La Borsa italiana e lo spread in tempo reale del 14 marzo 2019

14 Marzo 2019 05.15
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Seduta positiva per la Borsa di Milano, che ha aperto in leggero rialzo a +0,08% e ha chiuso allargando i guadagni a +0,62%. Milano trascinata da Leonardo dopo i conti 2018 e le previsioni sull'anno in corso, mentre la conferma dei rating di Moody's e lo spread in calo a 241 punti ha spinto i bancari da Banco Bpm, favorita insieme con Ubi, Bper e Unicredit. Effetto conti su Generali. Maire Tecnimont ha scontato un'indagine della procura di Milano su presunte tangenti pagate a Santo Domingo, da cui però il Gruppo si è detto estraneo. Bene Eni con il rialzo del greggio, alla vigilia dell'aggiornamento del proprio piano industriale. L'attenzione dei mercati europei è ancora concentrata sull'esito del voto per la Brexit, con il governo britannico che ha tagliato le stime del Pil 2019. Ma tutte le piazze chiudono in positivo seppure con cautela: Parigi segna +0,82%, Londra +0,37%, Madrid +0,19%, Francoforte +0,13%. Chiusura contrastata per Wall Street. Il Dow Jones è salito dello 0,03% a 25.711,33 punti, il Nasdaq ha perso lo 0,16% a 7.630,91 punti mentre lo S&P 500 ha ceduto lo 0,08% a 2.808,58 punti.

SPREAD BTP BUND IN CALO A 241 PUNTI

Lieve calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale ha segnato 244 punti contro i 248 della chiusura di mercoledì, poi èha chiuso ancora in discesa a 241 punti base.

SHANGHAI IN ROSSO A -1,2%, TOKYO CHIUDE A -0,02%

Il rallentamento dell'economia cinese, che si è accentuato negli ultimi due mesi, continua a pesare sui listini principali di Asia e Pacifico, che si sono mossi a più velocità. Da un lato ha influito il voto del parlamento britannico, che ha escluso un'uscita del Regno Unito dalla Ue senza accordi, dall'altro il rallentamento della produzione industriale in Cina ai livelli del 2009, delle vendite al dettaglio a quelli del 2012 e il balzo della disoccupazione in febbraio al 5,3%, dopo il +4,9% di dicembre, sui massimi degli ultimi due anni. In rosso Shanghai (-1,2%), poco mossa Tokyo (-0,02%) insieme a Taiwan (-0,24%), positive invece Seul (+0,34%) e Sidney (+0,3%). Poche variazioni anche per Hong Kong (-0,05%) e Mumbai (+0,06%) ancora in fase di contrattazioni.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

21.01 – CHIUSURA WALL STREET IN RIBASSO

Chiusura debole per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,03% a 25.711,33 punti, il Nasdaq perde lo 0,16% a 7.630,91 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,08% a 2.808,58 punti.

18.26 – LA CHIUSURA DI TUTTE LEBORSE EUROPEE IN POSITIVO

Le Borse europee chiudono in rialzo con l'attenzione degli investitori rivolta all'esito del voto a Londra su una proroga della Brexit. Si guarda con prudenza alla Cina dove frena la produzione industriale e le vendite al dettaglio. Sul fronte dei cambi a Londra, l'euro è in lieve calo sul dollaro a 1,1299 e sulla sterlina a 0,8518. L'indice d'area Stoxx 600 chiude la seduta in rialzo dello 0,8%. Avanzano Parigi (+0,82%), Londra (+0,37%), Madrid (+0,19%), Francoforte (+0,13%).

18.25 – LO SPREAD BTP BUND CHIUDE IN CALO A 241 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 241 punti base dai 248 della chiusura del 13 marzo. Il rendimento del decennale è pari al 2,49%.

17.38 – LA BORSA DI MILANO CHIUDE A +0,62%

La Borsa di Milano chiude in rialzo. Piazza Affari guadagna lo 0,62% a 20.877 punti.

15.27 – EUROPA IN RIALZO DOPO WALL STREET, MILANO +0,6%

Borse europee in rialzo dopo l'avvio debole di Wall Street. L'attenzione degli investitori è rivolta all'esito del voto a Londra su una proroga della Brexit. Sul fronte dei cambi a Londra, euro poco mosso sul dollaro a 1,1303 mentre ha segnato un lieve calo sulla sterlina a 0,8541. L'indice d'area stoxx 600 ha guadagnato lo 0,7%. In positivo Parigi e Madrid (+0,7%), Londra (+0,5%), Francoforte (+0,2%). Nel Vecchio Continente in rialzo il comparto dell'energia (+1%) con il prezzo del petrolio in rialzo. In mostra Shell (+1,3%), Bp (+1%) e Total (+0,7%) e Repsol (+1,2%). Bene anche le Tlc (+1,1%) con Iliad (+3,4%), Orange (+1,5%), Vodafone (+1,2%), Telefonica (+1%). A Piazza Affari (+0,6%) bene Leonardo (+12,2%), dopo i conti e le stime sull'anno in corso. In positivo anche le banche, in linea con gli altri istituti europei, con Banco Bpm (+3,7%), Bper (+2,1%), Ubi (+1,7%) e Unicredit (+1,4%). Tonica Tim (+1,2%) nel giorno del cda sulla governance. In luce Generali (+1%), con i risultati del 2018 in forte crescita.

15.26 – WALL STREET IN CALO: DJ -0,1%, NASDAQ -0,05%

Wall Street ha girato in territorio negativo. Il Dow Jones ha perso lo 0,15% a 25.664,70 punti, il Nasdaq ha ceduto lo 0,05% a 7.640,23 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,10% a 2.808,12 punti.

14.36 – WALL STREET APRE DEBOLE: DJ -0,05%, NASDAQ +0,02%

Apertura debole per Wall Street. Il Dow Jones ha perso lo 0,05% a 25.690,02 punti, il Nasdaq è salito dello 0,02% a 7.645,51 punti mentre lo S&P 500 ha ceduto lo 0,01% a 2.810,99 punti.

13.52 – EUROPA POSITIVA: OCCHI SULLA BREXIT, MILANO +0,7%

Borse europee in rialzo in attesa di conoscere l'esito del voto a Londra su una proroga della Brexit all'indomani dell'emendamento passato a Westminster che impedisce al Regno Unito di lasciare l'Ue senza un accordo. In rialzo i future Usa nonostante il taglio delle stime dell'istituto Ifo sulla crescita della Germania. Milano (+0,75%) si è confermata in testa davanti a Londra (+0,7%), Madrid (+0,64%) Parigi (+0,63%) e Francoforte (+0,3%), che ha scontato il calo di Lufthansa (-5%) dopo i conti e previsioni definite "caute" dagli analisti di Bernstein. Lo spread in calo a 242 punti ha spinto Banco Bpm (+4,2%), Ubi (+2%), Bper (+2,16%), Unicredit (+1,8%) e un po' meno Intesa (+0,8%). Bene le spagnole Sabadell (+2,2%) e Santander (+1,2%) dopo la conferma di Moody's ai rating di numerosi Istituti. In luce le inglesi Metro Bank (+4,19%), Lloyds (+2,32%) ed Rbs (+2%). Sugli scudi Leonardo (+12%), congelata anche al rialzo, dopo conti e previsioni.

13 – MILANO TIENE (+0,7%), BRILLANO LEONARDO E BANCO BPM

Piazza Affari si è mantenuto in rialzo anche se al di sotto dei massimi (Ftse Mib +0,7%), spinta da Leonardo (+10,91%) dopo i conti e le stime sull'anno in corso, e Banco Bpm (+3,76%), favorita insieme con Ubi (+2,18%), Bper (+1,85%) e Unicredit (+1,69%) dalla conferma del rating di Moody's e dal calo dello spread a 241 punti. Effetto conti su Generali (+0,8%), poco sotto i 16 euro superati l'ultima volta nel maggio del 2018. Male Maire Tecnimont (-3,28%) che si è detta estranea alle accuse per le quali la procura di Milano ha aperto un'inchiesta per tangenti a Santo Domingo, avendo progettato e non realizzato la centrale elettrica di Punta Catalina. Positiva Eni (+0,5%) con il rialzo del greggio, dopo una nuova scoperta a gas nel pozzo esplorativo di Nour in Egitto, e alla vigilia dell'aggiornamento del proprio piano strategico.

11.12 – PIAZZA AFFARI ACCELERA A +0,9%

Piazza Affari accelera (+0,9%), spinta da Leonardo (+9,57%) dopo i conti 2018 e le previsioni sull'anno in corso, mentre la conferma dei rating di Moody's e lo spread in calo a 244 punti spinge i bancari da Banco Bpm (+4,24%) a Ubi (+2,8%) e Bper (+2,36%), seguiti a distanza da Unicredit (+1,31%) e Intesa (+1,11%). Effetto conti su Generali (+1%), che sfiora quota 16 euro, superata l'ultima volta nel maggio del 2018. Prese di beneficio sulla Juventus (-2,44%) dopo il rally della vigilia, mentre Maire Tecnimont (-3,67%) sconta un'indagine della Procura di Milano su presunte tangenti pagate a Santo Domingo, da cui però il Gruppo si dice estraneo, avendo progettato e non realizzato l'opera, definendo l'azione dei magistrati un "atto dovuto" a seguito di una denuncia. Tiene Eni (+0,5%) con il rialzo del greggio, alla vigilia dell'aggiornamento del proprio piano industriale.

10.40 – IL FATTO CORRE NEL PRIMO GIORNO DI QUOTAZIONE

Debutto in Borsa in gran spolvero per Società Editoriale Il Fatto, media content provider ed editore de Il Fatto Quotidiano e di diversi prodotti multimediali e editoriali. Il titolo segna un +13,86% a 0,81 euro. Società Editoriale Il Fatto porta a 116 il numero delle società quotate su Aim Italia. In fase di collocamento l'azienda ha raccolto 2,9 milioni di euro. "La quotazione su Aim Italia è allo stesso tempo un traguardo e l'inizio di un percorso molto importante, quello che trasformerà Seif in una Data Company a tutti gli effetti", sottolinea il presidente e a.d Cinzia Monteverdi.

10.36 – MILANO MIGLIORE IN EUROPA

La situazione di stallo sulla Brexit dopo il voto del 13 marzo che ha escluso un'addio all'Ue da parte del Regno Unito senza un accordo ha risollevato gli umori dei mercati europei, mentre i futures Usa sono positivi. Milano (Ftse Mib +1%) è la migliore, seguita da Madrid (+0,92%) Parigi (+0,74%), Francoforte e Londra (+0,4% entrambe). Gli occhi sono puntati sul voto di oggi, previsto dopo le 17 a Londra, per la richiesta di un rinvio dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea, mentre in Germania l'istituto Ifo ha quasi dimezzato a +0,6% le stime sulla crescita tedesca. In luce i bancari italiani da Banco Bpm (+4,48%) a Ubi (+2,75%), Bper (+2,7%), Unicredit (+1,71%) e Intesa (+1,37%), insieme alle spagnole Sabadell (+2,5%) e Santander (+1,88%) dopo che Moody's ha confermato i propri rating. Bene anche le inglesi Lloyds (+2,22%) ed Rbs (+2,14%). Sugli scudi Leonardo (+9,38%) dopo conti e previsioni.

9.44 – PIAZZA AFFARI AMPLIA IL RIALZO A +0,5%

Piazza Affari si conferma positiva e amplia il rialzo (+0,5%), spinta da Leonardo (+8%) all'indomani dei conti e delle previsioni sull'anno in corso. Prese di beneficio sulla Juventus (-2%) dopo il balzo della vigilia, mentre lo spread tra Btp e Bund in calo a 244 punti spinte i bancari da Banco Bpm (+2%) a Ubi (+2,47%), da Bper (+1,24%) a Unicredit (+1,31%) e Intesa (+0,81%). I titoli traggono vantaggio anche dalla conferma dei giudizi da parte di Moody's, che nella notte ha precisato di averlo fatto a titolo di analisi, senza aver coinvolto il proprio comitato sui rating. Il rialzo del greggio spinge Eni (+0,85%), che domani aggiorna il proprio piano industriale, mentre Saipem (-0,7%) è oggetto di prese di beneficio.

09.15 – APERTURA BORSE EUROPEE +0,04%

Apertura cauta per le principali Borse europee. Parigi guadagna lo 0,04% a 5.308 punti, Francoforte lo 0,01% a 11.573 punti, invariata Londra a 7.159 punti.

09.04 – APERTURA DELLA BORSA ITALIANA A +0,08%

Apertura di seduta positiva per la Borsa italiana. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,08% a 20.766 punti.

08.56 – APERTURA DELLO SPREAD IN CALO

Apertura in lieve calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 247 punti contro i 248 della chiusura di mercoledì. Il rendimento del decennale è pari al 2,55%.

08.54 – CHIUSURA CINA NEGATIVA

Le Borse cinesi chiudono la seduta in territorio negativo: l'indice Composite di Shanghai cede l'1,20%, a 2.990,68 punti, mentre quello di Shenzhen si attesta a quota 1.618,26 (-2,31%).

08.33 – ASIA CONTRASTATA

Il rallentamento dell'economia cinese, che si è accentuato negli ultimi 2 mesi, continua a pesare sui listini principali di Asia e Pacifico, che si sono mossi a più velocità. Da un lato ha influito il voto del parlamento britannico, che ha escluso un'uscita del Regno Unito dalla Ue senza accordi, dall'altro il rallentamento della produzione industriale in Cina ai livelli del 2009, delle vendite al dettaglio a quelli del 2012 e il balzo della disoccupazione in febbraio al 5,3%, dopo il +4,9% di dicembre, sui massimi degli ultimi due anni. In rosso Shanghai (-1,2%), poco mossa Tokyo (-0,02%) insieme a Taiwan (-0,24%), positive invece Seul (+0,34%) e Sidney (+0,3%). Poche variazioni anche per Hong Kong (-0,05%) e Mumbai (+0,06%) ancora in fase di contrattazioni. Negativi i futures sull'Europa e su Wall Street in attesa di conoscere le reazioni al voto di Westminster, mentre la sterlina si sta rafforzando sulle altre principali valute, con il dollaro a 1,32, l'euro a 1,17 e lo yen a 148,03.

07.08 – CHIUSURA DI TOKYO PIATTA

La Borsa di Tokyo termina senza variazioni, dopo la bocciatura del parlamento britannico all'ipotesi di un'uscita dall'Ue senza accordo, e i dati incoraggianti sugli ordinativi dei beni durevoli Usa. Il Nikkei segna una variazione piatta (-0,02%) a quota 21.287,02. Sul fronte dei cambi lo yen si svaluta a 111,50 sul dollaro, e a 126,20 sull'euro. Recupera terreno intanto la sterlina inglese, assestandosi ai massimi in 9 mesi.

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