Le quotazioni di Borsa italiana e spread di oggi 19 ottobre 2023

Redazione
19/10/2023

Le Borse europee chiudono in flessione. Per Milano calo dell'1,38%. Perdite anche per Francoforte, Parigi e Londra, la peggiore con -1,17%. In risalita il prezzo del gas, con i Ttf ad Amsterdam tornati quasi a 50 euro. Scivola anche il prezzo del petrolio a New York. Lo spread tra Btp e Bund è a quota 203.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread di oggi 19 ottobre 2023

Le Borse europee archiviano in flessione la seduta del 19 ottobre. Milano ha chiuso in calo dell’1,38%. Flessione anche per Francoforte, Parigi e Londra, la peggiore con -1,17%. In risalita il prezzo del gas, con i Ttf ad Amsterdam tornati quasi a 50 euro. Scivola anche il prezzo del petrolio a New York:  -0,7% a 87,70 dollari al barile. Lo spread tra Btp e Bund è a quota 203. A Wall Street, in salita Nasdaq e S&P.

I valori delle Borse e dello spread in tempo reale

17.53 – Chiudono in flessione le Borse europee

Le Borse europee archiviano la seduta in flessione. Francoforte cede lo 0,33% con il Dax a 15.045 punti. Parigi perde lo 0,64% con il Cac 40 a 6.921 punti. Londra è la più pesante con un -1,17% e il Ftse 100 a 7.499 punti.

17.38 – Milano chiude in calo dell’1,38%

La Borsa di Milano chiude in calo. Il Ftse Mib lascia sul terreno l’1,38% a 27.746 punti.

17.12 – Il prezzo del gas si riavvicina a 50 euro

Gas in altalena nel finale di giornata. Il prezzo resta in flessione ma si riavvicina ai 50 euro. I Ttf ad Amsterdam dimezzano il calo ad un -1,74% a 49,95 euro al megawattora.

15.40 – Milano giù dell’1,3%: è la peggiore in Europa

Le Borse europee si confermano in ribasso con l’avvio di Wall Street seppure positivo con il quadro in Medioriente che non rasserena. La peggiore resta Milano (Ftse Mib -1,3% a 27.800 punti) alla vigilia del rating di S&P mentre sui mercati in generale si guarda all’intervento in serata del presidente della Fed. Da Powell potrebbero arrivare ulteriori indicazioni sulla politica monetaria e sull’incognita di tassi alti più a lungo del previsto. La caduta di Renault (-7%) a Parigi (-0,47%) dopo i conti pesa sull’ automotive. A Piazza Affari la peggiore è di conseguenza Stellantis (-3,7%) seguita poi da Banco Bpm (-2,8%), Leonardo (-2,72%) e Bper (-2,3%). In controtendenza più di altri Recordati (+3,4%) e, distanza, Moncler (+1,13%). Lo spread si conferma in calo a 203 punti, così come i rendimenti del decennale italiano che viaggiano sotto il 4,95% dopo il balzo al 5% in avvio. Tra gli altri listini tiene Francoforte (-0,11%) ,mentre cedono Londra (-1%) e soprattutto Zurigo (-1,7%) con Nestlé (-3,5%) e Roche (-5%) i cui conti hanno deluso le attese del mercato. Sul fronte delle commodity, tanto il petrolio, quanto il gas sono in calo. Il wti è sugli 87 dollari e il brent sotto i 91 dollari al barile. Il gas cede il 4,6% con il prezzo che recupera e viaggia sopra 48 euro al megawattora. Quanto ai cambi, l’euro si apprezza sul dollaro con cui scambia a 1,0570.

15.38 – Vola Netflix: +18%

Netflix vola a Wall Street. I titoli del colosso della tv in streaming salgono del 18% dopo la trimestrale oltre le attese. Tesla invece cala del 7,5% dopo che i conti hanno evidenziato un calo dell’utile del 44%.

15.34 – Apre Wall Street: Dow Jones invariato, su Nadaq e S&P

Wall Street apre cauta in attesa del presidente della Fed Jerome Powell. Il Dow Jones è invariato a 33.660,51 punti, il Nasdaq sale dello 0,39% a 13.369,53 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,19% a 4.323,43 punti.

15.07 – Spread tra Btp e Bund a quota 203 punti

Lo spread tra Btp e Bund è in calo dopo l’avvio di giornata in rialzo con i rendimenti del decennale italiano che hanno toccato il 5%. Il differenziale viaggia a quota 203 punti (-2 punti base) mentre il rendimento del Btp a 10 anni scende al al 4,95% (-3 punti base).

15.02 – Il petrolio cala a NY: ora 87,70 dollari al barile

Il petrolio è in calo a New York, dove le quotazioni perdono lo 0,70% a 87,70 dollari al barile.

14.46 – Prezzo del gas in discesa: i Ttf cedono il 6%

Il prezzo del gas continua a scendere, complice l’instabilità del quadro geopolitico. I Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, cedono quasi il 6% sotto i 48 euro.

13.10 – Milano -0,7%, affonda Stellantis

Le Borse in Europa sono sotto pressione, sia i mercati azionari che quelli obbligazionari e dei titoli di Stato, tra rendimenti in rialzo e una serie di utili trimestrali deludenti. Milano cede lo 0,7%, Londra lo 0,66%, Parigi lo 0,44%, Francoforte è la migliore, quasi azzerando il calo (-0,02%). Zurigo scivola in calo dell’1,2 per cento. I risultati peggiori si registrano nei settori automobilistico, alimentare e sanitario: Renault ( -6%) è in crisi dopo la perdita delle entrate del terzo trimestre, Volkswagen ha dichiarato che gli ordini di veicoli elettrici del terzo trimestre non hanno raggiunto gli obiettivi, Nestlé (-1,98%) ha registrato un trimestre con vendite più deboli e anche Roche (-4,55%) delude. A Piazza Affari affonda Stellantis (-3,14%) con Leonardo (-3,07%). Giù anche Banco Bpm (-1,8%), Mps (-1,4%), Bper (-1,5%). Mediobanca, giunta alla “record date”, la data alla quale si devono possedere le azioni che si vogliono depositare per partecipare alla prossima assemblea del 28 ottobre, contiene il calo allo 0,35 per cento. Sul fronte obbligazionario la corsa al rialzo dei rendimenti del decennale italiano si è arrestata (torna sotto il 5% al 4,9%) e lo spread verso la Germania scende leggermente a 205 punti, sui livelli della vigilia. Ora gli occhi sono puntati sul presidente della Fed Powell che nel suo discorso all’Economic Club peserà gli ultimi dati macro su inflazione e consumi e potrebbe ribadire, come già fatto di recente da altri esponenti Fed (ultimo in ordine di tempo Waller), che il recente rialzo dei rendimenti corrisponde a una manovra restrittiva della Banca centrale americana.

11-30 – Shanghai chiude a -1,74%, ai minimi del 2023

La Borsa di Shanghai scivola ai minimi del 2023 tra i timori del conflitto in Medio Oriente e delle turbolenze legate al settore immobiliare con l’ipotesi di default a un passo per il primo sviluppatore privato del Paese, Country Garden. L’indice Composite cede l’1,74%, scivolando a 3.005,39 punti. Male anche i listini di Shenzhen (-1,51% a quota 1.828,09) e Hong Kong, dove l’Hang Seng accusa un tonfo del 2,46% (a 17.295,89 punti) e si attesta a un passo dai minimi dell’anno.

9.43 – Europa in calo, Zurigo la peggiore con Nestlè e Roche

Si apre in calo la seduta per le Borse in Europa. Parigi in apertura degna un calo dello 0,69%, Londra dello 0,5%, Francoforte dello 0,23%, Milano dello 0,4%; tutte peggiorano e a mezz’ora dall’avvio degli scambi Zurigo è la maglia nera del Vecchio continente con un calo dell’1,2% appesantita da Nestle (-1,82%) e Roche (-4,23%) i cui conti hanno deluso le attese del mercato.

9.13 – Milano apre in calo dello 0,4%

La Borsa di Milano apre in calo con il Ftse Mib che cede lo 0,42% a 28.018 punti. I titoli che frenano il listino sono Stellantis e Leonardo, che lasciano oltre l’1% in avvio di scambi.

9.12 – Asia in calo, teme l’inasprirsi del conflitto Israele

Le Borse in Asia soffrono per la seconda seduta consecutiva. Tokyo ha perso l’1,91% ma la peggiore è Hong Kong che cede oltre il 2%, Shanghai lascia l’1,48%, Seul l’1,9 per cento. Sui mercati pesa la guerra in Medio Oriente e le preoccupazioni per l’economia cinese. «C’è un derisking del portafoglio, probabilmente con una raccolta di liquidità in previsione dei crescenti rischi geopolitici in Medio Oriente» commentano gli analisti.  I beni rifugio si apprezzano nel timore di un inasprimento del conflitto in Israele con l’oro vicino al massimo di 11 settimane. Le Borse in Europa si preparano ad un’apertura negativa con i futures Euro Stoxx 50 che scendono dello 0,6%, dopo che la Federal Reserve Bank di New York ha affermato che i tassi di interesse dovranno restare restrittivi «per qualche tempo».

8.50 – Spread Btp-Bund a 207 punti, rendimento decennale oltre 5%

Lo spread tra Btp e Bund continua ad allargarsi, in avvio di scambi è già oltre i 207 punti, dai 205 punti della chiusura di ieri. Vola oltre il 5% il rendimento del decennale italiano (5,01%) mentre quello tedesco si apprezza al 2,97 per cento.

8.14 – Oro poco mosso in avvio a 1.947 dollari l’oncia

Avvio poco mosso per le quotazioni dell’oro dopo i guadagni dei giorni scorsi che hanno portato il prezzo a salire del 7% dal giorno dell’attacco di Hamas. Questa mattina il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.947 dollari l’oncia (-0,03%).

8.09 – Petrolio stabile in avvio di giornata, Wti a 88,24 dollari

Quotazioni del petrolio poco mosse questa mattina sui mercati dopo gli aumenti della vigilia. Il greggio Wti è praticamente stabile a 88,24 dollari al barile (88,32 dollari ieri sera a New York) mentre il Brent cede lo 0,47% a 91,07 dollari al barile.

4.09 – Hong Kong negativa, apre a -1,08%

La Borsa di Hong Kong torna agli scambi con una brusca correzione, in scia alle turbolenze legate al conflitto tra Hamas e Israele: l’indice Hang Seng cede nelle prime battute l’1,08%, scivolando a 17.540,46 punti. Il Composite di Shanghai perde lo 0,51% a 3.043,20 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,56% a quota 1.845,70.

3.11 – Tokyo, apertura in netto calo (-1,39%)

La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in netto ribasso, appesantita dal calo del mercato azionario statunitense e mentre aumentano le preoccupazioni di un allargamento del conflitto in Medio Oriente e le sue ripercussioni sull’economia globale. In apertura il listino di riferimento Nikkei cede l’1,39% a quota 31.596,52, con una perdita di 445 punti. Sul fronte dei cambi lo yen è poco variato sul dollaro a 149,70, mentre guadagna terreno sull’euro a 157,80.