Le quotazioni della Borsa italiana e lo spread del 5 agosto 2019

Piazza Affari chiude in pardita a -1,3%. Il differenziale Btp-Bund intorno a quota 208. Pesano le tensioni Cina - Usa e a Hong Kong. Wall Street in profondo rosso. I mercati in diretta.

05 Agosto 2019 06.04
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Borsa italiana in calo, sulla scia di tutte le altre europee, nella seduta del 5 agosto 2019. Milano ha chiuso in ribasso con l’indice Ftse Mib a -1,30% a 20.773 punti. In rosso tutti i listini del Vecchio continente. Londra ha lasciato sul terreno il 2,4% finale, Parigi il 2,1%, Francoforte l’1,8%. L’indice Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto il 2,2%, che equivale a 180 miliardi di euro bruciati in una giornata. A pesare sono soprattutto la nuova fase della guerra commerciale e delle valute tra Cina e Stati Uniti con Pechino che ha risposto all’offensiva dell’amministrazione Trump e i tre giorni di proteste a Hong Kong. La guerra con la Cina in particolare ha affondato Wall Street che ha registrato la sua peggiore seduta del 2019 chiudendo con il Dow Jones a -2,90%, il Nasdaq a -3,47% e lo S&P 500 a -2,98%.

Tra i titoli maggiori, le vendite si sono concentrate su Moncler, che ha ceduto il 5,1% in scia alla debolezza del settore del lusso anche per lo scivolone di Hong Kong, seguito da Stm (-4,3%) e Cnh (-4,2%). Deboli anche Saipem Pirelli (-3,3%), sostanzialmente in linea con il listino generale Eni e Atlantia, in rialzo dell’1% Banco Bpm e di un punto e mezzo Bper. Forte Salini Impregilo (+2,7%) dopo il via libera a Progetto Italia, corsa dell’11% di Safilo dopo i conti resi noti venerdì a mercati chiusi.

LO SPREAD A 208 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso in rialzo a 208 punti dopo aver aperto a 202 punti, dai 203 della chiusura del 2 agosto.

BORSE ASIATICHE IN FORTE CALO

Borse asiatiche in profondo rosso nella prima seduta della settimana, sull’acuirsi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina dopo i nuovi dazi annunciati dal presidente Usa Donald Trump. A Tokyo, l’indice Nikkei ha ceduto l’1,83% mentre il Topix ha perso l’1,8%. Segno meno per Seul -2,56%. Male le Borse cinesi, con Shanghai che cede l’1,02% e Shenzhen lo 0,84%. Taiwan perde l’1,19%. Depressa Hong Kong (-2,9%), nel terzo giorno consecutivo di proteste contro il governo. In netto calo Mumbay (-1,55%) e Sydney (-1,98%).

I MERCATI IN TEMPO REALE

22.01 – WALL STREET CHIUDE CON UN PESANTE PASSIVO

Wall Street chiude in forte calo. Il Dow Jones perde il 2,90% a 25.718,15 punti, il Nasdaq cede il 3,47% a 7.726,04 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,98% a 2.844,74 punti

21.01 – WALL STREET AFFONDA: PEGGIORE SEDUTA DEL 2019

Wall Street affonda e si avvia a chiudere la sua peggiore seduta del 2019. Il Dow Jones perde il 3,36% a 25.594,15 punti, il Nasdaq cede il 4,00% a 7.683,52 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,43% a 2.831,56 punti.

20.28 – TONFO PER WALL STREET

Tonfo per Wall Street. Il Dow Jones perde il 3,01% a 25.680,86 punti, il Nasdaq cede il 3,74% a 7.704,86 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 3,09% a 2.841,96 punti.

18.24 – SI INVERTE LA CURVA SUI BOND USA A TRE MESI E 10 ANNI

Si inverte la curva dei rendimenti fra i Treasury a tre mesi e quelli a 10 anni, segnalando a gran voce una possibile recessione. L’inversione è infatti la più negativa dall’aprile 2007, poco prima della crisi finanziaria. L’inversione della curva dei rendimenti ha preceduto ogni recessione americana negli ultimi 50 anni. A pesare è la guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina.

17.54 – IN ROSSO TUTTA EUROPA: BRUCIATI 180 MILIARDI

Seduta molto negativa per i mercati azionari europei: l’indice Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha ceduto il 2,2%, che equivale a 180 miliardi di euro bruciati in una giornata. Piazza Affari, con un calo dell’1,17% dell’indice Ftse All share, ha tentato di contenere il ribasso e ha ‘perso’ da sola circa 7 miliardi di capitalizzazione.

17.38 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN NEGATIVO

Seduta negativa per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita dell’1,30% a 20.773 punti.

16.51 – WALL STREET IN FORTE PERDITA

Wall Street procede in forte calo. Il Dow Jones perde il 2,30% a 25.874,17 punti, il Nasdaq cede il 3,01% a 7.762,74 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2,37% a 2.862,90 punti.

16.32 – LONDRA CEDE IL 2,5%, PARIGI IL 2

Peggiorano le Borse del Vecchio continente in parallelo a Wall street e ai dati negativi del manifatturiero Usa: Londra cede il 2,5% ai minimi della giornata, Parigi due punti percentuali, Francoforte l’1,6% mentre Milano è sempre la meno pesante e perde l’1,4% con l’indice Ftse Mib.

16.01 – PEGGIORA WALL STREET

Wall Street peggiora. Il Dow Jones perde l’1,91% a 25.980,20 punti, il Nasdaq cede il 2,56% a 7.799,36 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno il 2% a 2.873,40 punti.

15.51 – LE BORSE EUROPEE PROSEGUONO IN ROSSO

Poche variazioni sui mercati azionari europei dopo l’avvio molto pesante di Wall Street: Londra cede il 2,1%, Parigi l’1,8%, Francoforte l’1,5% mentre Milano resta la meno pessimista e oscilla attorno alla perdita di un punto percentuale. A livello continentale sempre forti vendite sui settori delle materie prime e delle tecnologie, mentre in Piazza Affari provano a tenere le banche, con Intesa in aumento dello 0,8% e Mps dell’1,6 per cento.

15.44 – APERTURA IN FORTE CALO PER WALL STREET

Apertura in forte calo per Wall Street. Il Dow Jones perde l’1,44% a 26.094,73 punti, il Nasdaq cede il 2,24% a 7.824,20 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,57% a 2.886,04 punti.

14.32 – PIAZZA AFFARI RIDUCE LE PERDITE

Piazza Affari oltre metà seduta prova a contenere il calo della mattinata e, con l’indice Ftse Mib che cede l’1%, è la Borsa meno pesante in Europa, sempre penalizzata dalle tensioni Usa-Cina e dai dati deludenti del manifatturiero nel Vecchio continente. Londra perde infatti oltre due punti percentuali, Parigi l’1,8%, Francoforte un punto e mezzo. In attesa dell’avvio di Wall street e dei dati Usa di giornata, tra i titoli principali di Milano, Moncler cede il 3,6%, Stm il 3,7%, Cnh il 3,4% e Pirelli oltre il 3%. Pesanti anche Saipem (-2,9%) e Tim (-2,4%), Enel si muove in linea con il listino generale, mentre Mediaset è piatta. Intesa sale invece di un punto percentuale e Mps sempre molto volatile del 2% a 1,33 euro.

12.45 – L’EUROPA PROSEGUE IN FORTE CALO

Le Borse europee proseguono in forte calo con gli investitori che guardano con timore alle minacce di Donald Trump su nuovi dazi e le proteste in corso a Hong Kong. Restano pesanti i titoli del lusso (-3%), i tecnologici (-2,3%). In ripresa l’euro sul dollaro a 1,1153 a Londra. L’indice d’area stoxx 600 cede l’1,7%.

10.50 – DAZI E HONG KONG SPAVENTANO LE BORSE IN EUROPA

Le Borse europee proseguono in forte calo con le tensioni tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale e la minaccia di Donald Trump di imporre nuovi dazi da settembre. Sui listini pensano le proteste a Hong Kong che affossano il settore del lusso. Prosegue in rialzo l’euro sul dollaro a 1,1141 a Londra. L’indice d’area Stoxx cede l’1,9%. In rosso Parigi (-2,1%), Londra (-2%), Francoforte (-1,8%) e Madrid (-1,3%).

10.20 – MILANO PEGGIORA, SOFFRE MONCLER

La Borsa di Milano (-1,3%) peggiora, in linea con gli altri listini europei, e snobba l’indice Pmi che a luglio ha toccato i 51 punti. Le proteste di Hong Kong pesano sul settore del lusso con Moncler (-4,6%) in fondo al listino di Piazza Affari. In calo anche Ferragamo (-1,8%). Soffrono Stm (-3,8%), Cnh (-3,7%) e Prysmian (-3,6%) con le tensioni sul fronte del commercio internazionale. Seduta in negativo anche Leonardo (-3,8%), Saipem (-3%) e Pirelli (-2,5%).

9.55 – PIAZZA AFFARI PROSEGUE IL CALO

La Borsa di Milano (-0,9%) prosegue in calo. A pesare sono le tensioni tra Usa e Cina sul fronte del commercio internazionale e le minacce di nuovi dazi da parte di Donald Trump. A Piazza Affari i dazi pesano anche sull’andamento di Stm e Cnh (-3,4%). Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 205 punti base con il rendimento del decennale italiano all’1,52%. Le proteste a Hong Kong incidono sul mercato del lusso europeo. A Milano soffre Moncler (-3,7%) e perde anche Ferragamo (-1,4%). In ordine sparso le banche con Banco Bpm (-0,4%), Unicredit (-0,3%) e Intesa (+0,1%). In calo i titoli legati al petrolio con il prezzo del greggio che scende. In rosso Saipem (-3,1%), Eni (-1,2%) e Tenaris (-0,7%). Il via libera al Progetto Italia premia le due società coinvolte con Salini (+2%) e Astaldi (+0,2%).

09.35 – BRILLANO ASTALDI E SALINI

La Borsa premia Progetto Italia con Astaldi che guadagna il 2,9% e Salini Impregilo in rialzo dello 0,5%. L’accordo che sancisce la nascita di un nuovo polo delle costruzioni prevede investimenti iniziali per oltre 1,5 miliardi di euro.

09.32 – EUROPA IN RIBASSO

Le Borse europee aprono in calo con i timori degli investitori per l’inasprirsi delle tensioni tra Usa e Cina sul fronte del commercio globale. Si guarda anche alle dichiarazioni del presidente Usa, Donald Trump, che ha annunciato l’intenzione di imporre nuovi dazi da settembre. Sui mercati pesano anche le proteste in corso da tre giorni a Hong Kong. Sul fronte valutario l’euro avvia la settimana in rialzo sul dollaro a 1,1130 a Londra. L’indice d’area Stoxx 600 cede l’1%. In rosso Parigi (-1,17%), Francoforte (-0,96%) e Madrid (-0,83%) mentre Londra è piatta.

09.07 – APERTURA DELLA BORSA DI MILANO NEGATIVA

La Borsa di Milano apre in calo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,79% a 20.880 punti.

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