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La Borsa italiana e il valore dello spread del 14 giugno 2019

La Borsa italiana e il valore dello spread del 14 giugno 2019

Piazza Affari lievemente negativa nell’ultima seduta della settimana. Spread in calo a quota 257. I listini in diretta.

14 Giugno 2019 06.03

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Ultima seduta della settimana per la Borsa Italiana. Il 14 giugno Piazza Affari ha mantenuto un andamento lievemente negativo, con l’indice Ftse Mib che ha chiuso a -0,09%, a 20.612 punti, e l’Ftse All share in ribasso dello 0,13% a quota 22.551. A pesare le parole del Fmi sull’allarme per l’Eurozona dovuto a guerra commerciale Usa-Cina, Brexit e debito dei Paesi del Sud Europa come l’Italia. Borse europee in calo con le tensioni in Medio Oriente dopo l’attacco a due petroliere nel Golfo dell’Oman. Mercati azionari del Vecchio continente in calo: Londra ha chiuso in ribasso dello 0,3%, mentre Francoforte registra una perdita finale dello 0,6%. Limatura dello 0,1% per Parigi.

LO SPREAD SI MANTIENE A 257 PUNTI

Seduta in calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale ha segnato 257 punti contro i 259 della chiusura del 13 giugno. Il rendimento del decennale è pari al 2,31%.

A PIAZZA AFFARI LA JUVENTUS PERDE IL 5,5%

Tra i titoli principali i migliori sono stati Prysmian e Moncler (+1,6%), seguiti da Enel (+1,3%), Amplifon (+1,2%), con Italgas e Pirelli saliti dello 0,8%. Qualche vendita nel finale per Tim (-1%) e nel settore finanziario: Ubi -1,6% e Unipolsai -1,8%. Male Stm (-3%), con la Juventus scivolata del 4,6% finale, anche in attesa del nuovo allenatore. Andamento a due facce nella ‘galassia Gavio’ dopo l’annuncio dell’accorciamento della catena di controllo: Astm ha chiuso in crescita del 5% mentre la controllata Sias ha segnato un calo del 7% a 16 euro. Gli analisti individuano la diversa reazione nel prezzo di concambio di 0,55 euro che sarebbe più favorevole agli azionisti di Astm, che nell’operazione vede riflesso pienamente il ‘net asset value’ mentre il suo prezzo di mercato rifletteva uno sconto di quasi il 20%.

BORSE ASIATICHE IN ROSSO

Borse asiatiche in rosso con le tensioni in Medio Oriente dopo l’attacco a due petroliere nel Golfo dell’Oman e i dati sull’economia cinese. Sullo sfondo pesa l’incognita delle trattative tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. Tokyo (+0,40%) ha archiviato la settimana in positivo. Sul mercato valutario lo yen si è apprezzato a 108,20 sul dollaro e poco sopra 122 sull’euro. A contrattazioni ancora in corso è in rosso la Cina con Shanghai (-0,65%) e Shenzhen (-1,29%). In calo anche Hong Kong (-0,58%), Seul (-0,51%) e Mumbai (-0,48%).

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

18.10 – CHIUSURA DELLE BORSE EUROPEE IN CALO

Mercati azionari del Vecchio continente in calo: Londra ha chiuso in ribasso dello 0,3%, mentre Francoforte registra una perdita finale dello 0,6%. Limatura dello 0,1% per Parigi.

17.39 – WALL STREET IN NEGATIVO: IL DJ A -0,10%, IL NASDAQ A -0,47%

Wall Street procede in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,10% a 26.080,11 punti, il Nasdaq cede lo 0,47% a 7.800,51 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,18% a 2.886,29 punti.

17.30 – CHIUSURA DI PIAZZA AFFARI A -0,09%

Seduta marginalmente negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,09% a 20.612 punti.

16.10 – PIAZZA AFFARI SOTTO LA PARITÀ DOPO WALL STREET

Piazza Affari si muove poco sotto la parità (Ftse Mib – 0,1%) dopo l’avvio di Wall Street e si conferma di qualche frazione come la Borsa europea meno pessimista di giornata.

15.38 – WALL STREET APRE IN NEGATIVO

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,13% a 26.075,53 punti, il Nasdaq cede lo 0,40% a 7.804,00 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,16% a 2.886,61 punti.

15.34 – LA JUVENTUS CEDE IL 5%

Juventus molto debole in Piazza Affari: il titolo scende del 5% a 1,5 euro dopo un passaggio in asta di volatilità, anche in attesa del nuovo allenatore. Quello della Juventus è comunque un titolo molto volatile, come da tradizione per il settore calcistico ma soprattutto perché dal flottante assai contenuto, cioè poco più del 26% del capitale, contro oltre il 63% dalla controllante Exor e il 10% circa del fondo Lindsell Train.

13.56 – LE BORSE EUROPEE PESANTI ASPETTANDO WALL STREET

Le Borse europee rallentano in attesa dell’avvio di Wall Street con i futures sono in calo. Sui listini del Vecchio continente pesano i timori per la crescita economica globale dopo la frenata dell’industria cinese e per le tensioni in Medio Oriente. Resta stabile l’euro sul dollaro a 1,1263 a Londra. L’indice d’area stoxx 600 cede lo 0,7% Restano in forte calo il comparto dell’hi tech (-1,8%) e la finanza (-1%). Rallenta il comparto dell’energia (-0,3%) con l’aumento del prezzo del petrolio. A Piazza Affari crolla Sias (-12%) a 15,01 euro mentre è in rialzo Astm (+1,8%) a 26,42 euro, dopo la decisione di riassetto della galassia Gavio. In rosso anche Stm (-4%) e la Juve (-3,7%). Deboli le banche con Fineco (-1,9%), Ubi (-1%), Bper (-0,9%) e Banco Bpm (-0,8%). In rialzo Italgas (+0,9%), dopo la presentazione del piano industriale, e Prysmian (+0,8%), con il Ceo Valerio Battista che guarda al futuro.

10.53 – TUTTA L’EUROPA RESTA IN ROSSO

Borse europee in rosso con i timori degli investitori sulla crescita economica della Cina dopo i dati sulla produzione industriale ai minimi dal 2002. Sui mercati pesano anche le tensioni in Medio Oriente e la situazione di stallo in cui si trovano le trattative Usa-Cina per il commercio internazionale. L’euro sul dollaro è stabile a 1,1280 a Londra. L’indice d’area Stoxx 600 cede lo 0,5%. In rosso Francoforte (-0,6%), Madrid (-0,4%), Londra e Parigi (-0,3%). Sui listini del Vecchio continente pesa il settore hi-tech (-1,4%) dove sono in rosso Ams (-7%) e Siltronic (-3,5%). In calo anche la finanza (-0,7%) dove rallentano le banche con Commerzbank (-1,7%), Credit Agricole (-1,3%) Ing (-1,1%) e Banco Santander (-0,9%). Lieve il calo del settore energia (-0,2%) con il prezzo del petrolio in rialzo. In negativo Bp (-0,3%) e Shell (-0,2%) mentre è in rialzo Total (+0,1%).

10.20 – MILANO PROSEGUE LA SEDUTA IN CALO

La Borsa di Milano (-0,16%) prosegue la seduta in calo, in linea con gli altri listini europei, dopo i dati sull’industria. A Piazza Affari sono deboli le banche mentre corre Astm (+7,5%) dopo il riassetto con Sias (-6,5%). In calo lo spread tra Btp e Bund tedesco a 257 punti base e il rendimento decennale italiano al 2,32%.

9.23 – LE BORSE EUROPEE DEBOLI IN AVVIO

Le Borse europee aprono in calo con le tensioni in Medio Oriente dopo l’attacco a due petroliere nel Golfo dell’Oman. Gli investitori restano cauti anche in attesa di eventuali sviluppi dalle trattative Usa-Cina sul fronte del commercio internazionale. In calo Francoforte (-0,37%), Parigi (-0,16%) e Madrid (-0,14%). Piatta Londra (-0,03%).

9.05 – APERTURA IN CALO PER PIAZZA AFFARI

La Borsa di Milano apre in negativo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,22% a 20.586 punti.

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