Gli indici della Borsa italiana e lo spread del 17 luglio 2019

Milano e tutta Europa in rosso nella terza seduta settimanale. Il differenziale Btp-Bund sempre sui minimi. Giù Wall Street.

17 Luglio 2019 06.21
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La Borsa italiana ha chiuso in calo la seduta del 17 luglio 2019. L’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,56%. Tutte in rosso le principali Borse europee. Parigi la peggiore (-0,76%) a 5.571 punti, seguita da Francoforte (-0,72%) a 12.341 punti e Londra (-0,55%) a 7.535 punti. In rosso Wall Street.

Banche e petroliferi hanno pesato su Piazza Affari. I bancari, Fineco (-2,2%), Ubi e Bper (-1,6%), Banco Bpm (-1,5%), Unicredit (-1,3%) e Intesa (-0,9%) hanno sofferto. Male i petroliferi, Saipem (-2,7%), Eni (-1,7%), nonostante il greggio in rialzo, per le attese di aumento delle scorte nel 2020, anche coi tagli Opec. Peggiore del listino principale Tenaris (-3,8%), seguita da Pirelli (-3,4%), male come gli pneumatici in tutta Europa. In negativo anche Juve (-1,8%). Sul filo Fca (+0,07%), mentre il comparto è stato in rosso in tutto il Vecchio continente. Sul limite anche Atlantia (+0,08%), in cordata per Alitalia. Bene Prysmian (+0,8%) e le utility: Enel (+0,9%) e Terna (+0,5%), Italgas (+0,3%), A2a (+0,2%), Snam (+0,1%). Tra i costruttori sta a galla Buzzi (+0,2%) e patisce Salini (-4%) dopo la nuova offerta per Astaldi (-2%). Guadagna Fiera Milano (+3,4%), che ha rilevato il 60% di Made Eventi.

LO SPREAD BTP-BUND A QUOTA 189 PUNTI BASE

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso a 188 punti base, dopo aver aperto sostanzialmente stabile a 185 punti, fermo ancora sui minimi da maggio 2018. Il rendimento per il titolo decennale italiano è all’1,59%.

BORSE ASIATICHE IN ROSSO

Listini di Asia e Pacifico in rosso, da Tokyo (-0,31%) a Taiwan (-0,53%) e Seul (-0,91%). In controtendenza Sidney (+0,49%), favorita dal rialzo del greggio e delle materie prime tranne l’oro. Segno meno per Hong Kong (-0,27%), insieme a Shanghai (-0,09%) e Mumbai (+0,3%). Negativi i futures sull’Europa, dopo il dato sulle vendite di auto, e negli Usa, dove in serata la Fed rilascia il Beige Book. Pesa sui listini l’effetto della guerra dei dazi, che si è tradotto in minori esportazioni per Singapore in giugno (-17,3%), mentre in Europa le vendite di auto hanno segnato un calo del 7,9%.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

22.00 – CHIUSURA NEGATIVA DI WALL STREET

Chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,42% a 27.219,52 punti, il Nasdaq cede lo 0,46% a 8.185,21 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,65% a 2.984,41 punti.

17.30 – CHIUSURA IN CALO PER LA BORSA ITALIANA

Chiusura in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,56%, a quota 22.079 punti.

17.05 – EUROPA SEMPRE PIÙ IN PERDITA, MILANO A -0,7%

Peggiorano le principali piazze europee mano a mano che Wall Street scende, coi dati in calo per mutui e edilizia negli Usa. Maglia nera Madrid (-0,8%), Milano (-0,7%), Francoforte (-0,6%), Londra e Parigi (-0,5%). Con lo spread Btp-Bund a 189 punti.

14.18 – LA BORSA ITALIANA ARRETRA CON I FUTURES (-0,1%)

Passo indietro delle principali Borse europee dopo il cambio di rotta dei futures Usa a seguito di richieste di mutui in calo. Il segno meno prevale ovunque, da Madrid (-0,51%) a Londra (-0,33%), da Francoforte (-0,27%) a parigi (-0,23%) e Milano (-0,1%). In arrivo dagli Usa le concessioni edilizie e le nuove costruzioni di case e, soprattutto, il Beige Book della Fed sullo stato dell’economia nazionale. A soffrire sono i petroliferi Bp (-2,4%) e Total (-1,85%), Eni (-1,2%) e Saipem (-1,95%), nonostante il rialzo del greggio (Wti +1%), su timori di una crescita delle scorte nel 2020, nonostante la politica dei tagli dell’Opec. Le immatricolazioni in Europa frenano il produttore di gomme Continental (-1,37%) e i costruttori Daimler (-1%) e Peugeot (-0,7%), a differenza di Fca (+0,6%) e Ferrari (+0,23%). Deboli i bancari Ubi (-1% ed Mps (-1,7%) con lo spread stabile sui 186 punti. La trimestrale di Dialog Semiconductor (+1,6%) spinge le rivali Asml (+4,3%), Asm (+1,7%), Infineon (+1,1%) ed Stm (+0,6%).

13.43 – EUROPA POCO MOSSA

Sono poco variate le principali borse europee dopo il passaggio in territorio positivo dei futures Usa e il rialzo dell’inflazione registrato nell’Ue. Madrid (-0,2%) è l’unica in calo, Milano e Londra sono invariate. Parigi e Francoforte guadagnano lo 0,1% ciascuna.

11.35 – PIAZZA AFFARI AZZERA IL CALO

Piazza Affari azzera il calo e si porta in parità, mentre lo spread tra Btp e Bund sale fino a sfiorare quota 188 punti. Il rialzo degli ordini industriali e del fatturato in maggio, rispettivamente del 2,5 e dell’1,6%, non modificano però sostanzialmente l’intonazione del listino.

9.46 – TUTTI I LISTINI EUROPEI COL SEGNO MENO

Borse europee deboli, sulla scia dei listini di Asia e Pacifico e con i futures Usa in calo. Madrid (-0,37%) è la peggiore, preceduta da Francoforte (-0,2%) e Londra (-0,1%), mentre Parigi (-0,05%) è poco variata e Milano si porta sulla parità. Dall’Europa sono in arrivo dati sulla produzione edile e l’inflazione, mentre dagli Usa sono attese le richieste settimanali di mutui le concessioni edilizie e le nuove costruzioni di case e in serata la Fed presenta il suo Beige Book, il rapporto sullo stato dell’economia dell’Unione. Le prospettive sulle scorte di greggio per il 2020 frenano i titoli del settore, da Bp (-1,58%) a Total (-1,45%), Eni (-1%) e Shell (-0,66%), nonostante il rialzo del barile (wti +0,2%). In calo gli automobilistici Daimler (-1,37%), Renault (-1%) e Bmw (-0,6%), dopo i dati sulle vendite in Europa. Contrastati i produttori di microprocessori, con Asml (+2,33%) ed Asm (+0,83%) in rialzo a differenza di Infineon (-0,91%) e Stm (-0,22%), esposti alle tensioni sui dazi al pari delle auto, dei beni di lusso e dei metalli.

9.32 – MILANO SI CONFERMA NEGATIVA

Piazza Affari si conferma in calo nella prima mezz’ora di scambi, con l’indice Ftse Mib che lascia sul campo lo 0,1% e Saipem (-2,3%), Tenaris (-2%) ed Eni (-1%) in rosso, nonostante l’aumento del greggio (wti +0,19%). Sui titoli pesano infatti le prospettive indicate dagli analisti, che temono per il 2020 un eccesso di produzione nonostante i tagli previsti dall’Opec, a meno che non si presenti un aumento a sorpresa della domanda. Lo spread stabile a 185 punti non favorisce i bancari, da Ubi (-1,3%) a Banco Bpm (-1%) e Unicredit (-0,65%). Giù anche Mps (-1,57%), che ha chiuso il collocamento di un bond subordinato da 300 milioni, con richieste doppie rispetto all’offerta. Positive Atlantia (+0,54%), sulla scia del coinvolgimento nel salvataggio di Alitalia, A2a (+0,68%) e Ferrari (+0,63%), mentre Fca (-0,07%) è piatta dopo il calo delle vendite in Europa, superiore alla media del mercato. Nuovo calo per Salini Impregilo (-3%) e Astaldi (-2,22%), a due giorni dalla presentazione della nuova offerta per il salvataggio di quest’ultima.

9.02 – PIAZZA AFFARI APRE IN CALO

Apertura in calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede lo 0,2% a 22.161 punti.

08.33 – TOKIO APRE IN RIBASSO

La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno meno, seguendo la correzione degli indici azionari Usa, in scia ai rinnovati timori di ulteriori inasprimenti delle dispute commerciali tra Pechino e Washington dopo le ultime dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump su possibili nuovi dazi. Il Nikkei cede lo 0,31% a quota 21.468,84, con una perdita di 66 punti. Sul fronte dei cambi lo yen si svaluta leggermente sul dollaro a un livello di 108,20, e a 121,30 sull’euro.

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