Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 10 gennaio 2024

Redazione
10/01/2024

Altra giornata incerta per l'Europa. I listini del Vecchio Continente, in attesa dei dati di giovedì 11 e venerdì 12 sull'inflazione americana e cinese, sono rimasti cauti per tutta la giornata. Milano ha chiuso in leggero rialzo, guadagnando lo 0,14%. Lo spread tra il Btp e il Bund ha chiuso in calo a 162,7 punti.

Le quotazioni di Borsa italiana e spread oggi 10 gennaio 2024

Altra giornata incerta per l’Europa. I listini del Vecchio Continente, in attesa dei dati di giovedì 11 e venerdì 12 sull’inflazione americana e cinese, sono rimasti cauti per tutta la giornata. Milano ha chiuso in leggero rialzo, guadagnando lo 0,14% a 30.450 punti. Lo spread tra il Btp e il Bund ha chiuso in calo a 162,7 punti.

Le quotazioni delle Borse e l’andamento dello spread in tempo reale

18.08 – Lo spread chiude in calo

E’ sceso il differenziale fra Btp e Bund tedesco: lo spread ha chiuso la seduta a 162,7 punti base dai 165 punti di martedì. In lieve calo il rendimento del titolo di Stato italiano con scadenza decennale, assestatosi al 3,83% (da 3,84%).

17.56 – Milano in rialzo: brilla Fineco

Seduta in cauto rialzo a Piazza Affari (+0,14%) in linea con la cautela prevalente nelle altre Borse europee e a Wall Street. Alla vigilia del dato sull’inflazione Usa, che fornirà materiale alla Fed per decidere sui tassi, gli investitori hanno preferito rimanere alla finestra. Gli acquisti hanno comunque premiato Fineco (+2,36%) grazie alla raccolta di dicembre. Sul podio sono saliti inoltre Iveco (+2,16%) e Azimut (+1,64%), bene anche Unicredit (+1,21%) In fondo al listino milanese è invece finita fin dall’avvio Campari (-6,53% a 9,28 euro) scivolata sotto il prezzo del collocamento sul mercato, a 9,33 euro l’una, di nuove azioni per finanziare, insieme a delle obbligazioni convertili, l’acquisizione da 1,2 miliardi di euro del cognac Courvoisier. Deboli poi Terna (-1,87%) e Saipem (-1,8%).

17.55 – Europa piatta, male Londra

Seduta piatta per le Borse europee. Francoforte ha guadagnato un marginale +0,01%, Parigi ha perso altrettanto (-0,01%). Peggio ha fatto Londra (-0,42%).

17.39 – Milano chiude in lieve rialzo

La Borsa di Milano ha chiuso in leggero rialzo. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,14% a 30.450 punti.

15.40 – L’Europa viaggia intorno alla parità

Piazza Affari (Fiste Mib +0,08%) e le altre borse europee restano al palo e si muovono interno alla parità dopo l’avvio contrastato di Wall Street. Sui mercati prevale una posizione attendista alla viglia dei dati sull’inflazione statunitense che daranno qualche indicazione su quando la Fed potrebbe decidere di tagliare i tassi di interesse. A Piazza Affari segnano un rialzo superiore al 2% soltanto Fineco (+2,58%), spinta dalla raccolta di dicembre, e Iveco (+2,28%) mentre in fondo al paniere principale resta Campari (-5,6% a 9,36 euro) poco sopra il prezzo del collocamento di nuove azioni, effettuato a 9,33 euro l’una, per finanziare insieme a un bond convertile l’acquisizione del cognac Courvoisier.

15.34 – Wall Street positiva in apertura

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,10% a 37.563,49 punti, il Nasdaq avanza dello 0,19% a 14.882,79 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,18% a 4.764,10 punti.

15.05 – Prezzo del petrolio in rialzo

Il petrolio è in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,51% a 73,33 dollari al barile.

12.55 – Europa incerta e in calo, spread a 164 punti

Mercati azionari del Vecchio continente attorno alla parità, in un clima incerto in attesa dei dati di domani e di venerdì sull’inflazione statunitense e cinese, che possono influire sulle scelte delle banche centrali, a partire dalla Federal Reserve Usa. In questo clima Londra approccia la boa di metà giornata in calo dello 0,3%, con Amsterdam e Madrid in calo dello 0,2%. Milano e Parigi sono limate di un marginale 0,1%, mentre Francoforte è piatta. Sempre di qualche frazione sopra i 30 euro al Megwattora il gas sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l’Europa. Calmo lo spread attorno ai 164 punti base dell’apertura. In Piazza Affari sempre debole Campari che cede il 5% dopo l’aumento di capitale realizzato (con un collocamento accelerato insieme a una tranche dei obbligazioni convertibili) per finanziare l’acquisizione di Courvasier. Debole Tim (-2% a 0,28 euro), mentre Iveco sale del 2,4%. Perde un po’ della spinta iniziale sui dati della raccolta di dicembre Fineco, comunque sempre in rialzo dell’1,8%.

9.18 – Avvio cauto in Europa, Londra -0,2%

Avvio cauto per le Borse in Europa con Londra che cede lo 0,2%, Milano che sale dello 0,2%, Parigi e Francoforte che oscillano sulla parità (rispettivamente +0,02% e +0,09%) . Gli investitori attendono il rapporto sull’inflazione americana, che sarà diffuso giovedì, per fare le loro scommesse sulle prossime mosse della Fed. Sui listini tengono i titoli immobiliari mentre sono venduti quelli delle materie prime.

9.12 – Milano apre in rialzo, Ftse Mib +0,22%

La Borsa di Milano apre la seduta in rialzo. Il Ftse Mib guadagna lo 0,22% a 30.475 punti. Sul listino si mettono subito in evidenza Fineco (+2,99%) dopo i dati sulla raccolta di dicembre e in fondo al listino invece precipita Campari, che non riesce a fare prezzo e segna un teorico -6 per cento dopo l’aumento di capitale realizzato (con un collocamento accelerato insieme a una tranche dei obbligazioni convertibili) per finanziare l’acquisizione di Courvasier.

8.47 – Asia in calo, rimbalza Tokyo +2%

Le Borse in Asia scendono e controcorrente rimbalza il mercato giapponese con il Nikkei 225 che chiude in rialzo del 2,01% e il Topix, ai massimi degli ultimi 34 anni, dell’1,3 per cento. Sulle scelte degli investitori, commentano gli analisti, hanno pesato uno yen debole e i rendimenti obbligazionari in calo. Viceversa le Borse in Cina scendono ai minimi dal 2020 con vendite a pioggia sul listino e l’indice Shanghai che cede lo 0,54% e lo Shenzhen lo 0,76 per cento. Deboli anche Seul (-0,75%) e Hong Kong (ancora in corso) che lascia lo 0,85 per cento. Pesa l’incertezza sulle prossime mosse della Fed e nella regione si guarda alle decisioni politiche del Governo cinese.

8.35 – Spread Btp-Bund a 164,7 punti e rendimenti in calo

All’avvio degli scambi sui mercati obbligazionari in Europa lo spread tra il Btp e il Bund si stringe a 164,7 punti. Sono in calo i rendimenti, quello italiano si attesta al 3,83% e quello tedesco al 2,18 per cento.

8.32 – Prezzo dell’oro poco mosso a 2026 dollari

Prezzo dell’oro poco mosso sui mercati asiatici. Il metallo con consegna immediata passa di mano a 2026 dollari l’oncia con un ribasso dello 0,1%.

8.27 – Euro apre stabile a 1,092 sul dollaro

Apertura stabile per l’euro sui mercati valutari dove segna un calo frazionale dello 0,03% a 1,0928. In Asia perde terreno lo yen a 145 (-0,98%) dopo i dati sul deciso rallentamento della crescita dei salari che rendono più difficile per la banca centrale uscire dalla politica ultraespansiva

8.17 – Prezzo del petrolio in rialzo dopo attacchi a navi Mar Rosso

Prezzo del petrolio in rialzo dopo la nuova serie di attacchi con missili e droni, da parte dei ribelli yemeniti Houthi, alle navi transitanti nel Mare Rosso, abbattuti dalle navi della coalizione a guida Usa operanti nella zona. Il greggio Wti del Texas sale dello 0,4% a 72,5 dollari mentre il Brent scambia sulla soglia dei 78 dollari (+0,4% a 77,91).

3.26 – Shanghai apre a -0,22%, Shenzhen a -0,31%

Avvio negativo per le Borse cinesi che navigano sempre intorno ai minimi degli ultimi 5 anni: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute un calo dello 0,22%, a 2.886,98 punti, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,31%, a quota 1.740,54.

3.24 – Hong Kong negativa, apre a -0,28%

La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo: l’indice Hang Seng scivola nelle prime battute dello 0,28%, a 16.143,97 punti, seguendo l’incerta seduta di Wall Street.