Indici di Borsa e spread del 30 gennaio 2019

Indici di Borsa e spread del 30 gennaio 2019

30 Gennaio 2019 07.19
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Giornata senza grossi scossoni per la Borsa italiana a Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib ha segnato in avvio una crescita dello 0,24%, per poi attestarsi attorno alla parità (-0,01%) e risalire infine chiudendo a +0,36%. Lo spread tra Btp e Bund ha aperto stabile a 244,4 punti per poi raffreddarsi a quota 240. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte è arrivato in mattinata a Piazza Affari, dove ha partecipato alla cerimonia di avvio di seduta, suonando la campanella che tradizionalmente indica l'inizio delle contrattazioni. A Piazza Affari, il settore del lusso ha dato fiducia a tutto il settore. Moncler è il migliore nel paniere principale con un rialzo del 5,94%. Corre Ferragamo (+1,53%) dopo che gli analisti hanno sì rilevato vendite deboli nel quarto trimestre ma anche una buona performance in Cina. Geox guadagna il 2,14% con Kepler che l'ha promossa ad hold. Tra gli altri titoli in evidenza Salini Impregilo (+2,16%). Sempre nel comparto, rally di Astaldi (+9,26%) in attese delle offerte per il salvataggio. Ben comprato l'automotive con Fca (+1,32%), Pirelli (+1,34%) e Ferrari (+1,79%). Ancora realizzi su Juventus che cede il 4,06%. Vendite anche su Prysmian (-1,72%) e Atlantia (-1,18%).

WALL STREET APRE POSITIVA E POI CORRE CON LA FED

Wall Street ha aperto in positivo con il Dow Jones in salita all'1,01% e il Nasdaq dello 0,93% mentre lo S&P 500 segnava in avvio di seduta dello 0,61%. L'attesa di una svolta nella strategia della Fed, la banca centrale americana, è stata ripagata quando l'istituto centrale ha annunciato di aver deciso di mettere i panni della colomba, prendendosi una pausa nel rialzo dei tassi di interesse. Una scelta che ha spinto i listini con una chiusra in rialzo. Il Dow Jones è salito dell'1,78% a 25.017,75 punti, il Nasdaq del 2,20% a 7.183,08 punti mentre lo S&P 500 ha chiuso a +1,57% a 2.681,32 punti.

MERCATI ASIATICI CONTRASTATI

Mercati asiatici e dell'area del Pacifico in direzioni diverse nel giorno dell'avvio a Washington del negoziato Usa-Cina sul commercio: le Borse cinesi e Tokyo hanno chiuso in negativo, bene Seul, positiva Sidney. Il listino giapponese con l'indice Nikkei 225 ha infatti segnato un calo finale dello 0,5%, peggio ha fatto il mercato 'tecnologico' cinese di Shenzhen (-1,2%) e anche Shanghai (-0,7%). La Borsa coreana è salita invece dell'1,05% con l'indice Kospi, nella previsione che i dazi statunitensi possano sfavorire i marchi cinesi e quindi privilegiare i concorrenti. Generalmente piatte le altre Borse dell'area, incerti i futures sull'avvio dei listini europei.

GLI AGGIORNAMENTI DEI MERCATI IN DIRETTA

22.01 – WALL STREET CHIUDE IN RIALZO

Chiusura in forte rialzo per Wall Street spinta dalla Fed. Il Dow Jones sale dell'1,78% a 25.017,75 punti, il Nasdaq avanza del 2,20% a 7.183,08 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,57% a 2.681,32 punti.

20.36 – LA FED PORTA IN RALLY WALL STREET: DOWJONES A 1,80%

Rally Wall Street che accelera con la Fed colomba che si prende una pausa nel rialzo dei tassi di interesse. Il Dow Jones sale dell'1,80% a 25.021,58 punti, il Nasdaq avanza del 2,04% a 7.171,06 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,52% a 2.680,12 punti.

20.14 – NEWYORK RINGRAZIA LA FED, DOW JONES A +1,57%

Wall Street procede positiva dopo la Fed 'colomba'. Il Dow Jones sale dell'1,57% a 24.963,46 punti, il Nasdaq avanza dell'1,72% a 7.149,88 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,28% a 2.673,73 punti.

17.41 – MILANO CHIUDE IN RIALZO: +0,36%

Piazza Affari chiude in rialzo. Il Ftse Mib guadagna lo 0,36% a 19.711 punti.

16.30 – WALL STREET PROCEDE IN RIALZO

Wall Street procede in territorio positivo in attesa della Fed. Il Dow Jones sale dell'1,06% a 24.839,16 punti, il Nasdaq avanza dello 0,80% a 7.084,90 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,44% a 2.651,62 punti.

16.00 – EUROPA POSITIVA, MILANO PIATTA

Borse europee in gran parte positive con l'apertura di Wall Street in rialzo in attesa degli esiti della riunione della Fed e della ripresa delle trattative commerciali tra Usa e Cina. Resta sugli scudi Londra che sale dell'1,5% mentre Theresa May nel Question Time ai Comuni ha indicato che esiste un numero di soluzioni alternative" al backstop per garantire il confine aperto post Brexit fra Irlanda e Irlanda del Nord. Acquisti anche su Parigi (+0,80%) mentre si muove in calo Francoforte (-0,17%) ed è debole Milano con il Ftse Mib che è intorno alla parità (-0,01%). Si confermano le flessioni di Juventus (-4,5%), Prysmian (-2,4%) mentre corre la moda con Moncler (+5,49%) sulla spinta dei risultati di Lvmh che da' fiducia a tutto il settore. Bene anche Ferragamo che guadagna l'1,38% dopo gli analisti hanno sì rilevato vendite deboli nel quarto trimestre ma anche una buona performance in Cina. Tra gli altri positiva Stm (+1,19%) e Fincantieri (+1,97%). Lo spread tra btp e bund è in area 241.

15.45 – FACEBOOK SALE IN ATTESA DELLA TRIMESTRALE

Facebook sale a Wall Street in attesa della trimestrale, che sarà diffusa dopo la chiusura di Borsa. I titoli Facebook salgono del 2,12%. Per il social media di Mark Zuckerberg i conti rappresentano un test al termine di un anno fatto di scandali. Gli analisti sono ottimisti e prevedono un quarto trimestre solido per Facebook, con ricavi attesi a 16,4 miliardi di dollari, in aumento del 26% rispetto all'anno precedente. L'utile è previsto in crescita del 49% a 6,36 miliardi di dollari contro i 4,27 miliardi di dollari del 2018.

15.33 – WALL STREET APRE POSITIVA

Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dell'1,01% a 24.832,42 punti, il Nasdaq avanza dello 0,93% a 7.0934,31 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,61% a 2.655,07 punti.

14.17 – FINCANTIERI VOLA IN BORSA, CALA LEONARDO

Fincantieri resta sugli scudi in Borsa (+2,57% a 1,03 euro) anche se rallenta dopo la precisazione del premier, Giuseppe Conte e di Palazzo Chigi che smentiscono di avere in corso una valutazione dell'ipotesi di fusione tra Fincantieri e Leonardo. Quest'ultima procede in calo (-0,4% a 8,28 euro).

13.15 – CONTE RESPINGE LE INDISCREZIONI SU LEONARDO-FINCANTIERI

«A livello di governo non c'è nulla di tutto questo. Non c'è nulla sul tavolo», ha detto il premier Giuseppe Conte ai giornalisti che gli hanno chiesto, al termine del suo incontro con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, se abbiano fondamento le indiscrezioni relative a una fusione tra Fincantieri e Leonardo. «Respingo nel modo più assoluto le indiscrezioni», ha concluso, «sono società quotate in borsa e il governo non interviene direttamente».

12.25 – PIAZZA AFFARI PIATTA

Piazza Affari e i mercati azionari europei si avvicinano piatti a metà giornata, sull'attesa per la raffica di dati macroeconomici dagli Stati Uniti nel pomeriggio, gli esiti questa sera della riunione del Fomc e la ripresa delle trattative sul fronte commerciale tra Usa e Cina. Più chiaramente positiva Londra, che sale dell'1,1% dopo il mandato di fatto del parlamento britannico al primo ministro May per negoziare ancora sulla Brexit. Con Parigi che sale di mezzo punto percentuale, Madrid e Francoforte in calo rispettivamente dello 0,4% e dello 0,3%, la Borsa di Milano cresce dello 0,2%, con Astaldi che attende offerte e resta sugli scudi in rialzo del 10% dopo sospensioni in asta di volatilità. Molto bene anche Moncler (+5%), solida Exor (+1,7%), in calo di mezzo punto Unicredit e Fineco. Qualche vendita su Prysmian (-1,5%), debole Leonardo (-2%), male la Juventus che cede il 4% e che si conferma un titolo molto volatile anche dopo l'inserimento nell'indice principale.

12.03 – LO SPREAD SI RAFFREDDA

Il differenziale Btp-Bund è sceso a quota 242 punti, in raffreddamento rispetto alla chiusura del 29 gennaio a 243. Piazza Affari resta leggermente positiva a +0,24%.

11.00 – ASTALDI RIENTRA NEGLI SCAMBI

Dopo una pausa in asta di volatilità, Astaldi è rientrata alle normali trattative di Borsa in aumento del 15% a 0,8 euro, il massimo da ottobre. Molto forti gli scambi: in attesa della formalizzazione di offerte per il salvataggio, sono passate di mano oltre tre milioni di azioni contro una media degli ultimi trenta giorni di 1,6 milioni. Già ieri Astaldi aveva corso del 17% sulle ipotesi che oltre a Salini Impregilo possa entrare Cdp e sulle valutazioni con i partner per la vendita dell'autostrada Istanbul-Izmir.

10.21 – BORSE EUROPEE PIATTE

Pochi spunti sui mercati azionari del Vecchio continente, che guardano soprattutto all'avvio delle trattative Usa-Cina sul commercio e agli sviluppi della Brexit: Londra è la Borsa migliore e sale dello 0,8%, seguita da Parigi (+0,5%) con Milano di qualche frazione sopra la parità (Ftse Mib +0,1%) mentre Francoforte e Madrid scendono dello 0,1%. In Piazza Affari resta sospesa Astaldi in aumento teorico del 13% sull'attesa delle offerte per il salvataggio, mentre Moncler e Ferragamo salgono del 4%. In calo di un punto percentuale Leonardo e Snam, scivola del 3% la Juventus, molto volatile.

09.40 – STOP AL RIALZO PER ASTALDI

Forte corrente di acquisti in Piazza Affari su Astaldi: il titolo, come sempre molto volatile, in attesa della formalizzazione delle offerte per il salvataggio del gruppo delle costruzioni e di possibili novità dalla Turchia, è stato sospeso in asta di liquidità con un rialzo teorico dell'11% a 0,78 euro. Salini Impregilo dovrebbe attendere ancora prima di formalizzare una possibile offerta e il titolo del grande 'general contractor' si muove tranquillo in calo dello 0,3% attorno a quota 1,9 euro.

09.18 – SPREAD STABILE A 244 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 244,4 punti dai 243 della chiusura del 29 gennaio. Il rendimento è al 2,63%.

09.16 – BORSE EUROPEE IN RIALZO

I mercati azionari europei hanno aperto la seduta in genere leggermente positivi: Londra sale dello 0,5%, Parigi segna in avvio un aumento dello 0,3% mentre Francoforte scatta in calo marginale dello 0,07%.

09.01 – PIAZZA AFFARI APRE IN POSITIVO

Avvio positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,13%, l'Ftse It All-Share un aumento dello 0,14%.

08.46 – ANCHE SHANGAI IN ROSSO

Le Borse cinesi terminano la seduta in calo nel giorno dell'avvio del nuovo round negoziale sul commercio a Washington tra Cina e Usa: l'indice Composite di Shanghai perde lo 0,72% e si ferma a 2.575,57 punti, mentre quello di Shenzhen cede l'1,28%, attestandosi a quota 1.283,71.

08.27 – TOKYO CHIUDE IN NEGATIVO

Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo, con gli investitori che seguono gli sviluppi sul caso Huawei e i negoziati commerciali tra Cina e Usa. L'indice Nikkei cede lo 0,52% a quota 20.556,54, equivalente a una perdita di 108 punti, con le vendite che si concentrano sul comparto farmaceutico dovuta alla mancata approvazione di un brevetto. Lo yen è stabile sul dollaro a 109,20, e poco sopra quota 125 sull'euro.

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