Gli indici di Borsa e spread del 7 agosto 2019

Per Piazza Affari chiusura in negativo (-0,45%). Male Unicredit. Differenziale Btp-Bund a 200 punti base. I mercati in diretta.

07 Agosto 2019 06.04
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La Borsa di Milano ha stentato durante la seduta del 7 agosto 2019, facendo registrare alla fine una chiusura in calo a -0,45% al contrario delle altre principali piazze europee, che non hanno seguito la scia negativa di Wall Street, condizionata dalla guerra dei dazi con la Cina.

Su Milano, con lo spread Btp-Bund a 200 punti, hanno pesato le banche. La maglia nera è andata a Unicredit (-4,9%) dopo la semestrale, seguita da Intesa (-1,7%) e Ubi (-0,7%). Al contrario i conti del semestre hanno dato slancio a Banco Bpm (+4,7%) ed è andata bene anche Bper (+1,9%) che ha approvato la fusione con Unipol Banca e ha diffuso i conti a seduta ormai al termine. Il calo del greggio ha condizionato i petroliferi: Saipem ha perso (-3,4%), così come Eni (-1,4%) e Tenaris (-0,8%). Favorita invece Pirelli (+0,6%). Le tensioni sui dazi, ma secondo alcuni analisti anche il rischio di una Brexit no deal, hanno condizionato il comparto auto, con Fca in calo (-0,5%), ma non Ferrari (+1,6%). Tra i titoli in positivo Poste (+1,5%), Snam (+0,8%), Stm (+0,5%) e Juventus (+0,4%).

SPREAD BTP BUND A 200 PUNTI

Dopo un’apertura di giornata in calo a 201, lo spread tra Btp e Bund è salito a 204 punti base per poi scendere a 198 punti e chiudere a quota 200.

TOKYO ANCORA GIÙ, POSITIVE SHANGHAI E SHENZEN

Le Borse in Asia arrestano la serie di ribassi consecutivi ma la volatilità sui mercati, legata ai timori per le tensioni commerciali Cina-Stati Uniti e con lo yuan più debole, resta alta. Tokyo ha contenuto il calo allo 0,33%, Hong Kong azzera le perdite sul finale. Hanno invertito la rotta chiudendo in rialzo Shanghai (+0,13%) e Shenzen (+0,11%). Tra i titoli in evidenza, che hanno sostenuto i listini, Toyota che ha guadagnato l’1,1% e Sony il 2 per cento.

I MERCATI IN DIRETTA

17.37 – MILANO CHIUDE IN CALO (-0,45%)

Chiusura in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,45%, a quota 20.538 punti.

16.41 – WALL STREET RIDUCE LE PERDITE

Wall Street riduce le perdite. Il Dow Jones perde l’1,22% a 25.712,28 punti, il Nasdaq cede lo 0,34% a 7.806,98 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,81% a 2.858,86 punti.

16.36 – CROLLA IL PREZZO DEL PETROLIO A NEW YORK

Il petrolio affonda a New York, dove le quotazioni perdono il 4,6% a 51,16 dollari al barile. A pesare sono i timori di una recessione e l’aumento a sorpresa delle scorte americane.

15.58 – BORSE EUROPEE TRASCINATE IN ROSSO DAI LISTINI USA

Le principali Borse europee hanno perso vantaggio con l’apertura in negativo di Wall Street, mentre il presidente americano, Donald Trump twitta: «Il nostro problema non è la Cina. Il nostro problema è la Fed», affermando che «deve tagliare i tassi molto e velocemente». L’indice d’area, Stoxx 660, perde lo 0,12%, col prezzo del greggio in discesa (wti -3,4%) e il calo di Saipem (-2,5%), Total (-1,2%) e Eni (-1%). Male anche le banche, con Commerzbank (-5%) dopo i conti del semestre, Soc Gen (-1,9%), Bnp Paribas (-1,1%) e lo stesso a Piazza Affari, con Unicredit (-5,8%) dopo la semestrale, Intesa (-2,2%) e Ubi (-1,6%).

15.54 – WALL STREET PEGGIORA: DJ -2,03%, NASDAQ -1,47%

Wall Street peggiora. Il Dow Jones perde il 2,03% a 25.497,35 punti, il Nasdaq cede l’1,47% a 7.728,30 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,68% a 2.834,45 punti. A pesare è la corsa ai beni sicuri, come i titoli di stato, sulla scia dei timori di una recessione.

15.37 – APERTURA WALL STREET IN NEGATIVO

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde l’1,29% a 25.694,63 punti, il Nasdaq cede l’1,06% a 7.752,45 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,00% a 2.851,89 punti.

15.29 – UNICREDIT FERMATA PER ECCESSO DI RIBASSO

Bloccata in Piazza Affari per eccesso di ribasso Unicredit, rientra agli scambi e cede il 5,9% a 9,6 euro. Il titolo soffre per i conti con il secondo trimestre sotto le attese degli analisti

15.27 – PIAZZA AFFARI VIRA IN NEGATIVO, GIÙ UNICREDIT

Gira in negativo Piazza Affari (-0,2%), che risente delle tensioni nel governo dopo il voto sulla Tav. Il rendimento dei Btp cala, in linea con quello dei Bund tedeschi per effetto dello spread stabile a quota 204 punti. Pesa sul listino Unicredit (-5%).

14.22 – EUROPA POSITIVA IN ATTESA DELLE BORSE USA

Accelerano le principali borse europee in attesa dell’avvio dei listini Usa, con i futures in rialzo dopo l’aumento delle richieste settimanali di mutui, in controtendenza rispetto al calo precedente. Stabile a 204 punti lo spread tra Btp e Bund, che si traduce in tassi di rendimento ai minimi, per effetto del calo registrato dai titoli tedeschi. Pesano le semestrali di Commerzbank (-3,21%) e di Unicredit (-4,43%), controbilanciate peraltro dai conti di Munich Re (+1%) e di Banco Bpm (+5,76%). Le rassicurazioni sui dazi della Casa Bianca in vista delle trattative con la Cina previste in settembre a Washington favorisce Ferrari (+2,17%), Renault (+1,5%), Pirelli (+1,23%), Fca (+0,6%) e Daimler (+0,67%). Bene sul fronte dei microchip Asml (+2%), Infineon (+1,5%) ed Stm (+1,2%).

12.57 – PIAZZA AFFARI IN RIALZO A +0,7%

Piazza Affari si smuove dal torpore della prima mattinata e mette a segno un rialzo dello 0,7% a 20.776 punti.

11.00 – IN RIALZO LE BORSE EUROPEE

Si mantengono in rialzo le principali borse europee nonostante alcune semestrali non in linea con le previsioni degli analisti. È il caso di Commerzbank (-4,33%) a Francoforte (+1,23%) e di Unicredit in Piazza Affari (+0,5%), controbilanciate peraltro dai conti di Munich Re (+1,5%) e di Banco Bpm (+5,46%). Segno positivo anche per Parigi (+0,9%), Madrid (+0,79%) e Londra (+0,46%), stabile lo spread a 204 punti. Positivi i futures Usa in vista delle richieste settimanali di mutui, mentre sul fronte dei dazi si allenta un po’ la tensione dopo le rassicurazioni della Casa Bianca, che ha parlato di “flessibilità” del presidente Donald Trump in vista delle trattative con la Cina previste in settembre a Washington. A trarne vantaggio sono i costruttori di auto, da Ferrari (+1,77%) a Fca (+1,29%), Renault (+1,1%) e Daimler (+0,97%), e quelli di semiconduttori, con acquisti su Ams (+2%), Infineon (+1,92%) ed Stm (+1,33%).

10.14 – PIAZZA AFFARI PIATTA

Piazza Affari appare piatta dopo un avvio in lieve rialzo per effetto dei conti semestrali presentati stamane da Unicredit (-3,15%) e nella vigilia a mercati chiusi da Banco Bpm (+2,83%) e Creval (+2%), agli antipodi del listino.

9.19 – UNICREDIT CEDE IL 3.3% CON I CONTI

Unicredit apre in deciso calo in Borsa dopo i conti chiusi nel semestre con 3,2 miliardi di utili dopo componenti eccezionali per 825 milioni di euro per la cessione del 17% di Fineco e di Ocean Breeze nel secondo trimestre e con la guidance dei ricavi rivista a 18,7 miliardi. Il titolo cede il 3,3% a 9,93 euro mentre l’indice Ftse Mib guadagna lo 0,11 per cento.

9.03- APERTURA IN RIALZO A PIAZZA AFFARI

Avvio di seduta per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un rialzo dello 0,16 % a 20.657 punti.

8.36 – CHIUSURA DELLA BORSA DI TOKYO IN RIBASSO

La Borsa di Tokyo termina gli scambi in calo per la quarta seduta consecutiva, appesantita dal nuovo apprezzamento dello yen e le incertezze derivanti dalle dispute commerciali tra Pechino e Washington. Il Nikkei segna una flessione dello 0,33% a quota 20.516,56, cedendo 68 punti. Sul mercato valutario la divisa nipponica tratta a un livello di 106,20 sul dollaro, e poco sotto a 118 sull’euro.

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