Le quotazioni di Borsa italiana e spread del 10 settembre 2019

Giornata fiacca per Piazza Affari in attesa dell'ultimo voto di fiducia per il nuovo esecutivo. Spread a quota 158 punti. I mercati in diretta.

10 Settembre 2019 06.04
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La Borsa italiana il 10 settembre ha aperto in lieve calo per poi peggiorare e chiudere a -0,55% con l’indice Ftse Mib che si è attestato a quota 21.869 punti. Chiusura positiva per le principali piazze di Borsa europee: Londra (+0,43%), Francoforte (+0,38%) e Parigi (+0,04%).

A Piazza Affari soffre la Ferrari che perde quasi 6 punti percentuali (-5,98%) all’indomani della presentazione dei nuovi modelli e con prese di beneficio sul titolo che era ai massimi. Fca cede (-1,23%) mentre il Ceo di Renault spiega di non avere in corso trattative. Male anche Nexi (-4,24%), Amplifon (-4,11% dopo il taglio ad hold da Jefferies), Fineco (-3,65%), Diasorin (-3,16%). Mediaset è piatta sopra il prezzo di recesso (-0,36 a 2,78 euro). In netto rialzo Unipol (+2,33%) e UnipolSai (+1,55%). Bene Saipem (+1,4%) ed Eni (+1,29%). Acquisti su Ubi (+1,39%) Bper (+1,13%) e Intesa (+1,05%).

LO SPREAD RISALE A QUOTA 157 PUNTI

Lo spread BtpBund ha chiuso in rialzo a 157 punti base dai 152 di stamani, con un rendimento del Btp decennale tornato sopra l’1% a 1,017%. Pesano le voci di una richiesta di aumento di flessibilità in vista della manovra, che farebbe salire il deficit/Pil previsto per il 2020.

I MERCATI E LO SPREAD IN DIRETTA

17.47 – WALL STREET ACCENTUAL IL CALO

Dopo oltre due ore di contrattazione Wall Street accentua il calo col Dow Jones che perde lo 0,29%, il Nasdaq lo 0,81% e l’indice S&P500 lo 0,64%.

17.44 – CHIUSURA BORSA DI MILANO IN RIBASSO

La Borsa di Milano chiude in ribasso dello 0,55%. L’indice Ftse Mib si attesta a quota 21.869 punti.

15.58 – LE BORSE EUROPEE CONTRASTATE

Le Borse europee restano contrastate dopo l’apertura negativa di Wall Street (-0,25% Dow Jones, -0,9% il Nasdaq). Londra cede lo 0,1%, Parigi è piatta, Francoforte guadagna lo 0,3%. Milano flette di mezzo punto percentuale.

15.51 – APERTURA DI WALL STREET IN NEGATIVO

Apertura in calo per Wall Street col Dow Jones che cede lo 0,16%, il Nasdaq lo 0,70% e l’indice S&P500 lo 0,44%.

12.59 – L’EUROPA SI CONFERMA DEBOLE

Le Borse europee restano deboli a meta giornata con l’indice d’area Stoxx che lascia sul terreno oltre mezzo punto con i listini che guardano a giovedì e alle decisioni di Mario Draghi da presidente della Bce con un possibile Qe e a un taglio dei tassi. Londra resta marginale (-0,11%) dopo che Camera dei Comuni ha respinto la mozione Johnson per la convocazione di elezioni anticipate il 15 ottobre. Anche Francoforte (-0,10%) mentre Parigi perde lo 0,40% con la produzione industriale a luglio sotto le attese.

12.01 – STOP DI FERRARI IN BORSA

Stop in Borsa per Ferrari. Il titolo pesante fin dall’avvio, è finito in asta quando cedeva il 5 per cento.

10.45 – MILANO MAGLIA NERA IN EUROPA

Le Borse europee si confermano in calo con lo Stoxx 600 che lascia sul terreno oltre mezzo punto con le vendite in particolare sui titoli legati all’informatica. Il mercato comunque è in generale fiacco con diversi settori deboli. Parigi lascia lo 0,6% con la produzione industriale a luglio che è risultata sotto le attese. Sempre sotto pressione Air France (-2,62%) che valuta un’offerta per Aigle Azur. Londra cede uno 0,18% mentre la Camera dei Comuni ha respinto la mozione Johnson per la convocazione di elezioni anticipate il 15 ottobre. Francoforte perde invece lo 0,28%. Maglia nera è Milano (Ftse Mib -0,54% a 21.870 punti) con la produzione industriale che segna l’ennesimo ribasso. Giù Ferrari (-2,97%) all’indomani del lancio di due nuove spider, Amplifon (-3,13%) tagliata ad hold da Jefferies, Nexi (-1,68%) Poste (-1,55%) e Fineco (-1,52%) mentre Atlantia un -1,2%. In vetta Unipolsai (+1,19%) e Unipol (+1,14%). Banche piatte con lo spread che resta comunque stabile.

09.36 – SHANGHAI CHIUDE DEBOLE

Le Borse cinesi chiudono la seduta in leggero calo, accusando il rialzo, oltre le attese, dei prezzi al consumo di agosto: l’indice Composite di Shanghai perde lo 0,12%, a 3.021,20 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,11%, a quota 1.687,31. I prezzi al consumo hanno avuto ad agosto un rialzo annuo del 2,8%, in linea col 2,8% di luglio e più dell’1,6% atteso dagli analisti. Secondo l’Ufficio nazionale di statistica, il dato sconta soprattutto la componente legata agli alimentari, in cui spicca la carne di maiale salita del 46,7% (+27% a luglio). L’impennata sconta l’epidemia di febbre suina scoppiata più di un anno fa e che si stima abbia dimezzato gli allevamenti.

09.34 – PIAZZA AFFARI FIACCA

Avvio all’insegna delle debolezza per Piazza Affari, così come per i listini europei. A tenere in scacco Milano (Ftse Mib -0,10% a 21.970 punti) le vendite su Atlantia (-2,03%) su cui pesano i timori sulla revisione delle concessioni. Sotto pressione anche Amplifon (-2,68%) tagliata ad hold da Jefferies. In difficoltà poi l’energia con Terna che lascia l’1,35%, Italgas lo 0,91%, Enel lo 0,7%, A2a lo 0,74% e Snam l’1,02%. Mentre lo spread stabile a 152 punti favorisce le banche con Ubi che guadagna l’1,22%, Unicredit lo 0,86%, Intesa lo 0,74%. Poco mosse Leonardo (-0,13%), Generali (+0,20%), Cnh (+0,06%)

09.16 -APERTURA DEBOLE PER LE BORSE EUROPEE

Apertura debole per le principali Piazze europee. Parigi cede lo 0,04% con il Cac 40 a 5.586 punti. Francoforte lascia lo 0,12% con il Dax a quota 12.210 punti. Londra segna un -0,43% a 7.207 punti.

09.12 – LO SPREAD STABILE A 152 PUNTI BASE

Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund che segna 152 punti contro i 153 della chiusura di lunedì. Il rendimento del decennale è pari allo 0,946%.

09.06 – APERTURA DELLA BORSA ITALIANA IN CHIUSURA

Piazza Affari apre in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,12% a 21.963 punti.

08.12 – CHIUSURA DI TOKYO IN RIALZO

La Borsa di Tokyo termina gli scambi in aumento grazie al deprezzamento dello yen che favorisce il comparto dell’export, mentre si attendono sviluppi sulle trattative del commercio internazionale tra Cina e Stati Uniti. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,35% a quota 21.392,10, aggiungendo 73 punti. Sui mercati valutari, la divisa nipponica è scambiata a 107,30 sul dollaro, e sull’euro a 118,50.

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