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La Borsa italiana e lo spread del 3 giugno 2019

La Borsa italiana e lo spread del 3 giugno 2019

Piazza Affari chiude a +0,36% in recupero. Il differenziale Btp-Bund ripiega dopo un avvio in crescita. I mercati in diretta.

03 Giugno 2019 06.13

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Seduta chiusa in lieve rialzo per la Borsa italiana nel primo giorno della settimana in cui Roma attende la valutazione di Bruxelles dopo la lettera di risposta inviata all’Ue venerdì 31 maggio 2019. Lunedì 3 giugno Milano ha aperto in ribasso, con l’indice Ftse Mib che ha avviato le contrattazioni in calo dello 0,62% a 19.679 punti, per poi recuperare terreno nel pomeriggio e concludere gli scambi a +0,36%. Mercati azionari del Vecchio continente in lieve rialzo nella prima seduta della settimana: Parigi ha segnato un aumento finale dello 0,65% e Francoforte dello 0,56%, mentre Londra ha registrato una crescita dello 0,32%

LO SPREAD RIPIEGA SOTTO I 280 PUNTI BASE

Lo spread Btp-Bund in mattinata ha toccato un picco di 292 punti base, per poi ripiegare sotto quota 280 a 276, col tasso sul decennale del Tesoro al 2,55%.

I MERCATI E LO SPREAD IN DIRETTA

18.34 – FACEBOOK A -7,3% CON POSSIBILE INCHIESTA ANTITRUST USA

Facebook affonda a Wall Street sulla scia delle indiscrezioni sulla possibile apertura di un’indagine sulle sue pratiche per della concorrenza. I titoli di Facebook arrivano a perdere fino al 7,3%.

18.19 – WALL STREET TRASCINATA IN NEGATIVO COL TECH

Wall Street procede in territorio negativo appesantita dai tecnologici. Il Dow Jones perde lo 0,13% a 24.783,18 punti, il Nasdaq cede l’1,11% a 7.370,72 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,09% a 2.749,92 punti.

18.10 – CHIUSURA IN CALO PER LO SPREAD

Chiusura in deciso calo per lo spread tra il Btp e il Bund. Il differenziale di rendimento scende a 276 punti base dai 287 punti della chiusura di venerdì. Il tasso sul decennale del Tesoro cala al 2,55%.

18.05 – VENDITE SU MEDIASET A PIAZZA AFFARI

Giornata di vendite in Piazza Affari per Mediaset dopo un report di Goldman Sachs pessimista sul settore televisivo europeo e con il reinserimento del titolo tra quelli ‘coperti’ dagli analisti della banca d’affari: il Biscione ha chiuso in calo dell’1,6% a 2,57 euro dopo un minimo di seduta a quota 2,53, con Goldman che ha scelto un giudizio ‘sell’ e un prezzo obiettivo di 2,49 euro. Debole a Madrid Mediaset Espana (-2,3% finale a quota 6,28) e fiacca Prosieben a Francoforte, della quale Mediaset ha da poco acquistato poco meno del 10%: il titolo del gruppo tedesco – con nuovo rating Goldman Sachs a ‘neutral’ e prezzo obiettivo a 15,6 euro – ha chiuso in calo dell’1,3% a 14,3 euro.

17.55 – MILANO IN LIEVE RIALZO

Mercati azionari del Vecchio continente in lieve rialzo nella prima seduta della settimana: Parigi ha segnato un aumento finale dello 0,65% e Francoforte dello 0,56%, mentre Londra ha registrato una crescita dello 0,32%

17.40 – MILANO CHIUDE A +0,36%

Seduta leggermente positiva per la Borsa di Milano: l’indice Ftse Mib ha chiuso in aumento dello 0,36% a 19.874 punti.

17.10 – GOOGLE AFFONDA A NEW YORK

Alphabet, la holding a cui fa capo Google, affonda a Wall Street, dove perde il 6,22% sulla scia delle indiscrezioni di una possibile indagine antitrust americana.

16.53 -WALL STREET IN ALTALENA

Wall Street in altalena con le tensioni commerciali che continuano a pesare sugli scambi. Il Dow Jones sale dello 0,27% a 24.884,69 punti, il Nasdaq cede lo 0,5% a 7.415,00 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,19% a 2.757,31 punti.

16.20 – MILANO ED EUROPA FIACCHE DOPO I DATI MACRO SUGLI USA

Qualche vendita sulle Borse europee dopo la raffica di dati macroeconomici dagli Stati Uniti, compreso l’indice Pmi manifatturiero ai minimi dal 2009: Milano cede lo 0,1% con Francoforte, peggio fa Madrid che perde mezzo punto, mentre Parigi e Londra si mantengono sulla parità. In un clima comunque tranquillo, resta positiva Eni (+1,8%) con il tentativo di rimbalzo del prezzo del petrolio, in calo di un punto percentuale Tim e Fca (piatta Renault a Parigi), scende del 2,3% Mediaset dopo il report Goldman Sachs negativo sul settore televisivo europeo. In Piazza Affari resta debole la Juventus (-3,5%), mentre in Europa spiccano i cali di Infineon (-8%) con Deutsche bank che perde il 2,4%.

15.50 – MILANO PIATTA DOPO WALL STREET, BENE ENI

Poche variazioni sui mercati azionari del Vecchio continente dopo l’avvio di Wall Street: Madrid cede lo 0,3%, Milano (Ftse Mib +0,05%) e Francoforte oscillano tra terreno positivo e negativo, Parigi e Londra provano a mantenersi di qualche frazione sopra la parità. Tra i titoli principali bene soprattutto Diasorin (+4%) dopo la raccomandazione d’acquisto di Bofa, Saipem sale del 2,3% con Eni in aumento del 2,1% grazie al rimbalzo del prezzo del petrolio. Fca scende dell’1%, Bper e Unipol dell’1,4%, Banco Bpm e Fineco di poco più di due punti percentuali. Debole Mediaset (-2,2%) dopo un report di Goldman Sachs che l’ha ricompresa nei suoi giudizi con rating “sell”, in calo di oltre il 3% la Juventus in attesa della designazione del nuovo allenatore.

15.40 – GOOGLE A -4,60% DOPO I RUMORS DI UN’INDAGINE

Google pesante a Wall Street dove perde il 4,60% con le indiscrezioni su una possibile indagine antitrust americana. In rialzo invece Apple, che avanza dell’1,25%, in attesa dell’avvio dei lavori della conferenza degli sviluppatori .

15.30 – WALL STREET APRE DEBOLE, DJ +0,03% E NASDAQ -0,14%

Apertura debole per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,03% a 24.822,01 punti, il Nasdaq perde lo 0,14% a 7.444,61 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,05% a 2.754,63 punti.

14.30 – PIAZZA AFFARI VICINA ALLA PARITÀ

Piazza Affari si avvicina alla parità, azzerando il calo registrato in apertura nella ricorrenza del decennale dell’indice Ftse Mib, che cede lo 0,18% a 19.794 punti. Una dinamica legata a quella del differenziale tra btp e bund tedeschi, sceso da oltre 290 a 280 punti nel giro di un paio d’ore. Non si è attenuata però la stretta sui bancari, da Fineco (-2,35%) a Banco Bpm (-2,27%), da Bper (-1,83%) a Unicredit (-1,22%) e Intesa (-0,8%). Debole Fca (-1,31%) a differenza di Renault (+0,72% a Parigi), dopo che la Francia ha fatto richieste aggiuntive per la possibile fusione, mentre l’ad di Nissan (che ha chiuso in rialzo dell’1,39% a Tokyo) Hiroto Saikawa ha sottolineato che la fusione rende necessaria una “revisione completa” dell’alleanza con Parigi. Il rialzo del greggio (Wti +1,03%) spinge Saipem (+1,15%) ed Eni (+0,44%), mentre svetta Diasorin (+2,79%) dopo la raccomandazione d’acquisto di Bofa, che ha elevato il prezzo obiettivo a 111 euro, a fronte degli attuali 94,2. Sotto pressione Fnm (-4,3%) e Creval (-2,68%).

11.30 – L’EUROPA RESTA IN NEGATIVO

Le Borse europee restano in rosso nella prima seduta di giugno, anche se si muovono sopra i minimi segnati in mattinata. Londra arretra dello 0,7%, Parigi dello 0,6%, Francoforte e Milano dello 0,4%. Piazza Affari recupera con lo spread btp-bund che, in scia ai dati migliori delle attese dell’indice Pmi, scende a quota 280 punti base. Sui listini continuano a pesare i timori per la guerra commerciale, con le grandi banche di Wall Street che mettono in guardia dai rischi per la crescita. Il petrolio resta debole con il Wti che scambia a 53,3 dollari (-0,36%). In calo i future su Wall Street mentre le principali Borse asiatiche hanno chiuso in rosso. Tra i dati attesi oggi ci sono l’Ism Manifatturiero e la spesa edilizia negli Usa.

11.22 – SPREAD ANCORA IN FORTE CALO

Lo spread tra Btp e Bund è in forte calo a 281 punti base, con un rendimento del decennale italiano al 2,60%

10.10 – LO SPREAD SCENDE A 286 PUNTI

Lo spread tra Btp e Bund scende sotto 290 a 286, con un rendimento del decennale italiano al 2,65%. Il tasso sul bund, il titolo decennale tedesco, ha appena aggiornato il minimo storico toccato venerdì, a -0,216%.

09.22 – APERTURA DELLE BORSE EUROPEE IN ROSSO

Avvio in rosso per le Borse europee, che continuano a risentire delle tensioni commerciali. A Francoforte l’indice Dax arretra dello 0,56% a 11.661 punti, a Parigi il CAC 40 cede lo 0,69% a 5.171 punti mentre a Londra il il Ftse 100 perde lo 0,81% a 7.103 punti.

10.00 – PIAZZA AFFARI A -0,7%

Avvio in rosso per Piazza Affari, che continua a soffrire dopo un mese di maggio che ha visto il listino milanese perdere il 9%. Il Ftse Mib cede lo 0,7%.

09.08 – APERTURA DI PIAZZA AFFARI IN NEGATIVO

Apertura in ribasso per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in calo dello 0,62% a 19.679 punti.

08.41 – LO SPREAD BTP-BUND RAGGIUNGE 292 PUNTI

Spread Btp/Bund in rialzo in avvio di scambi sui mercati dopo la lettera di risposta dell’Italia alla Ue sui conti pubblici. Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e tedesco, che venerdì aveva chiuso a 287 punti base, si allarga a 290 punti base, dopo aver toccato un massimo di 292 punti. Il rendimento del Btp si attesta così al 2,68%.

08.22 – CHIUSURA DI TOKYO IN RIBASSO

La Borsa di Tokyo termina il primo giorno della settimana in calo, appesantita dall’apprezzamento dello yen, in scia al progressivo inasprimento delle dispute sul commercio internazionale tra Usa e Cina, e la recente apertura di un nuovo fronte col Messico. Il Nikkei perde lo 0,92% a quota 20.410,88, lasciando sul terreno 190 punti. Sul mercato dei cambi la divisa nipponica si assesta sui massimi in 4 mesi sul dollaro a 108,20, e tratta a 120,90 sull’euro.

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