Lo spread e la Borsa italiana del 12 agosto 2019

Milano chiude a -0,3%. Differenziale Btp-Bund in discesa a 229. In sofferenza gli altri listini europei. I mercati in diretta.

12 Agosto 2019 06.03
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Giornata in affanno per la Borsa italiana quella del 12 agosto. Nel bel mezzo della crisi di governo l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita a -0,3% dopo aver passato la mattinata in positivo – toccando +0,9% – e aver poi limato la crescita nel corso del pomeriggio. Anche i mercati azionari del Vecchio continente hanno terminato in calo: Londra ha concluso in ribasso dello 0,37%, Parigi dello 0,33% con Francoforte limata dello 0,12%. Male anche Wall Street che ha chiuso in negativo: il Dow Jones ha perso l’1,52%, il Nasdaq l’1,20% mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno l’1,24%.

A Piazza Affari tra i titoli principali spicca il ribasso di alcuni gruppi bancari con vendite aumentate nel finale di seduta: Fineco ha ceduto il 2,2%, Bper il 2,1%, Intesa due punti percentuali e Unicredit l’1,4%. Segno di un forte nervosismo in una giornata nella quale lo spread è migliorato, mentre i cali di Tenaris (-3,2%) e in parte di Saipem (-2,4%) sono legati alla crisi argentina. Positivi invece Italgas, Poste e Ferrari saliti di oltre un punto, bene Campari in rialzo del 2,9%. Nel paniere a miniore capitalizzazione, Rcs ha ceduto oltre il 7%, Fincantieri e Salini più del 4% anch’essi con un occhio a Buenos Aires. Ancora di corsa Banca Intermobiliare (+15%) dopo che Bankitalia ha confermato i requisiti di capitale.

LO SPREAD BTP BUND IN DISCESA

Lo spread tra Btp e Bund tedesco si è raffredato chiudendo in calo a 229 punti base (contro i 238 di venerdì 9 agosto). Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,67%.

I MERCATI IN DIRETTA

21.01 – WALL STREET CHIUDE IN ENGATIVO

Chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde l’1,52% a 25.888,44 punti, il Nasdaq cede l’1,20% a 7.863,41 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,24% a 2.882,36 punti.

18.11 – WALL STREET PROCEDE NEGATIVA

Wall Street procede in territorio negativo. Il Dow Jones perde l’1,02% a 26.020,26 punti, il Nasdaq cede lo 0,70% a 7.903,56 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,84% a 2.893,89 punti.(

17.30 – CHIUSURA MILANO IN NEGATIVO

Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dello 0,30% a 20.263 punti.

15.57 – CATHAY CROLLA IN BORSA

Le azioni di Cathay Pacific Airways sono crollate ai livelli più bassi degli ultimi 10 anni, dopo che la Cina ha attaccato la compagnia sul fatto che i suoi dipendenti hanno aderito alle proteste contro Pechino a Hong Kong. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. La Cathay – pressata da Pechino – avrebbe già licenziato due impiegati dell’aeroporto e sospeso un pilota coinvolti nelle proteste, mentre il Ceo Rupert Hogg ha avvertito che ci saranno “conseguenze disciplinari” per chi parteciperà ai “disordini”.

15.48 – PIAZZA AFFARI RESTA FIACCA

Poche ripercussioni sui mercati azionari del Vecchio continente dopo l’avvio negativo di Wall street: Parigi perde lo 0,3%, Londra lo 0,2%, Francoforte lo 0,1%, con Milano (Ftse Mib -0,05%) che ondeggia sulla parità. In Piazza Affari, in particolare, sempre deboli Salini Impregilo e Rcs che cedono il 6%, Fincantieri in calo di oltre quattro punti percentuali, Tenaris che perde il 2,5% e Atlantia in ribasso dell’1,4%. Banche in genere fiacche, ma con qualche timido segno positivo (Mps e Ubi +0,5%). Tra i titoli principali bene Italgas (+1,1%), Poste (+1,8%) e Campari che sale del 2,3%. Nel paniere a bassa capitalizzazione, sempre in rally Banca intermobiliare, che sale del 15% dopo uno stop in asta di volatilità, con il rialzo che dalla scorsa settimana raggiunge il 56% dopo che la Banca d’Italia ha confermato i requisiti di capitale.

15.33 – APERTURA WALL STREET IN NEGATIVO

Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,66% a 26.110,38 punti, il Nasdaq cede lo 0,61% a 7.911,35 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,52% a 2.903,42 punti.

14.53 – LE BORSE DEL VECCHIO CONTINENTE DEBOLI

i mantengono deboli le principali borse europee in linea con l’andamento dei futures Usa, sui timori per le proteste a Hong Kong e con il nuovo rialzo del dollaro sullo yuan, che alimenta le tensioni tra Usa e Cina sui dazi. Milano (-0,13%) si conferma comunque la piazza migliore, seguita da Francoforte (-0,16%) Parigi (-0,37%), Londra (-0,41%) e Madrid (-0,8%). Ridiscende a quota 233 punti, come in apertura, lo spread Btp/Bund. Il calo il greggio (Wti -0,64%) e dei metalli a differenza dell’oro (+0,78% oltre i 1.503 dollari l’oncia) penalizza Total (-0,6%) e Galp (-1,2%), insieme a Thyssen (-3,17%) e Anglo American (-1,42%). Sugli scudi Osram (+9,5%), oggetto di un’offerta da 3,7 miliardi di euro da parte dell’austriaca Ams quotata a Zurigo (-8,7%). Difficoltà per i bancari Hsbc (-2,38%), Bbva (-2,68%) e Standard Chartered (-1,2%). Fiacche Intesa (-0,3%) e Unicredit (-0,1%) in Piazza Affari. Giù Renault (-1,2%) e Daimler (-1,15%) per effetto della guerra sui dazi.

13.46 – PIAZZA AFFARI FIACCA (-0,1%)

Piazza Affari imbocca la via del ribasso dopo aver trascorso gran parte della mattinata a cavallo della parità. A Piazza Affari le vendite colpiscono Fineco (-1,6%) e Atlantia (-1,5%), per le prese di beneficio dopo il rally di venerdì scorso in controtendenza con il listino. Pesante Tenaris (-2,47%), che sconta il calo delle materie prime. Fiacche le banche, con Banco Bpm (-0,15%), Bper (-0,75)In rialzo Intesa (+0,29%) e Unicredit (+0,4%), invariata invece Ubi. . Allungo solitario di Campari (+2,3%), seguita a distanza da Amplifon (+1,81%), Poste (+1,31%) e Buzzi (+0,9%) dopo il via libera in Senato alla Tav e sulle prospettive per il cemento. Rally di Bim (+16%) con Pininfarina (+5,47%), pesanti Rcs (-6,1%), Salini Impregilo (-6%), Bialetti (-3,5%) e Gedi (-3,32%).

13.05 – SCAMBI AL LUMICINO, SOLO 560 MILIONI

Scambi al lumicino in Piazza Affari nel primo giorno della settimana di Ferragosto, in concomitanza anche con la chiusura festiva di Tokyo. Dai 2,8 miliardi di euro di controvalore di venerdì scorso, quando la crisi di governo ha tenuto banco in un contesto internazionale appesantito dalle tensioni valutarie tra Cina e Usa, il listino milanese vede oggi passare di mano azioni per 560 milioni di euro di controvalore a metà seduta. Un importo che corrisponde a quasi un quarto della media degli scambi di un’intera giornata dell’ultima settimana, esclusa la seduta eccezionale di venerdì. Calcolando anche quest’ultima, il totale scambiato nella prima metà della seduta odierna corrisponde a meno di 1/4 della media giornaliera della settimana che l’ha preceduta

12.16 – L’EUROPA INVERTE LA ROTTA

Brusca frenata per le principali borse europee in concomitanza con l’inversione di rotta di futures Usa, sulla scia delle tensioni valutarie con la Cina e delle proteste a Hong Kong, con l’aeroporto bloccato dai dimostranti. Milano (+0,12%) e Francoforte (+0,16%) resistono in territorio positivo a differenza di Londra (-0,16%), Parigi (-0,14%) e Madrid (-0,32%). Stabile a quota 235 punti lo spread Btp/Bund, sopra al valore segnato in apertura, mentre il dollaro si indebolisce sullo yuan e sullo yen e si rafforza sull’euro. In calo il greggio (Wti -1,25%) e i metalli a differenza dell’oro (+0,72%) a 1.503 dollari l’oncia). A parte la corsa di Osram (+9%), oggetto di un’offerta da 3,7 miliardi di euro da parte dell’austriaca Ams quotata a Zurigo (-9%). Difficoltà per i bancari Hsbc (-1,48%), Bbva (-1,51%) e Standard Chartered (-1,82%). Stabile Intesa, in lieve rialzo Unicredit (+0,45%). Deboli gli automobilistici Volkswagen (-0,65%) e Daimler (-0,66%) alle prese con la guerra commerciale tra Usa e Cina

11.20 – MILANO AZZERA I RIALZI

Piazza Affari azzera il rialzo, portandosi sulla parità, in contemporanea con il balzo dello spread tra Btp e Bund tedeschi a quota 236 punti. A Milano segnano il passo Fineco (-1,57%) e Atlantia (-1,16%), oggetto di prese di beneficio dopo il rally di venerdì scorso in controtendenza con il listino. Segno meno anche per Tenaris (-1,09%), Banco Bpm (-0,4%) e Bper (-0,3%). In parità Intesa, Unicredit e Ubi. Sprint di Campari (+3%), protagonista di un allungo solitario. Bene Amplifon (+1,81%), Poste (+1,31%) e Juventus (+1,1%), mentre Buzzi riduce il rialzo allo 0,9%. Tra i titoli a minor capitalizzazione corre Bim (+16%) e frenano Rcs (-5,2%), Bialetti (-4,9%) e Gedi (-3,32%).

10.46 – EUROPA IN RIALZO COI FUTURES USA

Borse europee positive nella prima parte della giornata, pur tra gli scambi sottili tipici del periodo, a cui si aggiunge la festività nazionale di Tokyo. Parigi (+0,99%) e Francoforte (+0,96%) guidano i rialzi, seguite da Milano (+0,5%), Londra (+0,49%) e Madrid (+0,35%). Positivi i futures Usa in attesa del deficit pubblico di luglio, previsto a mercati chiusi, in calo lo spread tra Btp e Bund sotto quota 232 punti. Gli acquisti premiano il comparto tecnologico, su ipotesi di un raffreddamento delle tensioni tra Usa e Cina, con lo yuan stabile poco sopra quota 7 sul dollaro, a sua volta in rialzo sull’euro e in calo sullo yen. Gli occhi degli investitori in particolare sono puntati sulla guerra tra l’austriaca Ams, quotata a Zurigo (-11%) e i fondi Carlyle e Bain Capital per la conquista del colosso delle lampadine a led Osram (+9,67% a Francoforte). Bene anche Stm (+0,99%) e, campo automobilistico, Ferrari (+0,93%). Fiacche le banche, meglio gli assicurativi Hannover Re (+2,11%) e Axa (+1,2%).

09.24 – MILANO SALE (+0,9%), BANCHE IN LIEVE RIALZO

Piazza Affari tiene banco e aggiorna al rialzo il progresso segnato in apertura (Ftse Mib +0,9%). Piazza Affari è spinta da Buzzi (+1.94%) sull’onda lunga del via libera alla Tav in parlamento e sulle prospettive di un incremento dei prezzi del cemento secondo le stime di Deutsche Bank. In luce anche Ferrari (+1,64%), favorita da alcune indicazioni di analisti. Acquisti su Amplifon (+1,8%) e Stm (+1,56%), in linea con l’andamento dei titoli del settore in vista di schiarite sul fronte della guerra dei dazi. Il calo dello spread a 231,5 punti favorisce solo in parte i bancari, da Unicredit (+0,3%) a Banco Bpm (+0,4%), da Intesa (+0,36%) a Ubi (+0,33%). Fanno meglio Poste (+1,2%) e Mps (+0,9%). Nessun segno meno, ma pochi movimenti per Snam (+0,28%) e Italgas (+0,25%). Meglio Eni (+0,74%) e Saipem (+1,07%). Tra i minori sprint di Bim (+6,58%), scivolone di Bialetti (-4,93%).

09.14 – LE BORSE EUROPEE APRONO IN RIALZO

Apertura in rialzo per le principali Borse europee. Parigi guadagna lo 0,65% a 5.362 punti, Francoforte lo 0,92% a 11.801 punti e Londra lo 0,54% a 7.293 punti.

09.00 – APERTURA PIAZZA AFFARI IN POSITIVO

Avvio di seduta positivo per Piazza Affari.

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