Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 23 aprile 2019

Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 23 aprile 2019

Milano chiude a -0,27%. Differenziale Btp Bund in rialzo a 263,3 punti. Male Fca, vola Tenaris. Cade anche la Juventus. Listini europei contrastati. I mercati in diretta.

23 Aprile 2019 04.10

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La Borsa di Milano ha inaugurato la settimana col segno meno, chiudendo la seduta di martedì 23 aprile a -0,27%. L'indice Ftse Mib, dopo aver aperto sotto la parità a -0,03%, in mattinata ha perso ulteriore terreno (-0,2%) per poi crollare a metà seduta a (-0,6%) e limare le perdite nel pomeriggio.

A Piazza Affari lo spread in rialzo ha pesato sulle banche: Unicredit (-3,29%), frenata anche dallo stacco delle cedole, Banco Bpm (-1,78%), Mediobanca (-1,18%), Ubi (-1,03%), Bper (-0,98%) e Intesa (-0,49%). Fuori dal Ftse Mib giù Mps (-3,30%). La peggiore sul listino è però la Juventus (-5,55%), sulla scia dell'esclusione dalla Champions, nonostante lo scudetto già in tasca. In flessione la Lazio (-5,71%), in vista dello scontro di Coppa Italia col Milan. Male Fca (-4,46%) e Cnh (-0,91%), tra i titoli che hanno staccato cedole. Il prezzo del petrolio, in aumento dopo il blocco delle importazioni dall'Iran, ha trainato Tenaris (+3,49%), Saipem (+2,91%) e Eni (+2,37%). Soffre Stm (-3,43%), insieme al comparto dopo il rinvio del lancio del Galaxy pieghevole di Samsung, e in attesa dei conti. Chiusura in rialzo per le principali Borse europee: Londra ha guadagnato lo 0,85% a 7.523 punti, Parigi lo 0,2% a 5.591 punti e Francoforte lo 0,16 % a 12.242 punti. In controtendenza Madrid (-0,57%) a 9.527 punti. Wall Street positiva: Dow Jones +0,51%, Nasdaq +1,1%, S&P 500 sale dello 0,80%.

LO SPREAD BTP BUND IN RIALZO

Chiusura in rialzo per lo spread tra Btp e Bund tedesco che è salito a 263,3 contro i 258 dell'ultima chiusura. Il rendimento del decennale italiano è al 2,67%.

CONTRASTATE LE BORSE ASIATICHE

Borse di Asia e Pacifico poco mosse mentre le quotazioni del greggio si mantengono ai massimi in 6 mesi, dopo lo stop delle importazioni dall'Iran imposto dall'amministrazione Usa ai paesi alleati, e con gli investitori che attendono l'avvio della stagione delle trimestrali aziendali e guardano all'evoluzione dell'economia americana. Tokyo segna un +0,19%, Hong Kong un +0,09%, Seul un +0,22% con Samsung sotto la lente dopo la decisione di posticipare il lancio del suo Galaxy Fold. L'impennata delle quotazioni del greggio pesa sulle Borse cinesi che chiudono la seduta in territorio negativo: l'indice Composite di Shanghai perde lo 0,51%, a 3.198,59 punti, mentre quello di Shenzhen cede l'1,32%, a quota 1.728,86. Lo yuan si indebolisce di 47 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale ha fissato la parità bilaterale a 6,7082: a ridosso della chiusura dei listini azionari, il renminbi segna uno spot rate di 6,7123 (+0,02%). Per la Borsa dello Sri Lanka è la peggiore seduta (-2,4%) dell'anno.

LA DIRETTA DELLA BORSA DI MILANO, DEI LISTINI EUROPEI E DI WALL STREET

18.03 – CHIUSURA IN RIALZO PER LE BORSE EUROPEE

Chiusura in rialzo per le principali Borse europee. Londra ha guadagnato lo 0,85% a 7.523 punti, Parigi lo 0,2% a 5.591 punti e Francoforte lo 0,16 % a 12.242 punti. In controtendenza Madrid (-0,57%) a 9.527 punti.

17.55 – WALL STREET AVANZA DECISA

Wall Street avanza decisa e lo S&P 500 vola a un nuovo record. Il Dow Jones sale dello 0,51% a 26.645,04 punti, il Nasdaq avanza dell'1,10% a 8.103,61 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,80% a 2.930,90 punti, sopra la chiusura record di 2.930,75 punti.

17.30 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIBASSO

La chiusura della Borsa di Milano del 23 aprile è in ribasso a quota -0,27%. L'indice Ftse Mib si ferma a 21.896 punti.

17.25 – EUROPA POCO MOSSA

L'Europa resta poco mossa (indice d'area Stx 600 a +0,2%) verso fine seduta, ma con gli automobilistici e i componenti che perdono circa l'1% sull'onda lunga del diesel-gate di Volkswagen. Londra (+0,8%), Parigi (+0,2%), Francoforte (+0.1%), Madrid (-0,7%), Milano è negativa (-0,2%) . Il titolo della casa automobilistica tedesca cede l'1,44% ma calano anche Renault (-2,05%) dopo il no della Nissan alla fusione, Porsche (-1,49%), Valeo (-2,07%) e Michelin (-1,36%). A Piazza Affari giù Fca (-4,3%), frenata anche dallo stacco delle cedole.

16.06 – WALL STREET PROCEDE POSITIVA

Wall Street procede in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,28% a 26.583,53 punti, il Nasdaq avanza dello 0,62% a 8.065,88 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,20% a 2.913,77 punti.

15.52 – LE BORSE EUROPEE RESTANO FIACCHE

Borse europee ancora fiacche, tranne Londra (+0,6%) dopo l'apertura di Wall Street e l'aumento dello 0,3% dell'indice dei prezzi delle case a febbraio, contro una stima dello 0,5%, e un rialzo nel mese precedente dello 0,6%. Sono attesi per il pomeriggio anche i dati statunitensi sulle vendite di case e l'indice manifatturiero della Fed di Richmond. In arrivo il dato sulla fiducia dei consumi in Europa. In rialzo a 264 punti lo spread. L'indice d'area Stx 600 è stabile (-0,04%), con le vendite che prevalgono a Madrid (-0,8%), seguita da Milano (-0,35%), rallentata dallo stacco cedole cedole, Francoforte (-0,1%) e Parigi (-0,01%). A guadagnare sono i titoli legati al comparto energetico, con le quotazioni del petrolio che fanno segnare un +30,2%, a 74,12 dollari, ai massimi da 6 mesi. Gli acquisti portano su Saipem (+3,5%), Tenaris (+3,4%), Eni (+2,4%), Bp (+2,3%), Shell (+1,8%) , Total (+1,7%). Meno bene le banche: Unicredit (-2,8%), CaixaBank (-2,6%), SocGen (-2,4%) e Credite Agricole (-2,1%).

15.41 – APERTURA WALL STREET PIATTA

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,07% a 26.528,84 punti, il Nasdaq avanza dello 0,14% a 8.027,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,06% a 2.909,27

14.45 – LA BORSA DI MILANO SI CONFERMA DEBOLE

Piazza si conferma debole in vista dell'avvio degli scambi Usa (Ftse Mib -0,45%), con lo spread stabilizzato poco sopra quota 262 punti. A Piazza Affari sotto pressione i titoli di gruppi che staccano la cedola, da Fca (-4%) a Ferrari (-0,4%) e Cnh (-0,79%), da Unicredit (-2,79%) a Fineco (-1,11%), Recordati (-0,28%) e Campari (+0,87%), che ha collocato con successo un bond da 150 milioni di euro. In calo la Juve (-3,04%), nonostante la vittoria anticipata dello scudetto mentre la Lazio cede il 4,6%. Le quotazioni del greggio sui massimi da 6 mesi dopo la decisione degli Usa di fermare completamente le importazioni di petrolio iraniano spingono Tenaris (+3,41%), Saipem (+3%) ed Eni (+2,09%). Sotto pressione Stm (-2,98%), dopo i recenti rialzi, sulla scia degli altri titoli del comparto dei semiconduttori dopo il rinvio di Samsung al lancio del Galaxy pieghevole. Il gruppo franco-italiano si prepara poi a presentare la trimestrale prima dell'apertura dei mercati di domani.

12.55 – L'EUROPA RESTA INCERTA

Le Borse europee si confermano deboli con l'Euro Stoxx sempre in calo di un quarto di punto mentre si avvia la stagione delle trimestrali. Le vendite si concentrano su industriali e finanziari mentre cresce l'energia con la corsa del petrolio ai massimi da 6 mesi dopo lo stop delle importazioni dall'Iran imposto dall'amministrazione Usa ai paesi alleati. Tra le singole Piazze Parigi cede lo 0,22%, Francoforte lo 0,23%. Controcorrente Londra (+0,28%) mentre Milano perde lo 0,6% con il Ftse Mib 21.821 punti. A Piazza Affari soffrono Fca (-3,75%), Fineco (-2%), Unicredit (-2,76%), Cnh (-1,08%). Vendite anche su Tim (-2,2%), Juventus (-3,8%) e Stm (-2,47%) alla vigilia dei conti. Buon passo invece per Tenaris (+3,6%), Saipem (+3,26%) ed Eni (+2%).Lo spread tra Btp e Bund sale a 264 punti base, il livello più alto dal 9 aprile scorso. Stabile il cambio euro dollaro con la moneta unica a 1,1252 sul biglietto verde.

11.17 – MERCATI EUROPEI PRUDENTI

Borse europee prudenti con l'indice d'area Euro Stoxx che perde un quarto di punto e vendite in particolare su industriali e finanziari. Viaggiano spediti i titoli legati all'energia con l'accelerazione delle prezzo del petrolio. A spingere le quotazioni, la decisione dell'amministrazione americana di Donald Trump di bloccare l'import di petrolio iraniano, annunciando che il 2 maggio prossimo non rinnoverà le esenzioni di 180 giorni concesse ad otto Paesi, tra cui l'Italia. Tra le singole Piazze Parigi cede lo 0,19%, Francoforte lo 0,14%, Madrid lo 0,555. Controcorrente Londra (+0,37%). Milano continua a cedere uno 0,20%. A Piazza Affari male Fca (-3,02%), Fineco (-1,15%), Unicredit (-1,99%), Cnh (-1,08%). Viaggiano spediti Tenaris (+3,11%), Saipem (+3,21%) ed Eni (+2%). Tra gli altri vendite su Tim (-1,67%) e tra i bancari su banco Bpm (-0,94%).

10.00 – PIAZZA AFFARI PROCEDE DEBOLE

Piazza Affari si conferma debole con il Ftse Mib che cede lo 0,24% a 21.900 punti. A Piazza Affari scatto per Tenaris (+2,76%), Saipem (+2,57%) ed Eni (+2%) con il prezzo del petrolio che si spinge a 66,02 dollari al barile. L'aumento dopo che l'amministrazione americana di Donald Trump ha imposto lo stop totale all'import di petrolio iraniano, annunciando che il 2 maggio prossimo non rinnovera' le esenzioni di 180 giorni concesse ad otto Paesi, tra cui l'Italia. Allo stacco della cedola diverse big che si mostrano deboli: Fca (-3,14%), Fineco (-0,70%), Unicredit (-1,39%), Cnh (-1,2%), Ferrari (-0,53%), Recordati (-0,62%). Vendite anche sul titolo della Juventus (-2,59%), nonostante lo scudetto appena vinto e su Tim (-1,9%). Deboli i finanziari con Banco Bpm che cede lo 0,28%. Di contro sale Ubi (+0,53%).

09.15 – APERTURA BORSE EUROPEE INCERTA

Apertura poco mossa per le Borse europee. Parigi segna un -0,05% con il Cac 40 a quota 5.577 punti. Francoforte registra un +0,02% con il Dax a 12.224 punti. Londra è a +0,14% con il Ftse 100 a 7.470 punti.

09.00 – APERTURA BORSA DI MILANO DEBOLE

Avvio debole per Piazza Affari. Il primo Ftse Mib segna -0,03% a quota 21.950 punti.

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