La Borsa italiana e lo spread del 20 maggio 2019 in tempo reale

Milano chiude a -2,68%, peggior listini in Europa: pesa il Cedola day. Il differenziale Btp-Bund a 279 punti. Crollano Intesa e Stm. Male anche il Vecchio continente. Asia contrastata. I mercati in diretta.

20 Maggio 2019 04.36
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Dopo una settimana di sofferenza la Borsa italiana apre la settimana in profondo rosso. Nella giornata del 20 maggio 2019 il Ftse Mib ha chiuso a -2,68%, peggior listino d'Europa, complice la guerra commerciare tra Usa e Cina, con le Big Tech che hanno aperto le ostilità contro Huawei, e il Cedola Day che pesa su 21 delle 40 società dell'indice principale.

A fare peggio a Piazza Affari tra i titoli a maggiori è il colosso dei microchip Stm (-9,15%). Male anche Intesa (-8,87%) ma per il suo generoso dividendo. Effetto cedola pure su Bper (-6,04%), UnipolSai (-5,73%) e Pirelli (-5,39%). In calo Tim (-1,17%) nel giorno del cda sul trimestre. Sale la Juventus in attesa di un nuovo allenatore (+0,36%). Bene Enel (+1,08%), Azimut (+0,89%) e Poste (+0,89%). Fuori dal Ftse Mib vola Neosperience (+14,92%) nel giorno del lancio di una sua nuova tecnologia. Avvio di settimana debole anche per le Borse europee: hanno ceduto Francoforte (-1,61%), Parigi (-1,46%), Madrid (0,87%) e Londra (-0,51%). Wall Street negativa: Dow Jones -0,33%, Nasdaq -1,46%, S&P 500 perde lo 0,68%.

SPREAD BTP BUND IN LEGGERA SALITA

Lo spread tra Btp e Bund segna 279 punti base dopo aver aperto a 277 punti e aver toccato un minimo di 273 e un massimo di 280 punti (venerdì in chiusura di giornata era a quota 276). Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,697%.

BORSE CINESI CHIUDONO IN NEGATIVO, TOKYO IN RIALZO

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo con l'inasprimento dello scontro sul dossier commerciale tra Usa e Cina che annovera, da ultimo, il disimpegno di Google, Intel, Qualcomm, Xilinx e Broadcom dalle forniture al colosso delle tlc Huawei, rispettando le linee tracciate dall'amministrazione del presidente Donald Trump. L'indice Composite di Shanghai cede lo 0,41% e si attesta a 2.870,60 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,75%, scivolando a quota 1.521,72. La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in lieve aumento, sostenuta dalle indicazioni positive che arrivano dalla crescita a sorpresa del Pil giapponese – pari allo 0,5% – nel periodo da gennaio a marzo, e lo stop all'apprezzamento dello yen. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,24%, a quota 21.301,73, aggiungendo 51 punti. Sul mercato valutario la divisa nipponica è stabile sul dollaro a un valore di 110,10, e a 122,80 sulla moneta unica.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

22.01 – WALL STREET CHIUDE IN NEGATIVO

Chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,33% a 25.678,34 punti, il Nasdaq cede l'1,46% a 7.702,38 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,68% a 2.839,99 punti.

17.30 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN FORTE RIBASSO

La Borsa di Milano chiude in perdita del 2,68%. L'indice Ftse Mib è a quota 20.539 punti.

17.01 – MILANO PEGGIORA LE PERDITE

La Borsa di Milano approfondisce le perdite (-2,6%) in una giornata pesante anche per lo stacco della cedola di 69 società, delle quali 21 del paniere principale, per un monte dividendi complessivo di circa 11,5 miliardi di euro. Piazza Affari è per questo la peggiore in un'Europa tutta 'in rosso': Londra (-0,4%), Parigi (-1,2%) e Francoforte (-1,3%). A PIazza Affari crolla Stm (-9,3%) con la guerra tra le big tech Usa e Huawei. Cede anche la società più generosa per il dividendo, Intesa Sanpaolo (-8,4%). In positivo Enel (+1%), Poste (+1%) e Juventus (+0,8%).

16.50 – WALL STREET PROCEDE IN TERRITORIO NEGATIVO

Wall Street procede in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,17% a 25.718,57 punti, il Nasdaq cede l'1,11% a 7.728,20 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,26% a 2.852,38 punti.

16.09 – T-MOBILE E SPRINT VOLANO A NEW YORK

T-Mobile e Sprint volano in Borsa con la raccomandazione del presidente della Federal Communications Commission al via libera alla loro fusione. I titoli T-Mobile salgono del 5,39%, Sprint avanza del 23,14%.

15.34 – APERTURA WALL STREET IN NEGATIVO

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,43% a 25.648,75 punti, il Nasdaq cede l'1,24% a 7.718,82 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,62% a 2.841,74 punti.

14.18 – STM CROLLA PER I TIMORI SU HUAWEI

Scivolone di Stm a Piazza Affari (-8,73%) così come a Parigi (-8,53%). Al pari di Infineon (-4,28% a Francoforte) il gruppo di semiconduttori italo francese non risulta fra quelli statunitensi che, in parallelo alla mossa di Google contro Huawei, hanno sospeso le forniture ala società cinese di telefonini dopo i divieti introdotti dal Dipartimento del Commercio Americano. Ma Stm ha Huawei fra i suoi primi 10 clienti e questo pesa in Borsa. Equita stima che la forte crescita del fatturato del secondo semestre del 2019 dell'azienda quotata a Parigi e Milano (+30% rispetto ai primi sei mesi) sia, fra le altre cose, legata ad un nuovo programma per Huawei, oggi il maggiore produttore mondiale di smartphone. E ora potrebbe diventare "a rischio esecuzione". A Piazza Affari si amplia il calo. In fondo al listino principale Stm e Intesa (-8%). Andamento negativo per Unipolsai, Atlantia e Bper (-5%). Debole Fca (-0,2%), nonostante lo stacco della cedola straordinaria e l'andamento negativo del comparto in Europa. In rialzo Azimut (+2,2%), Enel (+0,7%) e Poste (+0,5%). Il prossimo 'Cedola Day' è fissato per fine giugno quando a distribuire il dividendo, tra gli altri, ci sarà Poste.

12.49 – L'EUROPA CONTINUA IN ROSSO

Le Borse europee proseguono in calo appesantite dai tecnologici (-2,2%) dopo la decisione di Google di rompere con Huawei. In rosso Piazza Affari (-2,4%) alle prese con il pagamento del dividendo da parte di 21 società del listino principale. L'euro sul dollaro resta stabile a 1,1156 a Londra. L'indice d'area stoxx 600 cede lo 0,9%. In rosso Francoforte (-1,3%), Parigi (-1,2%), Londra (-0,7%) e Madrid (-0,6%). Nel comparto del tecnologici sprofonda Ams (-11%) e Siltronic (-6%), mentre sono in forte calo Logitech (-2,6%), Electrocomponents (-1,6%). Giornata negativa per le auto (-2,3%) con Porsche (-2%), Daimler (-1,7%), Peugeot e Renault (-1%).

11.05 – MILANO AMPLIA IL RIBASSO

La Borsa di Milano amplia il calo con il Ftse Mib che cede il 2% a 20.678 punti, nel giorno del 'Cedola Day' con 21 società che distribuiscono il dividendo ai loro azionisti. Piazza Affari è in linea con l'andamento negativo delle altre piazze del Vecchio Continente. In fondo al listino Intesa (-7,5%), la società più generosa per il dividendo. Male anche Stm (-5,3%), Unipolsai (-4,9%), Atlantia (-5%) e Bper e Generali (-4,5%).

10.31 – I LISTINI EUROPEI RESTANO IN AFFANNO

Le Borse europee restano deboli con gli investitori che restano in attesa di sviluppi nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. Si guarda al Medio Oriente con le minacce di Trump all'Iran ed il prezzo del petrolio in rialzo dopo i segnali che arrivano dalla riunione dell'Opec. Sullo sfondo restano i timori sulla crescita economica globale. Resta poco mosso l'euro sul dollaro a 1,1163 a Londra. Piatto l'indice d'area stoxx 600 (-0,06%). In rosso Parigi e Francoforte (-0,1%), piatta Londra (+0,03%) mentre è in lieve rialzo Madrid (+0,3%). Nel vecchio continente pesa il comparto dell'auto (+0,9%) con Porsche (-1,4%), Continental (-0,9%) e Volkswagen (-0,3%). Male anche l'hi-tech (-0,7%), dopo le mosse degli Usa nel settore. In rosso Ams (-3,9%), Hexagon (-1,3%), Logitech (-0,9%). Andamento negativo anche per il comparto delle compagnie aeree (-3%) con Ryanair (-5,6%), dopo i conti dell'anno chiusi con utile in calo del 29%, EasyJet (-3,6%) e Air France Klm (-1,3%).

09.48 – PIAZZA AFFARI PROSEGURE IN CALO

La Borsa di Milano (-1,25%) prosegue ancora in rosso con il 'Cedola Day' che pesa su 21 delle 40 società dell'indice principale. Il monte dividendi complessivo ammonta a circa 11,5 miliardi di euro. Sul fronte dei titoli di stato lo spread tra Btp e Bund è poco mosso a 277 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,67%. Su Piazza Affari pesa lo stacco della cedola per 20 società per un monte dividendi complessivo di circa 11,5 miliardi di euro. Intesa Sanpaolo (-7,4%) è la società più generosa con la distribuzione agli azionisti di 3,45 miliardi di euro, segue poi Eni (-1,4%) con il saldo dopo l'acconto di autunno e Generali (-4,6%) con 1,4 miliardi. C'è poi il dividendo straordinario di Fca (+0,7%) per 2 miliardi di euro che arriva dopo la cessione di Magneti Marelli. Effetto cedola anche per Bper (-4,6%), Unipolsai (-4,4%), Atlantia (-4,2%), A2a (-3,4%) ed Stm (-3,6%). In cima al listino principale Azimut (+2,4%). Andamento positivo anche per Amplifon (+1,6%), Hera (+1,5%) e Saipem (+0,9%).

09.23 – L'EUROPA APRE DEBOLE

Avvio di settimana debole per le Borse europee. Sui listini del Vecchio continente pesano l'incertezza sulla crescita economia, l'inasprirsi dello scontro tra Usa e Cina per i dazi e le tensioni geopolitiche in Medio Oriente. In netto rialzo il prezzo del petrolio dopo la riunione dell'Opec. L'indice d'area Stoxx 600 cede lo 0,17%. In rosso Parigi (-0,24%) e Francoforte (-0,1%) mentre sono piatte Madrid (+0,06%) e Londra (+0,02%).

9.00 – APERTURA BORSA MILANO

Piazza Affari ha aperto le contrattazioni in calo a -1,7%.

08.54 – APERTURA DELLO SPREAD STABILE

Avvio di settimana senza sensibili variazioni per lo spread tra Btp e Bund che segna 277 punti base contro i 276 di venerdì in chiusura di giornata. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,67%

08.43 – ASIA CONTRASTATA

Borse asiatiche contrastate con il Giappone in rialzo dopo i dati a sorpresa sulla crescita del Pil, e la Cina che arretra per l'inasprirsi delle tensioni tra Usa e Cina sui dazi. Corrono i listini di India e Australia dopo gli esiti del voto. Sul fronte valutario si registra la frenata della rivalutazione dello Yen. Chiusura in lieve rialzo per Tokyo (+0,24%). La divisa nipponica è stabile sul dollaro a un valore di 110,10, e a 122,80 sulla moneta unica. In rosso Shenzhen (-1,2%), Shanghai (-0,86%), Hong Kong (-0,7%) e Seul (-0,14%). In forte rialzo i listini dell'India (+2,5%) e Australia (+1,7%). Giornata scarna di dati macroeconomici. Attesi dalla Germania i dati dei prezzi alla produzione e dagli Usa l'indice Chicago Fed (attività nazionale).

08.35 – CHIUSURA DI TOKYO IN AUMENTO

La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in lieve aumento pari allo 0,5%.

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