Le quotazioni della Borsa italiana e lo spread del 21 agosto 2019

Piazza Affari ha chiuso in rialzo a +1,77% dopo le dimissioni del premier Conte. Spread a 200 punti base.

21 Agosto 2019 06.01
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Seduta in rialzo per la Borsa italiana il 21 agosto, nonostante l’ennesimo giorno di passione sulla scena politica con l’avvio delle consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo le dimissioni del premier Giuseppe Conte. Piazza Affari ha chiuso le contrattazioni con l’indice Ftse Mib che ha guadagnato l’1,77% a 20.847 punti. Chiusura positiva anche per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato l’1,7%, Francoforte l’1,2% e Londra l’1,1%. Bene anche Wall Street: Dow Jones +0,93%, Nasdaq +0,9%, S&P 500 +0,83%.

Pochi scambi anche nel corso della seduta odierna, per 1,6 miliardi di euro, dovuti alla scarsa attività degli investitori in agosto. In luce Fineco (+4,21%), seguita a distanza da Poste (+2,8%), Ubi Banca (+2%), Bper (+1,73%), e Intesa (+1,01%). In forte rialzo Prysmian (+4,64%) e Pirelli (+3,88%), legata alle evoluzioni della guerra dei dazi insieme a Stm (+1,17%), mentre Fca (+3,34%) ha corso insieme a Exor (+4%) e Cnh (+3,9%), su ipotesi di un ritorno di fiamma del progetto di nozze con Renault (+3,73%), con Torino e Parigi silenti sul tema. Le oscillazioni del greggio (Wti a cavallo della parità) non hanno impedito gli acquisti su Saipem (+2,64%) ed Eni (+1,57%). Contrastate Mediaset (-0,37%) e Mediaset Espana (+5,88%), in vista dell’assemblea sul riassetto del 4 settembre.

LO SPREAD A QUOTA 200

Lo spread tra il Btp e il Bund ha chiuso in calo a 200 punti base dai 206 punti del 20 agosto, con i mercati che credono nella formazione di un nuovo governo. Il tasso sul decennale del Tesoro scende all’1,32%. Nel corso della seduta il differenziale è sceso anche sotto i 200 punti base.

ASIA DEBOLE CON TRUMP, FED E HONG KONG

Le Borse asiatiche hann chiuso deboli dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sul commercio internazionale. I mercati guardano anche alle tensioni a Hong Kong che rischiano di incidere negativamente su un possibile accordo tra Usa e Cina sul versante dei dazi. In arrivo i verbali dell’ultimo Fomc della Fed. Archivia la seduta in rosso Tokyo (-0,28%) con lo yen che resta stabile sul dollaro a 106,48 ed in lieve rialzo sull’euro a 118,13. A mercati ancora aperti sono invariate Hong Kong (+0,03%) e Shanghai (-0,01%) mentre è in lieve calo Shenzhen (-0,13%). In rosso Mumbai (-0,3%) mentre è in rialzo Seul (+0,2%). Sul versante macroeconomico previsti i dati sull’indebitamento del settore pubblico del Regno Unito e dagli Usa le vendite di abitazioni e le scorte di petrolio settimanali.

I MERCATI IN DIRETTA

22.19 – CHIUSURA WALL STREET POSITIVA

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,93% a 26.204,09 punti, il Nasdaq avanza dello 0,90% a 8.020,21 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,83% a 2.924,45 punti.

18.32 – WALL STREET PROCEDE IN POSITIVO

Il Dow Jones sale dell’1,05% a 26.233,57 punti, il Nasdaq avanza dello 0,95% a 8.024,32 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,84% a 2.924,74 punti.

17.49 – CHIUSURA IN POSITIVO PER LE BORSE EUROPEE

Chiusura positiva per le principali borse europee. Parigi ha guadagnato l’1,7% a 5.435 punti, Francoforte l’1,2% a 11.791 punti e Londra l’1,1% a 7.203 punti.

17.41 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN POSITIVO

Piazza Affari ha chiuso la seduta in rialzo. L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,77% a 20.847 punti

16.57 – EUROPA IN RIALZO GRAZEI ADI DATI IMMOBILIARI USA

Tengono il passo le principali borse europee dopo l’aumento superiore alle stime delle vendite di case esistenti negli Usa. Milano (Ftse Mib +1,7%) si conferma in testa seguita da Parigi (+1,6%), Francoforte (+1,23%), Londra (+1,14%) e Madrid (+1%). In lieve rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 200 punti. Gli investitori attendono la presentazione dei verbali dell’ultimo Fomc della Fed alla chiusura dei mercati e l’avvio di domani del simposio internazionale dei banchieri centrali a Jackson Hole (Usa), organizzato dalla Fed. In luce il settore tecnologico, da Temenos (+3% a Zurigo) a Capgemini (+3,75%) e Dassault (+2,64%) a Parigi. Acquisti su Fineco (+4,18%), Ubi Banca (+2,12%) e Intesa (+1,3%), distanziate da Pirelli (+3,8%), Exor (+3,66%) ed Fca (+3,26%), su ipotesi di un ritorno di fiamma delle trattative per un’aggregazione con Renault (+3,9%). Il rialzo del greggio (Wti +0,2%) favorisce Saipem (+2,22%) ed Eni (+1,77%). Sprint di Prysmian (+4,18%), pesa Tod’s (-4,34%).

15.38 – EUROPA IN POSITIVO CON WALL STREET

Confermano il rialzo le borse europee dopo l’avvio positivo di Wall Street e del Nasdaq. C’è attesa per i verbali dell’ultimo Fomc della Fed oggi e per l’avvio domani del convegno mondiale dei banchieri centrali a Jackson Hole (Usa), organizzato dalla Fed di Kansas City, con gli interventi previsti del padrone di casa Jerome Powell e il numero uno della Bce Mario Draghi. Gli investitori puntano poi gli occhi sull’Italia, in vista delle consultazioni delle delegazioni politiche al Quirinale per risolvere la crisi di governo. Milano (Ftse Mib +2%) è la regina dei listini, seguita da Parigi (+1,76%), Francoforte (+1,49%), Londra (+1,24%) e Madrid (+1,16%). In calo a 198,5 punti lo spread, a beneficio dei bancari Ubi (+2,85%), Banco Bpm (+2,355%) e Intesa (+1,85%). In luce gli automobilistici Pirelli (+4%) ed Fca (+4,15%), che trascina anche Exor (+3,9%).Gli investitori scommettono su un ritorno di fiamma tra l’ex-Lingotto e Renault (+4,76%), dopo il fallimento delle nozze a giugno. In luce Bmw (+2,16%) e Daimler (+1,87%).

15.34 – WALL STREET APRE IN POSITIVO

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,85% a 26.188,90 punti, il Nasdaq avanza dello 0,92% a 8.021,47 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,86% a 2.925,57 punti.

15.13 – SPREAD TORNA SOTTO QUOTA 200

Lo spread tra il Btp e il Bund ritorna sotto quota 200 punti base a 198,6. Il tasso sul decennale del Tesoro scende al’1,31%.

15.04 – MILANO CORRE A +2%

Piazza Affari allunga il passo in vista delle consultazioni dei capi politici con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. L’indice Ftse Mib guadagna il 2,03% a 20.897 punti spinto dallo spread tra Btp e Bund in calo a 198,5 punti. In luce Pirelli (+5,34%), Exor (+4,18%), Fca (+3,93%) e Ubi Banca (+2,98%).

12.47 – PIAZZA AFFARI CORRE A +1,7%

Le Borse europee accelerano con Milano (+1,7%) che guida i listini del Vecchio continente. I mercati guardano alle vicende politiche italiane e sembrano essere fiduciosi sulla formazione di un nuovo governo. Tra gli investitori c’è attesa sulle dichiarazioni che i presidenti della Fed e della Bce faranno nel corso del meeting di Jackson Hole. L’euro sul dollaro si attesta a 1,1096 a Londra. L’indice d’area Stoxx 600 guadagna l’1,1%.

10.45 – MILANO ALLUNGA ANCORA (+1,5%)

La Borsa di Milano allunga ancora con il Ftse Mib che guadagna l’1,5% a 20.788 punti, in attesa dell’avvio delle consultazioni dopo le dimissioni del premier Giuseppe Conte. Resta stabile lo spread tra Btp e Bund a quota 202 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,36%. A Piazza Affari corre il comparto dell’automotive. In rialzo Pirelli (+4%), Fca (+3,8%), Exor (+2,8%), Brembo (+2,2%) e Ferrari (+1,5%). In rimbalzo le banche dove si mettono in mostra Fineco (+2,6%), Ubi (+1,8%) ed Mps (+1,2%). L’aumento del prezzo del petrolio spinge anche il settore dell’energia con Saipem (+1,9%), Eni (+1,6%), Snam (+1,5%) e Tenaris (+1,4%).

10.30 – L’EUROPA PROSEGUE IN RIALZO, CORRE IL COMPARTO AUTO

Le Borse europee proseguono in rialzo, in attesa delle novità che potranno arrivare dal simposio di Jackson Hole dove interverranno i presidenti della Bce e della Fed. Corre il comparto dell’auto con Renault (+3,7%) ed Fca (+3,6%), sull’ipotesi che un matrimonio tra i due gruppi non sia ancora tramontato del tutto. Bene anche Peugeot (+1,7%), Daimler (+1%) e Volkswagen (+0,7%). Nel Vecchio continente si mette in mostra Parigi (+1%). In terreno positivo anche Madrid e Londra (+0,8%) e Francoforte (+0,6%). L’aumento del prezzo del petrolio spinge anche il comparto dell’energia (+1,1%) con Total (+1,2%), Bp (+1,1%) e Shell (+1%). Seduta all’insegna dell’ottimismo per le banche (+0,7%) dove marciano in stabile rialzo Societè Generale (+1,2%), Bnp Paribas (+1,1%), Banco Santander (+1%) e Credit Agricole (++0,9%). Sul fronte valutario l’euro sul dollaro è in lieve rialzo e si attesta a 1,11 a Londra.

9.53 – MILANO SNOBBA LA CRISI: 1,3%

La Borsa di Milano (+1,3%) avanza e snobba la crisi di governo. Piazza Affari ha avviato le contrattazioni in terreno positivo per poi allungare il passo grazie anche al rimbalzo delle banche. Lo spread tra Btp e Bund si mantiene stabile a 202 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,34%. A Piazza Affari tra gli istituti di credito si mettono in mostra Mps (+2,2%), Banco Bpm (+1,9%), Bper (+1,4%) e Unicredit (+1,1%). Seduta all’insegna dell’ottimismo anche per il comparto dell’auto con Fca (+1,6%), Cnh (+1,5%) e Ferrari (+1,1%). Si muovono in positivo Leonardo (+1,6%), Atlantia (+1,2%) e Tim (+0,8%). In rosso Mediaset (-0,5%), dopo le indicazioni degli advisor dei fondi in vista dell’assemblea sul riassetto del gruppo. A Madrid è invariata Mediaset Espana mentre a Parigi è in lieve rialzo Vivendi (+0,6%).

9.40 – LE BORSE EUROPEE APRONO TUTTE IN POSITIVO

Le Borse europee avviano la seduta in rialzo in attesa di conoscere il contenuto dei verbali dell’ultimo Fomc della Fed. Si guarda anche al meeting di Jackson Hole dove i presidenti della Fed e della Bce potrebbero annunciare le prossime mosse di politica monetaria. Sullo sfondo ci sono le tensioni a Hong Kong e le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump sul commercio internazionale. L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,26%.

9.10 – PIAZZA AFFARI IN RIALZO

La Borsa di Milano apre in rialzo dopo l’apertura formale della crisi di governo. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,38% a 20.562 punti.

8.45 – CHIUSURA IN CALO PER TOKYO

La Borsa di Tokyo termina la seduta all’insegna della cautela in attesa di maggiori indicazioni dalle trattative sul commercio tra le delegazioni di Giappone e Usa, previste nel pomeriggio a Washington. Il Nikkei segna una variazione negativa dello 0,28% a quota 20.618,57, con una perdita di 58 punti. Sul fronte dei cambi lo yen è stabile sulle principali valute, a un livello di 106,40 sul dollaro, e sulla moneta unica a 118,10.

8.40 – SPREAD A QUOTA 202 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp-Bund si mantiene vicino alla soglia dei 200 punti base in attesa dell’avvio, nel pomeriggio, delle consultazioni al Quirinale. Il differenziale segna 202 punti base, pari ad un tasso di rendimento del decennale italiano dell’1,34.

4.50 – APERTURA IN CALO PER HONG KONG

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in calo, proseguendo il trend negativo della vigilia in attesa di segnali da Wall Street e degli sviluppi delle guerra commerciale tra Usa e Cina: l’indice Hang Seng segna nelle prime battute una flessione dello 0,27%, a 26.160,54 punti. L’indice Composite di Shanghai cede lo 0,16%, a 2.875,47 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,22 percento, a quota 1.570,72.

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