Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 1 dicembre 2023

Redazione
01/12/2023

Giornata positiva per le Borse europee, che registrano rialzi importanti in chiusura di settimana. Milano sfiora i 30 mila punti, con l'indice Ftse Mib a guadagnare lo 0,64%, aggiornando i massimi dal 2008 a 29.928 punti. Lo spread tra Btp e Bund a 174 punti.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 1 dicembre 2023

Giornata positiva per le Borse europee, che registrano rialzi importanti in chiusura di settimana. Milano sfiora i 30 mila punti, con l’indice Ftse Mib a guadagnare lo 0,64%, aggiornando i massimi dal 2008 a 29.928 punti. Vicine ai rispettivi record storici Londra (+1,04%), Francoforte (+1,06%) e Parigi (+0,49%). Bene anche Madrid, a +0,7%. Lo spread tra Btp e Bund a 173,8 punti.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.00 – Lo spread ha chiuso a 174 punti

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi ha chiuso a 174 punti base, con un leggero rialzo a fine giornata ma in calo dell’1,81% rispetto all’apertura. Il rendimento del decennale italiano è del 4,10%. Quello tedesco, invece, del 2,36%.

17.58 – Bene in chiusura le Borse europee

Chiusura positiva per le principali Borse europee. Francoforte ha guadagnato l’1,06% a 16.386 punti, Londra l’1,04% a 7.531 punti, Parigi lo 0,49% a 7.346 punti e Madrid lo 0,7% a 10.128 punti.

17.43 – Piazza Affari chiude in rialzo

Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,64% a 29.928 punti

17.34 – Milano +0,6%, fiacca Wall Street

Borse europee positive nel finale, con Milano (Ftse Mib +0,6%) che sfiora i 30mila punti toccati l’ultima volta nel giugno del 2008. Poco sotto ai più recenti record storici Londra (+1,03%), Francoforte (+0,88%) e Parigi (+0,42%), mentre Madrid (+0,61%) resta ancora sotto ai massimi del novembre del 2007. Fiacchi gli indici Usa, con il Dow Jones (+0,19%) in lieve rialzo e il Nasdaq (-0,05%) ancora sotto la parità. Risale a 173,8 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 9,6 punti al 4,12% e quello tedesco di 5,8 punti al 2,38%. Tiene il greggio (Wti +0,32% a 76,19 dollari al barile) mentre accelera il gas (+4,2% a 43,82 euro al MWh) con le temperature in ribasso un po’ ovunque in Europa. Sale anche l’oro (+0,26% a 2.043,79 dollari l’oncia), in lieve calo invece l’acciaio (-0,13% a 3.911 dollari la tonnellata). In campo valutario si rafforza il dollaro a 0,92 euro, mentre resta stabile la sterlina a 0,79 sul biglietto verde. Sugli scudi i titoli dei colossi estrattivo-minerari Anglo American (+7,24%), Antofagasta (+5,36%), Glencore (+3,77%) e Rio Tinto (+3,74%), sostenuti dall’oro. Bene anche i produttori di microprocessori Asml (+1,6%) ed Stm (+0,88%), difficoltà invece per ams-Osram (-5,73%). Il greggio spinge Saipem (+1,97%), Tenaris (+1,59%) e Shell (+1,18%), più caute Eni (+0,49%), cauta invece TotalEnergies (+0,27%). Rialzi per i bancari Lloyds (+1,92%), Banco Bpm e NatWest (+1,6% entrambe), Barclays (+1,05%), Intesa (+0,85%), Bper (+0,79%) Unicredit (+0,72%) e Commerzbank (+0,7%), più cauta Mps (+0,58%). Rally in Piazza Affari Technogym (+6,51%), dopo l’ingresso della saudita Neom con circa il 6% del capitale.

16.29 – Milano sfiora i 30 mila punti: Ftse Mib +0,6%

Prosegue in rialzo la seduta delle principali borse europee, con Milano (Ftse Mib +0,6%) a un soffio dai 30 mila punti toccati l’ultima volta nel giugno del 2008. Vicine ai rispettivi record storici Londra (+0,87%), Francoforte (+0,74%) e Parigi (+0,3%) mentre Madrid (+0,72%) è ancora sotto ai massimi del novembre del 2007. Si attenua la tensione sui titoli di stato e scende a 172,1 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 11,5 punti punti al 4,1% e quello tedesco di 7 punti al 2,37%. Riprende quota piano il greggio (Wti +0,18% a 76,1 dollari al barile) e accelera il gas (+4% a 43,77 euro al MWh) con la stagione invernale ormai alle porte. In lieve progresso l’oro (+0,26% a 2.043,79 dollari l’oncia), debole l’acciaio (-0,13% a 3.911 dollari la tonnellata) e si rafforza il dollaro a 0,92 euro, con la sterlina stabile a 0,79 sul biglietto verde. Acquisti sui produttori di microprocessori Asml (+1,62%), Be (+1,28%), Asm (+1,18%) ed Stm (+0,82%). Il prezzo dell’oro sopra i 2mila dollari l’oncia spinge invece gli estrattivo-minerari Anglo American (+6,58%), Glencore (+3,13%) e Rio Tinto (+3,19%), mentre la risalita del greggio sostiene Saipem (+2,52%), Tenaris (+1,75%), Shell (+0,95%) ed Eni (+0,74%), cauta invece TotalEnergies (+0,24%). In campo bancario salgono Banco Bpm (+1,69%), Lloyds (+1,6%), NatWest (+1,59%), Bbva (+1,08%), Intesa (+1,04%), Bper (+0,85%) e Unicredit (+0,76%). Cauta iMps (+0,42%), sugli scudi in Piazza Affari Technogym (+6,07%), dopo l’ingresso della saudita Neom con circa il 6% del capitale.

15.37 – Negativa l’apertura di Wall Street

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,05% a 35.961,93 punti, il Nasdaq cede lo 0,33% a 14.178,24 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,17% a 4.560,16 punti.

15.26 – Milano prosegue sui massimi dal 2008

Si conferma positiva Piazza Affari in attesa dell’avvio di Wall Street, sui massimi dal giugno del 2008. L’indice Ftse Mib guadagna lo 0,43% a 29.864 punti, poco sotto i 29.913 punti raggiunti nella mattinata e i 30mila punti del 25 giugno del 2008. Sotto ai massimi toccati di recente invece Francoforte (+0,6% a 16.213 punti), Parigi (+0,16% a 7.322 punti) e Londra (+0,48% a 7.489 punti). Le 3 piazze estere hanno raggiunto i loro record storici rispettivamente lo scorso 31 luglio (16.469 punti), lo scorso 24 aprile (7.573 punti) e lo scorso 20 settembre (7.731 punti). Ancora sotto il record storico Madrid (+0,41% a 10.099 punti), che viaggiava sui 16mila punti nel novembre del 2007. Risale a 174,2 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, mantenendosi comunque sotto i 177 punti segnati in apertura, con il rendimento annuo italiano in calo di 4,7 punti al 4,17% e quello tedesco di 1,3 punti al 2,43%. Poco mosso il greggio (Wti +0,01% a 75,97 dollari al barile), mentre sale il gas (+3,23% a 43,45 euro al MW”h) con l’irrigidirsi delle temperature. In rialzo l’oro (+0,26% a 2.043,79 dollari l’oncia), stabile l’acciaio (+0,03% a 3.917 dollari la tonnellata), mentre si rafforza il dollaro a 0,92 euro, rimanendo stabile a 0,79 sterline. Balzano i produttori di microprocessori Aixtron (+2,45%), Asml (+1,91%) ed Stm (+0,72%). Bene i bancari Banco Bpm (+1,34%), Intesa (+0,93%), Mps (+0,87%), NatWest (+0,82%), Lloyds (+0,77%), Bbva (+0,75%) e Unicredit (+0,62%). Debole tra i petroliferi Bp (-0,51%), contrastate invece TotalEnergies (-0,13%) ed Eni (+0,15%).

15.18 – Prezzo del petrolio in lieve rialzo

Il petrolio è poco mosso a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,3% a 75,98 dollari al barile.

14.01 – Milano prosegue in rialzo

Le Borse europee proseguono in rialzo e guardano a Wall Street dove i future sono contrastati. Gli investitori sono a caccia di indizi sulle prossime mosse delle banche centrali, anche alla luce dei dati sull’andamento della manifattura. C’è attesa per gli interventi dei presidenti della Bce e della Fed. Sul versante dei cambi l’euro sale a 1,0900 sul dollaro. L’indice stoxx 600 guadagna lo 0,4%. In rialzo Francoforte (+0,7%), Londra (+0,6%), Milano e Madrid (+0,5%), Parigi (+0,4%). Nel vecchio continente si mette in mostra il comparto tecnologico (+1,1%). Bene anche le banche (+0,3%) e le assicurazioni (+0,5%). Positiva l’energia (+0,5%), con il prezzo del petrolio in lieve rialzo. Il Wti guadagna lo 0,3% a 76,2 dollari al barile e il Brent a 81 dollari (+0,27%). Salgono anche le utility (+0,2%), con il prezzo del gas che sale dell’1,2% a 42,6 euro al megawattora. Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 173 punti, con il rendimento del decennale italiano che scende al 4,18%. Poco variato il tasso del Bund tedesco che si attesta al 2,44%. Piazza Affari prosegue sui massimi dal 2008, dopo aver sfiorato in mattinata i 30mila punti. Nel listino principale si mette in mostra Cnh (+2%). Bene anche le banche, dopo le indicazioni della Bce sui requisiti patrimoniali. Sale Banco Bpm (+1,3%), Bper, Mps e Intesa (+0,8%), Unicredit (+0,6%). Acquisti anche su Prysmian (+1,2%) e Stm (+0,8%). In fondo al listino Amplifon (-0,8%), Diasorin e Pirelli (-0,6%) e Tim (-0,5%). Fuori dal listino principale in calo Fincantieri (-0,7%), con la definizione dei termini per l’acquisizione di Remazel Engineering.

11.25 – In rialzo le Borse europee, spread a 173 punti

Le Borse europee prosegue la seduta in terreno positivo, dopo l’indice Pmi dell’Eurozona che risale e l’ottimismo delle aziende. I mercati restano in attesa degli interventi dei presidenti della Bce e della Fed con gli investitori che cercano spunti sulle prossime mosse per la politica monetaria. Sul fronte valutario l’euro sale a 1,0899 sul dollaro. L’indice Stoxx 600 guadagna lo 0,6%. In rialzo Francoforte (+0,7%), Londra (+0,6%), Madrid (+0,5%) e Parigi (+0,3%). I principali listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+1,1%) e dall’industria (+1%). Cresce anche l’energia (+0,6%), con il prezzo del petrolio poco mosso. Il Wti cede lo 0,1% a 75,9 dollari al barile e il Brent si attesta a 80,7 dollari (-0,1%). Acquisti anche sulle banche (+0,2%) e le assicurazioni (+0,4%). Salgono le utility (+0,2%), con il prezzo del gas che guadagna lo 0,2% a 42,1 euro al megawattora. In lieve rialzo la farmaceutica (+0,1%). In calo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund scende a 173 punti, con il tasso del decennale italiano che cede sei punti base al 4,16%. In calo anche il Bund tedesco che si attesta al 2,42% con una flessione di due punti base. Tonico l’oro che guadagna dello 0,3% a 2.044 dollari l’oncia.

11.10 – Milano sfiora i 30mila punti, ai massimi dal 2008

La Borsa di Milano sfiora i 30 mila punti e aggiorna i massimi da giugno del 2008. A Piazza Affari il Ftse Mib registra un rialzo dello 0,5% a 29.907 punti. L’indice principale aveva visto per l’ultima volta i 30mila punti a fine giugno del 2008, anno della crisi finanziaria scatenata dal fallimento di Lehman Brothers

9.42 – Milano prosegue positiva con le banche, in luce Tenaris

La Borsa di Milano (+0,2%) prosegue in terreno positivo sostenuta dalle banche, dopo i requisiti patrimoniali comunicati dalla Bce per il 2024. In luce Tenaris (+1,6%), con il closing dell’acquisizione da Mattr dell’unità operativa dedicata al rivestimento dei tubi. Lo spread tra Btp e Bund scende a 175 punti, dopo un avvio stabile. Tra le banche mostra i muscoli Mps (+1,1%). Bene anche Bper (+0,9%), Banco Bpm (+0,6%), Intesa (+0,5%) e Unicredit (+0,2%). Avanzano anche Cnh (+1,8%) e Nexi (+1,1%).  Seduta in calo per la farmaceutica con Diasorin (+1%) e Recordati (+0,5%). Male anche Moncler (+1%), Amplifon (+0,8%) e Campari (+0,5%). Fuori dal listino principale fiacca Fincantieri (-0,2%), con la definizione dei termini per l’acquisizione di Remazel Engineering.

9.10 – L’Europa apre in rialzo, attesa per Lagarde e Powell

Le Borse europee aprono in rialzo mentre si attendono gli interventi della presidente della Bce, Christine Lagarde, e della Fed, Jerome Powell. Gli investitori cercano spunti sulle prossime mosse delle banche centrali sul fronte della politica monetaria.  Avvio di seduta in positivo per Francoforte (+0,5%), Londra (+0,48%) e Parigi (+0,35%)

9.04 – Milano apre in rialzo dello 0,33%

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,33% a 29.835 punti.

8.33 – Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 177 punti

Avvio di giornata stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato è invariato a 177 punti, con il rendimento del decennale italiano che scende al 4,21%, rispetto al 4,22% della chiusura di ieri.

8.21 – Il prezzo del gas apre in rialzo a 42,88 euro

Avvio in rialzo per il prezzo del gas con gli operatori che guardano all’arrivo di temperature più rigide rispetto alle settimane scorse. Ad Amsterdam le quotazioni registrano un rialzo dell’1,9% a 42,88 euro al megawattora.

8.14 – Prezzo oro in lieve aumento, scambiato a 2.041,57 dollari

Prezzo dell’oro in lieve aumento sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) è scambiato a 2.041,57dollari l’oncia con un aumento dello 0,25%.

8-10 – Prezzo del petrolio in lieve calo, Wti a 75,88 dollari

Prezzo del petrolio in lieve calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a gennaio è scambiato a 75,88 dollari al barile con un calo dello 0,11% mentre il Brent con consegna a febbraio passa di mano a 80,65 dollari al barile con un calo dello 0,26%.

8.02 – L’Asia chiude in calo tra crescita e banche centrali

Le Borse asiatiche chiudono in calo dopo i dati positivi della manifattura in Cina e con gli investitori che si concentrano sulle prossime mosse delle banche centrali.Sotto i riflettori resta il tema del rialzo dei tassi per raffreddare ulteriormente l’inflazione. Archivia la seduta in calo Tokyo (-0,17%)-. Sul mercato valutario lo yen si mantiene stabile al cambio con il dollaro, a 148,10 e sull’euro a 161,60. A contrattazioni ancora in corso scendono Hong Kong (-0,65%) e Seul, poco mossa Shanghai (-0,02%), mentre sono in rialzo Shenzhen (+0,21%) e Mumbai (+0,78%). Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici Pmi manifatturiero di Italia, Spagna, Francia, Germania, del Regno Unito, dell’Eurozona e degli Usa. Per l’Italia è attesa la lettura finale del Pil del terzo trimestre. Sul fronte delle banche centrali previsti gli interventi della presidente della Bce, Christine Lagarde, e della Fed, Jerome Powell.

8.01 – Euro in lieve aumento, scambiato a 1,0910 dollari

Euro in lieve aumento questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0910 dollari con un aumento dello 0,20% e a 161,6700 yen con una crescita dello 0,19%.

1.36 – Tokyo, apertura poco mossa (+0,07%)

La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta della settimana all’insegna della cautela, seguendo la chiusura mista del mercato azionario statunitense, e in attesa delle indicazioni dal settore manifatturiero in Cina. In apertura il listino di riferimento Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,07% a quota 33.510,35, e un aumento di 23 punti. Sul fronte valutario lo yen è stabile al cambio con il dollaro, a 147,80, e sull’euro a 161,10.