPO REALE

17.38 – PIAZZA AFFARI CHIUDE DEBOLE

La Borsa di Milano ha chiuso debole. Il Ftse Mib ha perso lo 0,04% a 21.947 punti.

15.31 – INCERTEZZA SULLE PRINCIPALI BORSE EUROPEE

Incerte le principali Borse europee, nonostante i dati Eurostat sul rialzo dell’occupazione nel secondo trimestre nell’Europa, mentre negli Usa i future sono positivi prima dell’apertura di Wall Street e i dati macroeconomici mostrano la disoccupazione ferma, con la creazione di 130 mila posti di lavoro, e una variazione positiva dei salari medi. La Banca centrale cinese intanto ha annunciato i tagli delle riserve delle banche per aumentare i prestiti a sostegno dell’economia, dopo che nei giorni scorsi sono stati annunciati dialoghi sui dazi con gli Usa. La migliore piazza è Francoforte (+0,4%), nonostante il calo della produzione industriale, seguita da Milano (+0,2%), che attende la valutazione di Moody’s in serata, a mercati chiusi, Madrid (+0,01%), mentre sono sulla parità Londra (-0,06%), con la sterlina tornata a salire a 1,22 dollari, e Parigi (-0,01%). L’indice d’area, Stoxx 600, è appena positivo (+0,1%), tenuto su da auto e tecnologici, favoriti dalle previsioni di JpMorgan per fine anno.

13.39 – MILANO SEMPRE IN POSITIVO

Piazza Affari gira in rialzo (Ftse Mib +0,2%) al traguardo di metà seduta, con l’indice Ftse Mib invariato e lo spread tra Btp e Bund in lieve rialzo a 152,5 punti. Prosegue la corsa di Atlantia (+1,19%), anche se al di sotto del massimo raggiunto in seduta, sulla scia delle rassicurazioni del ministro dei Trasporti Paola De Micheli sulla revisione della concessione ad Autostrade, che prende il posto, nei programmi del nuovo Governo, della temuta revoca. Acquisti su Ferrari ed Fca (+1% entrambe), sull’onda delle stime di fine anno degli analisti di JpMorgan sull’auto, mentre si muovono a due velocità i bancari. Cedono Mps (-1,6%) e Ubi (-0,1%), che azzerano quasi il calo, mentre Banco Bpm (+0,3%), Unicredit (+0,54%), Intesa (+0,8%) e Bpr (+1,3%) hanno imboccato la via del rialzo. Acquisti su Moncler (+1,59%), in vista di una riappacificazione ad Hong Kong e tra Usa e Cina sui dazi, bene Prysmian, che ha lanciato la tecnologia del ‘cavo intelligente’. Occhi su Tim (+1,5%) con i piani del Governo sulle reti.

12.07 – EUROPA MIGLIORA DOPO I DATI SULL’OCCUPAZIONE UE

Lieve scossa di Eurostat alle principali borse europee, che girano in positivo dopo il rialzo dell’occupazione registrato nel secondo trimestre nell’Europa dei 28. Tra i bancari si evidenziano Commerzbank (+0,95%), Credit Agricole (+0,7%) e Standard Chartered (+0,56%), mentre pesano Rbs (-1,81%), Lloyds (-0,53%) e Cybg (-0,45%), quest’ultima reduce da un tonfo di oltre il 20% per effetto di nuovi accantonamenti. In Piazza Affari sono oggetto di prese di beneficio Ubi (-0,92%), Banco Bpm (-0,87%) ed Mps (-1,3%), mentre Unicredit è stabile e Intesa (+0,1%) poco mossa. Acquisti sugli automobilistici Peugeot (+2%), Fca e Ferrari (+1% entrambe), sull’onda lunga delle previsioni di JpMorgan sulla fine dell’anno per il settore. Effetto analogo per i tecnologici Stm (+0,8%) e Infineon (+0,5%)

11.31 – MILANO IN PARITÀ DOPO L’ISTAT

Si riporta in parità Piazza Affari dopo i dati Istat ed Eurostat, con l’indice Ftse Mib invariato dopo una partenza in lieve rialzo e una repentina ma tenue inversione di rotta. In evidenza Atlantia (+2%), dopo il chiarimento del neoministro ai Trasporti Paola De Micheli sulla revisione della concessione ad Autostrade, che si sostituisce alla minaccia di ritiro da parte del precedente governo.

10.31 – HONG KONG CHIUDE LA SEDUTA IN RIALZO: +0,66%

La Borsa di Hong Kong chiude la seduta in rialzo con un’accelerata nel finale: l’indice Hang Seng sale dello 0,66%, attestandosi a 26.690,76 punti

10.27 – PIAZZA AFFARI A-0,3%, FRANCOFORTE LA SOLA BORSA EUROPEA IN POSITIVO

Borse europee poco mosse dopo l’inatteso passo indietro della produzione industriale tedesca, in vista dei dati di Eurostat su occupazione e Pil trimestrale e della nota economica mensile dell’Istat. Le vendite si concentrano sul settore bancario, a partire dagli Istituti italiani: Mps (-2%) e Ubi (-1,6%) sono le più colpite da prese di beneficio dopo i recenti rialzi. Giù anche Unicredit (-1,05%) insieme alle britanniche Lloyds (-1,39%) ed Rbs (-1,84%), mentre Cybg (-0,36%) si mantiene sui livelli dello scivolone registrato ieri a Londra per gli accantonamenti previsti. Segno meno anche per SocGen (-0,95%), Bbva (-0,72%) e Bnp (-0,44%). Scivolone di Telenor (-5,42%) in campo telefonico, che ha chiuso il capitolo di una possibile fusione delle sue attività in Asia con Axiata. Giù Sodexo (-4,37%) per le stime degli analisti sull’intero esercizio

10.20 – LA BORSA DI MILANO A -0,1%, SPREAD A 150 PUNTI

Piazza Affari si sposta in territorio negativo ed appare fiacca (Ftse Mib -0,1%) dopo una partenza poco variata, con lo spread stabile a cavallo di quota 150 punti. Pesa il rallentamento della produzione industriale tedesca in luglio e c’è attesa per i dati Istat ed Eurostat in arrivo alle 11. Dopo 2 sedute in rialzo (+3% circa da martedì scorso) prevalgono le prese di beneficio,

9.20 – EUROPA DEBOLE: LONDRA A -0,3%, PARIGI SULLA PARITÀ

Apertura debole per le principali borse europee. Londra cede lo 0,29% a 7.250 punti, Parigi lo 0,02% a 5.592 punti e Francoforte guadagna lo 0,16% a 12.146 punti.

9.11 – TOKYO CHIUDE IN POSITIVO: +0,54%

La Borsa di Tokyo termina l’ultima seduta della settimana col segno più, per il quarto giorno consecutivo, sostenuta dai segnali incoraggianti che arrivano da una imminente ripresa delle trattative sul commercio internazionale tra Cina e Usa, e l’indebolimento dello yen. Il Nikkei avanza dello 0,54% a quota 21.199.57, aggiungendo 113 punti. Sui mercati valutari la divisa nipponica tratta poco sopra un livello di 107 sul dollaro, e a 118,10 sull’euro.

9.03 – APERTURA DI PIAZZA AFFARI SULLA PARITÀ

Apertura poco mossa per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib sale dello 0,06% a 21.966 punti.

3.40 – LA BORSA DI HONG KONG APRE IN POSITIVO

La Borsa di Hong Kong apre la seduta con un balzo, in scia ai guadagni di Wall Street e sulle attese di svolta nel negoziato commerciale tra Cina e Usa: l’indice Hang Seng sale nelle prime battute dello 0,97%, a 26.773,13 punti. Positivi anche i listini di Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite salgono rispettivamente dello 0,13% (a 2.989,74 punti) e dello 0,45% (1.659.07).

2.40 – APERTURA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo apre l’ultima seduta della settimana in rialzo, sostenuta dalla chiusura positiva degli indici azionari statunitensi e i segnali incoraggianti che arrivano da una possibile ripresa delle trattative sul commercio internazionale tra Cina e Usa. Il Nikkei avanza dello 0,65% a quota 21.223,75, aggiungendo 137 punti. Sui mercati valutari lo yen si indebolisce sul dollaro a un livello di 107 e poco sopra quota 118 sull’euro.

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