Gli indici di Borsa italiana e lo spread del 17 giugno 2019

Redazione

Gli indici di Borsa italiana e lo spread del 17 giugno 2019

Per Milano seduta positiva. L'arrivo di Sarri delude e la Juventus perde il 3,41%, la Roma con l'addio di Totti guadagna l'1,59%. Bene Wall Street.

17 Giugno 2019 06.07
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La Borsa di Milano ha chiuso in leggero rialzo nella seduta del 17 giugno 2019, l’indice Ftse Mib ha aperto la giornata in positivo, posizionandosi a fine giornata sulla parità a 0,07% e a 20.626 punti. Sul listino principale la Juventus ha prima “brindato” alla nuova panchina con Maurizio Sarri, ma poi è scivolata. Si attende una settimana molto delicata per Piazza Affari, prima con la lettera di risposta all’Ue che il premier Conte sta preparando e poi con il Consiglio europeo del 20 giugno in cui ci sarà modo di parlare anche della possibile procedura di infrazione contro l’Italia. In Europa Parigi si è aggiudicata la maglia rosa (+0,43%) mentre Francoforte ha concluso sotto la parità (-0,09%). Bene Wall Street: Dow Jones +0,08%, Nasdaq +0,62%, S&P500 +0,24%.

SPREAD IN LIEVE CALO A 254 PUNTI

In lieve calo per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale ha segnato 254 punti contro i 260 della chiusura di venerdì 14 giugno. Il rendimento del decennale è pari al 2,32%.

SARRI AFFOSSA LA JUVE, LA ROMA CHIUDE IN ZONA GUADAGNI

Piazza Affari comincia poco sopra la parità (Ftse Mib +0,07%), una settimana che vede il presidente della Bce Mario Draghi impegnato a Sintra mentre martedì e soprattutto mercoledì i mercati guardano al Fomc della Fed non per un taglio dei tassi ma per le indicazioni sulla politica monetaria, a poco più di una settimana dal possibile incontro tra Donald Trump e Xi Jinping durante il G20. Le pulizie in casa di Deutsche Bank aiutano insieme al calo dello spread il risparmio gestito con Azimut (+1,47%) e Banca Generali (+1,1%) e le banche con Bper (+0,76%). Bene nel lusso Ferragamo (+0,68%) e Moncler (+1%), acquisti su Fca (+0,9%), grazie alle ipotesi su possibili sviluppi con Renault, e su Ferrari (+0,66%). La maglia nera va non a Recordati (-2,92%) ma alla Juve (-3,41%) delusa dall’arrivo di Maurizio Sarri mentre fuori dal paniere principale l’addio di Francesco Totti alla fine non pesa sulla Roma (+1,59%). Da segnalare poi Fincantieri (+1,07%) per l’intesa con Naval Group.

ASIA CONTRASTATA, CON UNO SGUARDO ALLE BANCHE CENTRALI

Seduta contrastata sulle Borse asiatiche all’inizio di una settimana in cui l’attenzione è puntata sulle banche centrali: su quella americana, la Federal reserve (Fed), che mercoledì 19 giugno deve dare indicazioni sul taglio dei tassi e sulla Banca centrale del Giappone che si esprime giovedì. In Portogallo, a Sintra, è in programma il forum annuale tra banchieri centrali, accademici ed economisti, l’ultimo per Mario Draghi. Tokyo si è fermata sulla parità (+0,03%), Hong Kong (+0,59%) ha rimbalzato dopo che il governo ha sospeso la controversa proposta di legge sull’estradizione in Cina. Shanghai ha guadagnato lo 0,25%, Seul ha ceduto lo 0,22%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN TEMPO REALE

22.00 – CHIUSURA DI WALL STREET IN POSITIVO

Chiusura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,08% a 26.110,83 punti, il Nasdaq avanza dello 0,62% a 7.845,02 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,24% a 2.894,04 punti.

18.30 – JUVENTUS E AS ROMA IN ALTALENA

Juve e As Roma in altalena in Borsa. L’arrivo di Maurizio Sarri come nuovo allenatore dopo un avvio positivo non ha aiutato il titolo del club bianconero che a fine seduta ha lasciato sul terreno il 3,41% a 1,48 euro. Fuori dal listino principale l’uscita di scena di Francesco Totti per buona parte del giorno ha appesantito la Roma, che tuttavia ha poi terminato in rialzo (+1,59% a 0,51 euro).

18.10 – PARIGI MAGLIA ROSA D’EUROPA

Predomina il segno più sui listini europei. Londra ha chiuso in marginale rialzo (+0,16%), Parigi si è aggiudicata la maglia rosa (+0,43%) mentre Francoforte ha concluso sotto la parità (-0,09%).

17.45 – CHIUSURA IN LIEVISSIMO RIALZO PER LA BORSA DI MILANO

Piazza Affari ha chiuso in leggero rialzo. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,07% a 20.626 punti.

16.32 – A WALL STREET IL DOW JONES A +0,18%, IL NASDAQ A +0,71%

Wall Street procede in territorio positivo con gli occhi puntati sulla Fed, che mercoledì annuncerà le sue decisioni di politica monetaria. Il Dow Jones sale dello 0,18% a 26.134,55 punti, il Nasdaq avanza dello 0,71% a 7.851,84 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,22% a 2.893,08 punti.

16.21 – EUROPA CONTRASTATA, BENE DEUTSCHE BANK

Borse europee contrastate dopo l’avvio incerto di Wall Street, all’inizio di una settimana nel corso della quale domani si attende il discorso a Sintra del presidente della Bce Mario Draghi poi mercoledì la Fed. Bene Parigi (+0,40%) e Milano (+0,26%), Londra invariata e Francoforte indecisa (-0,07%) malgrado il buon andamento di Deutsche Bank (+1,78%) con la ‘bad bank‘ per 50 milioni di asset e con l’uscita dal trading Usa. Deutsche, seppur meno rispetto alla prima parte della seduta, continua ad aiutare le banche.

14.35 – APERTURA WALL STREET IN POSITIVO

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,10% a 26.115,12 punti, il Nasdaq avanza dello 0,35% a 7.8234,06 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,16% a 2.891,45 punti.

14.43 – AS ROMA DEBOLE DOPO L’ADDIO DI TOTTI

Il titolo della Roma perde in Borsa il 2,6% a 0,49 euro dopo l’addio di Francesco Totti. Il titolo è in flessione fin dalle prime battute della seduta.

12.30 – EUROPA IN RISALITA, OCCHI SU DEUTSCHE BANK

Seduta “mista” in Europa, ovvero con andamenti diversi per gli indici delle Piazze del Vecchio Continente. Londra (+0,04%) e Francoforte (+0,09%) si appiattiscono, tiene Parigi (+0,2%) e Milano rallenta (+0,15%). Deutsche Bank, che sta valutando la possibilità di creare una “bad bank”, attrae ordini di acquisto (+1,45%). A Piazza Affari sostengono il listino Banco Bpm (+1,7%), Fca (+1,5%), Ferragamo (+1,2%) e Tim (+1,4%). Deboli i titoli dell’energia con Enel in calo dello 0,5%, Eni dello 0,47%, Snam dello 0,78% e Saipem dell’1,03%.

10.20 – MILANO IN RIALZO CON BANCO BPM, UNICREDIT E FCA

La Borsa di Milano (Ftse Mib +0,42%) si muove in terreno positivo sostenuta da Banco Bpm (+2,24%) e Fca (+1,5%). L’istituto guidato da Giuseppe Castagna venerdì ha collocato con successo un bond da 500 milioni di euro. Bene anche Unicredit (+1,3%) che secondo gli analisti di Royal Bank of Canada offre migliori spunti rispetto ai suoi competitor italiani. Intesa Sanpaolo sale dello 0,3%, Ubi dello 0,48%. Inverte rotta e scivola in ribasso la Juventus (-0,9%) tra i peggiori titoli del listino insieme con Snam (-0,7%) e Unipol (-0,3%).

9.50 – SHANGHAI CHIUDE A +0,20%

Chiusura contrastata per le Borse cinesi nel mezzo delle incertezze sul dossier commerciale tra Usa e Cina: l’indice Composite di Shanghai sale dello 0,20%, a 2.887,62 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,20%, a quota 1.502,12. Lo yuan ha ceduto altri 3 punti base sul dollaro dopo che la Banca centrale cinese ha fissato la parità a 6,8940, negli sforzi per compensare le spinte verso il basso e per tenere la valuta lontana dalla soglia psicologica a quota 7: a ridosso della chiusura dei listini azionari, il renminbi fa segnare uno spot rate di 6,9243 (-0,01%).

9.24 – EUROPA IN CAUTO RIALZO, FRANCOFORTE +0,13%

Indice Dax +0,13% a quota 12.112,47 in apertura, indice Cac-40 +0,06% a quota 5.370,76, l’indice Ftse-100 si posiziona a quota 7.345,78, indice Ibex-35 a +0,06% a quota 9.199,6. Il focus della settimana è sulle banche centrali e fino a martedì gli occhi sono su Sintra con il Summit dei banchieri ed economisti che si apre lunedì 17 giugno con il discorso di Olivier Blanchard (ex capo economista del Fondo monetario) e il discorso inaugurale di Mario Draghi.

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