Indici di Borsa e spread del 6 febbraio 2019

Indici di Borsa e spread del 6 febbraio 2019

06 Febbraio 2019 06.00
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Il 6 febbraio la Borsa di Milano ha registrato guadagni per il terzo giorno consecutivo e chiuso in rialzo dello 0,82%. Piazza Affari è stata la migliore in Europa toccando i livelli massimi dallo scorso 9 ottobre e sfiorando quota 20.000 punti. A trascinare il Ftse Mib sono state per lo più le banche, in un giorno in cui il Tesoro ha incassato ordini record per 41 miliardi sul Btp trentennale. Campione del listino milanese è Unicredit, che è balzata del 4,36% alla vigilia di conti 2018. Bene anche Ubi (+3,73%), Intesa (+2,39%), Bper (+2,35%) e Banco Bpm (+2,14%). Fuori dal Ftse Mib acquisti anche su Mps (+3,17%). Corre Stm (+5,07%), mentre indiscrezioni sull'arrivo dell'offerta di Salini (+1,48%) mettono le ali ad Astaldi (+6,35%). Soffre Generali (-0,59%) dopo il downgrade di Ubs a neutral. Vendite sull'energia di Eni (-0,54%), Snam (-0,31%), Italgas (-0,3%) e A2a (-0,26%). Chiudono deboli le maggiori piazze europee: quasi piatte Londra (-0,06%) e Parigi (-0,08%). Negativa Francoforte (-0,38%). Positiva Madrid (+0,1%). Chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones ha pers l'0,08%, il Nasdaq lo 0,36% e lo S&P 500 lo 0,22%.

LO SPREAD CHIUDE IN RIALZO A 269 PUNTI

Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco ha chiuso sfiorando i 270 punti base (269,5), in deciso rialzo dai 262 del 5 febbraio, quando aveva chiuso a 262 punti base. Il rendimento del decennale italiano è al 2,85%.

RECORDI DI ORDINI PER I BTP 30 ANNI

Ordini record per 41 miliardi di euro nel collocamento sindacato del nuovo Btp del Tesoro a 30 anni. I libri sono stati chiusi e la 'size' è già definita a 8 miliardi di euro. Il Btp non è stato ancora prezzato ma è stato fissato lo spread (sulla base del quale sarà definito il rendimento) a 18 punti base sull'analogo Btp in scadenza a marzo 2048. Il consorzio per il collocamento era composto da Banca Imi, Bnp, Credit Agricole Deutsche Bank e Goldman Sachs.

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GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

20.01 – WALL STEET CHIUDE IN NEGATIVO

Chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,08% a 25.392,13 punti, il Nasdaq cede lo 0,36% a 7.375,28 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,22% a 2.731,73 punti

19.57 – WALL STREET IN CALO, DJ -0,02%, NASDAQ -0,34%

Wall Street procede in calo. Il Dow Jones perde lo 0,02% a 25.407,16 punti, il Nasdaq cede lo 0,34% a 7.376,88 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,17% a 2.732,04 punti.

18.23 – NEL 2018 ROSSO DI 59 MILIONI PER BANCO BPM

Banco Bpm torna in rosso nel 2018. L'esercizio si è chiuso con 59,5 milioni di euro di perdite, a fronte dei 558 milioni di utili realizzati nel 2017. Sul risultato hanno pesato 1,94 miliardi di euro di rettifiche su crediti, lievitate a causa dell'accelerazione del processo di derisking legato alla cessione dei pacchetti di npl dei progetti Exodus e Ace, costati complessivamente 713,9 milioni di perdite su crediti. Il rosso del quarto trimestre è stato di 584 milioni di euro. Il cda non ha proposto alcun dividendo.

17.47 – MILANO CHIUDE IN RIALZO

La Borsa di Milano chiude in rialzo (+0,82%). L'indice Ftse Mib è a quota 19.996 punti.

16.25 – LA BORSA DI MILANO NON FRENA

L'apertura negativa di Wall Street non frena la corsa della Borsa di Milano (+0,7%), unica piazza europea in positivo assieme a Madrid (+0,2%). Sono invece in 'rosso' infatti Londra (-0,1%) e Francoforte (-0,26%), mentre è piatta Parigi. A Piazza Affari volano le banche, e mentre il Tesoro registra ordini record ordini da 41 miliardi per il Btp a 30 anni. In attesa dei conti di domani balza Unicredit (+5%), dopo essere anche stata congelata per eccesso di rialzo. Bene anche Mps (+3,7%), Ubi (+3,7%) e Intesa +2,5%). Forti acquisti su Astaldi (+6,7%) in scia alle indiscrezioni sull'arrivo imminente di una offerta di Salini (+0,3%). Soffre invece Generali (-0,8%) con l'energia di Eni (-0,7%), Snam (-0,65%) e Terna (-0,6%).

15.36 – APERTURA WALL STREET DEBOLE

Apertura debole per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,17% a 25.372,80 punti, il Nasdaq sale dello 0,4% a 7.405,91 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,11% a 2.734,65 punti.

12.16 – I LISTINI EUROPEI PROSEGUONO DEBOLI

Le Borse europee proseguono deboli mentre è in controtendenza Piazza Affari (+0,5%) che marcia in stabile rialzo. I mercati attendono le indicazioni che dovrebbero arrivare dal presidente della Fed Jerome Powell dopo la riunione di gennaio e la decisione sui tassi. Si guarda anche al dialogo tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. L'euro sul dollaro resta in calo a 1,1398 a Londra. Piatto (-0,01%) l'indice d'area stoxx 600. In rosso Francoforte (-0,5%) e Parigi (-0,3%) mentre sono invariate Londra (-0,09%) e Madrid (-0,04%). Nel Vecchio continente avanza il comparto tecnologico (+1,2%) dove si mettono in mostra Hexagon (+9%) e Electrocomponents (+5%). In rosso il settore dell'energia (-0,2%). A Piazza Affari, miglior mercato in Europa, corrono Unicredit (+3,1%), Ubi (+2,3%), Mps (+1,6%) e Intesa (+1,7%). Svetta Astaldi (+7,3%), con le indiscrezioni di stampa circa l'arrivo di una offerta da Salini Impregilo (+0,9%) per il salvataggio.

11.06 – LA BORSA DI MILANO GIRA IN POSITIVO

La Borsa di Milano (+0,3%) gira in positivo grazie alle banche che hanno invertito la rotta rispetto all'avvio. Piazza Affari guida i mercati europei con gli investitori che guardano alla stagione delle trimestrali e attendono le indicazioni del presidente della Fed. Tra le banche marciano in rialzo Unicredit (+2,3%), Ubi (+2,1%), Mps (+1,4%), Bper (+1%) e Intesa (+0,9%). In controtendenza Banco Bpm (-0,5%), in attesa dei conti del 2018. Prosegue in forte rialzo Astaldi (+6%), dopo le indiscrezioni sull'arrivo di una proposta da parte di Salini Impregilo (+1,7%) per il salvataggio. Piatta Tim, alle prese con il dialogo con Open Fiber per la rete unica. In rosso i titoli legati al petrolio con Eni (-0,8%), Tenaris (-0,4%) e Snam (-0,4%). In rialzo Saipem (+0,3%) mentre è piatta Italgas (+0,04%).

10.33- L'EUROPA IN ROSSO CON AUTO E BANCHE

Le Borse europee proseguono in calo con gli investitori che guardano alle trimestrali come un barometro della crescita economia. I listini del Vecchio continente sono appesantiti dalle banche e dal comparto dell'auto. I mercati, inoltre, attendono le indicazioni che dovrebbero arrivare dal presidente della Fed, Jerome Powell, dopo la riunione di gennaio e la decisione sui tassi d'interesse. in lieve calo l'euro sul dollaro a 1,1394 a Londra. L'indice d'area Stoxx 600 cede lo 0,2%. In rosso Francoforte (-0,5%), Parigi (-0,4%), Londra (-0,3%) e Madrid (-0,1%). Tra le banche sono in calo Bnp Paribas (-2,1%), dopo i conti del 2018 con un utile netto in calo del 3%. Male anche Deutsche Bank (-0,9%) e Banco Santander (-0,7%). In calo anche i titoli delle case automobilistiche con Daimler (-2,3%), con l'utile netto in calo del 29% nel 2018; Volkswagen (-0,8%), Renault e Peugeot (-0,5%) e Porsche (-0,6%).

09.44 – LA BORSA DI MILANO CONTINUA IN RIBASSO

La Borsa di Milano prosegue in calo con il Ftse Mib che cede lo 0,2% a 19.788 punti. Vola Astaldi (+8%), con le indiscrezioni di stampa secondo cui sarebbe in arrivo da Salini Impregilo (+1,9%) una proposta per il salvataggio. In fondo al listino Banco Bpm (-2%), nel giorno in cui saranno resi noti i risultati finanziari del 2018. Male anche Fineco (-1,3%), Mediobanca (-0,8%), Intesa (-0,9%) e Unicredit (-0,3%). In rosso anche i titoli legati al petrolio con Eni (-0,4%), Tenaris e Saipem (-0,2%), Italgas e Snam (-0,1%). Debole Tim (-0,1%), dopo l'avvio del dialogo con Open Fiber per disegnare la rete unica. Marcia in positivo il comparto dell'auto con Cnh (+0,3%), Fca (+0,1%) mentre è debole Ferrari (-0,1%).

9.30 – BORSE EUROPEE CONTRASTATE

Le Borse europee aprono contrastate con gli investitori che si concentrano sulle principali trimestrali in arrivo nel corso della settimana. Si guarda anche al discorso di Trump e agli esiti del dialogo tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale. L'euro sul dollaro è in lieve calo a 1,1383 a Londra. L'indice d'area Stoxx 600 cede lo 0,1%. In calo Parigi (-0,45%), Londra (-0,24%) e Madrid (-0,24%), piatta Francoforte (+0,02%).

09.17 – PIAZZA AFFARI APRE IN CALO

La Borsa di Milano apre in calo. Il primo Ftse Mib cede dello 0,35% a 19.763 punti.

08.10 – TOKYO CHIUDE PIATTA

La Borsa di Tokyo termina la seduta piatta, con gli investitori che si concentrano sulle trimestrali sul mercato interno, in particolare quelli appena rilasciati dalla Toyota, che ha ridotto del 25% le stime dell'utile per l'intero anno fiscale. Il Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,14% a quota 20.874,06. Lo yen si mantiene stabile sulle principali valute, a quota 119,70 al cambio col dollaro, e a 125 sulla moneta unica.

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