I valori di Borsa italiana e spread del 9 settembre 2019

Piazza Affari chiude in positivo nel giorno della fiducia al governo Conte bis. Il differenziale Btp-Bund a 153 punti. I mercati in diretta.

09 Settembre 2019 06.05
Like me!

La Borsa italiana prosegue positiva la seduta del 9 settembre 2019. A Milano l’indice Ftse Mib ha chiuso a +0,19% a 21.989 punti dopo aver aperto a +0,28%. Contrastate le Borse europee: Londra (-0,64%) ha chiuso in ribasso sull’incognita Brexit mentre la sterlina si rafforza, per l’attesa degli investitori di misure espansive da parte della banche centrali a partire dalla Bce. Parigi che ha ceduto lo 0,27%, mentre Francoforte ha segnato un aumento finale dello 0,29%.

Poche scosse nella prima seduta della settimana di Piazza Affari, che ha concluso sostanzialmente in linea con le altre Borse in Europa. Tra i titoli principali di Milano il migliore è stato Pirelli in crescita finale del 4,2%, seguito da Bper (+3,3%), Ubi (+3,2%), Tenaris (+2,9%) e Unicredit, che ha segnato un rialzo finale del 2,8%. Positive Eni (+1,1%) e Fca (+0,9%), piatta Mediaset (+0,3%) che resta poco sopra il prezzo di recesso dall’operazione Mfe. In calo di un punto percentuale Enel e dell’1,4% Ferrari, mentre Atlantia ha ceduto l’1,99% finale dopo i timori sulla revisione delle concessioni autostradali. Male Amplifon e Recordati, che hanno ceduto rispettivamente il 3,9% e il 4,3% finali.

LO SPREAD A 153 PUNTI BASE

Il differenziale tra Btp e Bund tedesco ha chiuso a 153 punti, di poco sopra alla chiusura di venerdì 6 settembre. Il rendimento del decennale italiano è a quota 0,871%.

AVVIO DI SETTIMANA POSITIVO PER LE BORSE ASIATICHE

Avvio di settimana positivo per le Borse asiatiche, dove resta al palo soltanto Hong Kong (-0,07%) dopo un altro fine settimana di proteste nelle strade. I listini cinesi (Shanghai +0,55%, Shenzhen +1,52%) non sono impensieriti dalla frenata dell’export ad agosto e beneficiano piuttosto dell’annuncio della Banca centrale di permettere alle banche di ridurre le riserve in contanti come misura di stimolo all’economia. In mercati che guardano alle mosse delle altre banche centrali sui tassi, a partire dalla Bce, positiva anche Tokyo (+0,56%).

I MERCATI E LO SPREAD IN DIRETTA

17.38 – WALL STREET PROCEDE IN POSITIVO

Dopo due ore di contrattazione Wall Street procede positiva con il Dow Jones che sale dello 0,30%, il Nasdaq dello 0,18% e l’S&P500 dello 0,17%.

17.37 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN LIEVE RIALZO

Seduta leggermente positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,19% a 21.989 punti.

15.42 – MILANO ED EUROPA IN POSITIVO CON WALL STREET

Poche variazioni sui mercati azionari del Vecchio continente dopo l’avvio di Wall street: Londra resta la peggiore (Ftse Mib -0,8%) sulle incertezze della Brexit, mentre Parigi si muove di qualche frazione sotto la parità, con Francoforte e Madrid in aumento dello 0,3% e Milano dello 0,2%. L’attesa degli operatori è soprattutto sulle possibili misure espansive delle banche centrali a partire dalla riunione della Bce di giovedì, con i titoli di Stato europei che però accusano qualche tensione. Si tratta di un rialzo dei rendimenti piuttosto omogeneo e lo spread quindi resta stabile, tanto che in Piazza Affari sono le banche a segnare i maggiori aumenti: Ubi +3,4%, Unicredit e Banco Bpm +2,6%. Positiva di un punto percentuale Eni, sempre debole invece Atlantia che cede il 2,2%, con Amplifon e Recordati in ribasso rispettivamente di tre e quattro punti percentuali.

15.35 – APERTURA WALL STREET IN RIALZO

Apertura in rialzo per Wall Street, col Dow Jones che guadagna lo 0,12%, il Nasdaq lo 0,30% e l’indice S&P500 lo 0,24%

14.30 – ATLANTIA SCIVOLA IN BORSA

I timori sulla revisione delle concessioni autostradali anche dopo le parole del presidente del Consiglio Conte che, senza nominare la revoca, ha promesso “nessuno sconto ai privati” dopo la tragedia del Ponte Morandi, pesano su Atlantia in Borsa: il titolo cede il 2% a 24,15 euro, comunque solo di qualche frazione sotto i valori (24,88 euro) della chiusura del 13 agosto 2018, giorno precedente al crollo.

10.24 – QUASI TUTTA L’EUROPA SOPRA LA PARITÀ

Le attese per misure di stimolo alle economie dalle banche centrali a partire dalla Bce sostengono le Borse europee in avvio di una settimana che culminerà con le decisioni di Mario Draghi da presidente della Bce. Si guardia a un possibile Qe e a un taglio dei tassi. Una mossa quest’ultima che dalla Fed potrebbe essere presa il 8 settembre, almeno secondo quanto gli investitori hanno inteso dall’ultimo discorso di Jerome Powell. La prospettiva di un rinvio delle Brexit e delle elezioni mentre Boris Johnson si prepara a un altro voto in parlamento aiuta Londra (+0,36%). Si muovono con più cautela Milano (+0,08%) e Francoforte (+0,05%) e Parigi ha girato in calo (-0,05%) con l’attenuarsi generale degli acquisti, salvo che sui petroliferi e le banche. Bene intonati comunque i futures sugli indici Usa.

9.56 – MILANO PROSEGUE IN RIALZO

Avvio positivo a Piazza Affari in linea con gli altri listini europei. A Milano (+0,17%) la fiducia del governo alla Camera e al Senato domina le attese meno di quelle di conoscere le ultime mosse di Mario Draghi da presidente della Bce prima di passare la palla a Christine Lagarde. Spiccano i petroliferi Saipem (+0,95%) ed Eni (+0,89%) per l’interesse di quest’ultima attraverso Var Energy per le attività norvegesi di Exxon. Si guarda poi alla riunione dell’Opec dopo che l’Arabia Saudita ha cambiato il suo ministro dell’energia. Bene le banche con Ubi (+0,88%), Unicredit e Intesa (entrambe +0,75%) mentre lo spread sale leggermente a 153 punti base.

9.16 – EUROPA IN RIALZO IN AVVIO

Avvio in rialzo per i listini europei. Francoforte segna un aumento dello 0,16%, Parigi dello 0,04%. È bene intonata alle prime battute della seduta anche Londra (+0,3%).

9.09 – PIAZZA AFFARI APRE POSITIVA

Piazza Affari apre in rialzo. L’indice Ftse Mib sale dello 0,28% a 22.007 punti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI

Commenti: 0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *