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Gli indici di Borsa italiana e lo spread dell'11 giugno 2019

Gli indici di Borsa italiana e lo spread dell’11 giugno 2019

Milano chiude a +0,61%. Il differenziale con i Bund tedeschi in lieve aumento a 262 punti. Bene risparmio gestito e bancari. Europa in rialzo. Wall Street in ribasso.

11 Giugno 2019 06.04

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Borsa italiana positiva nella seduta dell’11 giugno 2019. L’indice Ftse Mib, ha chiuso a +0,61% dopo aver aperto sopra la parità (+0,05%) e aver viaggiato in territorio positivo per tutta la giornata.

In Piazza Affari bene in particolare il Credito valtellinese salito del 5,5% in attesa la prossima settimana del piano industriale, con Stm in aumento finale del 2,3% e Banca Generali del 2,2%. In un contesto tranquillo per i titoli di Stato italiani, prevalenza di acquisti sul settore finanziario: Banca Generali è salita del 2,2%, Generali di un punto percentuale con le banche principali che hanno chiuso attorno alla parità. Positiva Tim (+1%) e anche Mediaset (+0,9%) dopo l’annuncio della ‘superholding’ in Olanda. Male invece Diasorin (-3,4% a 98,5 euro dopo gli obiettivi del piano industriale) che ha trascinato al ribasso Recordati, scesa dell’1,1% finale. Mercati azionari del Vecchio continente in aumento: Francoforte è stata la Borsa più positiva della giornata con un rialzo finale dello 0,92%, mentre Parigi è salita dello 0,48% e Londra dello 0,31%. Wall Street chiude con il segno meno: Dow Jones -0,05%, Nasdaq -0,01%, S&P 500 perde lo 0,03%.

LO SPREAD BTP BUND IN LIEVE RIALZO

Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 262 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,39% (la chiusura precedente segnava un valore di 258 punti base.

SEDUTA POSITIVA PER LE BORSE ASIATICHE

Seduta positiva per le Borse asiatiche, con gli investitori che restano sintonizzati sugli sviluppi della disputa commerciale tra Usa e Cina. Rally delle Borse cinesi Shenzhen (+3,5%) e Shanghai (+2,4%), in luce Sydney (+1,6%) mentre Tokyo è salita dello 0,3% e Seul dello 0,6%. Hong Kong avanza dell’1% e i future su Europa e Wall Street segnano lievi progressi. Il presidente Usa Donald Trump ha minacciato di aumentare i dazi sull’import cinese nel caso in cui il suo omologo Xi Jinping non lo incontrasse al G20. E proprio in vista del meeting dei leader mondiali in Giappone, a fine mese, il clima tra gli investitori resta volatile. Il petrolio wti avanza dell’1,2% sui mercati asiatici, pur restando sotto i 54 dollari toccati ieri, ed il brent sale dello 0,8% a 62,8 dollari. Tra io pochi dati macro attesi oggi spicca l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori in Europa mentre domani parlerà il presidente della Bce, Mario Draghi, e si conoscerà l’inflazione Usa a maggio.

GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA DEI MERCATI

22.07 – CHIUSURA DEBOLE PER WALL STREET

Chiusura debole per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,05% a 26.048,98 punti, il Nasdaq cede lo 0,01% a 7.822,57 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,03% a 2.885,72 punti.

20.46 – WALL STREET GIRA IN POSITIVO

Wall Street ritrova slancio e gira in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,05% a 26.075,60 punti, il Nasdaq avanza dello 0,11% a 7.831,48 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,08% a 2.889,06 punti.

18.08 – WALL STREET IN FRENATA

Wall Street frena e gira in territorio negativo. Il Dow Jones perde lo 0,02% a 26.059,16 punti, il Nasdaq cede lo 0,13% a 7.812,58 punti mentre lo S&P500 lascia sul terreno lo 0,06% a 2.884,60 punti.

17.30 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN POSITIVO

Seduta positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,61% a 20.609 punti.

16.48 – PIAZZA AFFARI GUADAGNA LO 0,7%

Piazza Affari resta in aumento insieme alle altre Borse europee dopo l’avvio di Wall Street: l’indice Ftse Mib sale dello 0,7%, con Londra che cresce di mezzo punto percentuale e Francoforte in rialzo dell’1,3% spinta anche da Thyssenkrupp (+5%). A Milano, in particolare, bene il Credito valtellinese che cresce del 5%, seguito da Stm (+3%), Cnh (+2,7%) e Ferrari che sale dell’1,9%. In chiaro ribasso tra i titoli principali solo Diasorin, che scende del 2,5% dopo gli obiettivi del piano industriale

15.35 – APERTURA DI WALL STREET POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,64% a 26.227,65 punti, il Nasdaq avanza dell’1,05% a 7.905,08 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,47% a 2.886,73 punti.

13.24 – MILANO ACCELERA CON GENERALI E AZIMUD

Piazza Affari prosegue ben intonata a metà seduta, con il Ftse Mib che sale dello 0,9%. Positive tutte le Borse europee con Londra che sale dello 0,4%, Parigi dello 0,7% e Francoforte dell’1,2%. Lo spread Btp-Bund è stabile a 257 punti base. A Piazza Affari brilla il risparmio gestito con Banca Generali (+2,8%) e Azimut (+2,5%), tra le banche si mette in luce Bper (+2,6%), vanno bene Cnh (+2,5%), Ferrari (+2,2%) e Fca (+1,1%) con il settore auto che è oggetto di acquisti in tutta Europa. Bene anche Stm (+2,4%) e Moncler (+2,1%), Tim sale dell’1,8% mentre si susseguono indiscrezioni su Open Fiber che l’ad Luigi Gubitosi bolla come «ricostruzioni fantasiose». Bene anche le banche con Banco Bpm (+1,6%) e Unicredit (+1,2%). Male Diasorin (-3,1%) dopo il piano industriale e Recordati (-0,4%). Mediaset continua a salire (+1% a 2,84 euro), mantenendosi sopra il prezzo di recesso di 2,77 euro, mentre Mediaset Espana cede un altro 0,7%, scendendo a 6,49 euro, sotto i 6,54 del recesso. Clima di ottimismo sui listini azionari europei ed asiatici che restano focalizzati sugli sviluppi della guerra commerciale.

10.40 – EUROPA OTTIMISTA, A MILANO BENE TIM E GENERALI

Si allunga sull’Europa l’ottimismo degli investitori che in mattinata ha già contagiato le Borse asiatiche, tutte in rialzo. In Asia i listini cinesi hanno preso il volo in scia alle misure a sostegno della spesa dei governi locali in infrastrutture. Sui listini europei corrono le auto (+1,9% l’indice Stoxx di settore) e le materie prime (+1,4%). A Piazza Affari si mettono in luce Cnh Industrial (+1,9%), Banca Generali (+1,8%) e Banco Bpm (+1,8%). Bene anche Tim (+1,8%) che è al lavoro per inglobare Open Fiber.

9.40 – A MILANO L’FTSE MIB GUADAGNA LO 0,31%

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari, in un clima di ottimismo sui listini azionari europei ed asiatici che restano focalizzati sugli sviluppi della guerra commerciale. Il Ftse Mib avanza dello 0,31% sostenuto da Ferrari (+1,71%), Moncler (+1,37%) ed Fca (+1,4%), sotto osservazione in attesa di capire se la fusione con Renault possa ripartire. Il Ftse Mib avanza sostenuto da Ferrari (+1,71%), Moncler (+1,37%) ed Fca (+1,4%), sotto osservazione in attesa di capire se la fusione con Renault possa ripartire. Positive Cnh (+1,2%), Leonardo (+0,9%) e Prysmian (+0,9%) mentre Tim avanza (+0,8%) dopo le indiscrezioni di stampa sull’integrazione con Open Fiber, che potrebbe essere valutata 2 miliardi. Continua a correre Mediaset (+1,1%) mentre a Madrid Mediaset Espana è poco mossa (+0,09%) dopo il tonfo del 10 giugno. Crolla Diasorin (-5,5%) dopo gli obiettivi del piano industriale, sono incerti i bancari dove Intesa cede lo 0,05% e Unicredit sale dello 0,6%. Mps avanza dello 0,2% nonostante i paletti posti dalla Ue alla cessione di crediti deteriorati, per evitare il rischio di aiuti di Stato

9.29 – APERTURA POSITIVA PER LE BORSE EUROPEE

Apertura positiva per le Borse europee. A Francoforte l’indice Dax sale dello 0,73% a 12.133 punti, a Londra il Ftse 100 avanza dello 0,32% a 7.399 punti mentre Parigi è poco mossa, con il Cac 40 che guadagna lo 0,01% a 5.382 punti.

9.10 – APERTURA DI PIAZZA AFFARI A +0,05%

Apertura poco mossa per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib avanza dello 0,05% a 20.495 punti.

8.21 – CHIUSURA IN LEGGERO RIALZO PER LA BORSA DI TOKYO

La Borsa di Tokyo recupera sul finale di seduta, sostenuta dal graduale indebolimento dello yen – un fattore che da slancio ai titoli dell’export, compensando i timori di nuovi dazi statunitensi alla Cina, nel caso non dovesse verificarsi un incontro tra le due delegazioni al G20 di Osaka, a fine mese. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,33% a quota 21.204,28, aggiungendo 69 punti. Sul mercato valutario lo yen si deprezza sul dollaro a 108,50, e a 122,90 sulla moneta unica.

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