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Gli indici di Borsa italiana e lo spread del 10 giugno 2019

Gli indici di Borsa italiana e lo spread del 10 giugno 2019

Milano chiude positiva a +0,61%, bene le banche. Differenziale Btp bund in ribasso a 258 punti. In rialzo anche le Borse europee.

10 Giugno 2019 07.47

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La Borsa italiana ha inaugurato la seconda settimana di giugno mantenendo l’andamento positivo che ha contrassegnato l’ultima seduta di venerdì 7 giugno. Piazza Affari il 10 giugno ha chiuso con un rialzo dello 0,61% a 20.484 punti.

Nel listini milanese bene gli acquisti su Tenaris (+3,21%) e Buzzi (+2,38%) entrambi presenti in Sud America. Corre Mediaset in evidenza (+4,23%) per tutta la giornata con gli analisti che promuovono la superholding in Olanda mentre Espana cede il 5,35% a Madrid. Positivi i titoli dei bancari: in luce soprattutto Banco Bpm (+3,74%), Ubi (+3,32%) e Bper (+3,14%). Tra gli altri buon passo per Tim (+3,19%) ed Stm (+2,26%) Vendite su Moncler, Enel (entrambe -1,07%), Campari (-1,03%). Le Borse europee chiudono la prima seduta della settimana in rialzo. Tra le principali Parigi segna un +0,34% con il Cac 40 a 5.382 punti. Londra registra un +0,59% con il Ftse 100 a 7.375 punti. Chiusa Francoforte per festività. Wall Street positiva: Dow Jones +0,68%, Nasdaq +1,73% S&P 500 +0,85%

LO SPREAD BTP BUND A QUOTA 258 PUNTI

Chiusura in lieve calo per lo spread tra Btp e Bund, che alla conclusione chiude a 258 punti base da 261 della chiusura precedente. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,36%.

CHIUSURA IN RIALZO PER LE BORSE ASIATICHE

Le Borse asiatiche hanno chiuso in forte rialzo dopo l’accordo tra Usa e Messico che di fatto evita l’introduzione di nuovi dazi e sostiene il comparto dell’auto giapponese ben posizionato nel Nord America. Nonostante l’andamento positivo dei mercati, gli investitori restano in attesa degli sviluppi sulle trattative tra Usa e Cina sul commercio globale e guardano alla crescita economica dell’area che procede a ritmi più lenti rispetto a quella statunitense. In positivo Tokyo (+1,20%). Sul mercato valutario lo yen perde terreno sul dollaro a 108,50, e si indebolisce e 122,80 sull’euro. A mercati ancora aperti corre la Cina con Shenzhen (+1,2%) e Shanghai (+0,8%). Bene anche Hong Kong (+2,1%), Mumbai (+0,3%) e Seul (+1,2%).

I MERCATI IN DIRETTA:

17.23 – WALL STREET ACCELERA

Wall Street accelera. Il Dow Jones sale dello 0,68% a 26.162,21 punti, il Nasdaq avanza dell’1,73% a 7.875,78 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,85% a 2.897,68 punti.

16.01 – LO SPREAD SOTTO QUOTA 260

Lo spread btp-bund a 10 anni scende sotto 260 punti base a 258, con il rendimento del titolo italiano al 2,37%.

15.31 – APERTURA DI WALL STREET POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,54% a 26.124,85 punti, il Nasdaq avanza dello 0,72% a 7.795,76 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,51% a 2.888,03 punti.

12.50 – EUROPA IN POSITIVO, MILANO A +0,18%

Le Borse europee si confermano a metà seduta in positivo sulla scorta della decisione Usa di non imporre i dazi al Messico. L’indice d’area Stoxx 600 è marginale con acquisti sui titoli legati all’energia mentre il petrolio sale (54,13 dollari al barile il Wti) sulle attese per un taglio delle quote della produzione alla prossima riunione dell’Opec. Chiusa Francoforte, sotto la lente Londra (+0,47%) mentre il Pil della Gran Bretagna paga le incertezze della Brexit con una contrazione mensile dello 0,4%. Parigi segna invece un +0,31%. Più cauta Milano (Ftse Mib +0,18% a 20.385 punti) con lo spread a 265.

10.35 – COI DATI SULLA PRODUZIONE INDUSTRIALE, MILANO RALLENTA

La Borsa di Milano (+0,04%) rallenta con i dati sulla produzione industriale che vedono la seconda flessione congiunturale dopo gli aumenti di inizio anno. A Piazza Affari prosegue la corsa di Mediaset (+5,5%), con la costituzione di una super holding che avrà la sede legale in Olanda, mentre in spagna il titolo cede il 4%. Deboli le utility con Enel (-1,1%), Snam (-0,5%), Terna (-0,4%), Hera (-0,2%) mentre è piatta A2a. Andamento positivo per il comparto dell’auto con Fca (+2,1%), Cnh (+0,4%), Exor (+0,3%) e Ferrari (+0,2%). Seduta in rialzo per le banche dove primeggia Bper (+1,5%) seguita da Ubi e Unicredit (+1,1%), Banco Bpm (+1%) e Intesa (+0,2%).

10.22- BORSE EUROPEE IN RIALZO SULLO STOP AI DAZI E L’AUMENTO DEL PETROLIO

Le Borse europee proseguono in stabile rialzo e brindano alla decisione degli Usa di non imporre i dazi al Messico. I listini sono spinti dal comparto dell’energia dopo il rialzo del prezzo del petrolio. Sul versante dei cambi l’euro è in lieve rialzo sul dollaro a 1,1295. L’indice d’area Stoxx 600 guadagna lo 0,4%. In rialzo Londra e Madrid (+0,6%) e Parigi (+0,5%). Francoforte è chiusa per festività. Il continuo aumento del prezzo del petrolio spinge il comparto dell’energia (+0,8%) dove si mettono in mostra Shell (+1%), Total (+0,7%), Bp (+0,6%) e Repsol (+0,5%). Seduta positiva anche per il settore finanziario (+0,5%) con le banche in luce. Sono in rialzo Banco Bilbao (+1,9%), Bnp Paribas (+1,1%) e Ing (+0,7%). In positivo il comparto dell’automobile con Renault (+1,9%), dopo che Fca (+2%) ha ritirato la proposta di nozze, e Peugeot (+1,2%).

10.00 – MEDIASET GUADAGNA IL 6% A MILANO E PERDE IL 4,3% A MADRID

Doppia velocità per Mediaset in Borsa con il titolo che a Milano guadagna il 6% a 2,855 euro mentre a Madrid cede il 4,3% a 6,61 euro, dopo la decisione di costituire una super holding (MediaforEurope) che avrà sede legale in Olanda. La decisione è finalizzata anche a facilitare le alleanze internazionali iniziate con l’acquisto di quasi il 10% della tedesca Prosieben che venerdì ha chiuso in rialzo dello 0,4% mentre oggi la Borsa di Francoforte è chiusa per festività.

9.39 – PIAZZA AFFARI PROSEGUE IN RIALZO

La Borsa di Milano (+0,5%) prosegue in rialzo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari corre Mediaset (+6%), dopo la decisione di trasferire la sede legale in Olanda e di costituire una super holding che conterrà anche Mediaset Espana. Poco mosso lo spread tra Btp e Bund tedesco che ha avviato la seduta a 260 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,36%. In positivo il comparto dell’auto, dove si mette in mostra Fca (+2,7%). In rialzo anche Exor (+0,7%), Cnh (+0,8%) e Ferrari (+0,4%). Bene le banche con Ubi (+0,9%), Bper (+0,7%), Banco Bpm e Unicredit (+0,6%). Avanzano anche i petroliferi con il prezzo del greggio che sale ancora. In positivo Tenaris (+3%), Saipem (+1,2%), Eni (+0,5%) e Italgas (+0,3%). Seduta all’insegna del rialzo anche per Tim (+0,6%), Leonardo (+0,5%) e Poste (+0,4%). Deboli le utility con Terna, Snam e A2a (-0,1%) ed Enel (-0,6%)

9.29 – LE BORSE EUROPEE POSITIVE IN AVVIO

Le Borse europee aprono in positivo dopo l’accordo tra Usa e Messico che di fatto impedisce l’introduzione di nuovi dazi. Gli investitori del Vecchio continente intanto attendono gli sviluppi delle trattative tra gli Stati Uniti e la Cina sul commercio globale. Sul fronte valutario l’euro è in lieve rialzo sul dollaro. In avvio sono positive Parigi (+0,34%) e Madrid (+0,51%). Piatta Londra (+0,02%), mentre Francoforte è chiusa per festività.

9.08 – MILANO APRE IN CRESCITA

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,51% a 20.464 punti. Mediaset corre e guadagna il 6,3% a 2,868 euro, dopo la decisione del Cda di trasferire la sede legale in Olanda e di costituire una super holding che conterrà anche Mediaset Espana.

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