Gli indici della Borsa italiana e lo spread del 22 luglio 2019

Piazza Affari chiude a +0,44%. Il differenziale Btp-Bund sopra i 200 punti base. Positive le europee. Cina in rosso. I mercati in diretta.

22 Luglio 2019 06.05
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Seduta positiva per la Borsa italiana, che lunedì 22 luglio 2019 ha fatto registrare una chiusura a +0,44%. Nettamente meglio del pessimo epilogo della settimana precedente, terminata a -2,03%. “Segno più” anche per le principali piazze europee.

SPREAD BTP-BUND IN IMPENNATA SOPRA I 200 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund tedesco ha fatto segnate un deciso rialzo a 200 punti base in chiusura, contro 193 di venerdì 19. Rendimento del decennale italiano all’1,65%.

LE BORSE CINESI HANNO CHIUSO IN ROSSO

Negative le Borse cinesi, che hanno chiuso la seduta in calo: l’indice Composite di Shanghai cede l’1,27%, a 2.886,97 punti, mentre quello di Shenzhen cede l’1,78%, scivolando a 1.532.43.

I MERCATI E LO SPREAD IN DIRETTA

17.55 – CHIUSURA POSITIVA PER L’EUROPA, PARIGI +0,36%

Chiusura positiva per le principali Borse europee. Parigi ha guadagnato lo 0,26% a 5.567 punti, Francoforte lo 0,24% a 12.289 punti e Londra lo 0,08% a 7.514 punti.

17.37 – MILANO CHIUDE IN RIALZO A +0,44%

Piazza Affari ha chiuso la seduta in rialzo. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,44% a 21.735 punti.

16.20 – L’EUROPA TIENE DOPO WALL STREET

Si mantengono in rialzo le principali Borse europee sulla scia dell’andamento positivo degli scambi Usa, soprattutto sul Nasdaq. Milano (Ftse Mib +0,2%) è seconda solo a Francoforte (+0,3%) e fa meglio di Parigi (+0,15%), Londra (+0,1%) e Madrid (-0,15%), girata nel frattempo in negativo. Il rialzo dello spread tra Btp e Bund sopra quota 200 punti frena i bancari in Piazza Affari, da Unicredit (-0,4%) a Intesa (-0,2%). Va meglio invece a Ubi (+1%), che ha ceduto crediti deteriorati per 900 milioni, e a Mps (+1,45%). Segno meno invece per le spagnole Sabadell (-2,46%), Bankinter (-3,42%) e Bbva (-0,96%). Il rialzo del prezzo del greggio (Wti +0,8%) per le tensioni tra Iran e Regno Unito spinge Tullow Oil (+2,3%), Lundin (+2%) e Bp (+1,3%), più caute invece Eni e Saipem (+0,4% entrambe). Bene i tecnologici Ams (+4,9%), Infineon (+2,8%) ed Stm (+1,4%).

15.38 – WALL STREET APRE POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,10% a 27.186,40 punti, il Nasdaq avanza dello 0,38% a 8.177,70 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,26% a 2.984,73 punti.

15.09 – L’EUROPA IN MIGLIORAMENTO

Il miglioramento dell’indice manifatturiero della Fed di Chicago, ancorché inferiore alle stime, spinge in avanti le principali Borse europee. In testa Francoforte (+0,55%) davanti a Londra (+0,36%), Parigi (+0,35%), Milano (+0,32%) e Madrid (+0,17%). In rialzo i futures, in vista dei prossimi dati della Fed e del Comitato Federale di fine luglio. Il rialzo del prezzo del greggio (Wti +1,33%) spinge Tullow Oil (+2%), Lundin (+1,8%), Bp (+1,45%) ed Eni (+0,8%). Più cauta invece Saipem (+0,4%). In rialzo lo spread tra Btp e Bund tedeschi sopra quota 198 punti, contrastati i bancari, con Ubi (+1,37%), che ha venduto crediti deteriorati per 900 milioni di euro, positiva insieme a Barclays (+0,9%) e Bper (+0,8%). Cauta Unicredit (+0,12%), con possibili esuberi in vista dell’imminente piano industriale. Segno meno per le spagnole Bankinter (-3,39%), Bbva (-0,55%) e Santander (-0,32%). Bene le auto con Daimler (+1,47%), tiene Fca (+0,5%), corrono i tecnologici Ams (+4,88%), Infineon (+2,42%) ed Stm (+1,29%).

13.12 – BORSE EUROPEE IN CAUTO RIALZO

Borse europee in cauto rialzo a metà seduta, con gli indici poco sopra la parità in attesa delle indicazioni che arriveranno dalla Bce giovedì e dalla stagione delle semestrali, che entra nel vivo questa settimana. Londra avanza dello 0,4%, Parigi e Francoforte dello 0,2%, Milano dello 0,1%. Positivi anche i future su Wall Street. Lo spread Btp-Bund è in rialzo a 196 punti base, in scia alle tensioni che attraversano il governo. Corre il petrolio, trascinando i titoli del settore (+0,8% per l’indice Dj Stoxx) spinto dalle preoccupazioni in Medio Oriente, con il Wti che balza dell’1,7% a 56,6 dollari e il Brent del 2,1% a 63,8. A Piazza Affari svettano Unipol (+2,2%) e Unipolsai (+1,7%), bene i petroliferi Saipem (+1,2%), Tenaris (+1,3%) ed Eni (+0,8%). Ubi Banca (+1%) viene premiata per la cessione di 900 milioni di npl, avanzano anche Atlantia (+0,9%), Azimut (+0,9%) e Amplifon (+0,8%). Zavorra il listino Enel (-1,6%), deboli la Juve (-0,6%) e Prysmian (-0,6%).

10.32 – PIAZZA AFFARI VIRA SULLA PARITÀ

Piazza Affari si muove attorno alla parità (Ftse Mib +0,06%), al pari delle altre Borse europee, all’inizio di una settimana che vedrà la Bce comunicare le sue decisioni di politica monetaria e la stagione delle trimestrali, già nel vivo a Wall Street, aprirsi anche a Milano. Sul Ftse Mib salgono i petroliferi con Saipem (+2,1%) e Tenaris (+1,5%), in scia al rialzo del prezzo del petrolio, in luce anche Unipol (+2%), UnipolSai (+1,7%) e Ubi (+1,4%), che ha comunicato la cessione di un pacchetto di 900 milioni di npl. Bene anche Eni (+1%) che con Moncler (+1,15%), Fincantieri (+0,05%) ed Stm (+0,5%) presenterà i conti in settimana. Male, invece, Mediaset (-1,6% a 2,63 euro) nel giorno in cui il cda si esprimerà sulla richiesta di assemblea di Vivendi e con il titolo che si allontana ulteriormente dai 2,77 euro fissati per il recesso. Appesantiscono il listino le vendite su Enel (-1,8%), Juve (-0,9%), Nexi (-0,6%) e Intesa (-0,4%).

09.07 – APERTURA NEGATIVA PER LA BORSA DI MILANO

La Borsa di Milano tratta con un moderato -0,12%, a quota 21.615,82 punti in apertura.

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