Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 3 aprile 2019

03 Aprile 2019 05.02
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Seduta del 3 aprile 2019 in decisa crescita per la Borsa di Milano, che ha chiuso a +1,08%, seppur gravata dal clima di incertezza che circonda l'economia italiana. L'indice Ftse Mib aveva aperto guadagnando lo 0,63% per poi salire ulteriormente nel corso della mattinata (+1,2%) e limare minimamente i rialzi nel pomeriggio.

A brillare nel listino milanese è stata Stm (+5,79%), con l'attesa dell'accordo tra Usa e Cina sui dazi che favorisce gli acquisti anche su Pirelli (+3,40%) e Cnh (+2,85%). Bene le banche: Unicredit sale del 2,73%, sui rumors di un accordo nel breve con le autorità Usa sulle sanzioni per l'Iran. Tra i finanziari crescono anche Banco Bpm (2,08%), Unipol (+3,92%) e Azimut (+2,74%), che punta a una fusione in Sudamerica o in Asia. Debole A2a (-2,61%), dopo i conti. Fuori dal paniere principale corre Brembo (+7,25%), con l'azionista di riferimento, il presidente Alberto Bombassei, che non ha escluso «operazioni di acquisizione o fusione», disposto a ridurre al la propria quota, pur mantenendo il controllo della gestione del gruppo. Positive anche le Borse europee: in testa Francoforte a +1,7% e il Dax a 11.954 punti, mentre Parigi ha guadagnato lo 0,84%, con il Cac 40 a 5.486 punti e Londra più marginale (+0,37% con il Ftse 100 a 7.418 punti. Wall Street ha chiuso in positivo: Dow Jones +0,14%, Nasdaq +0,6%, S&P 500 +0,21%.

SPREAD BTP-BUND A 253 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund tedesco chiude in lieve calo a 253 punti base dai 257 della seduta precedente, con un rendimento al 2,54%.

ASIA IN POSITIVO GRAZIE AL NEGOZIATO USA-CINA SUI DAZI

Chiusura in rialzo per le principali borse di Asia e Pacifico nel giorno in cui i negoziati tra Usa e Cina sui dazi entrano nel vivo. Oggi infatti è previsto l'arrivo a Washington del vicepremier cinese Liu He, che incontrerà le controparti Usa. Tokyo ha guadagnato lo 0,97%, Taiwan lo 0,13%), Seul l'1,2% e Sidney lo 0,68%). Ancora aperte Hong Kong (+0,97%), Shanghai (+0,87%) e Mumbai (+0,29%). Positivi i futures sull'Europa e su Wall Street in attesa della fiducia dei manager europei e americani, delle vendite al dettaglio in febbraio nell'Ue, delle richieste di muti Usa e dell'indice Ism non manifatturiero. Il calo dello yen sul dollaro ha favorito a Tokyo i titoli dei principali esportatori, da Tdk (+3,44%) a Subaru (+1,64%), Kubota (+1,57%) e Sony (+0,96%). Bene il colosso bancario Nomura (+2,43%).

LA DIRETTA DELLE BORSE EUROPEE, DELLO SPREAD E DI WALL STREET

22.01 – CHIUSURA DI WALL STREET POSITIVA

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,14% a 26.217,35 punti, il Nasdaq avanza dello 0,60% a 7.895,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,21% a 2.873,31 punti

17.30 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIALZO

La Borsa di Milano chiude in rialzo (+1,08%). L'indice Ftse Mib si attesta a quota 21.755 punti.

17.29 – LE BORSE DI NEW YORK RESTANO IN CRESCITA

Wall Street procede in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,28% a 26.253,32 punti, il Nasdaq avanza dello 0,98% a 7.925,40 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,59% a 2.884,28 punti.

16.07 – L'EUROPA CONTINUA IN RIALZO

Le Borse europee proseguono in rialzo (+1%) dopo l'apertura in lieve positivo per Wall Street. Lo spread Btp Bund sale ancora e arriva sopra i 254 punti. Il cambio euro dollaro è a 1,1231, poco variato. A primeggiare restano Francoforte (+1,3%) e Madrid (+1,2%), seguite da Parigi (+0,6%) e Londra (+0,2), che resta la più debole. A Piazza Affari prosegue il rialzo di Stm (+6%), col clima positivo per i negoziati tra Usa e Cina. Bene anche le banche: Unicredit (+3,1%) e Unipol (3,3%). Unico neo nel paniere principale è A2a, in discesa (-2,9%) dopo conti in crescita ma non abbastanza rispetto alle attese degli analisti.

15.37 – APERTURA WALL STREET POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,29% a 26.254,18 punti, il Nasdaq avanza dello 0,55% a 7.889,78 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,40% a 2.878,81 punti.

13.30 – LA BORSA DI MILANO CONFERMA I RIALZI

Piazza Affari si conferma in rialzo (Ftse Mib +1,12%) al traguardo di metà seduta, con lo spread tra Btp e Bund stabile a quota 250 punti, sotto ai valori dell'apertura. A Piazza Affari in evidenza Stm (+6,35%), favorita dall'ottimismo sui negoziati tra Usa e Cina, e Brembo (+4,55%), pronta a cogliere occasioni sul mercato. Bene anche Unicredit (+3,25%) in vista di un accordo con l'amministrazione Usa per le sanzioni sull'Iran che potrebbe arrivare nelle prossime settimane. Acquisti anche sui bancari Banco Bpm (+2,84%) e Ubi (+2,27%) e su Unipol (+3,74%), più cauta invece UnipolSai (+1,54%), positiva Tim (+0,67%). Poco mossa A2a, che viaggia a cavallo della parità, dopo i conti e in attesa del piano strategico. Segno meno per Hera (-1,34%), Amplifon (-0,84%) e Campari (-0,4%). Sprint di Mediaset (+2,89%). Pesante Zucchi (-3,31%) all'indomani dei conti.

13.02 – BREMBO CORRE IN BORSA

Corre Brembo in Piazza Affari (+4,3% a 10,78 euro) dopo l'interesse mostrato dal presidente Alberto Bombassei verso possibili acquisizioni. Bombassei, che ha inaugurato lo stabilimento di Nanchino (Cina), è pronto anche a ridurre la propria quota da oltre il 53% al 30%, pur mantenendo il controllo della gestione del Gruppo in virtù del voto maggiorato che sarà approvato in assemblea il prossimo 18 aprile.

11.49 – PIAZZA AFFARI ACCELERA, SPREAD IN DISCESA

Piazza Affari accelera (Ftse Mib +1,2%), spinta dal calo dello spread tra Btp e Bund a 249,2 punti. A Piazza Affari corre Stm (+5,5%) con l'attesa di un accordo tra Usa e Cina sui dazi e all'indomani del ritiro della candidatura a membro del Cda di Claudia Bugno, consulente del ministro dell'Economia Giovanni Tria, oggetto di polemiche politiche. Acquisti sui bancari Ubi (+2,5%), Banco Bpm (+2,2%) e Unicredit (+3,22%), spinta anche dalle per un accordo con le autorità Usa sulle sanzioni per l'Iran. Più cauta invece Intesa (+1,34%). Rialzi per Cnh (+2,38%), ed Fca (+1,37%), in linea con il resto del comparto in Europa in vista dell'atteso accordo tra Pechino e Washington. Bene Tim (+0,8%), segno meno invece per Terna (-0,39%) e A2a (-0,3%), che oggi comunica i conti e il piano strategico al 2023. Sprint di Mediaset (+3,15%), che secondo il presidente Fedele Confalonieri ha «solo allo studio» una possibile aggregazione con la tedesca ProSiebenSat1 (+3,81% a Francoforte). Pesante Zucchi (-4,13%) all'indomani dei conti.

10.27 – LISTINI EUROPEI IN POSITIVO

Borse europee positive nel giorno dell'arrivo a Washington del vicepremier cinese Liu He, segno di un imminente accordo sui dazi tra Usa e Cina. Svetta Francoforte (+1,34%) seguita da Madrid (+1,2%) e Milano (+1%), Parigi (+0,9%) e Londra (+0,1%), mentre anche i futures su Wall Street segnano il rialzo. Sul fronte macroeconomico sale la fiducia dei manager in Italia, Francia, Germania e nell'Ue, mentre l'Istat ha confermato al 2,1% il rapporto trimestrale tra deficit e Pil, con il debito al 132,1% e lo spread tra Btp e Bund scende a 250 punti. In arrivo nel pomeriggio dagli Usa le richieste di mutui, la fiducia e l'indice Ism non manifatturiero. Sugli scudi a Parigi Saint Gobain (+3,86%), su ipotesi di cessione parziale di una propria divisione alla cinese Xinxing. In luce i microprocessori di Ams (+4,98%) ed Stm (+4,54%), mentre il rialzo delle quotazioni del ferro spinge ArcelorMittal (+4,45%). Sotto pressione Burberry (-4,15%), che secondo Bofa farà peggio dell'indice di borsa.

9.40 – PIAZZA AFFARI SI MANTIENE SOPRA LA PARITÀ

Piazza Affari si mantiene in rialzo (Ftse Mib +0,77%) spinta da Stm (+4%) sulla scia dei recenti segnali di ripresa per l'industria dei semiconduttori e dopo il passo indietro del ministro dell'Economia Giovanni Tria sulla nomina della consulente Claudia Bugno nel Cda della controllata italo-francese. A Piazza Affari spinge il comparto industriale, da Cnh (+1,6%) a Fca (+0,86%), in linea con l'andamento dei titoli del settore in Europa. Si muovono con cautela i bancari Banco Bpm (+0,32% e Ubi (+0,33%). Fa meglio Unicredit (+1,2%) in vista della chiusura del contenzioso in Usa sull'Iran. Tiene Tim (+0,5%). Segno meno per Snam e Terna (-0,6%) e, tra i titoli a minor capitalizzazione, Anima Holding (-2%), Netweek (-5,9%) e Zucchi (-3,3%) all'indomani dei conti. Sprint di Triboo (+5,87%).

9.12 – BORSE EUROPEE POSITIVE IN AVVIO

Apertura in rialzo per le principali Borse europee. Parigi guadagna lo 0,64% a 5.458 punti e Francoforte lo 0,86% a 11.855 punti. Invariata Londra a 7.391 punti.

9.02 – APERTURA POSITIVA PER LA BORSADI MILANO

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,63% a 21.662 punti.

8.33 – TOKYO CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in recupero dopo l'avvio incerto di inizio seduta, trainata dalle aspettative incoraggianti che arrivano dalle trattative sul commercio internazionale tra le delegazioni di Cina e Stati Uniti. Il Nikkei segna un progresso dello 0,97% a quota 21.713,21 punti, aggiungendo 207 punti. Sul mercato dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a un livello di 111,40, e a un valore di poco superiore a 125 sull'euro.

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