Le quotazioni di Borsa italiana e spread dell'11 aprile 2019

Le quotazioni di Borsa italiana e spread dell’11 aprile 2019

11 Aprile 2019 04.02
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Borsa italiana fiacca nella seduta dell'11 aprile 2019. L'indice Ftse Mib ha chiuso sopra la parità a +0,06%, a 21.684 punti, dopo una giornata in altalena: aveva aperto in posivito (+0,12%), poi nella mattinatana aveva girato in ribasso (-0,8%) per poi risatornare in lieve rialzo nel pomeriggio (+0,2%) e perdere quota nel finale delle contrattazioni. L'Ftse All share ha fatto segnare in guadagno dello 0,08% a quota 23.733

Pochi spunti in Piazza Affari: in evidenza soprattutto il tentativo di ripartenza del Monte dei Paschi di Siena che ha chiuso in aumento dell'8,5% a 1,35 euro nella giornata dell'assemblea, rialzandosi dai minimi recenti. Molto bene anche Salvatore Ferragamo, salita del 4,3%, e Moncler (+1,7%), entrambe spinte dalla salute del settore lusso dopo i dati positivi di Lvmh. Acquisti inoltre su Cnh (+2,4%), Ubi (+1,7%) e Mediobanca, salita dell'1,4% dopo l'acquisizione del 66% della francese Messier Maris & Associés. Conclusione positiva per Unicredit (+0,5%), deboli invece Tim (-1,8%) e Saipem (-2,7%), con Prysmian scivolata ancora (-8% a 14,96 euro ai minimi dal gennaio 2015) dopo l'annuncio di un possibile impatto del blocco di WesternLink sui conti del gruppo. La chiusura dei mercati azionari europei è stata generalmente in rialzo: Parigi ha concluso in aumento dello 0,66%, Madrid dello 0,41%, Francoforte dello 0,25% mentre Londra, frenata dalle incertezze della Brexit, ha segnato una limatura finale dello 0,05%.

CHIUSURA DELLO SPREAD BTP-BUND A 237 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso stabile a 237 punti base, rimanendo sui minimi dal 18 marzo scorso. Il rendimento del decennale italiano è al 2,37% (nella seduta precedente aveva chiuso a 243 punti). Il Tesoro ha collocato Btp a medio e lungo termine con tassi stabili e una buona domanda. Le richieste hanno superato gli 11 miliardi di euro a fronte di un target massimo di offerta di 7,75 miliardi. In netta discesa il tasso dei Bonos decennali spagnoli scivolato sotto l'1% (a 0,999%) per la prima volta da ottobre 2016.

BORSE ASIATICHE NEGATIVE

I mercati asiatici sono in ribasso dopo che dai verbali della riunione della Fed del 19 e 20 marzo è emerso che sulle prospettive economiche gravano incertezze e che quindi diversi suoi componenti ritengono che le loro opinioni sull'appropriato livello dei tassi potrà variare sulla base dei dati che arriveranno. La Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi poco variata (+0,11%), in scia alla fase di apprezzamento dello yen, che penalizza i titoli dell'export, con gli investitori che attendono possibili sviluppi dei negoziati sul commercio internazionale tra Cina e Usa. Hong Kong è negativa (-0,7%), come Shanghai (-1%) e Shenzhen (-1,4%). Piatto il Kospi coreano. Gli occhi degli investitori sono puntati oggi su Londra, dopo l'accordo tra Europa a 27 ed Regno Unito per una proroga flessibile fino al 31 ottobre per la Brexit. Tra gli appuntamenti in programma, l'asta dei Btp italiani e i dati sui prezzi alla produzione Usa.

LE QUOTAZIONI DI MERCATI E SPREAD IN DIRETTA

17.49 – MPS RISALE DAI MINIMI A PIAZZA AFFARI: +8,5%

Tentativo di ripartenza in Borsa per Monte dei Paschi di Siena: il gruppo bancario senese ha chiuso la seduta di Borsa in aumento dell'8,5% a 1,35 euro, dopo essere anche passato in asta di volatilità. Il titolo durante la giornata dell'assemblea ha cercato così di rialzarsi dai minimi recenti, con il livello storico più basso che è stato toccato il 4 febbraio scorso a quota 1,19 euro.

17.30 – CHIUSURA BORSA DI MILANO PIATTA

Seduta marginalmente positiva per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,06% a 21.684 punti.

15.42 – LISTINI DEL VECCHIO CONTINENTE IN LIEVE RIALZO

Borse europee in lieve rialzo dopo la diffusione dei dati macroeconomici statunitensi e l'apertura di Wall Street. Parigi (+0,8%) prosegue meglio delle altre trascinata dal lusso, poco mosse Francoforte (+0,3%) e Milano (+0,2%), incerta Londra (-0,1%). In Piazza Affari continua la scivolata di Prysmian (-8%) ai minimi da oltre quattro anni dopo l'annuncio di un possibile impatto sui conti e sul dividendo del momentaneo blocco di WesternLink tra 60 e 80 milioni sul margine operativo lordo rettificato del 2018. Qualche vendita su Tim (-1,5%) e ancora anche su Saipem (-2,7%). Continua a migliorare invece Mps (+5,6%), bene anche Ferragamo (+3%) e Moncler (+2,5%).

13.37 – LA BORSA DI MILANO RIMANE PIATTA

Piazza Affari e le Borse europee a metà giornata si muovono di qualche frazione sopra la parità in attesa dei dati macroeconomici dagli Stati Uniti e dell'avvio di Wall Street, con Parigi che resta la migliore e sale dello 0,7% trainata dai gruppi del lusso. Piazza Affari è migliorata dopo l'asta dei Btp con rendimenti stabili e vede Mps rientrata dall'asta di volatilità in rialzo del 5% durante l'assemblea. Il titolo del gruppo bancario senese cerca di rialzarsi dai minimi e viaggia attorno a 1,31 euro, rispetto al livello storico più basso toccato il 4 febbraio a quota 1,19. Bene anche Salvatore Ferragamo e Moncler (+2,5%), mentre Saipem, tagliato a 'underperfom' da Jefferies, scende del 2,6% e Prysmian scivola dell'8% all'indomani dell'annuncio di un possibile impatto del momentaneo blocco di WesternLink tra 60 e 80 milioni sul margine operativo lordo rettificato del 2018.

12.17 – L'EUROPA MIGLIORA, PARIGI RIPRENDE QUOTA

Le Borse eurupee migliorano leggermente ma restano praticamente piatte: Francoforte +0,04% e Londra (+0,03%). In netto rialzo invece Parigi. L'indice Cac 40 è brillante (+0,55%) grazie soprattutto alla corsa di Lvmh (+4,5%). L'ottimo risultato del primo trimestre comunicato ieri dal colosso del lusso (+16%, spalmato su tutti i comparti e aree geografiche) spinge altri titoli comparto: EssilorLuxottica (+1,9%) e Kering (+1,9%). Anche Milano migliora, sempre in negativo ma a ridosso della parità (-0,09%). Continua a soffrire Prysmian (-8%), con Saipem (-2,4%), Banco Bpm (-2%) e Unicredit (-1%). Penalizzata anche la Juventus (-1%) dopo il risultato di ieri in Champions e dopo i rally dei giorni scorsi. Corre anche a Piazza Affari il lusso: Ferragamo (+2,7%) e Moncler (+2,5%). In luce Mps, congelata per eccesso di rialzo (+5,2% teorico) mentre a Siena è in corso la assemblea.

11.00 – VOLA IL TITOLO DI MPS

Il titolo di Mps è brillante a Piazza Affari (+3%) a 1,3 euro mentre a Siena, all'assemblea del Gruppo, l'amministratore delegato Marco Morelli illustra i risultati 2018, definendolo l'anno in cui l'istituto «si è rimesso in cammino» e in cui «la banca e i suoi dipendenti sono tornati a svolgere un'attività normale».

10.24 – LISITINI EUROPEI IN NEGATIVO

Borse europee in negativo tranne Parigi che oscilla intorno alla parità. Cede Londra (-0,5%) dopo il raggiungimento nella notte della intesa con l'Ue sul posticipo della Brexit, ma perde quasu mezzo punto percentuale anche Francoforte. Deboli anche Madrid (-0,3%). L'indice d'area Euro Stoxx ha ceduto lo 0,32%, appesantito dalle utilities e fornitori di energia. Il comparto lascia sul campo quasi un punto percentuale, con Engie (-2%) ed Endesa (-1,5%) tra i peggiori performer. In ribasso anche il settore della salute e della farmaceutica (-0,8%), dove spiccano i ribassi di Bayer (-1,8%) e Fresenius (-1,1%). In forte rialzo solo i titoli del lusso: Lvmh brinda alla ottima trimestrale diffusa ieri (+3%) e trascina Christian Dior (+2,4%), EssilorLuxottica (+2%) Moncler (+1,48%) e Kering (+0,9%).

9.40 – LA BORSA DI MILANO GIRA IN NEGATIVO

Virata in negativo per Piazza Affari, ora a -0,4%. Continua a soffrire Prysmian (-8%), con Saipem (-2,4%), Banco Bpm (-2%) e Unicredit (-1%). Penalizzata anche la Juventus (-1%) dopo il risultato del 10 aprile in Champions e dopo i rally dei giorni scorsi. Corre anche a Piazza Affari il lusso: Ferragamo (+2,7%) e Moncler (+2,5%). In luce Mps, congelata per eccesso di rialzo (+5,2% teorico) mentre a Siena è in corso la assemblea.

9.30 – IL TITOLO DI UNICREDIT IN FORTE CALO

Peggiora in Borsa, a Milano, il titolo di Unicredit, dopo la notizia che il Gruppo rischia una multa per una presunta violazione della normativa Antitrust in relazione a titoli di stato europei. L'indagine della Commissione europea coinvolge 8 istituti del Vecchio Continente. Il titolo cede il 2,3% a 11,5 euro.

9.18 – APERURA BORSE EUROPEE POCO MOSSA

Apertura poco mossa per le piazze di Borsa europee: Londra dopo l'accordo sulla Brexit è quasi piatta (+0,09%) come Francoforte (+0,07%). Fa meglio solo Parigi, col Cac che guadagna quasi mezzo punto (+0,45%).

9.00 – APERTURA DELLA BORSA DI MILANO IN RIALZO

La Borsa di Milano apre in rialzo. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,12% a quota 21.698 punti.

8.00 – CHIUSURA POCO VARIATA DELLA BORSA DI TOKYO

La Borsa di Tokyo termina gli scambi poco variata, in scia alla fase di apprezzamento dello yen, che penalizza i titoli dell'export, con gli investitori che attendono possibili sviluppi dei negoziati sul commercio internazionale tra Cina e Usa. Il Nikkei evidenzia una variazione appena positiva dello 0,11% a quota 21.711,38. Sul mercato dei cambi la divisa nipponica si rafforza sul dollaro a un livello di poco superiore a 111, e a 125,30 sull'euro.

4.12 – APERTURA BORSA DI SHANGHAI IN NEGATIVO

Le Borse cinesi cedono terreno in avvio di seduta: l'indice Composite Shanghai perde nei primi minuti di contrattazione lo 0,21%, a 3.235,17 punti, mentre quello di Shenzhen si attesta a quota 1.772,72 (-0,36%).

2.16 – APERTURA BORSA DI TOKYO POCO VARIATA

La Borsa di Tokyo inizia la seduta in lieve calo, con gli investitori che guardano all'evoluzione delle questioni geopolitiche, dagli ultimi sviluppi sulla Brexit alla progressione dei negoziati sul commercio internazionale tra Cina e Usa. Il Nikkei segna una variazione appena negativa dello 0,12% a quota 21.661,96. Sul mercato dei cambi lo yen si rafforza sul dollaro a un livello di poco superiore a 111, e a 125,20 sull'euro.

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