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Gli indici di Borsa e lo spread del 26 giugno 2019

Gli indici di Borsa e lo spread del 26 giugno 2019

Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,34%. Fiacche anche le altre principali piazze europee. Spread giù a 244 punti. Positiva Wall Street. I mercati in diretta.

26 Giugno 2019 06.03

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La Borsa italiana ha chiuso in perdita la seduta del 26 giugno 2019. L’indice Ftse Mib ha lasciato sul terreno lo 0,34% a 21.057 punti. Fiacche anche le altre principali piazze europee: Francoforte +0,09%, Londra -0,08%, Parigi -0,25%. Positiva Wall Street, che ha aperto con il segno più e procede con il Dow Jones che sale dello 0,18%, il Nasdaq dello 0,61% e lo S&P 500 dello 0,17%.

A MILANO CROLLA ATLANTIA

Tra i titoli principali di Milano male Atlantia (-4,3% a 22,7 euro), sul rafforzamento dell’ipotesi che alla controllata Autostrade per l’Italia venga revocata la concessione dopo il crollo del Ponte Morandi. Campari -3,3%, Tim -2,2%, Enel -2%. In linea con il listino Mediaset (-0,3%), mentre qualche acquisto si è registrato nel settore finanziario: Bper è salita del 2,2%, Unicredit del 2,5%, Ubi del 2,6%. Molto bene Tenaris: +3% a 11,52 euro.

LO SPREAD BTP-BUND HA CHIUSO IN CALO

In calo lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale ha chiuso a 244 punti base dai 249 della chiusura del 25 giugno. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,152%.

ASIA INCERTA IN ATTESA DEL G-20 E DEL VERTICE TRUMP-XI

Seconda giornata di incertezza per le principali borse di Asia e Pacifico, proiettate ormai verso il G20 di Osaka (Giappone), a margine del quale si incontreranno il presidente Usa Donald Trump e quello cinese Xi Jinping per discutere di dazi. Tokyo ha ceduto lo 0,51%, al pari di Taiwan. Invariata Seul, mentre Sidney ha perso lo 0,26% e le piazze ancora aperte di Hong Kong (+0,16%), Shanghai (-0,21%) e Mumbai (+0,17%) si muovono a due velocità. Contrastati i futures, in calo sull’Europa e sull’indice Dow Jones, in rialzo invece sul Nasdaq.

I MERCATI IN DIRETTA

18.20 – WALL STREET PROCEDE IN TERRITORIO POSITIVO

Wall Street procede in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,18% a 26.598,16 punti, il Nasdaq avanza dello 0,61% a 7.932,82 punti, mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,17% a 2.922,45 punti.

18.02 – LE BORSE EUROPEE HANNO CHIUSO DEBOLI

Giornata senza una direzione precisa per i mercati azionari europei. Francoforte ha chiuso in aumento dello 0,09%, Londra in calo dello 0,08% mentre Parigi ha perso lo 0,25%.

17.46 – PIAZZA AFFARI HA CHIUSO IN TERRITORIO NEGATIVO

Seduta negativa per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,34% a 21.057 punti.

16.01 – MILANO INCERTA A – 0,1%, MAGLIA ROSA FRANCOFORTE A +0,4%

Poche variazioni sui mercati azionari europei dopo l’avvio di Wall street: Milano (Ftse Mib -0,1%) ondeggia attorno alla parità, mentre il listino migliore del Vecchio continente è Francoforte che sale dello 0,4%.

15.35 – APERTURA IN POSITIVO PER WALL STREET

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,26% a 26.610,63 punti, il Nasdaq avanza dello 0,67% a 7.938,45 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,36% a 2.927,94 punti.

14.29 – EUROPA IN POSITIVO COI FUTURES USA

Allungano il passo le Borse europee dopo l’ottimismo del segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin sul prossimo G20 di Osaka, a margine del quale è previsto un incontro tra il presidente Usa Donald Trump e quello cinese Xi Jinping sulla questione dei dazi. Inverte la rotta il settore delle auto, ad eccezione di Fca (-0,18%), sorpassata da Bmw (+1,57%), Peugeot (+1,52%) e Volkswagen (+1,23%). In luce invece i microprocessori da Ams (+5,14%) a Stm (+3,19%) dopo la trimestrale di Micron negli Usa. Bene i bancari Unicredit (+2,59%), che sta collocando un bond da 750 milioni di euro, con richieste più che doppie. Bene anche Commerzbank (+2,6%), Ing (+2,3%), Ubi (+1,87%) e Bnp (+1,77%), mentre tiene Natixis (+0,15%) dopo gli ultimi scivoloni sui bond illiquidi ceduti.

12.05 – PIAZZA AFFARI GIRA IN RIALZO

Piazza Affari gira al rialzo dopo oltre due ore e mezza di scambi (Ftse Mib +0,25%), spinta dal balzo del greggio (Wti +1,85% a 58,9 dollari) e dal calo dello spread a 246 punti, che favorisce Unicredit (+2,45%), che colloca un bond da 750 milioni di euro, Ubi (+2%), Bper (+1,89%) e Banco Bpm (+1,53%). Accelerano col petrolio Tenaris (+2,89%) ed Eni (+1%), mentre Stm (+2,56%) procede sulla scia della trimestrale di Micron, e Ferragamo (+2%) è spinta dagli analisti di Jefferies. Ancora deboli invece Atlantia (-2,5%), per i timori di una revoca della concessione ad Autostrade da parte del Governo, e Campari (-2,24%) con il calo della fiducia dei consumatori in Germania. Effetto Olimpiadi 2026 e Tav invece sul cementifero Buzzi (+3%), mentre Risanamento (+1,2%) si riprende dopo le prese di beneficio a seguito del rally della vigilia. Rimbalza Trevi (+1,66%), dopo lo scivolone della vigilia a seguito del via libera del tribunale alla richiesta della famiglia Trevisan a un’assemblea per sostituire il Cda, sprint di Ternienergia (+10%), sospesa al rialzo Officine Stellari (+64,3% teorico) nel giorno del debutto.

11.08 – DEBUTTO BOOM PER OFFICINA STELLARE

Debutto boom in Borsa per Officina Stellare, società di Sarcedo (Vicenza) specializzata nella progettazione e produzione di telescopi e strumentazione ottica e aerospaziale d’eccellenza. Il titolo della società ammessa su mercato Aim di Borsa Italiana è in rialzo del 63% a 9,8 euro dopo che, in apertura di contrattazioni, non era riuscito a fare prezzo per eccesso di rialzo. Il flottante della società è pari a circa il 15% (oltre l’opzione greenshoe). Il prezzo delle azioni offerte in sottoscrizione nell’ambito del collocamento privato era stato definito in 6 euro.

10.16 – EUROPA SOTTO TONO

Borse europee sotto tono in attesa del G20 DEL 28 e 29 giugno a Osaka, durante il quale è previsto un incontro tra il presidente Usa Donald Trump e quello cinese Xi Jinping. Negativi i futures su Wall Street dopo dati contrastanti sulla fiducia dei consumatori in Germania, scesa oltre le stime, e in Francia, salita più del previsto. Dagli Usa sono in arrivo invece le richieste di mutui, gli ordini di beni durevoli, la bilancia commerciale e le scorte al dettaglio e all’ingrosso.

9.39 – SHANGHAI CHIUDE IN NEGATIVO

Le Borse cinesi chiudono incerte la seduta in vista del summit di Osaka tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping: l’indice Composite di Shanghai cede lo 0,19%, a 2.976,28 punti, mentre quello di Shenzhen è invariato a quota 1.560,51.

9.00 – APERTURA BORSA MILANO IN NEGATIVO

Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede lo 0,22% a 21.083 punti.

8.34 – CHIUSURA BORSA DI TOKYO IN RIBASSO

La Borsa di Tokyo termina la seduta col segno meno, mentre si restringono le possibilità di una riduzione dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, e gli investitori nutrono ancora dubbi sull’esito dei negoziati del commercio tra Cina e Usa al G20 di Osaka nel fine settimana. Il Nikkei cede lo 0,51% a quota 21.086,59, perdendo 107 punti. Sul fronte dei cambi lo yen è stabile sul dollaro a 107,40, e poco sopra a 122 sull’euro.

3.47 – APERTURA BORSA SHANGHAI IN ROSSO

Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo in attesa del summit che i presidenti di Usa e Cina, Donald Trump e Xi Jinping, terranno in settimana a margine del G20 di Osaka: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un calo dello 0,59%, a 2.964,61 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,57%, a quota 1.551,64.

2.39 – APERTURA BORSA DI TOKYO IN RIBASSO

La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in calo, dopo le parole del governatore della Fed, Jerome Powell, che ha mitigato le aspettative di una riduzione dei tassi, mentre rimangono ancora dubbi degli investitori circa un esito positivo dei negoziati sul commercio tra Cina e Usa al G20 di Osaka, questo fine settimana. Il Nikkei perde lo 0,57% a quota 21.072,72, cedendo 121 punti. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 107,30 e poco sotto a 122 sull’euro

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